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Italia Nostra ha inviato una lettera al ministro della Cultura Alessandro Giuli, con copia alla Commissione Nazionale Italiana Unesco, a Palazzo Altemps e all’Ufficio Unesco del Mic, in merito ai cantieri della Metro C nel centro storico di Roma. Un appello netto e chiaro: "No alle archeostazioni, sì alla variante costruttiva".
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NovitàTrascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Un po' a raccontarvi meglio la nostra città eterna e non solo.
00:34E infatti di cosa parliamo oggi, di come partiamo in questa puntata?
00:38Parliamo del fatto che, come si dice a Roma, nella città eterna dove scavi, scavi qualcosa trovi, qualcosa esce fuori.
00:47Perché? Perché la città è una delle città più antiche e suggestive del mondo,
00:52una città però che ha degli equilibri molto delicati, equilibri che si scontrano con l'esigenza,
00:58purtroppo dobbiamo dirlo anche un po' di modernizzare le nostre città,
01:03di renderle efficienti, di renderle capaci di accogliere tanti turisti,
01:07ma anche capaci di far muovere in maniera efficace e agevole i romani che abitano proprio in città.
01:14Oggi partiamo parlando di Metro C.
01:16Partiamo però con un servizio, poi vi presenteremo il nostro primo ospite.
01:20Grazie, regia.
01:22Roma continua a fare i conti con il difficile equilibrio tra grandi opere e tutela del patrimonio archeologico.
01:27Al centro del dibattito c'è ancora la Metro C, con le future stazioni di Chiesa Nuova e Castel Sant
01:33'Angelo,
01:33destinate a sorgere in una delle aree più delicate e ricche di storia della capitale.
01:37Le cosiddette archeostazioni rappresentano una delle principali sfide del progetto.
01:42Da una parte la necessità di completare una linea strategica per la mobilità cittadina,
01:46dall'altra l'obbligo di proteggere e valorizzare i reperti che continuano ad emergere dal sottosuolo romano.
01:51Ogni scavo, infatti, restituisce testimonianze di epoche diverse,
01:55costringendo tecnici e archeologi a continui adattamenti progettuali.
01:58Il confronto coinvolge istituzioni, studiosi e cittadini.
02:01C'è chi vede nelle nuove stazioni un'occasione unica per trasformare il trasporto pubblico
02:06in un percorso museale diffuso sulla scia di esperienze già realizzate a Napoli e in altre città europee.
02:11Altri temono, invece, ulteriori ritardi e aumenti dei costi per un'opera attesa da decenni.
02:16La questione riguarda da vicino anche il futuro del centro storico,
02:19sempre più chiamato a conciliare esigenze di mobilità, turismo e conservazione del patrimonio culturale.
02:25Una sfida tutta romana, costruire il futuro senza cancellare il passato.
02:29Intanto il dibattito prosegue, mentre la metro C avanza lentamente verso il cuore monumentale della città,
02:34dove ogni metro scavato può raccontare duemila anni di storia.
02:39E tra le polemiche in corso, polemiche ovviamente si fa per dire, tra i dibattiti, ecco facciamo così,
02:45in corso ce n'è uno in particolare, quello di Italia Nostra, che ha deciso di scrivere una lettera aperta
02:51al Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
02:54Sulla questione l'associazione era già intervenuta a dire il vero in passato,
02:58esprimendo una certa perplessità, una certa preoccupazione proprio in relazione alla tutela del patrimonio storico di Roma.
03:06Allora io saluto e ringrazio per essere in nostra compagnia in questa apertura,
03:10Oreste Rutigliano di Italia Nostra Roma.
03:13Buongiorno Oreste, ben trovato.
03:15Buongiorno.
03:17Grazie, grazie per essere con noi.
03:19Allora ci racconta un po' di questa lettera aperta che avete scritto al Ministro Giuli.
03:24Voi avete fatto un appello molto chiaro, no alle archeostazioni, sì alla variante costruttiva.
03:30Cosa vi preoccupa?
03:31Guardi, si potrebbe pensare a prima vista che Italia Nostra sia interessatissima a fare scavi a Roma
03:43per conoscere e ritrovare monumenti sotterranei per poi metterli a disposizione.
03:49In realtà questa non è la nostra posizione.
03:56La nostra posizione è stata favorevole per la stazione di San Giovanni
04:02dove lo scavo non ha alterato nulla ma ha semplicemente messo in rilevo la stratificazione.
04:10Negli altri casi di Piazza Venezia, Piazza della Chiesa Nuova e Castel Sant'Angelo
04:19queste archeostazioni invece sono il frutto di una moda e di un'ambizione ad apparire
04:30che ha contaminato le sovraintendenze facendogli perdere il rigore di un tempo.
04:36Perché dico questo?
04:38Lo dico sull'onda delle parole del maggiore archeologo vivente oggi a Roma
04:46che è Filippo Quarelli, ma le stesse cose le potrebbe ripetere anche il grande custode
04:52e costruttore dell'archeologia romana Adriano La Regina.
04:56Che ha detto si smonta e si ricostruisce, no Filippo Quarelli?
05:00Esatto, questo tipo di uso dell'archeologia in funzione spettacolare,
05:10questa spettacolarizzazione che mi fa pensare ad archeostazioni, archistar,
05:18sono tutte cose che impressionano la mentalità non preparata di tutte le persone su questi argomenti così difficili
05:28e io concluderei che alla fine di tutto questo qui emergono gli archeologi star,
05:36qui ci sono degli archeologi che dentro il sistema del MIC vedono in queste stazioni,
05:47in queste archeostazioni, dei grandi scavi a cielo aperto, fatti in modo scientifico,
05:53naturalmente anche a mano, eccetera, per poter poi scoprire delle cose
05:58che saranno poi da loro illustrate in libri, pubblicazioni, curricula e cose di questo genere.
06:06Dice, gli fa comodo, gli fa anche comodo per farsi pubblicità.
06:11Tutto questo non è utile all'archeologia perché quando si scopre un monumento sotterraneo
06:19e questo monumento poi va in qualche modo spostato, va magari resettato, tagliato,
06:28poi messo in qualche magazzino e poi rimontato in un posto diverso
06:36da quello in cui è stato trovato, entro una trama archeologica
06:43che è sotto l'intera città di Roma storica, che è una trama la quale ha un valore straordinario
06:52sulla quale forse non siamo pronti per operare perché forse verrà un giorno in cui avremo sistemi
07:02con i quali potremo conoscere questa trama senza lacerarla, senza cambiarla,
07:10magari a piedi, magari attraverso cunicoli eccetera.
07:15Quindi oggi non abbiamo probabilmente i soldi, oggi operiamo quindi occasionalmente
07:20laddove la metro C dice io lì voglio fare la stazione.
07:25Allora si approfitta per fare queste enormi opere di scavo.
07:30Posso chiederle Oreste, lei ad esempio che cosa ne pensa, visto che parliamo di archeossazioni,
07:37di quella del Colosseo, non vi convince? Ci sembra comunque un'opera ben fatta?
07:43Non mi convince affatto perché alla fine di fronte alla massa di reperti, di beni culturali
07:53archeologici, di meraviglie all'aria aperta che sono a disposizione della città di Roma
07:59e dei turisti di tutto il mondo, aver aggiunto le petole con le quali si raccoglieva l'acqua
08:07dentro i pozzi prima dell'età imperiale, con una spesa che probabilmente è raddoppiata,
08:14una stazione faraonica, ritardando anche i tempi della cosa, è un gioco che non vale la candela.
08:21Oltretutto questi pezzi saranno guardati distrattamente da chi corre, non è questa la funzione dell'archeologia,
08:32non è sotto le stazioni che si va a conoscere l'archeologia.
08:36Tutti gli uomini hanno interesse di conoscerla, la luce del sole, nella immensità del panorama
08:46archeologico che Roma offre al mondo, che è già di sé abbastante per qualunque tipo di spiastanza.
08:54Su questo mi trova d'accordo, però mi scusi se le faccio un appunto, allora a questo punto
08:58non esisterebbero neanche i musei, noi abbiamo la possibilità di apprezzare delle bellezze
09:03anche al chiuso però, penso che lei sia d'accordo con me.
09:06Certamente si tratta di oggetti piccoli, ma non si tratta di monumenti interi che vengono...
09:12Il problema è questo, che si va contro i principi fondamentali dell'archeologia moderna
09:19che è quella di rispettare la localizzazione del monumento, di non alterarlo, di non spostarlo
09:29e di non fare falsi. Queste non sono parole mie, sono le parole di Filippo Quarelli che abbiamo
09:37più volte riportato nel nostro moniato stampa per ricordare a tante persone che oggi si muovono
09:44così disinfoltamente rispetto all'archeologia romana e a questo immenso, meraviglioso strato
09:52archeologico che è sotto i nostri piedi, che ci sono delle regole che impongono di non fare
10:00falsi. Perché ecco, lo smontare e il ricostruire è come se si creasse un falso, ci sta dicendo
10:05un po' questo...
10:05Assolutamente, specialmente se si spostano dalle loro relazioni con tutti gli altri elementi,
10:11con tutti gli altri elementi che sono ancora la sottoterra e che compongono un puzzle che
10:18è storico, è intoccabile come la città storica. Quindi aspetterei un momento in cui
10:24l'Italia diventa magari ricca per fare questa operazione in un altro modo e in modo sistematico
10:32ma rispettoso, rispettoso.
10:34Rispettoso, questo è chiarissimo. Le chiedo, ecco, di dirci in 30 secondi, visto che siamo
10:39in chiusura, quali alternative proponete nel caso in esame che stiamo affrontando?
10:45Cosa vi pensate sia più giusto fare?
10:49Noi proponiamo di fare le stazioni, di farle nel modo più semplice, con soluzioni che consentano
10:57che consentano l'archeologia preventiva, ma con dei buchi, se vogliamo parlare, dei buchi
11:05molto più ristretti, direi un terzo ristretti, con i quali si raggiunge il risultato di avere
11:14la stazione in tempi più rapidi. Si raggiunge il risultato di non fare delle azioni sconsiderate
11:23sul patrimonio archeologico, sezionandolo e alterandolo, come le dicevo, e si spende
11:29anche molto di meno. Quindi, le ripeto, tutto quello che sta succedendo è il frutto di una
11:38montatura modaiola nel pensare che bisogna dare spettacolarizzare l'archeologia.
11:50Non è così. L'archeologia ha già di per sé a Roma una forza tale che queste operazioni
12:00sono superfue, enormemente costose. Quei soldi, piuttosto, li si mettono per la conservazione
12:07e manutenzione del patrimonio archeologico che ha sempre bisogno di una manutenzione speciale,
12:13continua e costosa.
12:15Grazie davvero, Areste. È stato chiarissimo, ci ha dato materiale di riflessione. Grazie
12:21per essere stato con noi, dobbiamo chiudere.
12:23Grazie a voi, arrivederci.
12:25Grazie a tutti.
12:25Spero che il Ministro legga la nostra vita.
12:28Assolutamente. Se lo leggerà poi ci ritorneremo su, Areste. Perché no?
12:31Grazie ancora.
12:32Arrivederci.
12:33Eh sì, ci saranno magari dei risvolti, chissà, su questa vicenda. Rimane che Roma è anche
12:40la grande città delle polemiche. Ce n'è un'altra in corso proprio di questi giorni
12:45che riguarda anche qui un po' come concepiamo la nostra città. Tra pochissimi istanti parliamo
12:50di come sta cambiando il centro storico e di una società molto nota che è intervenuta
12:56e che ha detto chiaramente la desertificazione del centro storico di Roma non è per colpa
13:01nostra. Ne parliamo tra pochissimo.
13:06Bentornati. Allora, l'avete sentito? Gli equilibri della città eterna sono un po' così
13:11delicati, ecco, quando si è un po' così delicati. Le voci che si alzano sono davvero
13:17tante, ma ad alzarsi di voci sono tante anche per la questione del centro storico.
13:23Facciamo una piccola riflessione insieme. Quando parliamo di turismo, in particolar modo
13:28di turismo di massa, parliamo inevitabilmente anche di cambiamento delle città. Perché?
13:34Perché quando ci sono tanti flussi turistici, una città come ad esempio Roma cambia inevitabilmente
13:40anche un po' i suoi equilibri. Si cambiano anche le abitudini e certe volte cambiano anche
13:45i servizi. Questo non è sempre un fattore positivo e soprattutto questo non è sempre un fattore
13:51che piace a chi vive le città, in particolar modo ai romani. Quante volte vi sarà capitato
13:56di sentire, magari da un vicino di casa, il centro storico sta diventando un lunapark
14:01turistico, il centro storico si sta desertificando perché ci sono soltanto alberghi e B&B.
14:08Insomma, è una cantilena che sentiamo ormai da diversi anni, soprattutto quando Roma ha registrato
14:14letteralmente il boom turistico. Ecco, a intervenire sulla questione è una società
14:19particolarmente nota che tutti conosciamo, che è Airbnb. Perché è intervenuta la società?
14:25Perché da un po' si sta parlando di un'ipotesi, cioè quella di mettere, di introdurre un tetto
14:31massimo ai giorni di apertura per le strutture non professionali. Cioè, chi affitta una casa
14:37vacanze per affitti brevi potrebbe avere un tetto massimo per affittare appunto questa stessa
14:44abitazione. Airbnb è intervenuta e ha detto, insomma, noi abbiamo letto la notizia dai giornali,
14:50non abbiamo avuto nessun confronto con il Campidoglio, ma è una soluzione che non ci
14:54convince molto. Tra le altre cose la società ha anche detto abbiamo versato 50 milioni di euro
15:00di imposta di soggiorno per il 2025 al Comune di Roma. E se parliamo di desertificazione del centro
15:06storico, certamente non è per colpa nostra, ma ci sono tanti fattori che dobbiamo considerare.
15:12Allora, noi ne parliamo con Angelo Spinalbelli, direttore di Hospitality Revolution proprio per
15:18Airbnb. Buongiorno Angelo, ben trovato.
15:21Buongiorno a tutti. Buongiorno Elisa.
15:23Grazie, grazie a lei per essere intervenuto in nostra compagnia. Tra le altre cose io so che
15:28lei è fresco di, insomma, una edizione di un libro che lei ha scritto che riguarda proprio
15:34in un certo senso questo tema. Quindi abbiamo deciso di contattare lei perché ci ha sembrato
15:38l'interlocutore più giusto per trattare questo tema. Non è colpa degli affitti brevi se il
15:44centro storico...
15:48No, non è colpa degli affitti brevi assolutamente. Gli affitti brevi sono, oggi li potremmo definire,
15:56un pilastro dell'economia italiana. A livello italiano cubano circa 66 miliardi di ricavi
16:05tra prenotazioni dirette per 13, 52 miliardi di indotto e un miliardo tra ristrutturazioni,
16:11arredi, trasporti eccetera eccetera. Quindi non sono assolutamente, intanzitutto non sono
16:18un problema ma sono una grandissima risorsa e soprattutto non sono responsabili della desertificazione
16:24o overtourism che la vogliamo chiamare. I motivi sono semplici e sono anche numerici.
16:30Ok.
16:31Sono numerici perché? Perché se noi prendiamo anche tutto quello che è l'offerta turistica
16:37su Roma da parte di Airbnb che contano circa 24, 25, 26 mila unità immobiliari, innanzitutto
16:49questo numero ci dice un dato che le unità immobiliari rappresentano circa il 2% del totale
16:57delle unità immobiliari disponibili sulla provincia romana. Poi abbiamo un altro dato che è molto
17:03importante da tenere presente, il cosiddetto tasso di pressione turistica che poi determina
17:08l'over turismo. Roma è a 5%. Ce lo spieghi meglio, in che senso Vangelo, questo fattore
17:15di pressione turistica? Il fattore di pressione turistica è un parametro che ci dice quanto
17:21è, quanti sono i turisti ogni 100 abitanti. Roma è a 5.1. Abbiamo città come Venezia che
17:29sono a 15 e a 13, sono molto più alti e vi sembrano già altissimi, ma in realtà abbiamo
17:36realtà località tipo Caorle, Cavollino, Tre Porti che arrivano a 109, 139 turisti per
17:43100 abitanti. Quindi capite che non si può parlare a Roma di overtourism. Possiamo parlare
17:51del fatto che non sono equamente distribuiti sul territorio? Va bene. Sono più concentrati
17:57sui rioni centrali? Va bene, ma anche qui dobbiamo tenere presente che dal 2001 ad oggi
18:04comunque i rioni centrali hanno incrementato la popolazione residente del 3,5%. Questo cosa
18:12ci fa capire? Che quella che viene chiamata desertificazione in realtà è una riconversione
18:17degli immobili ad uso uffici, anche ad uso negozi, che non venivano più utilizzati. Quindi non è
18:25un perdere residente. Però c'è anche un dato interessante, Angelo, mi scusi se la
18:29interrompo, il fatto che tantissime coppie, tantissimi romani, famiglie tentano di trovare
18:36una casa in affitto, magari non dico al centro di Roma, a Piazza di Spagna, perché mi sembra
18:41particolarmente difficile se non abbiamo un patrimonio esagerato, però cercano magari una
18:46casa in una zona vicina al centro di Roma ed è praticamente impossibile.
18:52Assolutamente, ma di fatti arrivavo, mi ha prevenuto perché arrivava proprio a questo
18:56concetto.
18:57L'ho preceduta, prego, sì.
18:58l'ho preceduta, prego, ha portato i valori immobiliari di compravendita o in locazione
19:04a cifre importantissime. Oltretutto la conseguenza automatica di tutto questo turismo è un'entrata
19:13di importi veramente rilevanti di tassa di soggiorno. A livello nazionale parliamo di oltre
19:19un miliardo e duecento milioni di tassa di soggiorno, dei quali solo 300 milioni solo
19:27il Lazio e abbiamo sentito da Airbnb 50 milioni al comune di Roma. Il problema è un altro, dove
19:35questi soldi vengono impiegati, perché sarebbe una tassa che dovrebbe migliorare strade, servizi,
19:43etc. E tutto questo probabilmente porterebbe a un miglior impiego o un diverso impiego anche
19:52degli immobili che oggi vengono per forza riconvertiti a turismo, perché? Perché anche
19:56le aziende che sfruttavano gli uffici hanno bisogno di andare in zone meglio servite, perché
20:02i loro dipendenti per raggiungere le zone come fanno? Se mancano i collegamenti, se gli
20:09autobus o la metro è sempre piena e ci sono mille problematiche. Forse dobbiamo interrogare
20:16su questo. Su questo. Però mi chiarisca un punto, Angelo. Lei ha detto che non possiamo
20:21parlare di overtourism a Roma perché ci sono dei numeri che lo certificano. Allora come
20:26ci spieghiamo questi 50 milioni di tassa di imposta di soggiorno che ad esempio Airbnb ha
20:32versato al comune di Roma? È una cifra importante che denota che c'è un numero importante di turisti?
20:39Assolutamente sì, il numero è importante e su questo non c'è dubbio. Teniamo presente
20:44che nel 2024 Roma ha fatto 22 milioni di arrivi, 51 milioni di presenze. Nonostante questi
20:51numeri grandissimi, ancora la parte del leone la fanno gli alberghi, che hanno il 65% circa
20:58di questi due valori. I posti letto oggi sono sicuramente di più quelli offerti da quelle
21:05che vengono chiamate attività extra alberghiere, quindi bed and breakfast, affittacamere, locazioni
21:09turistiche, eccetera, rispetto a quelli alberghieri. Ma c'è un elemento che la voce city tax crescerà
21:20costantemente finché continuiamo ad alzarla, oserei dire a raddoppiarla periodicamente, ma
21:28ciò non cambia. Quello è un importo che va bene, va bene ai comuni, va bene allo
21:32Stato, serve, va impiegato per migliorare i servizi delle città. Ma questo non vuol dire
21:38che il settore degli affitti brevi sta svuotando le città. Le città sì, si stanno svuotando
21:45forse gli residenti, ma per altri motivi, non per gli affitti brevi e non per Airbnb.
21:52E quali sono i motivi per i quali, secondo lei, il centro storico si sta desertificando?
21:58Anche perché voi avete fatto una proposta molto interessante per di Airbnb, avete detto
22:02ok, il problema è perché il centro storico è troppo pressato, tra virgolette, almeno
22:06questa è l'idea. Noi stiamo cercando anche di invogliare a scegliere zone che non sono
22:12proprio centrali, no? È una delle proposte che è nato, giusto?
22:17Allora, il discorso è questo. Io sono originario dell'Emilia Romagna.
22:22Sì, lo sentivamo.
22:24Quando ho iniziato a lavorare io nel turismo, le ferie, le vacanze erano concentrate in due
22:32o tre mesi estivi. Poi si è incominciato a parlare di destazionalizzazione, si è incominciato
22:36a parlare di spazi congressuali nelle strutture ricettive per riuscire ad allungare le stagioni.
22:42Bene, il concetto è identico, bisogna fare in modo che il territorio, ma qui abbiamo
22:47bisogno tassativamente della collaborazione, del sostegno della pubblica amministrazione,
22:53che il territorio diventi sempre più attrattivo anche nelle zone attorno alle zone principali
23:00delle città maggiori. Perché lo stesso problema che abbiamo a Roma, lo abbiamo a Firenze,
23:04lo abbiamo a Milano, lo abbiamo ovunque.
23:08A Venezia? Quella che ha citato prima, no?
23:10A Verona. Io per motivi familiari vivo moltissimo a Verona, è un'altra città che ha lo stesso
23:17problema. Ma il vero problema è che periodicamente tiriamo fuori, come fosse una moda, un po' di
23:24additare gli affitti brevi. Ma gli affitti brevi non sono un problema, sono un introito economico
23:30importantissimo per l'Italia, per il prodotto interno lordo, per i valori immobiliari nostri
23:38di tutta l'Italia e dobbiamo difenderla, non dobbiamo demonizzare questo settore come
23:44quando una persona ha successo, sembra che diventi il bersaglio mobile. Adesso il bersaglio
23:49mobile da qualche anno sono gli affitti brevi.
23:51Quando sono però fatti in maniera regolare, qui che voglio arrivare, magari lo facciamo
23:57proprio in 30 secondi perché siamo in chiusura, perché un altro dei problemi che voi avete
24:01fatto emergere è la questione dell'abusivismo, cioè ci sono tantissime persone che affittano
24:06in nero, così le cose vanno chiamate con il loro nome, che creano un problema a questa
24:12città. Assolutamente sì e quando hanno parlato di tetto massimo ai giorni di locazione, io vorrei
24:19far notare che la maggior parte, la stragrande maggioranza degli appartamenti presenti sulle
24:25strutture, sulle OTA, su Airbnb in partenza, sono di persone che affittano una, massimo due
24:32unità e l'occupazione media sono 79 giorni all'anno, quindi ancora una volta non è questo
24:39il problema. Mettere un tetto sarebbe discriminazione, mettere un tetto porterebbe ad incrementare
24:45quelli che fanno i furbi che affittano ugualmente. La soluzione è altra, agevolare, dare agevolazioni
24:52di altro genere a chi fa contratti di lungo termine, garantire sfratti veloci se uno che
24:57prende un appartamento a lungo termine non paga il canone e dare maggiori garanzie ai locatori
25:05in tutto e per tutto. Solo così potete pensare di avere di nuovo appartamenti disponibili
25:12per il lungo periodo.
25:14Grazie davvero Angelo, è stato chiarissimo e a questo punto buon lavoro, perché ce n'è
25:19tanto mi sembra di capire.
25:21Assolutamente sì e siamo felici di farlo.
25:24Assolutamente, grazie ancora prestissimo.
25:27Allora, piccola pausa pubblicitaria, ci ritroviamo tra pochissimi istanti dedicandoci come sempre
25:32la storia al mondo femminile insieme alla redazione di Pink Magazine. Restate qua.
25:40Bentornati a Non Solo Roma, allora io vado a collegarmi subito con Cinzia Giorgio, direttrice
25:45di Pink Magazine Italia, perché? Perché a tempo del nostro consuato collegamento del
25:50giovedì con la redazione, un collegamento in cui parleremo di storia, di mondo femminile
25:56e di tanti temi legati all'attualità. Cinzia, buongiorno, bentornata.
26:01Buongiorno Elisa, bentrovata, bentrovati a tutti.
26:04Grazie, grazie a te per essere di nuovo in nostra compagnia.
26:07Allora, oggi parliamo di playlist, non musicali, ma di una sorta di playlist storica, facciamo
26:14così. Cioè, quando ci troviamo a parlare di donne che hanno lasciato un segno nella
26:20storia, arrivano sempre gli stessi nomi. Quando c'è invece una platea, anzi un oceano
26:25di donne che hanno fatto davvero grandissime cose, ma che rischiano di rimanere nell'ombra.
26:31E questo non va bene.
26:33No, non ci piace per niente Elisa, perché sembra un po' limitate, sempre i soliti nomi,
26:40sempre le solite storie. E questa è una cosa che io combatto da anni, proprio come storica
26:46delle donne. E cerco con Pink di raccontare, per esempio, la scorsa volta abbiamo parlato
26:52della suora che ha aperto delle scuole per ragazze. Noi parliamo sempre, io e te, di storie
27:01altre di donne che non sono tantissime cose. E quindi diamoci i meriti.
27:08Beh, ogni tanto prendiamocelo, sì. Però, ecco, effettivamente è vero, si tende un po'
27:13a parlare di quelle che oggi sono un po' più pop, scusate il gioco di parole. Frida Kahlo,
27:20mi viene in mente lei, perché è diventata una specie di eroina femminile, il che è meraviglioso,
27:26è fantastico, però, come abbiamo detto, ce ne sono tante altre che hanno fatto anche
27:32prima, no? Ma certo, assolutamente sì, ed è proprio quello il punto, Elisa, l'hai
27:38centrato perfettamente. Cioè, si parla sempre di queste donne, che per carità, meritatissimo,
27:44perché sono delle artiste straordinarie, e non solo le artiste, parliamo anche di scienziate,
27:50però, ecco, sempre le stesse. I nomi possiamo anche elencarli, Frida Kahlo, l'hai detto tu,
27:56Artemisia Gentileschi, per quanto riguarda l'arte, oppure Edi Lamar, che era una donna
28:02stupenda, bellissima, l'inventrice del wifi, ho capito, però, del wireless meglio, però
28:08sempre solo di lei si parla, o di Marie Curie, e non si parla dei milioni, delle milioni
28:14di scienziate, che invece hanno contribuito a fare la storia. Perché questo? Ci siamo poste
28:21una domanda, e la domanda è, la risposta non c'è molto piaciuta in redazione, però
28:28è che, hai detto bene tu, sono più pop, sono più, come dire, etichettabili, l'artista
28:37in compresa, l'artista che...
28:38Ok, instagrammabili.
28:41Esatto, instagrammabili, c'è la playlist famosa. Per esempio, però, voglio dire una cosa
28:48che, per quanto riguarda le artiste, è sempre per il motivo sbagliato che si ricordano,
28:53perché Artemisia Gentileschi è stata una delle artiste forse più importanti della
29:00nostra storia dell'arte, proprio italiana e non solo internazionale, riconosciuta
29:05anche all'estero, però ogni volta che si racconta di lei, si racconta del suo processo
29:09per stupro. Insomma, basta, la narrazione è sempre la stessa, oppure Frida Kahlo, ogni
29:16volta che la si racconta, si racconta del suo incidente, dell'amore tormentato col marito,
29:23insomma, sempre le solite cose. Quando invece c'è tanto altro da dire, ci sono tante altre
29:31filosofe, tante altre artiste, io ne cito qualcuna un po' meno nota, però la storia è sempre
29:38quella. Cerchiamo di allargare il nostro Pantheon, questa è la provocazione che vogliamo lanciare
29:45con Pink, cerchiamo di allargare, di vedere oltre, perché le donne che hanno fatto la storia
29:52e che hanno avuto un peso reale sulle vicende che conosciamo, sono importantissime. Penso
30:02a quanto poco è sfruttata e poco conosciuta, o meglio, conosciuta un po' meno Matilde di
30:10Canossa rispetto a come, per esempio, la osannano in Inghilterra, ma come? Dobbiamo
30:15andare in Inghilterra per sapere che Matilde di Canossa è stata una delle regine, la prima
30:21di Canossa, insomma, no, dai, non ce lo meritiamo, via.
30:27No, assolutamente. Hai detto, secondo me, una cosa interessante prima, quando si parla di
30:32Artemisia Gentileschi si dimentica il suo valore artistico, la sua capacità artistica e si parla
30:37soltanto del suo processo, no? Qui apriamo un interrogativo importante, perché, insomma,
30:44torniamo sempre alla vecchia storia del guardare prima il corpo della donna e di quello che è
30:48stato del corpo di quella donna e poi si parla dei suoi meriti, anche questa è un'altra
30:52provocazione che, insomma, lanciamo insieme, no Cinzia? Penso che sarai d'accordo con me.
30:58Assolutamente, assolutamente sì, perché, appunto, come sempre la donna viene, diciamo,
31:04giudicata in base a una platea maschile, lei è stata violata e quindi quella è la cosa
31:10importante, ma nonostante questo si è messa lo stesso a dipingere, ma no, non è vero,
31:15lei dipingeva a prescindere, poi quella storia certamente l'ha segnata, è stato un trauma,
31:20ma non è stato l'unico, anche Michelangelo ha avuto i suoi traumi e Raffaello, però nessuno
31:25si mette lì a dire, ah, Raffaello ha litigato con, oppure Michelangelo è stato per un periodo
31:32in prigione, cosa che quasi non si sa, invece c'è stata, quindi perché dividere, perché
31:40non dividere l'artista da quello che ha fatto? Le sue opere parlano per lei in questo caso,
31:47quindi facciamo una cosa.
31:50Assolutamente sì, insomma, poi tra le altre cose questo secondo me si collega molto al
31:54secondo tema che affrontiamo oggi, no, Cinzia, cioè, anche qui faccio un ragionamento
32:01tutto mio, vediamo se tu sei d'accordo con me, ma immagino di sì, insomma, si tende
32:05sempre a giudicare la donna in base al suo aspetto fisico, al suo corpo, a quello che
32:10è stato fatto del suo corpo, no, e lo dico in maniera volutamente provocatoria, però
32:14si fa tantissima difficoltà a parlare dei problemi fisici di una donna, no, ad esempio
32:19di un periodo in particolare che arriva per le donne intorno ai 50 anni, 60, a volte
32:25anche prima, no? Cioè parliamo di menopausa, perché si fa ancora così fatica?
32:31Perché è un periodo della donna che, in cui la donna non può essere quasi classificata,
32:36nel senso che non è più, non è più possibile per lei diventare madre, non è ancora una
32:42signora anziana, per cui è un po' inclassificabile, però la cosa che, diciamo, va un po' sottolineata
32:51è che improvvisamente diventiamo invisibili, in un periodo che è piuttosto lungo, perché
32:59hai detto bene, magari qualcuna a 40, qualcuna addirittura quelle indotte per motivi fisici
33:05ce ne sono anche di menopausa indotte, però, vabbè, quelle sono per altri motivi, anche
33:11per un trauma purtroppo alcune volte, quindi non è solo un fattore fisico, ma anche psicosomatico
33:17e psicologico, però al di là di quello c'è questo periodo fino a che non diventi una
33:21settantenne circa, quindi un 30-40 anni, diciamo, belli pieni, proprio periodo piccolo,
33:31no? Dai! Esatto, in cui siamo invisibili, questa cosa l'ha raccontata molto bene in diversi
33:38video per il web Gillian Anderson, che è la Scully di X-Files per intenderci, però poi
33:47sono andate a rotazione Heidi Klum, Gwyneth Paltrow e tante, tantissime altre attrici, modelle
33:57cantanti, che hanno iniziato a dire, vabbè, basta, sdoganiamo questa cosa, perché la vera
34:02bellezza è piacersi e piacere, farci piacere quello che vogliamo, insomma, dobbiamo essere
34:12libere, perché la libertà è la forma di bellezza più interessante e più attraente,
34:19e quindi, insomma, abbiamo un po' sdoganato in questo periodo, Elisa, però c'è tanto
34:24ancora da fare.
34:26Eh sì, assolutamente sì, e ti ripeto, questo per me è un po' un paradosso, no? Perché,
34:32insomma, se vogliamo così tanto parlare del corpo femminile, parliamone anche per le cose
34:37che non sono pop, no? Per ritornare al primo discorso, no? Cioè, ecco, questo periodo della
34:43vita magari non è pop, non sta bene parlarne, ecco, facciamo un po' il versetto, invece perché
34:49non dobbiamo parlarne, è un percorso della vita che va trattato, che ha le sue, insomma,
34:54criticità, le sue complessità, che possono anche far soffrire tantissime donne, abbiamo
34:59delle testimonianze incredibili, quindi perché non parlarne? Chissà, vabbè, questo è un
35:04paradosso, insomma, su cui magari sicuramente torneremo. Allora, cambiamo decisamente argomento,
35:10perché tra pochissimi giorni entra in vigore ufficialmente l'estate, entra, insomma, in scena,
35:16ce ne siamo già accorti perché comincia già a fare caldo, però avete fatto un approfondimento
35:20secondo me molto interessante, insomma, si festeggia la bella stagione con dei riti, è possibile?
35:29Sì, è possibile, guarda, in tante culture, anche extraeuropee ed europee, c'è questo rituale,
35:39insomma, ci si incontra e si fanno dei rituali propiziatori per un'estate, diciamo, che possa
35:48essere di benessere, di felicità, eccetera. Ma non dobbiamo andare troppo lontano perché
35:55anche noi in Italia abbiamo sempre avuto questa tradizione, questo ce lo dice, dall'antica
36:00Grecia che i solstizi erano considerati delle porte d'ingresso, no? Inverno e estate e fino
36:08al, diciamo, ai romani, quindi la civiltà che ci interessa proprio perché ci siamo proprio
36:15noi all'interno della città, quando si parlava di fermata del sole, infatti il sostizio viene
36:25proprio da quello, solis stazio, cioè il sole che si ferma e la giornata in pratica dove
36:33il giorno è molto più lungo della notte, anzi la giornata proprio più lunga in assoluto.
36:41Poi dopo il 24 di giugno le giornate cominciano leggermente ad accorciarsi fino ad arrivare
36:47all'autunno con l'equinozio e poi al sostizio d'inverno. Quindi è interessante come in tutte
36:53le, diciamo, tutta la storia si è sempre festeggiato questo passaggio. Ma noi abbiamo
37:00anche una tradizione cattolica cristiana con San Giovanni.
37:04Giusto, l'acqua di San Giovanni. Anche questa, guarda Cinzia, il filo conduttore del nostro
37:10collegamento di oggi è il pop, cioè l'acqua di San Giovanni è diventata pop perché tutti
37:14ne parlano, ma come si fa? Spiegaci.
37:17Guarda, è facilissimo, si va nei prati, si va nei boschi dove vogliamo, insomma dove ci
37:25siano fiori o piante, si raccolgono la sera del 23, quindi il giorno prima di San Giovanni
37:34e si fanno stare tutta la notte, si mettono nell'acqua, si sciacquano, si mettono nell'acqua
37:39e si fanno stare per tutta la notte alla luce della luna e il giorno dopo quest'acqua che
37:44diventa un'acqua profumatissima, viene usata per lavarsi il viso, lavarsi le mani, perché
37:51è considerata propiziatoria e anche ha un potere, diciamo, benefico per la pelle, perché
37:58chiaramente tutte le sostanze rilasciate dalla salvia, dall'alloro, dalle rose, dai petali
38:04di rosa, eccetera, le margherite.
38:06Ma i fiori sono a scelta però, possiamo scegliere quelli che più ci piacciono, non c'è
38:11una regola.
38:12No, no, stando attente magari a non utilizzare quelli velenosi, perché l'oleano, per esempio,
38:18Esatto, infatti, infatti, fate veramente massima attenzione.
38:22Magari quelli che avete sul balcone, chi vive a Roma dice dove vado a trovare il bosco,
38:27quelli che ci avete sul balcone vanno benissimo.
38:30Allora Cinzia, noi abbiamo finito il tempo, ma grazie di cuore per gli approfondimenti, anche
38:35per questo piccolo consiglio utile, il 24 tutti facciamo l'acqua di San Giovanni.
38:40Grazie davvero, a prestissimo e grazie anche alla redazione.
38:43Grazie, Elisa.
38:45A prestissimo.
38:47Allora, piccola pausa pubblicitaria, tra pochissimi istanti invece ci colleghiamo con
38:51la redazione di Rieti Live, vi racconteremo degli episodi che sono avvenuti in provincia
38:56assolutamente assurdi, come ad esempio una riqualificazione che c'è stata a meno di un anno
39:02fa e che praticamente è stata inutile perché i vandali sono entrati di nuovo in azione.
39:07Tra poco.
39:10Ben tornati a Non Solo Roma, allora vado a collegarmi con la redazione di Rieti Live
39:15salutando Cristian Diocio Aiuti che torna come ogni giovedì a raccontarci tutta la cronaca
39:21e l'attualità della nostra provincia.
39:23Buongiorno Cristian, ben ritrovato.
39:26Ciao Elisa, ben trovati a tutti voi.
39:28Grazie a te per essere con noi.
39:30Allora, l'ho annunciato pochi minuti fa prima della pubblicità, riparliamo ora di un
39:36fatto che ha abbastanza dell'assurdo che è avvenuto a Rieti, al centro di tutto un
39:41campo da basket che era stato riqualificato praticamente meno di un anno fa, ma risiamo
39:47da capo a dodici praticamente.
39:50E attenzione perché il campo da basket su cui ha mosso i primi passi Kobe Bryant perché
39:57è stato qui a Rieti al seguito del padre che giocava a basket in Italia, lo ha fatto
40:02tra Rieti, Reggio Calabria e altre città e chiaramente questo campo è a lui dedicato.
40:10Che cosa è successo?
40:12Questo campo in passato diciamo che era non abbandonato, però comunque utilizzato un po'
40:18realità, un po' riqualificato, eccetera, eccetera.
40:21La Sebastiani, la squadra di basket di serie A2 che a Rieti ha seguito ovviamente, che porta
40:27avanti la tradizione cestistica cittadina, ha detto ok, siccome il povero Kobe Bryant
40:33va comunque omaggiato al netto che a lui è intitolato anche un altro campo di basket
40:38a ridosso del liceo classico di Rieti, comunque va omaggiato, sistemiamo lo storico campo in
40:45cui si allenava, in cui giocava da piccolino e togliamolo e insomma spendiamoci dei soldi
40:54e la Sebastiani lo ha fatto, nuove panchine, le reti, i tabelloni, i canestri, insomma
40:59ci sono stati spesi dei soldi.
41:01In poco tempo, in quell'occasione, poche settimane dopo, ci furono già i primi vandalismi.
41:07Allora lì la Sebastiani rimise dei soldi, ci rimise dell'impegno, sono passati alcuni
41:13mesi e siamo da capo a 12, fondamentalmente come hai detto tu, perché panchine diverse,
41:21degrade, fiume, latine, peraltro in ferro, staccate e portate via, insomma una sorta di
41:27abbandono su cui questa volta la Sebastiani ha detto basta, non investiamo più soldi
41:32perché se c'è questo vandalismo c'è poco rispetto per il nostro lavoro, non ci spegniamo
41:36più soldi.
41:37Chiaramente poi si apre tutto un dibattito al di là dei vandalismi che magari sono portati
41:42avanti dai più giovani, da qualcuno che sicuramente non rispetta la cosa pubblica
41:48e la cosa donata, peraltro per ricordare qualcuno che sia Kobe Bryant o che sia una persona del
41:54territorio, fatto sta che comunque non c'è stata alcuna voglia di farlo, di rimetterci
42:00di nuovo i soldi adesso perché basta, ma soprattutto si apre il dibattito su chi debba effettivamente
42:05controllare, mantenere un bene pubblico perché poi lì c'è tutto un dibattito, quella è una
42:12struttura a ridosso di un edificio della chiesa, sì però non è più della chiesa, allora
42:18se ne occupi il comune, nel frattempo la Sebastiani ci mette, si vede vandalizzato il suo impegno
42:23e chiaramente non ha più intenzione di intervenire.
42:27Ma Cristiana scusa, mettere delle telecamere?
42:32Andrebbero messe in tanti punti oltre al campo dedicato a Kobe Bryant e al campo
42:36coloniale, quindi è chiaro che è questo proprio il dibattito, cioè è la chiaramente
42:43sorveglianza nei quartieri, nelle cose pubbliche ed è ovviamente la priorità, non so dove e che
42:52cosa fare, stesso discorso, c'è un discorso simile su vandalismi ma anche su giri un po'
42:59strani in un parco di cui peraltro credo abbiamo anche parlato, a Villa Reatina, inaugurato
43:07da pochissime settimane e già al centro di Lamentere dei cittadini che vedono movimenti
43:13strani, in un parco pubblico in cui ci sono le telecamere, per cui stiamo sempre parlando
43:18Le telecamere non è che, certo, non è che ha tutto questo.
43:21Non diventa un deterrente che fa poco.
43:24Esatto, perché poi se succedono queste cose anche di fronte alle telecamere bisogna aprire
43:28allora a questo punto anche altri tipi di interrogativi.
43:32Allora Cristiana parliamo anche di edicolanti, allora è un settore su cui si sta discutendo
43:37tanto nell'ultimo periodo, in particolar modo a Rieti, perché? Perché le strutture storiche,
43:43le edicole storiche sono in evidente difficoltà.
43:45Voi avete intervistato il segretario di Sinaggi, Luca Simeoni, cosa è emerso? Raccontaci.
43:52Allora, noi siamo storicamente vicini agli edicolanti, soprattutto dal Covid in poi, perché
43:59Rieti Life distribuisce anche un free press, quindi alla gente non costa nulla, anzi, siamo
44:05noi, sostanzialmente, siamo gli edicolanti affinché vi ho distribuito questo, contrariamente
44:12la nostra vocazione, prettamente digitale, prettamente visiva e televisiva, siamo vicini
44:17ancora a chi vende qualche cosa di carta e ne avremmo un interesse assolutamente relativo.
44:25Però, hai detto bene tu, gli edicolanti sono in difficoltà, perché il mondo dell'editoria,
44:29soprattutto cartacea, è in difficoltà.
44:34quindi bisogna essere nuove. Sono riusciti, dopo vent'anni gli edicolanti, grazie a Sinaggi
44:38e ad un altro sindacato, mentre altri due non hanno aderito, a ottenere un accordo con
44:43gli editori che permette praticamente di avere… l'abbiamo avuto tutti, io ero abbonato a
44:50National Geographic, ecco, ne ho tanti a casa. Invece di riceverlo a casa, spesso qualcuno
44:57dell'orubano arriva stropicciato, perché magari nella marea di posta che viaggia, soprattutto
45:03di pacchi, si può rovinare. In questo caso l'abbonamento ti arriva in edicola al prezzo
45:09scontato, perché poi lo sappiamo, si fanno dei prezzi scontati, non si paga mai al…
45:13se si fa l'abbonamento non si paga mai il prezzo pieno. Gli edicolanti riceverebbero
45:17l'aggio pieno. Questo è un accordo molto molto importante, perché significa portare le persone
45:23a prendere comunque quello per cui sono interessate, ma si parla anche di quotidiani o comunque
45:28di riviste, a prenderlo in edicola e dunque fare una calpestabilità che permette anche
45:33di vendere altro. Lo sapete che sono diventati dei piccoli chioschi, dei piccoli bazar in cui
45:37trovare tutto, dalla ricarica al giochino per il nepotino fino ai libri, chiaramente non
45:43solo queste giornali, permette anche all'edicolante di guadagnare il prezzo pieno. Cioè, invece
45:50di prendere sulla metà, magari, no, sull'offerta a cui è stato venduto quell'abbonamento,
45:57al prezzo pieno, come se avessero comprato in quel momento quel numero di quella rivista
46:02o l'edizione di quel quotidiano. E' molto importante per gli edicolanti, perché gli edicolanti
46:08così guadagnano una percentuale, chiaramente sul fatto poi di vendita che andiamo tutti a
46:13pagare. Ribadiamo di essere vicinissimi agli edicolanti, noi abbiamo anche prendizzato
46:18tantissime edicole in città, con la sfida di free press, ripeto, in totale contro tendenza
46:25rispetto ai nostri interessi, se non per il free press, che però è qualcosa che vende
46:32fondamentalmente da solo, perché qui non c'era e non c'è un competitor. Per cui la nostra
46:38vicinanza agli edicolanti passa anche dalla promozione di questo tipo di iniziative. Passeranno
46:43a promuovere altri accordi gli edicolanti e i sindacati di categoria, perché sono importanti
46:49per lanciare appunto un settore che è in difficoltà, ma che abbiamo riscoperto e valorizzato
46:55soprattutto nel periodo del Covid.
46:57E' vero, anche perché le edicole, io torno sempre a ripeterlo, ne ho parlato spessissimo
47:01qui nel corso dei nostri approfondimenti, non solo loro, ma sono dei luoghi magici, perché
47:07l'odore della carta, il giornale, la rivista che si sfoglia, è anche un modo per riconnettersi
47:13un po' con se stessi, perché per leggere il giornale, Christian, è un gesto che dobbiamo
47:17fare lentamente, non è come con il cellulare che sfogliamo velocemente e perdiamo molto
47:23meno tempo. Con il giornale ti devi prendere il tuo tempo, quindi è anche un modo per dedicarsi
47:27a se stessi. E' bello come la libreria, è bella come la libreria, soprattutto quella
47:32dell'usato. Ecco, anche bravissimo, assolutamente sì. Allora parliamo in conclusione di sport,
47:39insomma c'è qualcuno che sogna uno scudetto in casa? Assolutamente, nel fine settimana
47:4520 e 21 giugno si assegna lo scudetto dell'atletica a Rieti, c'è la studentesca che gareggia
47:52praticamente l'unica squadra laziale che ha entrambe le squadre in finale scudetto, maschile
47:58e femminile, quindi può sognare, può ambire ad una vittoria. E' un evento importante perché
48:05innanzitutto porta il big dell'atletica nazionale a Rieti, facendo svestire loro di fatto i panni
48:11delle società militari che indossano sostanzialmente, chi vive di atletica indossa una maglia militare,
48:19ma è anche un weekend importante in cui mancherà meno di un mese agli europei di Rieti, quelli
48:27sono under 18 dunque allievi, e di fatto si testeranno molti ingranaggi di quella manifestazione.
48:33Tutto in diretta Rai, tutto assolutamente eseguibile in maniera gratuita, quindi potete
48:38venire allo stadio Guido Baldi e godervi le gare, che ne so, di Leonardo Fabri o di Andy Diaz
48:43che arrivano tutti da importanti successi internazionali, e questo di fatto è un'altra
48:50tappa dell'avvicinamento agli europei che vivremo dal 16 al 19 luglio, di cui Rieti
48:57Life TV è local media partner, con gli occhi dell'Europa puntati sulla nostra atletica,
49:03sui nostri ragazzi e in generale sui ragazzi di tutto il contesto dell'atletica e di quello
49:13che è in Europa e dell'Europa puntati. A brevissimo, nei prossimi anni, la manifestazione più lampante,
49:19più palese, come spesso abbiamo anche detto, è Mattia Furlani, che da un campionato europeo
49:24come quello che ci sarà tra un mese qui a Rieti, è arrivato fino al bronzo olimpico, ai titoli
49:29mondiali, indoor e outdoor e tanto, tanto, tanto altro. Quindi l'invito è per questo
49:34weekend, con un finale scudetto e con gli europei tra un mese, ma avremo modo di riparlarne
49:42anche perché ci sono da qui a quel giorno. Di riparlarne, assolutamente sì.
49:44Quattro appuntamenti. Assolutamente sì. Grazie davvero Cristian, è stato un piacere come sempre,
49:49grazie ovviamente anche alla redazione di Rieti Life, restate qui perché tra pochissimo c'è
49:53il TG a cura di Rieti Life appunto. Grazie ancora, a prestissimo. Grazie a voi, ciao Elisa.
50:00E allora abbiamo finito anche noi, anche per oggi, torniamo come sempre domani, vi aspetto
50:06qui alle 13, sempre sul canale 14, con altri ospiti, altri approfondimenti per chiudere
50:11se vorrete la settimana insieme. Come sempre ringrazio la regia che mi ha portata fino a qui,
50:17oggi a quattro mani, Matteo Lopini e Chiara Proietti che saluto e ci ritroviamo domani alle
50:2313 per un'altra puntata di Non Solo Roma. Arrivederci.
50:28Non Solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.