Tornare a stuoirsi, in tutti i sensi. La prima prova della Maturità 2026 ha sorpreso migliaia di studenti italiani con una riflessione intima, scientifica e decisamente controcorrente rispetto alla frenesia digitale quotidiana. Tra le opzioni della Tipologia C, ovvero il classico tema di attualità, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha infatti proposto l'analisi di un saggio intitolato «Funziona a meraviglia».
La firma è quella di Wenke Husmann, giornalista culturale e saggista tedesca, il cui testo era stato pubblicato originariamente sul settimanale Die Zeit e poi tradotto in Italia dal periodico Internazionale. La scelta ministeriale rappresenta un cambio di passo pedagogico, che sposta l'attenzione dalle sole competenze tecniche per rimettere al centro l'alleanza tra razionalità ed emozione.
[idgallery id="2149333" title="Maturità, i consigli per superare gli esami senza ansia"] Chi è Wenke Husmann, la firma culturale alla Maturità 2026 Nel panorama giornalistico europeo, Wenke Husmann occupa un ruolo di primo piano in qualità di vicecaporedattrice del prestigioso settimanale tedesco Die Zeit. La saggista ha costruito la propria carriera sull'analisi dei punti di contatto tra la divulgazione scientifica, la filosofia e l'osservazione della vita quotidiana.
La scrittura di Husmann si distingue per la capacità di smontare il falso mito secondo cui il progresso scientifico debba necessariamente inaridire la nostra capacità di emozionarci. Al contrario, il suo lavoro invita a considerare l'intelletto come uno strumento per amplificare l'incanto del mondo, e offre chiavi di lettura accessibili ma profondamente strutturate.
[idarticle id="2794156,2532457,2782408" title="Maturità, 3 tecniche anti ansia a misura di studente. Le suggerisce l'ex apneista Mike Maric,In mostra la meraviglia di Joel Meyerowitz,Maturità e crediti scolastici: quei punti nascosti che valgono metà del voto finale"] Il cuore della traccia: la meraviglia come vantaggio evolutivo e farmaco naturale Il testo selezionato per la prova d'esame prende le mosse da un'esperienza autobiografica dell'autrice, rimasta sveglia all'alba insieme alla figlia per ammirare lo spettacolo dell'aurora boreale nei cieli di Amburgo. Da quell'istante di condivisione familiare nasce un'indagine più vasta sul valore biologico della meraviglia, definita come un vero e proprio motore evolutivo della specie umana.
Husmann cita studi condotti dall'Università della California a Berkeley e dall'Università di Amsterdam per dimostrare le basi scientifiche di questa emozione. Lo stupore attiva il sistema nervoso, riduce i livelli di stress e stimola comportamenti legati alla generosità comunitaria. La meraviglia, dunque, ridimensiona l'influenza dell'ego e si trasforma in un efficace antidoto contro l'ansia e il narcisismo della società moderna.
[idgallery id="2796848" title="Le meraviglie del mare italiano secondo il Guardian: sei spiagge tutte da vivere"] Il messaggio pedagogico per la generazione dei nativi digitali La decisione di sottoporre questo specifico saggio ai maturandi del 2026 assume i contorni di una precisa provocazione culturale. In un'epoca dominata dalla mediazione costante degli schermi degli smartphone, in cui ogni esperienza rischia di essere ridotta a un dato quantificabile o a un contenuto social, la traccia costringe i ragazzi a interrogarsi sul significato profondo del tempo presente.
Spingere i giovani adulti a confrontarsi con la necessità dello stupore è un invito a riscoprire una connessione autentica con la realtà: l'analisi accetta il limite della nostra conoscenza e valorizza ciò che sfugge a una spiegazione immediata. La razionalità non deve colmare ogni spazio vuoto, ma deve lasciare all'essere umano la libertà di farsi travolgere dalla bellezza e dal mistero della natura.
[idarticle id="2750747,2076879" title="Generazione Z, per i nativi digitali l’adolescenza è infinita e precaria,Lo stupore ci fa bene"] La reazione di Wenke Husmann e il suo augurio agli studenti italiani Subito dopo la diffusione delle tracce d'esame, Wenke Husmann ha commentato la notizia in un'intervista rilasciata a Repubblica. La giornalista ha espresso una sincera gratitudine per la scelta del sistema scolastico italiano e non ha nascosto un pizzico di sorpresa per la selezione di una firma straniera. La giornalista ha rievocato le difficoltà vissute da sua figlia cinque anni fa durante la maturità in Germania e ha manifestato la speranza che il suo testo sia risultato stimolante e non troppo complesso per i candidati.
[idarticle id="2761563" title="Maturità 2026, non basta studiare: tutte le regole per essere ammessi"]
Al quotidiano, Wenke Husmann ha sottolineato l'importanza della frequentazione assidua dell'ar...
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