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Milano 16 giu. (askanews) - Lo sguardo di un fotografo sull'arte e sugli artisti, la capacità della fotografia di rendere vive le storie e le persone, ma anche le architetture e le sculture. Aurelio Amendola, uno dei più famosi ritrattisti dei protagonisti del contemporaneo, torna a Palazzo Reale di Milano dopo 30 anni con la mostra "Capolavori fotografati" e con sé, a 88 anni, porta anche una visione storica della fotografia. "Io continuo a lavorare in analogico - ha detto Amendola ad askanews - gli altri con il digitale e tutto io non ci capisco niente, non è il mio mondo. La mia è una fotografia pensata, ci metto un'ora e quella è. Io sono rimasto come prima, non cambio niente. Amo il bianco e il nero, mi piace stampare e sviluppare da me e io continuo così finché potrò".In mostra le fotografie scattate negli studi di tre grandi protagonisti del Novecento come Hermann Nitsch, Emilio Vedova e Alberto Burri, di quest'ultimo è esposta la famosissima, e indimenticabile, serie che riprende una combustione dell'artista di Città di Castello. "In quel momento - ha aggiunto il fotografo - dovevo fare solo delle belle foto, ma se Burri non avesse mostrato la prova, io quelle foto non le avrei fatte. Lui mi disse: questa è la fiamma ossidrica, quando inizio non posso smettere. Io questo lo sapevo, allora io porto sempre le mie luci e come vedete c'è un controluce, perché altrimenti le immagini sarebbero venute piatte e devo dire quando lui incominciò a lavorare io con la mia Hasselblad gli andai dietro. Ho passato una settimana con lui, meravigliosa". Esposta per la prima volta una serie di scatti sul Duomo di Milano, che mostrano la capacità di Amendola di "leggere" anche le architetture più note e poi grandi immagini dedicate alla sculture di Michelangelo, con le Pietà, di Bernini, con i capolavori di Villa Borghese e Antonio Canova, con una serie dedicata ad Amore e Psiche. "Quando fotografo una scultura io devo creare un lavoro - ha concluso Aurelio Amendola - e questo Amore e Psiche mi piaceva da tanti anni, ora qui di sono quattro sole stampe, ma ne esiste una serie. Io ho fatto parlare queste due persone meravigliose, con una sensualità non indifferente e con la luce sono riuscito a tirare fuori queste immagini, forse possono piacere, forse no, io sono contento però".La mostra, promossa dal Comune di Milano con Palazzo Reale e l'associazione culturale Building, resta aperta al pubblico fino al 6 settembre.

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00:00Lo sguardo di un fotografo sull'arte e sugli artisti, la capacità della fotografia di rendere vive le storie e
00:06le persone, ma anche le architetture e le sculture.
00:09Aurelio Amendola, uno dei più famosi ritrattisti dei protagonisti del contemporaneo, torna a Palazzo Orale di Milano dopo 30 anni
00:15con la mostra Capolavori Fotografati e con sé a 88 anni, porta anche una visione storica della fotografia.
00:21Io continuo a lavorare in analogico, gli altri con il digitale e tutto io non ci capisco niente, non è
00:28il mio mondo. La mia è una fotografia pensata, non è che scatto 100 foto per sceglierne una. Una è
00:37quella, ci metto un'ora e quella è.
00:39Io sono rimasto come prima, non cambio niente. Amo il bianco e il nero, mi piace stampare e sviluppare da
00:49me e io continuo così finché potrò.
00:53In mostra le fotografie scattate negli studi di tra grandi protagonisti del Novecento, come Herman Nietzsche, Emilio Vedova e Alberto
00:59Burri.
00:59Di quest'ultimo è esposta la famosissima e indimenticabile serie che riprende una combustione dell'artista del Città di Castello.
01:06In quel momento dovevo fare solo delle belle foto. Se lui non mi faceva la prova, io quelle foto non
01:15le facevo.
01:16Lui mi disse, questa è la fiamma ossidica, quando inizio non posso smettere. Io questo lo sapevo.
01:24Allora io porto sempre le mie luci e come vedete c'è un controluce, se no erano piatti, non diceva
01:32niente.
01:33E devo dire, quando io ho messo, ho visto che lui incominciò, io con la mia assemble e il cavalletto
01:41l'andavo dietro.
01:42Però nelle assemble c'è 12 fotografie, quindi lui ogni tanto aspettava. È stata una settimana con lui, meraviglioso.
01:55E sposta per la prima volta una serie di scatti sul Duomo di Milano, che mostrano la capacità di Amendola
02:00di leggere anche le architetture più note.
02:02E poi grandi immagini dedicate alle sculture di Michelangelo, con le pietà di Bernini, con i capolavori di Villa Borghese
02:08e di Antonio Canova, con una serie dedicata ad Amore Psiche.
02:11Quando fotografo una scultura, no, che faccio una foto perché ho fatto una scultura.
02:17Io devo creare un lavoro.
02:20E questo, Amore Psiche, mi piaceva da tanti anni.
02:24Ora qui sono quattro sole, ma c'ho una serie.
02:28E qui ho fatto parlare queste due persone meravigliose, con una sensualità no indifferente.
02:35E con la luce sono riuscito a tirare fuori queste immagini, forse possono piacere, forse no.
02:43Io sono contento, però.
02:45La mostra, promossa dal Comune di Milano con Palazzo Reale e l'Associazione Culturale Building, resta aperta al pubblico fino
02:50al 6 settembre.
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