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  • 4 settimane fa

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Trascrizione
00:08Sardegna
00:09In Sardegna c'è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
00:12Un'isola nell'isola, selvaggia, inaccessibile, eppure incredibilmente accogliente.
00:20È l'Ogliastro, terra di contrasti primitivi.
00:24Qui le cime aspre e silenziose delle montagne baciano un mare con lo smeraldo,
00:28disegnando una costa flastagliata e segreta, custoda di calette accessibili solo via mare o attraverso sentieri imperfi.
00:36Ma la vera magia non è solo nei paesaggi, è nella sua gente.
00:40L'Ogliastra è una delle quattro zone blu del mondo, dove la vita scorre lenta,
00:45scandita da ritmi antichi e da una longevità quasi leggenda.
00:49L'Ogliastra è un'invita all'avventura, un'esperienza che coinvolge tutti i sensi,
00:54un patrimonio di tradizioni millenarie, cultura autentica e una gastronomia fatta di specialità unica.
01:21Manuela, io questa zona dell'Ogliastra la consiglierei a tutti gli appassionati di trekking e non solo.
01:27Certo Luigi, qua siamo a Santa Maria Navarrese, la frazione marittima di Baonei.
01:34Si tratta della parte costiera del paese di Baonei, ma da qui partono diversi trekking.
01:42Il più famoso è il Selvaggio Blu, che è il trekking che unisce diverse tappe della nostra costa.
01:50E sono 42 chilometri di costa.
01:52Assolutamente.
01:52Da Pedralonga e arriva dopo 5-6 giorni, dipende dal gruppo, fino a Cala Sisine.
01:59Il Selvaggio Blu in principio era nato solo come un percorso zaino in spalla,
02:05ma poi semplicemente ha portato a creare diverse società che aiutano questi escursionisti,
02:13portano i loro materiali, portano i loro zaini, danno il loro supporto su logistica.
02:19E questo permette ovviamente di avere un enorme entro il futuro economico.
02:22E un altro punto blu ce l'abbiamo con le spiagge, perché molte sono bandiera blu,
02:26quindi coste incontaminate.
02:28È un grande privilegio e un grande onore per il paese di Baonei
02:34essere circondato da tutta questa bellezza, ovviamente.
02:38Quindi abbiamo detto mare.
02:39E montagna.
02:40Ma anche montagna.
02:41E sulla montagna troviamo anche un'economia agropastorale, dove il simbolo è la capra.
02:47Considera che il paese di Baonei è un borgo arrocato sulla montagna, da sempre isolati,
02:54da sempre, da secoli diciamo, vissuto di pastorizia e agricoltura, allevamento.
02:59Questo ha portato il paese a dover utilizzare le proprie risorse,
03:07quindi delle risorse legate alla carne di capra, delle risorse legate al formaggio di capra
03:15e poi declinate in tanti diversi modi.
03:18E quindi la capra, come per noi il tonno è il nostro simbolo,
03:21che ci ha permesso di sopravvivere a Carloforte,
03:24anche qui la capra, ma in tutta l'Ogliastra, bene o male, è il simbolo di vita.
03:31Infatti a Baonei vado a trovare degli artigiani che della capra l'hanno trasformata in ceramica,
03:38ma andiamo anche in un'azienda dove ci faranno vedere tutta la parte iniziale del selvaggio blu,
03:45dove la capra e non solo è la parte fondamentale di questo loro percorso al gastronomo.
03:50Quindi gastronomia, cultura e tradizione basate sulla capra,
03:54ma anche queste bellezze qua marine hanno creato un indotto turistico,
03:58quindi siamo passati dalla cultura agropastorale anche a una vocazione turistica.
04:04Assolutamente, la vocazione turistica è arrivata in tempi molto più recenti,
04:08però ci ha permesso di mostrare l'autenticità del nostro paese con un occhio anche alla sostenibilità.
04:14Grazie Emilia, adesso salgo su, mi arrampico sulle montagne e vado a trovare queste ragazzi.
04:21Grazie.
04:22Ciao.
04:51Stefano, su a me sta la capra.
04:54Regina D'Ogliastra.
04:55La capra a Baunì è quasi venerato, proprio il simbolo di Baunì,
05:01oltre ad essere la regina D'Ogliastra è soprattutto a Baunì il simbolo.
05:05E quindi noi abbiamo voluto omaggiare il paese realizzando questa capretta in ceramica,
05:12utilizzando dell'argilla.
05:13queste sono le fasi di lavorazione, poi faremo vedere con la soglia di argilla, che viene stampata.
05:19E poi noi tiriamo fuori le due metà che ci occorrono per realizzarla, che si uniscono e poi iniziamo la
05:25lavorazione interamente a mano.
05:28Non utilizziamo stampi, quindi non utilizziamo stampi proprio perché così ogni capra è un pezzo unico.
05:35E ogni capra ha un nome.
05:37E ogni capra ha il suo nome, esatto.
05:40Questa si chiama?
05:41Questa si chiama Sedada.
05:42Questa in particolar modo si chiama Sedada, ma ci sono tantissimi nomi.
05:46Io ho fatto una ricerca, ho trovato qualcosa, più di 200 nomi arcaici, che tuttora i pastori utilizzano.
05:53Il bello è che gli date anche un'anima a queste ceramiche.
05:55Siamo, bisogna dargli un'anima.
05:57E una volta che è stato fatto l'accoppiamento, la lavorazione e tutto, passiamo alla fase della pittura.
06:04Prima c'è una prima fase di asciugatura, si fanno asciugare lentamente, dopodiché una prima cottura.
06:13Quindi dallo stadio argilloso passa allo stadio, diventa una ceramica.
06:18E Barbara si occupa della pittura, le sfumature e quelle particolarità da potergli dare un nome.
06:26E non si può inventare le sfumature.
06:28Le sfumature sono quelle, sono arcaiche e rimangono quelle.
06:30Esatto, esatto, sì.
06:33E comunque non c'è solo la capra, ma abbiamo anche lavorazioni che chiamano un po' le nostre tradizioni salde.
06:40Sì, esattamente.
06:41Che prendono spunto dal tappeto, dalle pitture, da quello che è stato trovato anche all'interno dei nuraghi.
06:47Esattamente, sì.
06:47Tutti quei disegni antichi e preistorici e vengono riportati alla ceramica.
06:51Sì, noi facciamo proprio questo, ci ispiriamo a tutto ciò che ci circonda nel nostro.
06:56Ti prendo la mia capretta, vado da Barbara e mi fa vedere la pittura.
07:01Non dimenticarti la carta d'identità con il nome.
07:03Quello è fondamentale.
07:04Grazie mille.
07:05Grazie a te Luigi.
07:16Barbara, eccomi qua.
07:19Stefano mi ha fatto vedere come si fa la capretta e mi ha detto che nomi date alle capre.
07:26Ma tu, in base al colore, che capra mi stai facendo?
07:29Allora, sì, adesso siamo qua alla fase, diciamo, finale della capra, quella che un po' caratterizza l'animale stesso, quindi
07:39la pittura.
07:40Quindi diamo un'anima a questo animale qua.
07:43Questo in particolare è Subekku, che sarebbe il maschio della capra, ovvero il caprone.
07:51Come si chiama?
07:52Viene chiamato esattamente così, Subekku è il nome.
07:54Ah, Subekku non ha nome caprone.
07:55Subekku è l'articolo Bekku, quindi sarebbe proprio il caprone, perché all'interno di un greggio ci sono uno massimo
08:02due caproni,
08:03per cui il capraro in quel momento lì non ha bisogno di richiamare la capra per la mungitura,
08:09e quindi bastano due caproni all'interno del greggio che, insomma, servono per la riproduzione,
08:17quindi non hanno bisogno di un nome.
08:18Quindi il capraro lo chiama Subekku.
08:20Non serviamo a niente.
08:21No, esatto.
08:22Invece le capre, la femmina è fondamentale.
08:25Beh, la femmina è fondamentale, ha un altro ruolo, quindi per il latte.
08:29Capretti, latte.
08:30Esatto.
08:30E quindi Subekku è…
08:32A questo punto io sì, cerco di dare il carattere a questa capra,
08:39che adesso in questo momento stiamo usando, intanto come colori,
08:42questi sono degli ossidi di ferro, che sono delle polveri che poi vengono sciolte con l'acqua.
08:48Adesso io sto terminando proprio il mantello di questo bel caprone,
08:53che è solitamente molto imponente, anche come corna.
08:57Quando lo si vede dal vivo ha proprio questo effetto molto…
09:00Sì, ha la sua imponenza.
09:01Sì, sì, sì.
09:02Però rispettando sempre i colori dell'animale.
09:05Noi ci basiamo soprattutto su quello che vediamo,
09:09perché ci capita spesso di andare anche a fare delle foto nel nostro supramonte
09:14o negli ovili, proprio per essere ispirati…
09:18Diciamo che la capra non manca.
09:20Esatto.
09:36Il mio viaggio è continuo.
09:38Mi sono spostato dalla costa di Baunei sul mare per arrivare all'Alto Ariastro, a Villanova,
09:44dove qua incontro tre splendide sorelle, Alice, Cristina e Beatrice,
09:49che portano avanti una tradizione di famiglia.
09:51Alice, cosa stiamo facendo?
09:52Qui stiamo facendo il pane pistoccu.
09:55Allora, il nostro panificio nasce nel 1962,
09:58grazie all'idea di mio nonno paterno,
10:01e poi prosegue la sua storia con i miei zii e con i miei genitori.
10:06E adesso nelle nostre mani.
10:07Noi continuiamo a fare questo pane in maniera artigianale,
10:11completamente artigianale,
10:13con una ricetta storica,
10:15con ancora il lievito madre e un bassissimo utilizzo di lievito di birra.
10:19N'estate è quasi inesistente praticamente.
10:22Ma posso dire a chilometro cento metri,
10:26perché semole locali, lievito madre…
10:30Esatto.
10:31Tanto sudore, perché è tutta artigianale qua.
10:33Sì, esatto.
10:34Infatti è comunque un lavoro molto difficile,
10:37perché è un prodotto di nicchia e lo facciamo ancora in piccole quantità,
10:43proprio per la difficoltà nel farlo nella sua produzione.
10:47Come potete vedere, facciamo tutto a mano.
10:49Quello che mi ha portato qua è un particolare,
10:52perché io giro a Sardegna, conosco il carasano, conosco il pistoccu,
10:56però l'utilizzo della patata.
10:58Sì, è vero.
10:59Da sempre noi utilizziamo le patate,
11:02perché sono comunque un nostro prodotto cardine,
11:05diciamo, dei nostri paesi ogliastrini,
11:08quindi non solo per i corugioni, ma anche per il pistoccu e un tempo anche per il pane,
11:13perché comunque qua si faceva sumo dizioso, che è un pane a base di patate.
11:16Il pane pistoccu rimane molto croccante,
11:19la forma è quella rotonda,
11:21che di solito il pistoccu viene scambiato per quello quadrato.
11:24Sì, è vero, perché in alcuni paesi dell'ogliastra, come ad esempio il Bono, Arzana,
11:29il pistoccu ha un'altra forma, è quadrato.
11:31In altri paesi, come per esempio Villa Grande, è leggermente più spesso
11:34e ogni paese ha le sue tradizioni.
11:37Ma il profumo è qualcosa di inebriante
11:40e anche il sapore sente proprio il grano e la materia prima.
11:44E allora adesso lo stanno sfogliando.
11:46Sì.
11:46Quindi una volta sfogliato, dopo va messo...
11:50Va in lievitazione.
11:51Va in lievitazione.
11:52Un po' di lievitazione.
11:54Diciamo che la lievitazione avviene sempre, metodo antico, con la coperta.
11:58Con le coperte, esattamente, con le coperte e col calore.
12:01Quali cose buone bisogna aspettare.
12:02Esatto, ci vuole pazienza.
12:04E poi andiamo con la prima cottura.
12:07Il pistoccu si gonfia, noi lo tagliamo in due,
12:10in sardo si dice lo speriamo.
12:12Sì.
12:12Lo tagliamo in due.
12:13E si forma su vanilentu.
12:14Sì, esatto, che noi chiamiamo pistoccu mode.
12:18Pistoccu mode sarebbe il pane morbido, ancora da ricuocere.
12:22Esatto, da biscottare.
12:23Che poi biscottiamo nel forno a platea,
12:26perché la prima cottura la facciamo con il forno a nastro,
12:28mentre la seconda con il forno a platea.
12:31E dopodiché il prodotto è pronto.
12:32Alice, ma voi oltre al pistoccu cosa fate?
12:36Facciamo i dolci tipici sardi, tra cui la paniscedda.
12:40È quella che mi interessa.
12:41Che è un dolce tipico del nostro paese,
12:43a base di frutta secca, noci, mandorle, uva passa, vino cotto,
12:49e noi ci mettiamo il lievito madre e anche il miele.
12:51Niente zucchero.
12:53Che un bellissimo dolce a forma di corona.
12:55Il dolce tipico di Sant'Antonio, Sant'Antonio Abatte.
12:58Grazie di questa bellissima spiegazione,
13:00io proseguo il mio viaggio e ritorno verso il mare in un'azienda agricola.
13:04Grazie ragazzi, auguroni di cuore e buon lavoro.
13:07Però io lo prendo, perché per il viaggio devo sgranocchiare qualcosa.
13:11Certo.
13:12Ciao.
13:13Ciao.
13:13Ciao.
13:40Marta, dove ci troviamo?
13:42Qua ci troviamo a Lovinesi Scorrano.
13:44È un punto dove parte il Selvaggio Blu.
13:47Selvaggio Blu, 42 chilometri di costa incontaminata,
13:51da Santa Maria Navarrese a Calaluno.
13:53Un percorso che abbraccia tutta la natura incontaminata dell'Ogliastra.
13:57Davanti a noi abbiamo tutta la parte verde della montagna.
14:01Arrivare sino al mare.
14:02Coste incontaminate, falese a picco sul mare e degli scorci di Sardegna stupendi.
14:10Però questa è un'azienda agricola.
14:12Cosa produciamo?
14:13Noi siamo una piccola azienda agricola, abbiamo una piccola produzione di latticini, quindi
14:21formaggi vari, perché la capra è proprio il simbolo di Baunè, poi abbiamo una produzione
14:27sui Nicola e poi abbiamo delle api.
14:29Ma ho visto anche degli asinelli, l'asinello sardo.
14:31Ci sono anche l'asinello sardo, sì, sì, sì.
14:34Collaboriamo con questa società che fa proprio il trekking di suomeggiato.
14:38Qua abbiamo animali felici perché pascolano allo stato brado.
14:42Abbiamo proprio un allevamento, si chiama semi brado.
14:44Semi brado.
14:45E tra l'altro adesso ho visto il corbezzolo che è proprio in fiore e le api...
14:50Ci fanno ghiotte perché fanno proprio il miele amaro tipico della zona qua.
14:54Che è il miele che viene usato per la Seadas.
14:57Sì, sì, sì.
14:57Ma adesso andiamo dentro e vediamo un po' la gastronomia qua, cosa si produce, perché
15:03è vero che voi allevate, ma le picchettate si fanno tra mesi, no?
15:07Eh, certo, certo.
15:08Andiamo a farci uno spuntino.
15:37Marco, azienda agricola, quindi anche produzione abbiamo parlato.
15:41Sì, abbiamo una produzione, come vedete qua, abbiamo del prosciutto, del guanciale e della
15:46pancetta e soprattutto del miele, che questa è una zona ricca di miele amaro.
15:50Ma questo profumo...
15:51Questo profumo del maiale brado è proprio quello che mangiano.
15:55Ma questo profumo...
15:56Lo proviamo a assaggiare.
15:57Lo proviamo a assaggiarlo, no.
16:00Già il colore è invitante.
16:09Proprio da spuntino, così...
16:11È proprio giusto.
16:19Fermati, sennò qua è un continuo.
16:22Non finiamo mai.
16:25E come ricetta, cosa andiamo a preparare?
16:27Andiamo a preparare il lavedoso.
16:29Il lavedoso è un piatto povero baunese, che nasce proprio da una...
16:34Quando veniva fatto il pistocco...
16:37Quindi una necessità.
16:38Sì, una necessità.
16:39Quando veniva fatto il pistocco, quindi abbiamo...
16:41Un semolato di grano duro.
16:44E quindi andavi a fare l'impasto del pistocco, ti rimaneva del semolato.
16:47Andavi a prendere del semolato, delle patate che in casa non mancavano mai.
16:52Quindi andiamo a bollire le patate, andiamo a mischellare un po' di...
16:55Di semolato, un po' di strutto.
16:58È giusto per legare...
16:59Era il grasso che avevi in casa, lo strutto...
17:00Tutto ciò che avevi in casa che non doveva mancare in una casa baunese.
17:04Quindi ricetta, andiamo a preparare.
17:05Cosa ti serve?
17:06Ci serve, prima possiamo prendere le patate.
17:13Patate qua, locali, di questa piana qua, bollite e schiacciate.
17:18Bollite e schiacciate.
17:19Poi dobbiamo mettere della farina.
17:21Non abbiamo delle unità di misura.
17:23Quindi quanto...
17:23Era cubiera.
17:24Quanto basta?
17:25Quanto basta.
17:26Vado?
17:26Certo.
17:27Anche perché la patata c'è quella più umida, quella più asciutta, se dell'anno prima rimane molto asciutta.
17:33E quindi come grasso si metteva solo strutto.
17:35Strutto, chi poteva mettere anche un uovo, è un uovo che era comunque un legante.
17:39Va messo...
17:40Sì, un po' di strutto.
17:43Ok.
17:44Ci siamo quasi?
17:46Sì, siamo quasi pronti.
17:47Prendo un po' di semola.
17:49E la salsa com'era?
17:51Com'era la salsa, non com'era?
17:53La salsa è una salsa molto semplice.
17:55Un tritto di cipolle, sedano e carote.
17:58Se mi vuole dare una mano.
17:59Volentieri.
18:00E qui il maiale invece?
18:01Il maiale lo facciamo rosolare.
18:03Ma erano gli sfizi del maiale.
18:06Questi erano proprio quando tu andavi a pulire il maiale, erano proprio le ultime parti del maiale.
18:12E quindi andavi a sfilarle, a tagliarle e ti rimanevano proprio questi lembi del maiale.
18:20E quindi anche qua recupero.
18:22Sempre un recupero.
18:23E infatti io ti ho recuperato con la fetta di prosciutto che non mi sono mangiato.
18:28Cosa devo fare? Un trito grossolano?
18:30Sì, un trito grossolano in modo che ci troviamo anche qualche pezzo di carota, di sedano.
18:42Vedo anche degli aromi, c'è anche dell'alloro come a Roma, no?
18:45Sì, sì, quello non manca mai.
18:47Tanto non è che dobbiamo andare a prenderlo al supermercato.
18:51Ci abbiamo qua davanti.
18:53Che tra l'altro ha anche un bel sapore iodato perché qua è proprio vicino al mare.
18:59Ti ho finito il trito.
19:00Ti basta?
19:01Sì, perfetto.
19:02Tutto pronto, guarda.
19:03Ecco qua.
19:04Iniziamo di usare olio.
19:06Usiamo un cucchiaino di strutto.
19:08A Santigla.
19:08A Santigla.
19:10Un cucchiaino di strutto.
19:13Perfetto.
19:16Allora ce l'hai qua.
19:18Qua c'hai tutti.
19:19Ah, ricordati che quando tu butti la pasta, mi devi lasciare un po' di pasta.
19:24Perché è vero che voi il mare non prendete in considerazione.
19:26Maria, arrivo dal mare e quindi ti reinterpreto la ricetta della sinversione marina.
19:33Perfetto.
19:33E che cosa la faccio?
19:34Con gamberi, asparagi, limone, pepe e un po' di maionese di cambero.
19:40Spieghiamo dopo come siamo andati a fare questa maionese di cambero.
19:44Ok, iniziamo con un soffritto semplicissimo.
19:47Ho tagliato un grosolano.
19:51In modo che ci troviamo anche qualche pezzetto.
19:57Allora, soffritto leggero, leggero.
20:00Leggero, sì.
20:02Carne di maiale.
20:06Rosoliamo un po'.
20:08Sì.
20:09Muscatura dolce, leggera.
20:11Chef, ci siamo.
20:12Mi sa che manca lo sciroppo dei centenari che è...
20:16Esatto, un buon buchere di cannonano.
20:19Vado, sfumo?
20:21Sì.
20:22Il cannonano l'abbiamo messo.
20:25Sfumiamo, aspettiamo un minuto e andiamo ad aggiungere la salsa, giusto?
20:31Esatto.
20:31Allora, sfumato il vino, ci siamo.
20:38Passata, fatta in casa.
20:43Ok.
20:45E nel frattempo io vado a preparare i miei ingredienti.
20:49Asparago coltivato, sardo, gambero rosso.
20:57E lo metto qua.
20:59Pronti col sugo?
21:00Siamo prontissimi.
21:01Cosa facciamo?
21:02Invertiamo un po' le...
21:04Invertiamo, fermo, guarda.
21:05Fai così, guarda.
21:05Ti aiuto io.
21:06Sposta.
21:10Perfetto.
21:15Ok.
21:17Allora, saliamo?
21:18Sì.
21:19Siamo pronti.
21:21Vai.
21:21E io comincio
21:24a tagliarmi un paio di asparagi, dai.
21:26Così.
21:34Allora, asparagi.
21:35Marco, tagliati gli asparagi, le punte le lasciamo intere, l'altro lo tagliamo a rondelline.
21:43Allora, andiamo a fare della dedos a crudo conditi con asparago, gambero, fiori di rosmarino e una maionese di gambero.
21:55E come l'hai fatta questa maionese?
21:56Maionese di gambero, semplice, prendi le teste del gambero in un contenitore.
22:01Stessa quantità di olio, teste ghiacciate, frulli, poi sei al settaccio.
22:05Quindi è l'essenza del gambero.
22:07Allora, guarda, non devi esagerare perché non ne va tanta.
22:13Due cucchiai di maionese, pepe bianco, col pesce da due lo metri di pepe bianco, olio, qua locale che è
22:28bello profumato ma intenso, un po' di fior di sale.
22:33I gamberi li vado a tagliare a pezzettini, anche perché il gambero lo devi sentire.
22:54Siamo quasi pronti con la nostra ricetta.
22:57Cosa dobbiamo fare?
22:59Adesso iniziamo a condire un po' di...
23:03Vieni qua, ti do una mano.
23:05Quindi base di salsa.
23:07Base di salsa.
23:10Che sia abbondante.
23:12Visto che era un piatto unico.
23:14Questa è bella abbondante.
23:16Una manciata di formaggio, ce l'hai là.
23:18Il formaggio, eccolo qua.
23:20Pecorino, rigorosamente pecorino.
23:22Sopra lo devo mettere?
23:24Esatto, sì, sì, sì.
23:27Ah, quindi al contrario facciamo rispetto...
23:29Sì, al contrario.
23:32Ricordi che qua me ne serve un goccio anche a me, vai.
23:36Dammene due due di numero a posto, vai.
23:41Ok.
23:45Tutto a crudo, va.
23:49Vai con la tua.
24:02Andiamo a scolarli e a condirli.
24:05Possiamo anche girarli direttamente nel piatto.
24:12Già quando si servivano erano già...
24:15erano già pronti.
24:16Vai.
24:18Io nel frattempo vado di...
24:21No.
24:21Sì, esatto.
24:24Ho già sentito il profumo.
24:28Ok.
24:29Siamo pronti.
24:30Tu sei pronto?
24:32E anche io sono pronto, guarda.
24:40Mettiamo un po' di asparagi, così, conditi a crudo.
24:48Mettiamo due pezzi di gambero.
24:54Dopodiché, profumo dei fiori di rosmarino.
25:01Il fiore, che spettacolare.
25:04Cosa mi manca?
25:06Guarda cosa mi manca.
25:09Mi manca un po' di mediterranea.
25:11Esatto.
25:16Sempre...
25:20Marco, grazie di questa bellissima esperienza e questa azienda agricola.
25:24Grazie a te.
25:24La cosa bella che fate, che oltre a conservare la tradizione e la storia dell'ogliastra,
25:30la divulgate pure.
25:32Io adesso devo lanciare un abbinamento, una sfida a mio carissimo amico,
25:37che è Giuseppe Carus, che lui ci deve abbinare il vino su questo piatto.
25:41Quindi io prendo qua.
25:43Ti saluto, grazie.
25:44Grazie a te.
25:45Però mi serve anche l'antipasto.
25:46Ah, perfetto.
25:48Ciao.
25:48Ciao, arrivederci Luigi.
25:49Grazie.
25:53Caro Luigi, per questa tua ricetta ti consiglio un grande bianco,
25:57ma prima di tutto fammi dire soslad eddos.
26:01Cioè, hai fatto una pasta veramente della tradizione ogliastrina di Baonei
26:06ed è sempre bello.
26:07quando valorizziamo, valorizzate voi, cuochi, questi piatti tipici.
26:12Perché un bianco?
26:13Beh, ho utilizzato gli asparagi, i gamberi e quindi per me ci voleva un bianco.
26:18Ma ho scelto per te Luigi un bianco di grande complessità aromatica e gustativa,
26:23ma soprattutto un bianco che non ha paura di invecchiare.
26:27È quello di Quartomoro.
26:29Quartomoro fa parte della linea Memorie di vite.
26:33È una linea che vuole valorizzare che cosa?
26:36I vigneti antichi che crescono su suoli particolarissimi,
26:42in questo caso sabbiosi,
26:44e quindi che riescano a dare un qualcosa in più.
26:47Pensa, questo è un vino che esce ora sul mercato,
26:50ma è un'annata 2022.
26:53Assaggiamolo insieme.
27:00È veramente incredibile, soprattutto al naso.
27:03Ora non so se sono suggestionato per il tuo utilizzo dell'asparago,
27:08ma ha anche un tocco vegetale particolarissimo.
27:12E poi la bocca, grande complessità, struttura,
27:15ma allo stesso tempo bevibilità.
27:18È dovuta soprattutto al sale, non direi neanche sapidità.
27:22Proprio al sale, perché questo è un vino di sabbia e di mare.
27:25Dove ci troviamo?
27:26Nell'Oristanese, molto molto vicini al mare,
27:31vigneti sabbiosi appunto,
27:33e il progetto Quartomoro di Pierocella
27:35vuole proprio esaltare questi vitigni
27:40che conosciamo in tutta la Sardegna,
27:41ma che crescono in zone particolarmente vocate
27:44e che danno altre caratteristiche rispetto ad altri territori.
27:48Poi io sono ancora più contento,
27:49perché Quartomoro fa parte del progetto Sardinia Terroir,
27:54nove aziende si sono unite per valorizzare il più possibile
27:59ogni singolo territorio.
28:00Quartomoro fa la sua parte valorizzando tutto l'oristanese
28:05e vitigni autotoni, quelli della tradizione.
28:08Io questo vino me lo bevo anche da solo,
28:10veramente a priscina all'abbinamento,
28:12ma tu provalo con la ricetta.
28:14E poi me l'hai promesso,
28:16come torni in Sardegna,
28:17sono Sardegdos, me li fai assaggiare
28:19e io ovviamente ti farò assaggiare il vino.
28:21Evviva, salute!
28:48Grazie a tutti!
28:53Grazie a tutti!
28:54Grazie a tutti!
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