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  • 1 giorno fa
La corte d’assise d’Appello di Torino ha assolto per legittima difesa Makka Sulaev, la ragazza (all’epoca 18enne) che il primo marzo 2024 uccise a coltellate il padre Akhyad, 50 anni, per difendere la madre dall’ennesima aggressione violenta dell’uomo. Per l'avvocato difensore Massimiliano Sfolcini, visibilmente commosso, «giustizia è stata fatta».  Il legale ha infatti spiegato di aver sentito l'esigenza, durante il processo, di far capire alla corte come la sentenza di condanna di primo grado a 9 anni e 4 mesi fosse ingiusta. «Questa ragazza non meritava la sentenza di primo grado. Ora l'emozione è tanta, è forte. In aula ha pianto, finalmente è libera», ha aggiunto.

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Trascrizione
00:00È stata fatta giustizia?
00:02Sì, è decisamente stata fatta giustizia.
00:04Questa ragazza non meritava quella sentenza di primo grado.
00:08Devo dire che l'emozione è tanta, è forte, perché l'abbiamo combattuto fino alla fine.
00:12Devo dire anche che questa corte è stata eccellente nel comprendere le motivazioni della difesa
00:20nell'impugnare la sentenza di primo grado, che mostrava lacune evidenti
00:24e che non poteva passare nei termini in cui è stata formulata in quella sede.
00:31La procura ha già annunciato che ricorrerà in Cassazione, rimarremo fermi in Cassazione.
00:37Il tema è che la violenza domestica deve essere affrontata con un approccio differente
00:43rispetto a quello che è successo in primo grado.
00:46La violenza domestica è un fatto culturale e quando avviene in casi come quello che abbiamo esaminato
00:52non si può gestire o trattare con gli strumenti che ordinariamente utilizziamo per gli altri casi.
01:01Questo è il dato di tutto.
01:03Avvocato, lo vedo visibilmente commossa.
01:07È due anni che lavoro su questo caso e sentivo l'esigenza di far capire alla corte
01:15che quella sentenza di primo grado era profondamente ingiusta
01:19e di conseguenza l'emozione è a 70 perché 9 anni e 4 mesi a questa ragazza e per questa
01:25famiglia
01:26sarebbero stati un disastro nel disastro, sarebbe stata una vittimizzazione secondaria inaccettabile
01:31e quindi in questo momento siamo contenti, sono contento naturalmente perché giustizia è stata fatta
01:37in questo caso, possiamo dire
01:39Grazie a tutti.
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