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  • 1 giorno fa
Chiara Petrolini condannata a 24 anni e tre mesi. Lo ha deciso dopo poco più di tre ore di camera di consiglio, la Corte di Assise di Parma, presieduta dal giudice Alessandro Conti, nel processo alla 22enne di Traversetolo accusata degli omicidi dei due neonati partoriti il 12 maggio 2023 e il 7 agosto 2024 e poi sepolti nel giardino di casa. L'imputata è stata condannata per l'omicidio del secondo figlio e assolta per il primo. I giudici hanno anche riqualificato una delle due soppressioni di cadavere, quella relativa al secondo figlio, nel meno grave reato di occultamento di cadavere. Anche il gip di Parma che a settembre 2024 aveva disposto i domiciliari aveva aderito a questa tesi. La Procura aveva chiesto una condanna a 26 anni.  «Ritengo che comunque per una vicenda come questa la pena avrebbe potuto e dovuto essere più mite, tenendo conto di molti fattori. Chiara ha preso atto di questa sentenza ma il nostro percorso non è finito», ha detto uscendo dall’aula Nicola Tria, l’avvocato di Chiara Petrolini.

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Trascrizione
00:00Il giudizio di amico?
00:02Diciamo che sono state solo parzialmente accolte le tesi della difesa, c'è stata l'assoluzione
00:14dal primo omicidio che era contestato, sono state concesse le attenuanti generiche ma
00:20non in misura, un giudizio di prevalenza come avevamo chiesto, così come avevamo chiesto
00:28l'esclusione della premeditazione, dovremmo leggere le motivazioni naturalmente.
00:32Ma è poco di sentenza?
00:34Io ritengo che comunque per una vicenda come questa la pena avrebbe potuto e dovuto essere
00:40più mite tenendo conto di molti fattori, resta poi sul tappeto naturalmente quello che è
00:47il tema di cui ho parlato molte volte, che è quello della patologia, su cui ovviamente
00:54non desisteremo.
00:56Chiara ha reagito, ha preso atto di questa sentenza naturalmente, ma il nostro percorso
01:02non è finito, quindi vi posso dire solo questo.
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