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  • 1 giorno fa
Si è difeso raccontando la sua versione Giuseppe Alberti, l’uomo accusato dell’omicidio del padre e ora in carcere a Piacenza. Durante l’interrogatorio di garanzia, alla presenza del suo avvocato di fiducia Lorenza Dordoni, l’uomo ha risposto alle domande del gip Matilde Borgia ai quesiti del pm Ornella Chicca. «Il mio assistito ha dato spiegazioni riguardo alle accuse mosse nei suoi confronti», ha spiegato il legale difensore al termine di un’audizione che, nel corso del pomeriggio del 31 marzo, è incominciata intorno alle 15 e si è conclusa intorno alle 19. «In merito ai maltrattamenti e ai comportamenti violenti del padre ci sono episodi documentati anche da ricoveri in ospedale da parte della moglie».«Per anni ha picchiato e maltrattato me, mio fratello e mia mamma ma non l’ho ucciso. Quella sera gli ho dato da mangiare e sono andato a lavorare, quando sono tornato l’ho trovato senza vita. Non lo abbiamo mai maltrattato, l'ho curato come ero in grado di fare»., ha spiegato Alberti.

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Trascrizione
00:00Durante un interrogatorio lungo e molto articolato ha risposto a tutte le domande del giudice
00:05dando la propria versione dei fatti dalla quale in sintesi è immersa un'assenza di volontarietà
00:13e quindi quell'elemento psicologico necessario per la costituzione di un fatto di reato.
00:19Ha spiegato il comportamento del padre anche quando stava bene e quindi non era nella forma così
00:27diciamo terminale, finale, quindi gli ultimi periodi per i quali tra l'altro era stata richiesta
00:33grazie all'intervento dei servizi sociali anche il ricovero in una RSA in regime di convenzione.
00:42Ha spiegato delle aggressioni che subivano i familiari, l'ultima in ordine temporale a luglio del 2025
00:54ai danni della moglie che era stata ricoverata e riaffertata in pronto soccorso.
01:01Ma poco tempo prima, qualche mese prima, in particolare la sera del 31 dicembre 2024
01:07avevano chiesto l'intervento dei carabinieri di Castel San Giovanni perché aveva aggredito il figlio
01:16e i carabinieri erano intervenuti e avevano accertato quanto è successo.
01:22Sia nel caso di dicembre con l'aggressione al figlio, sia a luglio con l'aggressione ai danni della moglie
01:30entrambi avevano ritenuti e quindi gli odiani indagati avevano ritenuto di non presentare alcuna denuncia querela
01:39perché non avevano ancora la consapevolezza della correlazione tra le condotte divenute più aggressive
01:49rispetto agli anni precedenti da parte del padre con le patologie dallo stesso da cui era affetto
01:55ma per un senso di dignità e di pudore.
01:58Non dimentichiamo che ad una domanda fatta dal GIP ha risposto
02:07è vero, mio padre è sempre stato una persona molto violenta
02:12sia io che mio fratello che è deceduto all'incirca un anno fa
02:18che mia mamma abbiamo subito sempre delle minacce, delle violenze sia verbali che fisiche
02:26però era pur sempre mio padre.
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