00:17The Penguin di Lauren Lefranc, otto episodi su Sky. Gemmata da The Batman, il film del 2022
00:25che vedeva Robert Pattinson nei panni dell'eroe umbratile, nasce nella fucina della DC Comics
00:31ed ha la regia di Matt Reeves, forse il maggiore talento dell'immaginario americano nell'innovazione
00:36di fantascienza e fantastico dai tempi di Cameron, suo lo splendido Cloverfield e nell'abilità
00:43di ridisegnare classici del passato, come la nuova serie di Il pianeta delle scimmie.
00:49Produttore esecutivo, insieme a Colin Farrell, che già in Batman interpretava il pinguino,
00:53impasta nel mood dark e decadente in cui il cinema ha immerso la figura di Batman, un
01:00sottobosco crepuscolare, malato, violento e misogino, capace di proiettare nella bidimensionalità
01:06del fumetto spessori di scavo psichico e drammaticità romanzesca che ne fanno uno dei migliori prodotti
01:13della serialità televisiva del 2024. Rievocando la colorazione satura delle pagine del fumetto,
01:20le atmosfere gotiche sempre ad un passo dall'horror vero e proprio, che si scatena nell'avventura
01:26di un personaggio femminile animato con vividezza da Christine Migliotti, rinchiuso in un manicomio,
01:32la costruzione dei personaggi concede poco al politicamente corretto, sbozzandone le caratteristiche
01:39come se fossero scolpiti nel calcestruzzo. A cominciare proprio dal pinguino, al quale
01:44un irriconoscibile Colin Farrell imprime una carica di umanità esacerbata, dolente e spietata,
01:51dura da accettare. Un villain disegnato nelle tavolozze sporche e oleose dell'invidia e della
01:57gelosia, ma anche della volontà di emergere a tutti i costi, contro tutto e tutti, al prezzo
02:02di azioni turpie e rivoltanti, da un destino di Kenziano di povertà e bassi fondi. La sua
02:09andatura basculante libera ad ogni inquadratura, per tutta la serie, ansia, calcolo, pietà
02:15e timore. Su tutto e tutti si allunga l'ombra della famiglia, una famiglia mafiosa che cova
02:22azione innominabile per una lotta per il territorio e per i traffici illeciti, degna di un gangster
02:26movie, popolato da volti di bad guys, professionisti, come quelli di Clancy Brown e Michael
02:32Kelly. Nell'ultima puntata, psicoanalisi e tragedia greca la fanno da padrone, tanto
02:37che Eric Kane di Forbes ha scritto, questa non è una serie su Batman, è i soprano a
02:43fumetti. Tre nomination e un Golden Globe a Colin Farrell per la sua interpretazione.
02:51Smoke Sauna, i segreti della sorellanza di Anna Hintz, documentario su My Movies. In questo
02:58docufilm premiato agli European Film Awards e al Sundance, la macchina da presa della regista
03:05estone Anna Hintz si introduce nel luogo più segreto e intimo della cultura del suo paese,
03:11una piccola baita adibita a sauna nel mezzo di un bosco innevato. Lo fa con discrezione e rispetto,
03:16ma anche con partecipazione quando, giocando con la luce orizzontale dei pallidi soli baltici,
03:23esalta pelli e smagliature, piccole imperfezioni e inevitabili ingiure del tempo sui corpi delle
03:29donne estoni che in quel luogo rituale, strette sulle assi di legno, raccontano e si raccontano,
03:36mettendo a nudo molto più della carne bianca umida di sudore. La sorellanza, la solidarietà
03:41di genere, traspare dalle smorzate risate al racconto degli imbarazzanti approcci dell'universo
03:47maschile, alle testimonianze di adolescenze solitarie, traspare evidente dagli eloquenti
03:53silenzi alle dolorose narrazioni di aborti forzati e violenze subite, il tutto davanti a un occhio
03:59pronto a cogliere la luce di uno sguardo quando, bucando le ombre che fino in quel momento lo hanno
04:05celato, irrora di luce l'angusto locale che ricorda un confessionale. Mostrarne al mondo il suo
04:11potere curativo è lo scopo di questo originalissimo lavoro. Io Annie di Woody Allen, film su Rai Play.
04:20Per chi aveva apprezzato le prime opere già scomposte e sorprendenti del regista new yorkese,
04:27l'uscita nel 1977 di Io Annie segnò il punto di non ritorno di una passione irrinunciabile.
04:33Nonostante l'esito altalenante di alcuni film meno riusciti, la reazione tra il comico ebreo
04:39Elvie Singer, lo stesso Woody Allen, e l'aspirante artista Annie Hall, una Diane Keaton premiata con
04:46uno dei quattro Oscar che andarono al film, ci viene raccontata nel suo andamento indivaco,
04:51fino alla dolorosa separazione conclusiva, rasserenata dalla convinzione che ne fosse
04:56comunque valsa la pena. Grazie a una memorabile sceneggiatura scritta dal regista insieme a
05:01Marshall Brickman, la storia, costruita in un alternarsi di considerazioni malinconiche e momenti
05:07comici, spegne ogni eccesso nell'ironia e tocca con leggerezza alcuni temi chiave per
05:12l'elita americana di fine millennio, il peso del retaggio familiare, la ricerca di una reale
05:17sintonia in coppie dai ruoli senza più riferimenti, l'impossibile identificazione tra arte e vita,
05:23la trasformazione in memoria collettiva degli orrori del Novecento. Verso la fine del film,
05:28Woody Alvey esce dalla prigione californiana dove è finito per la sua imperizia al volante
05:32e suggerisce ai poco raccomandabili compagni di cella di restare in contatto. E così abbiamo
05:39fatto con lui da quel momento. Ma se da turisti cercate oggi il bar nel finale, all'angolo,
05:44nei pressi dell'opera del Metropolitan e del Lincoln Center, è inutile farlo perché non c'è più da anni.
06:09Grazie per la visione!
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