Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 3 giorni fa
Un viaggio fisico e interiore attraverso i luoghi in cui i suoi genitori hanno conosciuto amore e felicità, ma anche disperazione e sconfitta. A compierlo è Marina, 18 anni, rimasta orfana da bambina, proprio come la regista Carla Simón. Il suo Romeria – Il mare dei ricordi è un film autobiografico che ripercorre il pellegrinaggio simbolico — questo il significato della parola romería — intrapreso dalla stessa autrice catalana nel tentativo di ricostruire la propria storia. Nelle sale italiane dall’11 giugno con I Wonder Pictures, il film riflette sulla natura drammaticamente sfuggente della memoria e sul complesso processo di costruzione dell’identità di una giovane donna.

[idarticle id="1849604" title="Festival di Berlino 2022, il film italo-spagnolo ''Alcarràs'' vince l'Orso d'oro"]
Una clip dal film Romeria – Il mare dei ricordi, di Carla Simón
Nella clip, Marina — interpretata dall’attrice catalana Llúcia Garcia al suo debutto cinematografico — si trova in Galizia sulle tracce dei genitori biologici. Fa domande, raccoglie testimonianze, cerca di ricomporre i frammenti di una storia che restituisce risposte spesso contraddittorie. È l’inizio di un percorso durante il quale, con la videocamera in mano e il diario della madre in tasca, porterà alla luce emozioni familiari a lungo sepolte, verità mai raccontate e ferite che non si sono mai del tutto rimarginate.

[caption id="attachment_2791603" align="aligncenter" width="717"] Il poster del film (I Wonder Pictures).[/caption]
La trama del film, autobiografico
Questa ricerca ha una motivazione ufficiale: adottata da un’altra famiglia, Marina ha bisogno di un certificato anagrafico per ottenere una borsa di studio. Dietro questa ragione formale, però, si nasconde un’esigenza più profonda: capire ciò che tutti sembrano voler dimenticare.

«Ho cercato di ricostruire la storia dei miei genitori attraverso i ricordi della mia famiglia e di chi li ha conosciuti», ha raccontato la regista. «Ma ho fallito. La natura intrinsecamente frammentata della memoria gioca un ruolo importante, ma l’ostacolo principale è lo stigma che circonda l’AIDS, che offusca questi ricordi. Questa storia mira a recuperare l’eredità di una generazione dimenticata che ha subito le duplici conseguenze della dipendenza da eroina e della comparsa di un nuovo virus. Una parte della memoria storica spagnola che merita di essere rivisitata».

[idarticle id="2399346" title="Sempre più registe donne, ma per la parità ci vorranno ancora 20 anni"]
Non solo il dramma personale di Marina
Così il film amplia progressivamente lo sguardo: dal dramma personale di una ragazza arriva a raccontare il destino di un’intera generazione segnata dal virus. E, allo stesso tempo, quello di un Paese che, nella delicata fase di transizione dalla dittatura alla democrazia, ha scelto di rimuovere e dimenticare.

Romería – Il mare dei ricordi completa inoltre la trilogia autobiografica di Carla Simón, iniziata con Estate 1993 e proseguita con Alcarràs – L’ultimo raccolto, vincitore dell’Orso d’oro al Festival di Berlino nel 2022.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:07Pieno, pieno, pieno!
00:21Sono pronte?
00:23Attanto a non farle bruciare.
00:25Certo, tranquillo.
00:27Aggiungi un po' di sale.
00:28Serve soprattutto su questa.
00:30Posso darvi una mano?
00:32No, no, non ci preoccupare.
00:33Lois è un grande esperto.
00:36Esperto è un parolone.
00:38Ti piacciono le sardine?
00:39Sì.
00:40L'odore è buono.
00:41Speriamolo sia anche il sapore.
00:43Vedremo.
00:44È un esperimento.
00:47I miei genitori bevevano lì, no?
00:50In quel palazzo alto.
00:51A Toraja, credo.
00:53Hai fatto una ricerca?
00:54Sì.
00:56L'ho letto sul diario di mia madre.
00:58Sì, loro vivevano nel palazzo davanti a...
01:00E dai, che stai facendo?
01:02Ehi!
01:04Si comporta come un bambino di quattro anni.
01:06Guardalo, incredibile.
01:08Che stavo inaspettabile!
01:09Non stavano a Toraja.
01:10È impossibile.
01:11Perché i tuoi genitori hanno vissuto per un bel po' in quel palazzo davanti alla spiaggia di Samil.
01:15Almeno due o tre anni.
01:16Finché tua madre non è rimasta incinta.
01:21Mia madre è rimasta incinta a Barcellona.
01:24No, no.
01:25Era qui.
01:26Infatti, l'idea era di crescerti qui a Vigo.
01:29Poi tua madre è voluta tornare a Barcellona e così si sono separati.
01:35Pensavo si fossero lasciati quando Fon si è ammalato.
01:39No, si sono lasciati prima della malattia.
01:41Molto prima.
01:42Sono pronte?
01:43Aspetta, fermati.
01:44Che fai?
01:44Ti bruci?
01:45Nono, nono, basta.
01:46Non vedi?
01:47Stanno cuocendo.
01:48Tieni.
01:49Grazie, mamma.
01:51I suoi genitori vivevano a Samil, no?
01:53Non me lo ricordo.
01:54Ci siamo stati una volta sola.
01:56Sì, forse tu ci sei stata una volta sola.
01:58Ma io ricordo di esserci stato diverse volte e sono abbastanza sicuro che vivessero a Samil.
02:02Non ti agitare.
02:03Non sono agitare.
02:04Ragazzi, per favore.
02:11Ragazzi, per favore.
Commenti

Consigliato