Dagli abusi al riscatto, dai traumi alla promessa di una vita migliore. Per il suo film di debutto, Kristen Stewart ha scelto di adattare il romanzo autobiografico di Lidia Yuknavitch (edito in Italia da Nottetempo). Libro che, ha detto la neo-regista, è per lei diventato «un testo sacro», su cui ha lavorato per ben otto anni: la voce che l'ha aiutata a trovare la sua. Al cinema dall'11 giugno, La cronologia dell’acqua arriva in anteprima il 10 giugno in alcune sale italiane selezionate: un evento speciale durante il quale il film sarà presentato da Mattia Carzaniga in collegamento con Kristen Stewart (alle ore 20.30).
[caption id="attachment_2793258" align="aligncenter" width="684"] Il poster del film. (Wanted)[/caption]
[idarticle id="2787008" title="''Kill Bill: The Whole Bloody Affair'' è al cinema: 4 ore e mezza di film come fu pensato all'origine"] Una clip dal film La cronologia dell’acqua, debutto alla regia di Kristen Stewart. La trama Nella clip, Lidia (la protagonista interpretata da Imogen Poots) sta per tuffarsi in piscina per una gara: il nuoto agonistico è infatti il suo primo approdo, dopo un'infanzia e un'adolescenza dolorose, nel percorso alla ricerca del proprio posto nel mondo. Cresciuta tra gli abusi in una famiglia disfunzionale e problematica, Lidia coglie nello sport la promessa di una vita migliore. Ma tra lutti, relazioni tossiche e dipendenze, non sarà un percorso facile né lineare. Almeno finché la scrittura non farà breccia nella sua vita, anche attraverso l’incontro con Ken Kesey (Jim Belushi): l'autore di Qualcuno volò sul nido del cuculo intuirà il suo potenziale creativo dandole una nuova direzione.
«Nel suo nucleo più profondo, La Cronologia dell’Acqua è un invito», ha detto la regista: «Un invito a guardare in faccia la bruttezza, a stare dentro la vergogna e a uscirne sapendo che il tuo corpo e la tua storia appartengono a te. È un invito a smettere di nascondersi».
Il film esplora come il trauma possa trasformarsi in arte, attraverso la riappropriazione delle nostre storie più dolorose e sanguinanti, in particolare di quelle vissute dai corpi delle donne e delle ragazze. Un racconto di autodeterminazione femminile Presentato al Festival di Cannes (sezione Un Certain Regard), La cronologia dell’acqua è dunque un potente racconto di autodeterminazione femminile attraverso la memoria, il corpo e il desiderio e un’esplorazione intima della libertà femminile oltre ogni convenzione. Girato in 16mm, «usa il linguaggio cinematografico per imitare il modo in cui la memoria vive nel corpo. Le memorie non sono fatti: sono prospettive che cambiano», ha spiegato ancora la regista. Dove vederlo in anteprima con Kristen Stewart in collegamento Per ascoltare il punto di vista di Kristen Stewart direttamente dalla sua voce, l'occasione è domani sera, 10 giugno alle 20.30. Qui l'elenco delle sale collegate con il Cinema Anteo Palazzo del Cinema di Milano.
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