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  • 10 minuti fa
Roma, 10 lug. (askanews) - Kasia Smutniak torna dietro la macchina da presa dopo "Mur", vincitore del Nastro d'Argento Documentari 2024 per il Cinema del Reale e dirige "Mustang", racconto intimo e inedito che nasce dal primo viaggio compiuto nel 2003 insieme a Pietro Taricone nella remota regione del Mustang, in Nepal, e racconta oltre vent'anni di vita.Nella clip, le prime immagini del docufilm scritto dalla stessa Kasia Smutniak e da Marella Bombini.Nel 2003 Kasia e Pietro si conoscono da poco quando, zaino in spalla e una piccola telecamera, partono per il Mustang. Quel luogo sospeso nel tempo, dove non esiste neppure la strada, diventa parte di loro e lì si scambiano una promessa: tornare un giorno e fare qualcosa per proteggere quella cultura. Ma il corso degli eventi cambia improvvisamente e insieme non ci torneranno più.Molti anni dopo la loro figlia Sophie riscopre le immagini di quel primo viaggio e di quelli che sua madre ha fatto poi con lei da bambina. È in questo percorso che nasce l'incontro con una donna speciale, Kunzom e con lei si realizza la promessa fatta un tempo: costruire una scuola che consente ai bambini di quella regione di proseguire gli studi senza dover abbandonare le loro famiglie. Attraverso la voce di Sophie, il racconto ripercorre oltre vent'anni di vita, tra memoria personale e storia collettiva, in un viaggio che attraversa il tempo e le generazioni, cercando ciò che resta quando tutto si trasforma in quel flusso incessante che in Mustang chiamano Samsara."Mustang" è una produzione Fandango in associazione con Luce Cinecittà in associazione con Pietro Taricone Onlus con il sostegno di Unione Buddhista italiana ed è prodotto da Domenico Procacci e Kasia Smutniak. L'opera è realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura.

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