LO VEDREMO AL FESTIVAL DI VENEZIA, al Lido dal 2 al 12 settembre? Intanto, Kasia Smutniak e la produzione hanno rilasciato le prime immagini di Mustang, il nuovo documentario dell'attrice/regista. MUR, il suo esordio, ha vinto il Nastro d'Argento Documentari 2024 per il Cinema del Reale.
Le prime immagini qui sopra hanno un fantasma (molto fisico e molto presente) per protagonista. È il sorriso di Pietro Taricone, compagno di Smutniak, padre della sua primogenita Sophie. La rivelazione del primo Grande Fratello (2000), poi attore e personaggio popolarissimo, è scomparso a 35 anni nel 2010, per un incidente col paracadute. In Mustang lo rivediamo nel 2003.
Il comunicato ufficiale del documentario (distribuito prossimamente al cinema da Fandango), lo racconta così: "Nel 2003 Kasia e Pietro si conoscono da poco quando, zaino in spalla e una piccola telecamera, partono per il Mustang, in Nepal. Quel luogo sospeso nel tempo, dove non esiste neppure la strada, diventa parte di loro e lì si scambiano una promessa: tornare un giorno e fare qualcosa per proteggere quella cultura. Ma il corso degli eventi cambia improvvisamente e insieme non ci torneranno più. Molti anni dopo, la loro figlia Sophie riscopre le immagini di quel primo viaggio e di quelli che sua madre ha fatto poi con lei da bambina. È in questo percorso che nasce l'incontro con una donna speciale, Kunzom, e con lei si realizza la promessa fatta un tempo: costruire una scuola che consente ai bambini di quella regione di proseguire gli studi senza dover abbandonare le loro famiglie. Attraverso la voce di Sophie, il racconto ripercorre oltre 20 anni di vita, tra memoria personale e storia collettiva, in un viaggio che attraversa il tempo e le generazioni, cercando ciò che resta quando tutto si trasforma in quel flusso incessante che in Mustang chiamano Samsara".
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