00:00Possiamo dire che la vita della donna è una corsa ostacoli fin dai primi anni, fin da quando è una
00:05bambina?
00:06Sì, è così, perché immediatamente quando è bambina appaiono le prime barriere, che sono barriere grandissime,
00:17che incideranno sulla vita per tutto il percorso di vita, sono gli stereotipi.
00:22Basta vedere i libri delle primarie, troviamo l'immagine della donna casalinga, donna anni 50, che non è pensabile oggi,
00:35o l'immagine dell'uomo capo, scienziato, e questo prefigura dei percorsi formativi già molto ben differenziati.
00:47Che poi si riscontra nella scelta anche delle lauree, dei percorsi laurea.
00:51Si riscontra proprio nella fase degli studi terziari, quando si sceglie l'università.
00:58Dunque, tendenzialmente le ragazze non scelgono facoltà scientifiche, le cosiddette lauree STEM.
01:03Cosa accade quando le giovani donne entrano nel mercato del lavoro?
01:08Arrivano a scegliere determinati, scegliere tra virgolette però, determinati lavori che sono meno retribuiti di quelli degli uomini.
01:19La differenza tra lavoro scientifico, tra scelta di formazione scientifica e formazione umanistica, porta pure a questo.
01:29Nella distribuzione tra uomo e donna dell'attività di cura in casa c'è stato un miglioramento.
01:34Si è passati da un 80% a carico delle donne negli anni 80 al 67% di oggi.
01:40Ma se si vanno ad analizzare questi dati, che ci dicono?
01:43La situazione è un po' migliorata, anche se ancora è asimmetrica.
01:49Che è migliorata?
01:50È migliorata più perché le donne non ce la facevano più e hanno cominciato a tagliare sui tempi di lavoro
01:59gratuito familiare,
02:00che perché gli uomini sono entrati nel lavoro familiare.
02:05Bisognava intervenire per rendere possibile la possibilità per una donna di realizzarsi su tutti i piani.
02:13In che modo?
02:14Esempio, con lo sviluppo di servizi educativi per la primissima infanzia.
02:20Vedi i nidi, solo il 28% dei bimbi va ai nidi e siamo ancora molto lontani dall'obiettivo europeo.
02:30Con anche l'intervento sulla parte della popolazione anziana, dei disabili, dei servizi per loro, su cui siamo molto indietro.
02:41Sono le donne, i caregiver, sono le donne che si fanno carico di risolvere questi tipi di problemi.
02:49Come paesi dovresti stimolare questo coinvolgimento degli uomini.
02:53Come?
02:54Doveresti stimolarlo, per esempio, con congedi di paternità adeguati.
03:01Ci sono paesi che ce l'hanno paritario con le donne e che quindi ci hanno mesi.
03:09E questo aiuta gli uomini a entrare anche nella relazione con il bambino, nell'essere padre in un modo diverso.
03:19Questo, il congetto parentale, viene pagato al 30% del salario.
03:25Quindi che succede?
03:26Che nell'80% dei casi viene chiesto solo dalle donne.
03:32Perché guadagnano meno?
03:33Le donne cumulano svantaggi nel corso di tutto il loro percorso di vita.
03:41Entrano nel mondo del lavoro?
03:43Benissimo, c'entrano.
03:45Ma se hanno un figlio, nel 20% dei casi, subito dopo, lasciano il lavoro perché non ce la fanno.
03:55O ancora, se poi rientrano, sono costrette a prendere il part time perché i servizi non ci sono, perché il
04:04congetto parentale non è sufficiente.
04:07Quindi cominciano a guadagnare di meno.
04:12Poi, per di più, hanno lavori più precari.
04:17Quindi è più facile per loro avere interruzioni lavorative.
04:23Il part time delle donne, a differenza che in altri paesi europei, è nella maggioranza dei casi non voluto in
04:33Italia.
04:34Il 60% del part time è involontario.
04:39Tutto questo nel corso della vita si traduce nel fatto che alla fine, al momento della pensione, la differenza tra
04:49la pensione maschile e quella femminile arriva a essere addirittura del 36%.
04:55Il problema vero è che noi abbiamo bisogno di una strategia permanente e non di piccole misure, una qua e
05:06una là.
05:07Soprattutto abbiamo bisogno che ci sia una continuità nelle politiche.
05:15Questo vuol dire mettere le donne al centro degli interventi e vuol dire che questa questione deve diventare priorità del
05:25paese.
Commenti