00:00Finalmente l'alba, il regista Saverio Costanzo, la protagonista, Rebecca Antonacci, oggi in concorso a Venezia 80.
00:11A Saverio chiedo innanzitutto l'origine di questa storia che ci riporta in un'epoca dimenticata, gli anni 50 della
00:21Hollywood sul Tevere.
00:22Tutto nasce dalla volontà iniziale di fare un film su Vilma Montesi, l'intentativo di raccontare il giorno prima e
00:37perciò di ridare un'anima e un corpo a un personaggio
00:42che le cronache dell'epoca avevano dimenticato per far salire sul palcoscenico della ribalta i suoi possibili carnifici.
00:54Questo accadde, cioè Vilma Montesi fu uno spartiacque nell'opinione pubblica italiana.
00:58Fu un caso mediatico incredibile.
00:59Perché per la prima volta si diceva alle cronache dell'epoca che l'Italia aveva perso la sua innocenza, come
01:06dire,
01:07cioè diventando ossessionata dall'investigazione, dal processo che addirittura fu trasportato a Venezia
01:15per dargli una scenografia più appetibile anche per gli americani perché era stata coinvolta lì da valli.
01:25E tutto questo però, che è una brutta abitudine che abbiamo continuato a praticare,
01:33e qual è il rischio? Il rischio è che ti dimentichi la vittima e invece viene fuori soltanto il carnificio.
01:40E la vittima diventa soltanto il pretesto perché tu possa essere intrattenuto.
01:45Perciò inizialmente c'era...
01:46Una curiosità morbosa c'era, no?
01:48Esatto, c'era proprio la volontà di ridare dignità a uno dei primi grandi, come dire, omicidi pubblici italiani.
01:58Era il 1900?
02:0053.
02:0153.
02:01Aprile del 53.
02:05Appunto, a Pasqua.
02:07Perciò c'è un'idea di resurrezione del film.
02:10Bene trovata sulla spiaggia di Capocotta e da lì poi furono coinvolti moltissimi personaggi dello spettacolo,
02:17del cinema, della politica.
02:20Del gessetto.
02:21Sì, in realtà anche la politica c'era moltissimo.
02:25E però poi scrivendo, come spesso accade, si cambia tracciato.
02:30Nel senso che poi ho detto, no, e se provassi a fare il contrario, cioè se provassi a raccontare
02:36un personaggio che attraversa lo stesso sentiero che probabilmente aveva attraversato Vilma Montesi
02:45prima di essere uccisa, che però può dare, come dire, può dare la forza della rivincita,
02:55può dare una nuova dignità alla persona che non c'è più.
03:00E dunque è venuto fuori il personaggio di Mimosa.
03:02Che è, ce lo puoi raccontare tu stessa, un'ingenua, proprio c'ha questi occhioni, non a caso,
03:11scelta anche per questa immagine, e guarda con stupore tutto quello che le capita.
03:17Sì, è una ragazza innocente, pura, che guarda il mondo con meraviglia,
03:22è come se non si fosse ancora abituata al mondo che la circonda,
03:26e attraverso questa notte lei cambia e impara a guardare anche se stessa.
03:33Com'è? Coraggiosa?
03:35Beh, lei è coraggiosa, è incosciente, però, vedi, io credo che l'ingenuità,
03:43in questo caso, il guardare la naifte, come dicono, no?
03:48L'idea di guardare il mondo senza giudicarlo.
03:54Capito? Perché non c'è come se lei è un foglio bianco su cui ognuno dei personaggi che arriva
03:59può scrivere la sua storia.
04:02E perciò, e perché questo succede? Perché funziona così bene da specchio Mimosa
04:07con gli altri personaggi, perché tutti riescono a riflettersi su questo suo candore.
04:13Una cosa che abbiamo perso.
04:15Che è una cosa che è un po' un... però è quello l'invito al coraggio che fa il film.
04:19Il coraggio è quello di essere, di avere uno sguardo di questo tipo sulla vita
04:23e non rincorrere la furbizia, la scaltrezza, che è quello che ci viene sempre, come dire,
04:29l'invito che ci fanno oggi, che ci fa oggi la società, è quella della scaltrezza,
04:34della furbizia, del farce da tutti i costi, a prescindere da tutto,
04:39con i morti e i feriti dietro, chi se ne frega.
04:42E invece l'invito che fa Mimosa allo spettatore che riesce a riflettersi in lei
04:48è quello di avere coraggio della propria semplicità, della propria ingenuità.
04:55Questo non significa... prende coscienza della sua forza,
04:58ma questo non significa che si adatterà al... ci piace pensare che non si adatterà a quella caratteristica.
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