00:00Dopo l'esordio con i predatori, il nuovo film di Pietro Castellitto, Enea, in concorso a Venezia 80, sta andando
00:08bene, è stata annunciata anche la data di uscita, che è una data importante, il 25 gennaio con Vision.
00:15Enea è un imprenditore, che si muove in un mondo spaccio, fest, molto up, molto frenetico, molto sopra, non lo
00:31so.
00:31Quindi la prima domanda che faccio a te è sia cosa volevi raccontare e quanto anche è in un certo
00:40senso rappresentativo di una generazione attuale, questa fame, quest'ansia di stare bene se stesso, farsa bene gli altri, però
00:52tutto molto up.
00:55Eh sì, perché insomma si inventa una guerra Enea insieme a Valentino per sentirsi vivo, è quello il suo più
01:05grande scopo, il desiderio che muove il film.
01:09Tant'è che insomma se lo facesse peraltro probabilmente si terrebbe i soldi, invece questi soldi vuole trovare il modo
01:16per riconsegnarli a una persona che in quel momento non c'è più.
01:20Ed è un film fondamentalmente sul desiderio di sentirsi vivi.
01:28È qualcosa di contemporaneo, di generazionale questo ti stavo chiedendo?
01:32Credo di sì, assolutamente penso di sì, ma i luoghi che frequenta Enea possono essere ritari, ma il sentimento che
01:39lo abita è trasversale.
01:43Insomma è trasversale e riguarda tutti i giorni di qualsiasi quartiere, di qualsiasi città.
01:49È un film anche in famiglia, tuo fratello, tuo padre.
01:53Per quanto riguarda mio padre, sapevo che il personaggio gli assomigliava a delle cose che mio padre avrebbe intercettato benissimo,
02:01però per ovvie ragioni volevo provare a vedere altri attori, però poi sono tornato a mio padre perché era destino
02:09che fosse lui
02:10ed è stato un modo per conoscerci meglio, perché insomma frequentarci in un ambiente diverso da quello dell'intimità
02:15e credo che ci abbia permesso di scoprirci, mettiamola così.
02:31Io la speranza ce l'ho.
02:35Abbandona l'aria vecchia.
02:37Oh, la vita è una soltanto.
02:40Adesso rilassati fino a diventare un lenzuolo.
02:46L'essere umano, la possibilità infinite.
02:50Dentro già sono morti tutti.
02:52Sono stata molto contenta, poi è una storia che riguarda anche me, un po' da vicino.
02:57Capisco le dinamiche che lui vuole raccontare, ma non solo perché sono nata a Roma.
03:01C'è anche la romanità, c'è senz'altro perché Roma è un personaggio più che un posto in questo
03:06film.
03:07Però devo dire che il linguaggio di Pietro, in questo senso, che si muove su varie sfumature,
03:17lo capisco, lo comprendo, lo stimo, mi piace e quindi ho aderito a questo film in maniera molto semplice e
03:29felice.
03:30Siamo con Sergio Castellitto e Chiara Noschese, tra i protagonisti di questo film in concorso
03:37su cui si punta molto, Enea di Pietro Castellitto.
03:41Cominciamo parlando dai personaggi per far entrare anche chi ci vede e ci ascolta nel film.
03:52Cominciamo con Sergio.
03:54Per me parlare del mio personaggio è naturalmente un po' particolare, più di quanto possa essere per Chiara.
04:02Insomma, perlomeno diverso dal momento che io sono il padre, per cui mi ha chiamato per fare il padre,
04:08e quindi per mettere in scena qualcosa che apparentemente per qualcuno può sembrare addirittura autobiografico.
04:14Non c'è niente di autobiografico.
04:16Piegliamolo.
04:18Non succedono alcune delle cose deprecabili, diciamo, che Pietro racconta,
04:24ma l'autobiografia è sempre un'autobiografia psichica.
04:29È questa combinazione di queste stagioni dell'esistenza che lui mette in scena.
04:34Non parlerei di generazioni perché riduciamo tutto alla sociologia.
04:39C'è una stagione dell'esistenza che è la giovinezza,
04:43e c'è una stagione dell'esistenza che è l'età adulta, l'età matura, chiamiamola come la prevecchiaia.
04:50Per cui c'è un mondo di adulti molto per bene.
04:55Sentiamo che mamma è chiara, non scherzo.
04:59Credo che il mio personaggio abbia un cammino molto chiaro, molto definito,
05:04in cui credo molti genitori si riconosceranno.
05:07Di consapevolezza.
05:08Di consapevolezza, ma non espressa, ma attaciuta, ma soffocata.
05:15Soltanto in un momento veramente esprime.
05:19Quelle lacrime sono la fatica, la mortificazione, il sacrificio di non poter dire, di non poter fare,
05:27di non voler guardare forse persone per bene, ma crollate interiormente.
05:35Ero l'intrusa nella famiglia.
05:37Però io mi sono sentita in famiglia.
05:39C'era una grande libertà, un grande rispetto.
05:42Quindi a un certo punto lì eravamo noi.
05:47Anche la funzione educativa qui fa un po' acqua.
05:51Che ne pensate?
05:52Non so che cosa intendi per questione educativa.
05:56Io per la mia esperienza personale ho sempre pensato che ai figli dovessi offrire quella cosa
06:04che nell'Ottocento si chiamava esempio.
06:07Cioè questo è il mio comportamento.
06:09Io mi comporto così.
06:10Poi se per tua natura o per tuo rancore nei confronti del mondo dei tuoi genitori
06:18non vuoi accettarlo, io non potrò fare niente per battere.
06:21Che fredda c'era, maledetta primavera, che fredda c'era, lo sappiamo io e te.
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