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  • 1 settimana fa

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Trascrizione
00:00Comandante di Edoardo De Angelis, regista Pierfrancesco Favino, il protagonista, il film di apertura di Venezia 80.
00:09La nostra trincea non si vede, è il nemico, è lontano, protetto da strati di acqua e d'acciaio, ma
00:20sta là col cuore che gli pulsa.
00:25E subito al regista, come nasce l'interesse per Salvatore Todaro?
00:31Ho ascoltato questa storia per la prima volta dalle parole di Giovanni Pettorino, l'ammiraglio che era in capo alla
00:38Guardia Costiera.
00:39Nel 2018 ci si celebrava nei 123 anni l'arma e lui doveva dare un'indicazione ai suoi uomini su
00:49come comportarsi in mare.
00:51E scelse la strada della parabola e raccontò la storia di Salvatore Todaro.
00:56Mi impressionò subito perché mi sembrava che avessi caratteri dell'emblematicità, di come raccontare che cosa significa essere davvero forti
01:06e anche che cosa significa essere italiani.
01:09Favino, il personaggio, cosa vero, cosa ti ha comunicato e che cosa hai cercato di restituire sullo schermo?
01:18Beh, innanzitutto ho un'immediata adesione personale all'idea che l'italianità possa essere questa.
01:27Io sono uno orgoglioso di essere italiano, sono uno orgoglioso di questa italianità qui.
01:31Sono orgoglioso del fatto che comunque la porta di casa mia è sempre stata aperta, mi è stato insegnato questo
01:37dai miei genitori.
01:38Quando ho letto la sceneggiatura mi sono ritrovato personalmente a condividere tante cose.
01:42Certo, un altro punto di interesse è il fatto che lo faccia un uomo così pieno di contrasti, di contraddizioni
01:48apparenti.
01:49E da sempre sono i personaggi che mi attraggono di più, sono i personaggi che credo abbiano anche la forza
01:57drammatica di raccontare meglio.
01:58Quelle che possono essere delle prese di posizione piuttosto che non delle scoperte che l'essere umano può fare su
02:03se stesso.
02:04e credo che alla fine tutti quanti noi siamo pieni di zone grigie, non bianche o nere per forza
02:10e che in queste zone grigie si possa far spazio con una luce come quella che si fa spazio nella
02:16vita di quest'uomo
02:19che pur vive una condizione completamente diversa dalla mia, in mia epoca completamente diversa dalla mia
02:23ma certe storie sanno travalicare il tempo, lo spazio e le condizioni di attualità per essere valide sempre.
02:30Quindi ecco ci parla anche all'oggi questa storia, il tema dell'italianità che poi è appunto un concetto da
02:38definire
02:38forse da questo film non lascia indietro nessuno l'italianità mi viene da dire
02:44oppure sottolineate voi cosa? Cosa ci dice oggi la storia di comandante?
02:51Per me c'è sicuramente un aspetto dell'italianità che ha a che fare con l'accoglienza, che ha a
02:55che fare con la sconfitta
02:56che ha a che fare con la capacità di saper guardare all'uomo indipendentemente da quelle che sono le condizioni
03:01che mi auguro endemicamente, forse la vedo io così per la mia esperienza personale
03:06può non essere così per altri e non intendo certo pensare di essere un esempio
03:11ma nella mia idea l'italiano è quello che sa essere d'aiuto quando c'è bisogno
03:16che sa aprire le porte perché io ho vissuto così però mi rendo conto che la mia è una visione
03:21parziale
03:21perché biograficamente mi è stato insegnato questo ma so che per me è uno degli insegnamenti più grandi
03:28che mi è stato dato nella vita
03:30De Angelis c'è paura di qualche polemica perché andiamo magari a toccare degli argomenti
03:38che possono essere visti appunto agli occhi dell'attualità in un certo modo, ti aspetti qualcosa?
03:45Non vedo che tipo di polemica ci possa essere, il gesto compiuto da Todaro è un gesto cristallino
03:55emblematico ma come dire che non lascia spazio di interpretazioni ambigue
04:01Quest'uomo anche in tempo di guerra ha affondato il ferro del suo nemico
04:07poi l'ha guardato negli occhi, l'ha visto inerme e l'ha salvato
04:11La retorica però in questa storia era un po' dietro l'angolo
04:15nel momento stesso in cui raccontiamo un eroe plurimedagliato, valoroso, invincibile, invulnerabile
04:24e come si è cercato di evitare questo rischio
04:29oppure se lo si è preso tutto il rischio della retorica
04:33Ma attenzione perché Todaro non è un eroe invincibile, invulnerabile
04:39lui si sente tale nel momento in cui salva i suoi nemici
04:43ma è un uomo, lo dice di se stesso e del suo equipaggio, pieno di paura
04:49e riconosce al nemico la stessa paura
04:53lui dice anche se il nemico è lontano
04:56lui ha lo stesso sangue che abbiamo noi, le stesse paure che abbiamo noi
05:01quindi noi andiamo in guerra da pari
05:04e non vedo retorica in questo
05:08vedo un essere umano alle prese con qualcosa che è più grande di lui
05:13e che cerca, se non di decifrare, ma cerca di vivere
05:19cerca di gestire in qualche modo
05:22il resto Todaro si rivolgeva anche a qualcosa che non è qui, non è ora
05:27aveva un'attitudine spiccata nel suo rapporto con il trascendente
05:32era un uomo che praticava lo yoga
05:35al quale venivano attribuite capacità visionari
05:41insomma ha tante di quelle sfaccettature
05:44di cui poi Francesco può anche parlare meglio se vuole
05:47che lo rendono veramente libero da ogni retorica
05:53è un uomo molto tormentato
05:55che poi decide di compiere il gesto giusto
05:58questo gesto che viene giudicato poi a posteriori, eroico
06:03è un gesto di disobbedienza
06:05cioè questo uomo disobbedisce agli ordini
06:07vuol dire che gli ordini non sono questi
06:09vuol dire che l'ordine non è di salvare qualcuno
06:11l'ordine in guerra è di andare a fondare il nemico e lasciarlo lì
06:16e anzi affondare il più possibile
06:18e fare più vittime possibile
06:20allora penso che il disobbedire ad una regola
06:23non possa mai avere il rischio della retorica
06:25in questo senso
06:26è proprio un gesto fuori dalla retorica
06:29sarebbe stato retorico l'opposto
06:31tanto è vero che viene ritarduito
06:33tanto è vero che gli viene data una medaglia di bronzo
06:35tanto è vero che il generale tedesco
06:37sotto il cui comando comunque la flotta italiana operava
06:44gli dice che non è un Don Quixote
06:46non può essere un Don Quixote del mare
06:48e da quel momento in poi così viene chiamato
06:51non è retorico tanto che alla fine lui torna in guerra
06:56la sua non è
06:57non stiamo parlando di un uomo che si redime
07:00stiamo parlando di un uomo che ha un'epifania
07:01ma che sa esattamente che cosa fa nella vita
07:03e qual è la missione che lui ha scelto
07:06nella quale crede evidentemente
07:09che è un'epoca
07:09che è un'epoca
07:09Grazie.
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