00:01I lavoratori italiani sono stressati e insoddisfatti, così non ritengono la carriera prioritaria
00:07e si trovano a gestire quotidianamente lo stress di un lavoro che probabilmente non
00:11gli piace. La fotografia emerge da due distinte ricerche circolate in questi giorni che confermano
00:17l'ulteriore difficoltà di mantenere il proprio posto al netto dell'insoddisfazione già ampiamente
00:22emersa per stipendi decisamente bassi, tanto da spingere il governo ad intervenire, anche
00:27se con pochi fondi, per la riduzione delle aliquote fiscali. Quella al 25% dovrebbe scendere
00:33al livello della prima e sul troppo ampio cuneo fiscale. In Italia solo 3 persone su 10 si
00:38dichiarano pienamente soddisfatte della propria posizione lavorativa e circa 1 su 2 si sente
00:43abbastanza apprezzata e stimata sul posto di lavoro, evidenza una ricerca firmata MAV. L'agenzia
00:49per il lavoro è parte di W Group, condotta su un campione di oltre 2600 lavoratori in tutta
00:55Italia, che ha l'obiettivo di indagare bisogni, desideri e priorità dei lavoratori italiani
01:00in un momento di grandi sfide per il settore e per fornire alle imprese uno strumento utile
01:05ad affrontare l'incremento del mismatching tra domanda e offerta di lavoro. Gli intervistati,
01:1146% uomini e 50% donne, hanno un'età media di 37 anni, prevalentemente lavorano da almeno
01:18un anno e provengono dai settori più svariati. Dall'analisi emerge che i lavoratori non cercano
01:23solo un posto di lavoro, ma qualcosa di più, spiega Federico Vione, CEO di MAV e W Group
01:29ed è fondamentale per le aziende chiedersi se i propri dipendenti si sentano quindi sufficientemente
01:34coinvolti nei processi di crescita aziendale.
Commenti