00:00Le aziende che vorranno continuare ad usare il lavoro agile anche al di fuori dalla fase
00:05emergenziale per la pandemia ora hanno linee guida alle quali attenersi in attesa dei contratti.
00:10Il protocollo condiviso dalle parti sociali con il Ministero del Lavoro prevede che il
00:14lavoro agile si possa fare con un accordo individuale scritto che chiarisca la durata
00:18dell'accordo, l'alternanza tra i periodi di lavoro all'interno e all'esterno dei locali
00:23aziendali, ma anche quali saranno gli strumenti di lavoro, il potere direttivo del datore di
00:27lavoro e i tempi di riposo del lavoratore. Di norma gli strumenti sono dati dal datore di
00:32lavoro ma tramite accordo si possono usare quelli di proprietà del lavoratore.
00:36Il protocollo fissa il quadro di riferimento condiviso tra le parti sociali per la definizione
00:41dello svolgimento del lavoro in modalità agile, esprimendo pertanto linee di indirizzo per
00:45la contrattazione collettiva nazionale, aziendale e o territoriale e chiarisce che l'eventuale
00:51rifiuto del lavoratore di aderire o svolgere la propria prestazione lavorativa in modalitÃ
00:56agile non integra gli estremi del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo. Il
01:01lavoratore smart avrà gli stessi diritti economici e normativi di quelli che lavorano
01:05nei locali aziendali e non avrà vincoli di orario, ma dovrà essere individuata una
01:09fascia di disconnessione nella quale il lavoratore non erogherà la prestazione.
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