00:00L'anno è iniziato con una crescita del lavoro, ma soprattutto quello meno tutelato, con un
00:05ritorno anche dei super precari contratti a chiamata. I dati Istat sul primo trimestre
00:112022 mostrano un aumento di 120.000 occupati rispetto al quarto trimestre 2021 e un balzo
00:17di 905.000 in più rispetto ad un anno prima. Il tasso di disoccupazione cala all'8,6% e
00:23scende per la prima volta al di sotto del 9% da quasi 11 anni, con la sola eccezione
00:27del secondo trimestre 2020, quando lockdown e pandemia hanno portato molti disoccupati
00:32a diventare inattivi e smettere di cercare lavoro. Scende sempre nel primo trimestre il tasso
00:37di inattività e per la prima volta da due anni e mezzo aumentano i lavoratori indipendenti
00:42che sono 124.000 in più di un anno prima. Dopo anni di crisi, l'Unione Europea delle
00:47cooperative segnala una ripresa dell'occupazione anche nelle costruzioni, che sfiorano un milione
00:52e mezzo di addetti, un livello che non si vedeva da quasi dieci anni, effetto dei vari bonus
00:56e super bonus. Un altro aspetto da segnalare è che soprattutto l'occupazione maschile ad
01:01espandersi e aumenta così il divario di genere che vede l'Italia agli ultimi posti in Europa
01:06per il lavoro delle donne. I nuovi occupati sono inoltre soprattutto lavoratori a termine,
01:11i contratti a tempo determinato aumentano del resto del 16,3% annuo, una velocità oltre
01:176 volte maggiore di quelli stabili e tassi di crescita anche superiori contraddistinguono
01:22i posti ancora più precari, quelli del lavoro intermittente o a chiamata.
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