00:00Il debito pubblico italiano tocca un nuovo record storico e il sentiero dei conti pubblici si fa
00:05sempre più stretto. Sono tanti i fattori che pesano. Il fabbisogno è in aumento anche a
00:10causa delle minori entrate e dell'impatto di cassa dei bonus edilizi da smaltire e i costi
00:16di rifinanziamento sono sempre più alti, con l'Italia che paga rendimenti intorno al 4% dovuti
00:22ai rialzi dei tassi decisi dalla Banca Centrale Europea. È la Banca d'Italia a certificare nella
00:28sua nota mensile che l'indebitamento dello Stato ha raggiunto a febbraio un nuovo picco,
00:342772 miliardi di euro, superando quello di luglio scorso, 2770 miliardi. Significa un aumento di
00:4121,6 miliardi rispetto a gennaio, dovuto principalmente al fabbisogno che sale, 12,9 miliardi, e all'incremento
00:49delle disponibilità liquide del tesoro, 8,6 miliardi. La Banca d'Italia sottolinea inoltre
00:55come abbia contribuito l'effetto complessivo di scarti e premi all'emissione e al rimborso
01:00dei titoli di Stato, della rivalutazione di quelli indicizzati all'inflazione e della
01:05variazione dei tassi di cambio. Il dito è puntato, secondo Massimiliano Dona, presidente
01:10dell'Unione Nazionale Consumatori, contro la nuova politica monetaria della BCE e il continuo
01:16rialzo dei tassi di riferimento, che sta trasformando l'onere sul debito pubblico in un problema sempre
01:21più grande, perché, aggiunge, sempre più risorse saranno destinate a pagare gli interessi
01:27sul debito, a vantaggio di chi può permettersi di acquistare titoli di Stato e a svantaggio
01:32di chi non riesce a pagare le bollette di luce gas con un aumento delle disuguaglianze.
01:37Il governo, nel DEF, assicura che il rapporto debito-PIL continuerà a calare progressivamente
01:42nei prossimi anni, ma la spesa per interessi è prevista in aumento al 4,1% del PIL nel
01:492024, 4,2% nel 2025 e 4,5% nel 2026.
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