00:00Il debito pubblico italiano inverte la marcia. Secondo il rapporto di Banca Italia, a settembre
00:05il debito delle amministrazioni pubbliche è diminuito di 27,9 miliardi rispetto al
00:10mese precedente. Il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche è stato più che compensato dalla
00:14riduzione delle disponibilità liquide del tesoro. L'effetto degli scarti, dei premi
00:19all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della
00:24variazione dei tassi di cambio hanno complessivamente ridotto il debito di 0,1 miliardi, con riferimento
00:29alla ripartizione per sottosettori. Il debito delle amministrazioni centrali è diminuito
00:34di 28,3 miliardi, mentre quello delle amministrazioni locali è aumentato di 0,3. Il debito degli
00:40enti di previdenza è rimasto invece stabile. Alla fine di settembre la quota del debito
00:44detenuto dalla Banca d'Italia era pari a 24,1%. La vita media residua del debito è rimasta
00:50stabile a 7,6 anni. A settembre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello
00:55Stato sono state pari a 35,6 miliardi in aumento del 19,7% rispetto al medesimo mese del 2020.
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