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"La Voce che si Spense" è un documentario del 2003 diretto da Ariella Beddini.

Il documentario include una rilevante quantità di stralci di interviste e opere televisive, teatrali e letterarie, partecipazioni televisive. Testimonianze storiche e contemporanee di amici, artisti, attori e studiosi, tra cui Lydia Mancinelli, Piergiorgio Giacchè, Goffredo Fofi, Carla Tatò, Manuela Kustermann, Enrico Ghezzi, John Francis Lane, Sonia Bergamasco, Luisa Viglietti, Elisabetta Sgarbi, Alberto Signorini, Franco Quadri, Piera Degli Esposti, Mario Mattia Giorgetti, Giancarlo Dotto, Dario Fo, Jean-Paul Manganaro.

Rivediamo così Bene, durante i vari momenti della sua vita artistica: in qualche sequenza a Mixer Cultura a disputare sulla scrittura di scena, da Corrado a presentare il suo S.A.D.E., nel Teatro Carmelo Bene a recitare il Don Chisciotte e ad attaccare i critici, oppure, intervistato dal suo amico Piero Panza a delineare e ad apprezzare la figura di Buster Keaton e "cestinare" quella di Charlie Chaplin, a discutere animatamente al Processo del Lunedì di Aldo Biscardi, a recitare sulla scena in frac il manifesto futurista di Marinetti, e poi ancora in uno stanzino a provare con le attrici le parti del Caligola, il tutto in un mélange di situazioni spazio-temporali diverse, inframmezzato da testimonianze amicali e critiche, e da estratti delle sue opere, perlopiù televisive.

#carmelobene #documentario #filmitaliano
Trascrizione
00:04Voi turbati dalle solo pensiere di ballare con eleganza, osservate in quel guisa me la spasso io,
00:08truffatore di carta, lo fiero di piazza.
00:09Dopo che siete frantici d'amore, dopo che di secoli gronda queste lacrime,
00:12io mi staccherò in questa vanda di sole come un monocolo nel mio occhio di varicata,
00:14come un fatto mio modo incredibile, me lo andrò per la terra del sargo di vento,
00:17infiamarmi l'ansia a me, condurre la catena napoleone come un botolo.
00:20La terra tutta sdraiandosi come una donna di menerale, sua carne,
00:23vogliosa ridarci le cose, si animeranno le labre delle cose,
00:28avanti a me Antonio Bergori, ufficiale dello Stato Civile del Comune di Campi,
00:32Salentina e comparso, Bene Umberto, il quale mi ha dichiarato che alle ore 9 minuti 30
00:39del dì primo settembre, da secolo Amelia, sua moglie impiegata,
00:44è nato un bambino di sesso maschile che egli mi presenta e a cui dai nomi
00:49Carmelo, Pompilio, Realino, Antonio.
00:58Qui siamo al Villino Corsini, a Villatore Panfili, dove c'è la sede
01:03dell'immemoriale di Carmelo Bene, e qui abbiamo raccolto tutti i materiali
01:09che facevano parte dell'archivio del maestro, ci stiamo attrezzando come fondazione
01:16per fare in modo che si possano creare dei gruppi di studio, che la gente possa venire
01:22finalmente a guardare l'archivio di Carmelo Bene, da vicino.
01:26Tutte le stelle già dall'altro polo vedea alle notte il nostro tanto basso
01:32che non sorgeva fuori del mar in suolo cinque volte racceso e tante cazzo l'olume
01:40era di sotto dalla luna perché entrati eravamo nell'alto passo quando
01:47ne apparve una montagna bruna per la distanza e parve mica alta tanto
01:54quanto a veduta non aveva alcuna noi ci allegrammo e tosto tornò l'impianto che
02:00dalla nuova terra un turbo nacque e percosse del legno il primo canto tre volte
02:06il fai girare con tutte l'acque alla quarta levar la poppa in suso e la prora
02:24io credo che Carmelo sia stato un personaggio geniale perché ha interpretato
02:31alcune contraddizioni di fondo della nostra cultura
02:52bello è andato il primo tempo senza orgasmo naturale
02:58era troppo eccezionale per poterlo meritare
03:09troppo, troppo, troppo, troppo, troppo, troppo
03:14ora il mio è da inventare e l'orgasmo si darà
03:20e l'orgasmo si darà, e l'orgasmo si darà
03:26la cultura era o la cultura contadina popolare
03:30che lui ha ricepito attraverso la figura di San Giuseppe da Copertino
03:34che è molto importante, l'asino che vola
03:36lo sciocco, lo scemo del villaggio
03:39che però è l'unico in grado di salire, di volare
03:41dalle donne ti devi guardare
03:45avvenuto, quei figliori
03:47avvenuto, che figlio
03:49poi c'è Verdi, c'è l'Ottocento, c'è la borghesia
03:54c'è la borghesia italiana, con quel tipo di enfasi
03:58con quel tipo di recitazione
04:00che è anche quella dei grandi attori dell'Ottocento
04:03di Gustavo Modena, insomma di quelli che poi sono stati
04:07anche un po' i suoi modelli e che lui ha avuto la fortuna
04:09come me, solo che io non sono un artista, lui lo era
04:12di scoprire attraverso una compagnia di giro
04:16che ha lavorato in Italia per molti anni
04:18ancora negli anni Sessanta, che era la Doriglia Palmi
04:20la perfetta continuazione di un modello d'attore
04:24un modello di teatro
04:50la terza influenza è quella del barocco
04:53il barocco nel senso proprio del
04:54della vertigine del barocco
04:57cioè del di più che il barocco dà
05:00Calvino diceva il barocco è come un carciofo
05:03si continua a tirarne fuori una foglia alla volta
05:06non si arriva mai al cuore
05:08non si arriva mai al cuore
05:34non si arriva mai al cuore
05:38e se non t'amo
05:39e se non t'amo
05:42io ti amo, ti amo, ti amo
05:47vestiti, vestiti, vestiti
05:50tu sei un angelo in scena, un mostro sacro
05:52vestiti, faremo colpo
05:54vestiti, me ne fotte dal mio trono
05:57i morti sono morti
05:59vedremo il mondo, Parigi, vita mia
06:02a noi due
06:07questa forma è nient'altro che una traccia residuale
06:12di un chissà che altrove
06:14tuttavia inespresso e puntualmente
06:17tollerato e spacciato dall'artista
06:22che fare?
06:24è chiaro
06:25quantomeno nell'intento e nel metodo
06:27bisogna eccedere le forme
06:31Carmelo continua a togliere foglie da questo carciofo
06:35che è l'apparenza, che è la vita
06:37che è quello che ci circonda
06:39per arrivare, per andare in fondo
06:42per cercare delle verità ultime
06:57se vogliamo cogliere le cose
07:00ritorniamo in definitiva a nient'altro
07:03che lo specchio
07:06questa è la più universale storia
07:09della conoscenza
07:11chi osa ad un genio?
07:15contraffazione ottica, appunto
07:17da cui il famigerato guardarsi dentro
07:21autentico strabismo
07:23che nell'equivoco di una risibile sfera interiore
07:26tanta insania ha definito
07:30coscienza
07:31e io sto il toposiglianima porfante
07:34e mi trascino con un genio che sogna
07:36è strano la mia causa
07:38incapace
07:41incapace a muovere un dito
07:44per un povero padre assassinato
07:47sono un vile
07:50che mi dà il vigliacco
07:51che mi strappa la barba e me la butta in faccia
07:53che mi ricaccia la mentita per la gola
07:55giù giù nei polmoni
07:58chi mi fa questo?
08:01per Cristo ci sto
08:05perché non può essere se non mi abbia un fegato di colomba
08:08o prima d'ora avrei già ingrassato tutti gli affoltoi del signore con i resti di questo
08:14scelerato
08:17snaturato
08:18lussurioso assassino
08:20osceno furfante
08:22vendetta
08:23una volta Carmelo
08:25proprio mi disse una frase per me illuminante
08:28guarda che il mito di Narciso è un mito tragico
08:30e il mito
08:31non è la banalità che si dice
08:34Narciso che si specchia perché si ama
08:36l'egocentrismo, l'egotismo, l'egoismo
08:40tutte quelle belle cose lì
08:42no
08:42è un individuo
08:46che cerca di capire
08:48chi è
08:49di andare in fondo a se stesso
08:50e per andare in fondo a se stesso
08:52precipita nello specchio
08:54nell'acqua e muore
08:55è un'operazione di ricerca
08:58che è una ricerca
09:00e qui entra in ballo un po' il grande Carmelo
09:03come dire che fondendo tra di loro queste cose
09:06diventa in qualche modo
09:07un grande artista
09:08un grande filosofo
09:11il nucleo filosofico
09:13dell'opera di Carmelo
09:14a me è sembrato sempre
09:16il personaggio della bambina
09:18nel Don Giovanni
09:19che è brutta
09:21foruncolosa
09:22antipatica
09:23e che intorno a qui Don Giovanni
09:26si affanna per cercare di trovare
09:28anche fisicamente la chiave
09:31per penetrare
09:32in questa bambina
09:34terribile, brutta
09:35insignificante
09:37modesta
09:39antipatica
09:39che è la vita
10:04non c'erque gran cosa
10:08e non voglio
10:10un regno
10:12ma vorrei
10:14che la rosa
10:16sulla mente
10:18durò
10:21e poi c'è la tensione
10:23verso l'eroe
10:24verso
10:25la persona in grado
10:27di decidere il proprio destino
10:29di recitare anche la propria parte
10:33sulla scena dell'esistenza
10:35in modo personale
10:37in modo forte
10:38e poi questa impossibilità
10:40questa difficoltà
10:41o questo essere
10:42in qualche modo fuori tempo
10:44non essere più in grado
10:46di poterlo fare
10:47perché è l'epoca che è cambiata
10:50uffatina mia
10:51dimmi
10:51che non è vero
10:52che sei morta
10:54se davvero
10:55mi vuoi bene
10:56se vuoi bene
10:57al tuo fratellino
11:01rivivisci
11:02abbiamo preso
11:04dai suoi archivi
11:06i materiali fotografici
11:08questo appartiene
11:09per esempio
11:09ai primi
11:10Pinocchi di Carmelo
11:12ne ha fatte sei edizioni
11:14questa è una delle bandiere
11:16che esponeva
11:18nelle prime edizioni
11:19di Pinocchio
11:19rappresentava
11:21l'italiano medio
11:22questi sono i nasi
11:23
11:25questi sono i nasi
11:26io lo mettevi tu
11:27no se lo metteva da solo
11:29era anche molto bravo
11:31che vuoi che io faccia
11:33qui solo in questo mondo
11:34ora che ho perduto te
11:36e il mio babbo
11:37chi mi darà da mangiare
11:40dove andrò
11:42a dormire
11:43la notte
11:45chi mi farà
11:47la giacchettina nuova
11:51sarebbe meglio
11:52cento volte meglio
11:53che morisce anche io
11:55
11:55voglio morire
12:00queste sono le maschere
12:02dell'ultima edizione
12:03quella in cui ha partecipato
12:05anche Sonia
12:06io
12:07Sonia
12:08lei
12:17vedendo queste maschere
12:18mi viene caldo
12:19perché mi ricordo
12:21di quanto faceva caldo
12:22durante le prove
12:23facciamo le prove ad agosto
12:26in questo teatrino
12:28di Roma
12:30e faceva un gran caldo
12:32e soprattutto
12:33questo costume
12:35che già di per sé
12:37è velluto
12:37pizzo
12:38era molto caldo
12:40era per giunta
12:43accoppiato a un'imbottitura
12:45di
12:45di cotone
12:46no no no
12:47era fatta con la ligra
12:48calzamaghi di ligra
12:50e dentro
12:50braccia
12:51anche le braccia
12:52e poi
12:53a chiudere il tutto
12:55maschere di lattice
12:56maschera fissa
12:57per la fatina
12:58che poi
13:00era anche
13:02volpe
13:03gatto
13:06geppetto
13:09mangiafuoco
13:27lo spettacolo
13:30nacque
13:31ovviamente
13:32da
13:32tutti i Pinocchi
13:34precedenti
13:35dalla storia dei Pinocchi
13:36precedenti
13:36però a differenza
13:37degli altri
13:37in scena ormai c'era solo Pinocchio
13:40e la fatina
13:40mentre nelle edizioni precedenti
13:42c'erano ancora gli altri personaggi
13:43o perlomeno alcuni
13:45dei personaggi del Pinocchio
13:47Pinocchio non esiste
13:48vuole
13:49il bambino è onnipotente
13:50vuole tutto
13:51no?
13:52fai stai i piedi
13:53fai i capricci
13:54questo è il bambino
13:55l'erotismo
13:57l'amore
13:57il sesso indefinito
13:59è tutto nell'infanzia
14:01dopo cominciano i guai
14:02comincia l'imputridimento
14:04questo è il trucco
14:06dell'ultimo Pinocchio
14:07un po' di sfatto
14:09si lui usava
14:10una di quelle maschere
14:12che si fanno
14:12alle argilla
14:13quella che usano
14:14per le donne
14:14per farsi belle
14:15lui se la metteva in viso
14:17per avere
14:18questo effetto
14:19questo effetto
14:21di decomposizione
14:52questa è la sua
14:54forse ne avrà avuta
14:55anche altre
14:56ma quella che conosco io
14:57è la sua cassetta
14:58del trucco
15:01ci sono ancora
15:02tutte le cose
15:02così come
15:03eravamo stati
15:04a Lebel
15:05a Berlino
15:06questa è una scatola
15:07che gli avevano regalato
15:08dei bambini
15:09penso
15:10per
15:12CB
15:13c'è scritto sopra
15:14durante le recite
15:16del Pinocchio
15:16dell'82
15:17dentro c'aveva
15:18tutte le matite
15:20si usava
15:21per il trucco
15:21che avvino
15:24bravo
15:26bravo bene
15:28bravo
15:30bravo
15:31bravo
15:31bravo
15:32bravo
15:33bravo
15:34io credo che
15:35Carmelo
15:36bene
15:37diciamo
15:38Carmelo bene
15:39sia
15:42lontanissimo
15:44dal
15:44dall'idea
15:46di un pubblico
15:57io credo che
15:58il pubblico
15:59principale
15:59di Carmelo bene
15:59sia Carmelo bene
16:01e questo è molto
16:03evidente
16:03soprattutto
16:05nella televisione
16:06per favore
16:07mi si inquadri
16:08il campo lungo
16:08via
16:08forza
16:09andiamo
16:10è grazie alla televisione
16:12che Carmelo bene
16:12manifesta
16:13la sua distanza
16:15la sua assenza
16:16perché
16:17intanto è uno
16:19che ha capito
16:19benissimo
16:21il senso
16:22televisivo
16:23cioè il sesto
16:24senso
16:25televisivo
16:26questa è una mano
16:26prima di compiere un gesto
16:28io lo faccio ampio
16:29lo tento ampio
16:30poi
16:30se seguo
16:32faccio uno
16:34due
16:35tre
16:36e
16:37ecco
16:38segmento i gesti
16:39cerco
16:39il gesto
16:40il gesto è sempre
16:41spezzato
16:42sempre spezzato
16:43un due
16:44tre
16:44spezzato
16:45dove è la pancia
16:46tu dici che ho la pancia
16:47Bonino
16:47dove è la pancia
16:48Bonino
16:49dov'è
16:49dov'è
16:50Martin Coles
16:51sei un mentitore
16:53poi si è anche cercato
16:54guarda
16:55dov'è
16:55dov'è
16:56nella diretta
16:57televisiva
16:58reale o
16:59virtuale
17:00diciamo
17:01o semi
17:02diretta
17:03si sperimenta
17:05per l'appunto
17:05il non essere
17:07in diretta
17:07che è il senso
17:09più forte
17:09di tutto il lavoro
17:10di bene
17:10cioè il non essere
17:12mai
17:13spiaccicato
17:14su se stesso
17:15e non essere mai
17:17la pura performance
17:19d'attore
17:19la pura performance
17:20di regista
17:20che bello
17:21questo film
17:22che bella
17:22questa immagine
17:23che bella
17:24questa tirata
17:25che bella
17:26questa luce
17:27quando nessuno
17:28ti vede
17:29per esempio
17:30tu
17:30ti intenerisci
17:32guardando
17:32non so
17:33una coppietta
17:34di innamorati
17:35oppure
17:36ti arrabbi
17:37non so
17:37devo confessare
17:38l'unico senso
17:39di schifo
17:40può passare
17:41si può dire
17:42schifo
17:42si come
17:43è gli innamorati
17:44la coppia
17:46gli innamorati
17:47i bacetti
17:48nei giardinetti
17:48l'unica cosa
17:49che mi dia
17:50un senso di schifo
17:51del resto
17:52l'umanità
17:52poi mi piace
17:57non ci rimane
17:58altro che
17:59non vogliamo
18:00ripeto
18:00da parte mia
18:01l'innocenza
18:02di viola
18:03siamo a martedì
18:04noi vogliamo assolvere
18:05a poco abbiamo
18:063-7
18:06il settimanale
18:07arriviamo alle 20-3
18:09del settimanale
18:10poi parleremo ancora
18:11di queste cose
18:12mi piace
18:12mi piacerebbe
18:13assolvere
18:14la colpevolezza
18:16di viola
18:17e non l'innocenza
18:18perché sarebbe uno stupido
18:19se fosse in Morafede
18:21perché lo sport
18:22è una danza
18:23che si svolge
18:25mediante il soggetto
18:26e che il soggetto
18:28in quel momento
18:28assume
18:29ma senza che
18:31gli sia stato dato
18:32un copione
18:32senza che lo abbia potuto
18:34pensare lui
18:35senza che
18:36lo fa
18:36era un atto
18:38in diretta
18:39era un atto reale
18:40non c'era recitazione
18:41diceva
18:42io vado in scena
18:43come ci vanno i calciatori
18:44cioè in diretta
18:47non interpreto
18:48cioè non è che
18:48dici
18:49moglie arriva
18:49la palla
18:50parte
18:52questo per l'appunto
18:53è cos'è
18:54è un cinema
18:54senza pellicola
18:56è un
18:58è una gara
18:59dove non c'è gara
19:00perché poi
19:01non è che vinci
19:02qualcosa
19:02avendo fatto
19:03questo
19:04cioè
19:04se vissi
19:05vinci un campionato
19:06ma in realtà
19:06sono tutti gesti
19:08sprecati
19:09in qualche modo
19:10questo è durante
19:11le recite del Macbeth
19:12lui fece
19:13pensa al Quirino
19:14una recita
19:15chiusa
19:15solo per i calciatori
19:17della Roma
19:17questo è l'anno
19:18dello Scudetto
19:19l'83
19:19si aprì il sipario
19:21c'era una grande bandiera
19:22della Roma
19:23o del genere
19:27era molto
19:30benché lui non fosse romanista
19:31attenti
19:32non è mai stato romanista
19:33era piuttosto
19:36milanista
19:36domenica
19:37domenica cosa fa l'Inter
19:38uno, due, l'X
19:38l'Inter
19:39si
19:39ma speriamo
19:40che ne prendono tre
19:41un ricco
19:42un uomo
19:43o un fossile
19:44non lo so
19:45non lo so
19:46che schifo
19:46un ricco fa schifo
19:48è peggio di Trapatone
19:48ma non c'è Trapatone
19:49hanno servito
19:50tre minuti in Milan
19:50giocare
19:51basta
19:51nella vita
19:52no
19:52hai in questo
19:53e in un'altra
19:54l'unico difetto del Milan
19:55è che c'è Berlusconi
19:55un diavolo
19:56peccato lo so
19:57è quello un diavolo
19:58peggio ancora
19:59io trovo che una delle sue cose più intense in assoluto
20:05dovessi scegliere tra le 5, 6, 7 cose più belle di Carmelo Bene
20:08c'è una sua performance
20:12in una semplice intervista fatta da Piero Panza su Keaton
20:17la cosa stupefacente in questo racconto di Carmelo Bene
20:22è la sua descrizione del rapporto di Keaton con la macchina cinema e col set
20:27Carmelo, nei film di Keaton, quasi sempre
20:30all'inizio lui è un incapace
20:32non è un modo di mancare rispetto a Keaton
20:34ma lui sempre sembra non essere all'altezza della situazione
20:39della situazione
20:40della situazione che lo attende
20:44no?
20:45no, cioè il concetto, sai bene, no?
20:47cioè essere di qua e di là della macchina da presa
20:51questo si dice di un attore, autore
20:54Keaton è di là dalla macchina
20:56quando interpreta, come interpreta, come fosse di qua
20:59in questo senso è un 9, è un 25, è un 400, è un tele, è un fisciaio
21:07è un vietangolo umano
21:09la cosa che mi ha molto impressionato in tutti gli ultimi spettacoli di Carmelo
21:13è quanto, pur nella stanchezza, pur nella ripetizione
21:19e proprio nella ripetizione
21:21riandasse verso il cinema
21:43ripetersi e variare
21:47slittamenti, ripetizioni
21:48e nello stesso tempo il costituirsi
21:50di un dispositivo sempre più cinema
21:53perché sempre più
21:56rinchiuso
21:58esatto, quasi di immagine meccanica
22:00però senza
22:01l'immagine meccanica
22:23eh
22:36L'artista è l'idea più spinta di soggetto, cioè la più teologica, quella che fa le boccacce,
22:47che fa l'imitazione dell'idea di Dio, del fare ex novo, ex nilo.
22:57Allora, l'ingombro particolare del teatro, del cinema, della televisione di Carmelo Bene,
23:06è prima di tutto quello di sapere in qualche modo questo, di riconoscere e di risentirlo.
23:11Cioè in lui il proprio stesso corpo, la propria stessa straordinarietà di attore, bellezza o straordinarietà,
23:19è ingombro, cioè il soggetto visibile ingombra se stesso, ingombra la propria assolutezza.
24:00Questa attenzione di Carmelo a tirarsi fuori dalla scena, un altro esempio che lui faceva spesso
24:07era con la pittura di Bacon, che lui aveva amato moltissimo.
24:11Cioè lui diceva, proprio lo dimostrava fisicamente, insomma, che Bacon si prendeva e si voleva tirar fuori dal quadro.
24:22Addio!
24:23La stessa cosa diceva Carmelo, cerco di fare io nel teatro, cerco continuamente di tirarmi fuori dalla scena,
24:30di non essere nella scena.
24:41Io non so se questa è poi la molla, questa è la molla che ha influito di più sulla sua
24:46attenzione alla voce,
24:50non tanto alla parola quanto proprio alla voce, alla musica, come realtà in qualche modo primaria,
24:58in fondo in principio fu il verbo, dice la Bibbia.
25:03Questa voce, questa mia voce, che qui ora mi ciabatta, distorta nell'erranza del discorso,
25:12nello sconcerto evento dei miei spettacoli, oltre il senso, teatro senza spettacolo, del senso,
25:21e ricerca impossibile come rigorosa impossibilità del trovare,
25:27questa voce.
25:29Questa voce si fa cesura tra parola e cosa, tra linea e forma, tra voce e logos, tra detto e
25:40dire,
25:42tra attore e ruolo.
26:03Nella rappresentazione disattesa, mancata, questa voce è quanto si sottrae al linguaggio,
26:14ne spettina, ingarbuglia, la comprensione intollerabile come un timbro prodotto dalla simultaneità
26:24di due vibrazioni che non coincidono esattamente.
26:37No, chi di voi ha fatto questo?
26:41Non puoi dire che sono stato io?
26:47Oh no, mi scuotero in faccia i tuoi capelli insanguinati!
26:52Guarda! Guarda! Guarda!
26:58La bocca è il corpo, la bocca è l'attore, e quando si parla si utilizza una strumentazione fonica
27:07come io faccio disperatamente da più di dieci anni a questa parte, cioè un'amplificazione,
27:13non si tratta di allargare o amplificare la parola, no, si utilizzano questi decibel per allargare,
27:21semmai, il ventaglio della dinamica, per restituire la voce alla sua cavità interna.
27:29Guido, vorrei che tu e l'apo e Dio fossimo presi per incantamento
27:37e messi in un vasel cadone vento, per mare andasse al voler vostro e mio,
27:45sì che fortuna o d'altro tempo rio non ne potesse dare impedimento,
27:51anzi, vivendo sempre in un talento di stare insieme, crescesse il disio
27:58e monna vanna e monna laggia poi, con quella che in sul numero delle trenta
28:04con noi ponesse il buon incantatore e qui di ragionare sempre d'amore
28:11e ciascuna di loro fosse contenta, siccome credo che saremmo noi.
28:17Non è un caso che il massimo di sé fosse per lui stesso l'inapparenza, la voce?
28:28Cos'è? Carmelo Bene, che è l'attore degli asinelli, parla al pubblico, è una voce.
28:34Una delle cose che di Carmelo si è detta poco è che Carmelo era un grande italiano
28:38nel senso proprio dell'attenzione alla polis.
28:41Io mi scuso per il vento che ha turbato questa addizione, questo canto.
28:48Il Dante di Carmelo, fatto un anno dalla strage del treno in Bologna,
28:52è curioso perché la dedica che lui fece non era ai morti, ma era ai feriti, ai sopravvissuti.
28:59Ricordo un po' a tutti che ho dedicato questa mia serata da ferito a morte,
29:06non ai morti, ma ai feriti dell'orrenda strage.
29:18Io ho conosciuto Carmelo Bene nel 1994, ero stata chiamata dal suo organizzatore
29:26per realizzare i costumi di un suo spettacolo che era l'Hamlet Suite.
29:30Non conoscevo all'epoca La Forge, non avevo mai letto niente di La Forge,
29:36non conoscevo il testo dell'Hamlet Suite.
29:39Lavoravo ai costumi, però ascoltavo in teatro questi brani.
29:43Io ero convinta che fosse un testo autobiografico,
29:48perché lui sembrava quasi che raccontasse la sua vita privata.
29:57Questo bellissimo testo dice che sono solo, non ho un amico,
30:02non ho qualcuno che sa per raccontare la mia storia.
30:04Insomma, non sono...
30:09Non chiedo a nulla a nessuno, io.
30:13Sono senza un amico.
30:16Non ho un amico che possa raccontare la mia storia.
30:21Un amico che mi preceda dappertutto per evitarmi quelle spiegazioni che mi ammazzano.
30:29Non c'è uno che sappia gustarmi.
30:33Ah sì, un'infermiera.
30:35Un'infermiera per amore dell'arte,
30:39che concede i suoi baci sole e moribondi a gente in estremis.
30:43E che da ciò non possa vantarsene.
30:47Ma che una volta a casa uomini e donne e a coppie
30:54ammireranno i miei scrupoli sull'esistenza,
30:56ma non li imiteranno nemmeno per sogno.
30:59Non c'era...
31:02Non c'erano trucchi, ecco.
31:04Non c'era...
31:06Non è che lui faceva...
31:07Ma in scena faceva...
31:09Ecco, questo è una cosa che lui pensava di cese anche agli attori.
31:11Tu non puoi...
31:12Non dici se...
31:13Saresti assurdo se sali in scena e pensi di essere un re.
31:17Macbeth.
31:18La cosa che lui non faceva...
31:21Non si identificava.
31:22Era se stesso.
31:24Era sempre Carmelo.
31:26Anche a casa era Macbeth, era Pinocchio.
31:29Perché non era Pinocchio, non era Macbeth a teatro.
31:32Era lui.
31:33Per capire un poeta, un artista,
31:35a meno che questo non sia soltanto un attore,
31:37Cioè, ci vuole un altro poeta e ci vuole un altro artista.
31:42Era tutto lì.
31:44Era...
31:45Era quello che faceva.
31:48E quello che diceva.
31:49Quindi non...
31:51Non...
31:53Non c'è altro per chiunque.
31:56Poi ci sarà tutto il resto non detto, non fatto, ma...
32:02Lui è in tutte queste cose.
32:05Io considero un uomo di teatro
32:08che assolva un compito autentico,
32:10colui che dalla mattina alla sera, dalla sera alla mattina,
32:11si dedichi esclusivamente a questo.
32:14Questo è il problema.
32:15Ora, io mi dedico continuamente a questo.
32:17Non può il pubblico del serale, dalle 22 alle 24,
32:20venire e capire, o seguire, o anche innamorarsene.
32:23No, assolutamente no.
32:25Capisce?
32:26Loro lo fanno per divertimento.
32:28E io lo faccio invece per vita.
32:30Così la critica non può.
32:32La critica vive dalle 23 alle 22 alle 24.
32:36Cioè due ore alla sera.
32:36Non puoi in due ore alla sera capire quello che io invece continuo a vivere ora per ora.
32:40E quando non ho da vivere così, prendo un sonnifero e dormo.
32:44Soprattutto negli allestime, durante i periodi in cui si allestiva uno spettacolo,
32:47tornava a casa, mangiava, si metteva a letto,
32:49verso le 7 del mattino si addormentava,
32:52si svegliava, tornava a teatro e cambiava tutto.
32:54Non siamo altro che fuochi fatui, rappresentanza e rappresentazione.
33:02Ci si dà del tu nell'illusione ad esserci tu e Dio, Dio, Dio.
33:09Così per sopravviverci, mentendo e come, caro il mio ragioniere,
33:14il mio dottore, ispettore, onotaro, professore,
33:19quest'io, quest'io che no, ma cara, cara, la mia brava donna.
33:27Ho cercato tra le stelle a vanire,
33:30ho contemplato il cielo inutilmente senza trovarti mai,
33:35parlami, guarda, i demoni a me attorno hanno pietà di me che non li temo,
33:42e ho pietà per te soltanto, parlami.
33:46Aveva molta necessità di essere amato lui.
33:49Secondo me queste sono le famiglie in cui c'è un certo matriarcato,
33:55un rapporto forte con la madre.
33:59Aveva sempre, così l'avevo visto io,
34:03una persona indifesa, debole,
34:06che voleva molta attenzione.
34:09Certo ne richiedeva tantissima, tutta.
34:35Grazie a tutti.
34:55Carmelo nel privato era una persona di una tenerezza incredibile, tornava veramente bambino,
35:00era una persona a cui piaceva per esempio farsi accarezzare, chi l'avrebbe mai detto?
35:04Io Carmelo lo accarezzavo e lui era contento, gli faceva le carezze sulla testa, aveva questi aspetti, aveva un enorme
35:14bisogno di tenerezza.
35:25Questo era un gesto che Carmelo ripeteva sempre in scena, questo della mano, come attore aveva una gestualità, un rito,
35:35aveva dei gesti che ripeteva sempre.
35:38Prima di entrare in scena, proprio fuori dalla scena, faceva sempre lo stesso passo, ma ci vuole un gradino per
35:46farlo,
35:47lui scendeva il gradino e poi ritornava indietro e poi riscendeva con l'altro piede, sempre, prima di entrare in
35:53scena, sempre.
35:55Aveva una sua ritualità, questo era mandare indietro la mano come mandarla ai pensieri, ai ricordi, oppure un altro gesto
36:06che faceva sempre è quello di asciugarsi il sudore in una testa immaginaria,
36:12a gente non lo sa, vedi che lì faceva così, faceva così.
36:28Arte, il più astruso e stupido tra gli espedienti, non venetemi per carità a dire che si frequenti un'arte
36:36proprio perché stregati dalla implicita stupidità,
36:39no, non è così, chiunque è in grado di essere un idiota, restandosene quieto e scioperato,
36:47che mai patologia perversa costringe il miserabile a consegnarsi ai voti claustrali delle muse,
36:56a chiodarsi all'infamia della crocetta estetica, sono tante, troppe le motivazioni,
37:02e tutte mica tanto decorose, a cominciare dalla vanità esecrabile dello stimolo creativo, maternale, insensato, disumano,
37:12al famigerato ruotare attorno al solito perno dell'esser padre delle proprie opere,
37:18farina del suo sacco, parto di sua esclusiva fantasia, intellettiva maternità virile, eccetera, eccetera, eccetera,
37:27da come fosse possibile, è scontato l'essere autori di un qualche cosa.
37:33Carmelo ha avuto un periodo in cui aveva deciso che avrebbe potuto anche dipingere,
37:39ma a lui non piacquero i suoi quadri, per cui non ha continuato a dipingere, non li ha mai fatti
37:46vedere.
37:47Noi chiaramente come archivio li conserviamo perché sono una traccia del suo lavoro.
37:52Uno degli argomenti che lui aveva trattato spesso dipingendo era la crocifissione,
38:03ecco qua, l'uso di un colore violento, lui aveva fatto anche salomè,
38:09salomè penso che è il festival del colore, ci sono tutti i colori.
38:16Ce n'era qui una dei salomè a colori, mi sembra.
38:19Questo è il bianco e nero.
38:23Questa comunque non ha importanza, trovarla subito a dirgli da parte mia,
38:27che io gli proibisco, che io gli proibisco di risuscitare i morti,
38:33cambiare l'acqua in vino, guarire i lebrosi, i ciechi,
38:39queste cose se vuole le può fare, non ho nulla incontrare.
38:45Trovo che guarire i lebrosi sia una buona azione,
38:51ma non gli permetto di risuscitare i morti.
38:56Sarebbe terribile se i morti rivivessero.
39:00La mia frequentazione cinematografica è ossessionata dalla necessità continua
39:09di frantumare, maltrattare il visivo,
39:13fino talvolta a bruciare e calpestare la pellicola.
39:18Mi è riuscito a filmare una musicalità delle immagini
39:22che non si vedono, per di più se viziate da un montaggio frenetico.
39:58Questa mia fobia dell'immagine non è iconoclastia fine a se stessa.
40:04L'ho dimostrato in scena eccedendo il teatrino del testo
40:08fino a separare il teatro dallo spettacolo.
40:11Così come nella teoria della crudeltà di Antonin Artaud,
40:16quel che conta nell'arte non è il prodotto artistico,
40:20ma il prodursi dell'artefice, il rapporto al quale
40:25qui Jacques Derrida è impeccabile,
40:29l'opera non è che una ricaduta residuale,
40:34un escremento nell'etimo.
40:37Mi pareva che tra i classici contemporanei
40:39questo effetto fortissimo sul lettore della parola di Carmelo Bene,
40:45anche attraverso rielaborazioni dei testi classici, potesse funzionare.
40:49uscì il libro, era l'autunno, a Natale il libro era esaurito,
40:53quindi mancammo in libreria con le copie del classico
40:58e ricevette una lettera molto dura di Carmelo Bene
41:00che mi diceva, ordinate la carta, procedete,
41:04questo è un classico che deve comunque restare nelle librerie
41:08e sono un classico vivente, con il solito paradosso,
41:11ironia, ma anche con molta verità.
41:13Questo per esempio è l'ultimo copione dell'Achilleide.
41:20Alla fine anche il copione si assottiglia,
41:25non ha più la copertina, diventa un oggetto diverso,
41:32dove si segnava tutto, tagliava le scene.
41:54quello che colpisce è proprio questo svuotamento totale,
42:00questo procedere per sottrazione, che in realtà togliendo struttura,
42:06così come ha fatto con il teatro, togliendo il linguaggio
42:10e abbandonandosi al suono della parola,
42:18scarnifica a tal punto lasciando in scena,
42:23e quindi anche sulla pagina, come avrebbe detto Deleuze, il tutto.
42:27Anche il grande educatore, appunto, Arturo Schopenhauer,
42:31cui tutti devono tutto, compreso il qui presente e assente,
42:37dice, no, ma Dio mio, c'è la morte, bisogna morire,
42:42dobbiamo morire, si deve morire,
42:45si deve, non voglio, ma non voglio, non voglio morire,
42:49dice, ma perché, perché lascerò questo mondo,
42:52no, cretino, quando tu morrai non sei tu a morire,
42:56è il tuo mondo che muore, perché fu una tua illusione,
43:00fu una tua miserabile rappresentazione.
43:09Che dire?
43:12Niente.
43:13Tutto il parlare quasi a solilingua,
43:17specie negli ultimi anni con un gergo
43:21delesiano,
43:22e credo che avrebbe fatto in tempo
43:24anche a diventare derridiano,
43:27aveva cominciato ad avere dei contatti,
43:28era un, di nuovo, era un gioco teatrale,
43:33evidentemente teatrale,
43:36accettabile in quanto solilingua mentale
43:39o insioglimento orale.
43:41Basta.
44:06L'artefice non è mai autore di una propria opera,
44:10è di per sé semmai un capolavoro vivente.
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