00:00Maurizio Battista, ben trovato, e allora insomma dopo un bel periodo di teatro
00:08bello lungo, che Roma l'abbiamo visto all'olimpico insomma in due mesi e mezza
00:13non sono pochi, insomma si ritorna al cinema, con grande piacere
00:19secondo me è una bella cosa, forse siamo di parte, una
00:24bella cosa, coinvolgente emotivamente, un po' divertente, insomma c'è tutto per
00:30passare un'oretta e mezza, come si dice in grazie a Dio, come sempre, il teatro al
00:35cinema mi sembra che poi la filosofia è sempre quella, tu sei, tu hai questa cosa
00:39di essere conviviale con il tuo pubblico, come se fossero invitati a casa, a casa
00:45tua, una signora l'altro giorno, l'ho detto prima se ho scordato, mi ha
00:50mandato un messaggio, avevo scritto, hai reso il racconto della tua vita una
00:57forma di arte, io non ci ho mai pensato, che se ne ha ragione, questo modo di
01:02raccontare te stesso, dice una forma di arte, non so se è arte, comunque stai gentile lei,
01:07però raccontiamo noi, siamo veramente come ero, neorealisti anche in teatro, noi
01:15facciamo ridere se si racconta, e questa storia di questo film è noi spostati in
01:21aree diverse, tu comunque, praticamente tu improvvisamente ti ritrovi
01:29catapultato, l'antica Roma 15 marzo 44 avanti vista, esatto e quindi sei a fianco
01:38di Giulio Cesare, si di Carapugna, di Cesarone, chi più ne ha più ne metta, dai consigli per
01:48quello che deve essere Roma, perché io la conosco, quando l'architetto dice facciamolo
01:54dalla piappia a venti piedi, come dico sul film, fa la 40 perché il sabato e la
02:00domenica non si passa, è chiaro, è una parodia così, però ci sono momenti
02:05anche più alti. Quanto è larga questa strada? 20 piedi, 40 mie, ma non è troppo, in settimana è
02:14troppo, per fine settimana 40, se non la giri, domani carbonare, un sì ti impiccia, un no ti spiccia,
02:26benissimo pensatore, all'amicizia, sempre, comunque, si ritorna a parlare di Roma, io conosco
02:37questo villaggio, però poi quando parli di dolori, di malessere, di sensazioni, è mondiale, perché il
02:46problema ce l'hanno pure in Cina, i sentimenti, le emozioni, le tragedie, la salute, il problema è
02:52universale. Che ti piacerebbe che cambiasse in questa città? A me mi piacerebbe che
02:58cambiasse, faccio una banalità, nel mondo, ma so che è complicato, se nel mondo è così,
03:05vedrai anche Roma come è tanto, non c'ho speranze che è migliore, forse questa va bene così, perché
03:12la dobbiamo cambiare? Se tu vedi Roma, come dico io, è vicinetta tutta apposta, non è più Roma, è Bergamo,
03:19siamo così, abbiamo quello che abbiamo, il film è quello che è, e noi siamo quelli che siamo,
03:25accontentiamoci pure nella vita, ecco il film insegna un po' anche questo, accontentiamoci,
03:31facciamo delle necessità, va bene, insomma, ti sei divertito? Sono divertito, si diverte, si emozioni,
03:38si commuove il pubblico, la parte da ridere è quella che mi interessava meno, lo dico senza
03:45problemi, mi interessava meno quella da ridere di quella interiore, perché noi siamo l'interiore,
03:51no? Assolutamente, senti nel cast tiro fuori due donne, una, solo perché è prima dell'altra,
03:58una non ha rivelazione che neanche la scopro io, che è Francesca Antonelli, che ci ha emozionato
04:06in una maniera incredibile, e l'altra non la scopriamo noi, è Luciana De Falco che fa la
04:11strega, e come dico io, l'ho detto anche ai colleghi di voi, voglio lavorare sempre e comunque
04:18con quelli meglio di me, perché da quelli meglio di me imparo, da quelli peggio mi tocca andare in litiga,
04:23invece quelli meglio e noi, e lì, anche in questo, anche nel prossimo, sono tutti meglio, non ti dicevo
04:29un po' che sei meglio di me, ho capito, mi difendono. Bene, allora Max è continuato pure il tuo teatrale,
04:37sì, sì, poi andiamo a Bologna, non molliamo mai, perché mi piace fare cose difficili,
04:43e lo diciamo, il cinema è bello, ma il teatro è difficile, è tanto difficile. Bene, grazie a tutti, un abbraccio.
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