00:00Battere la mafia è possibile, lo diceva Giovanni Falcone. La mafia non è affatto invincibile,
00:06è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Sergio
00:11Mattarella arriva a Casal di Principe con un messaggio di fiducia dedicato soprattutto
00:15ai giovani nati in una terra nel passato, sfregiata dalla camorra ed oggi simbolo di
00:21una rinascita che sembrava impensabile. Accolto con emozione dalle autoritĂ locali e con calore
00:26dai tanti studenti che lo aspettavano, il Presidente della Repubblica ha incarnato con
00:31la sua presenza e le sue parole la voglia di riscatto di un intero territorio che ha avuto
00:35il suo simbolo negativo nell'omicidio di Don Diana, assassinato nel 1994 all'interno della
00:41sua chiesa di San Nicola di Bari. Dopo aver raspronato i giovani a prendere il testimone
00:46di Don Diana, Mattarella ha continuato a rivolgersi ai tanti che lo hanno circondato ad ogni passo.
00:51La lotta alle mafie riguarda tutti, ciascuno di noi, non si può restare indifferenti, non
00:56si può dire, non mi riguarda, o si respingono con nettezza i metodi mafiosi o, anche inconsapevolmente,
01:03si rischia di diventarne complici. Difficile far finta di non capire il senso di queste parole
01:08che Mattarella accompagna con un richiamo che chiude il cerchio. Tutte le amministrazioni
01:12pubbliche devono far sentire con efficacia la loro presenza accanto ai cittadini, insieme
01:17a tutte le espressioni della societĂ civile. La politica, aggiunge Mattarella, sia autorevole
01:22nel dare risposte alle emergenze e ai problemi socio-economici dei territori, perché la mafia
01:28si può vincere ma non si può smettere di vigilare. La criminalità organizzata è capace
01:33di vivere nascosta, pronta a rialzare la testa al minimo sintomo di cedimento.
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