00:00Ci sono carnefici e complici e ci sono quanti lavorano per far dimenticare l'orrore della
00:06Shoah facendola scivolare in un passato nebuloso dove, indistinti, vagano colpevoli e vittime,
00:12sono gli araldi dell'oblio. È in queste parole il senso vero della visita del Presidente
00:17della Repubblica ad Auschwitz, una tappa obbligata e fortemente voluta nel campo nazista
00:22e in territorio polacco, simbolo della più impensabile assenza di umanità che ha avuto
00:26la sua più alta espressione nel nazismo. Ma per Sergio Mattarella la visita tra Auschwitz
00:32e Birkenau, partecipata con una commozione che rasenta l'incredulità , ha anche un obiettivo
00:37politico di strettissima attualità , contrastare, se non un vero negazionismo, certamente un crescente
00:43subdolo tentativo di anacquare la forza della realtà storica. Oggi più che mai la memoria
00:48dell'olocausto rimane un monito perenne che non può essere evaso, premette partecipando
00:53alla Marcia dei Vivi, che ricorda ogni anno le vittime dell'olocausto. Davanti a migliaia
00:58e migliaia di giovani seduti nei prati di Birkenau, il Presidente va oltre e attualizza
01:03il suo ragionamento con una precisazione che sembrerebbe scontata, ma soprattutto in Italia
01:08non lo è più del tutto. Bisogna fare memoria dei milioni di cittadini assassinati da un regime
01:13sanguinario come quello nazista, che con la complicità dei regimi fascisti europei che consegnarono
01:19i propri concittadini ai carnefici, si macchiò di un crimine atroce contro l'umanità .
01:24Né oblio né perdono, aggiunge Mattarella, ripetendo che bisogna essere ad Auschwitz per
01:30continuare a dire instancabilmente mai più.
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