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Trascrizione
00:10Il quadro rimane incerto e rischioso, ma l'economia italiana continua a mostrare una notevole
00:15dose di resilienza e vitalità. È il contesto in cui si inserisce il documento di economia
00:20e finanze per il triennio 2024-2026, varato nell'ultimo Consiglio dei Ministri. La principale
00:27novità riguarda i 3 miliardi che il Governo ha deciso di utilizzare per tagliare ulteriormente
00:32i contributi a carico dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi e sostenere di conseguenza
00:38il potere d'acquisto delle famiglie. Un'ulteriore riduzione del cuneo fiscale sulla scia di quanto
00:43fatto con l'ultima legge di bilancio. La cifra di 3 miliardi deriva dalla differenza tra il rapporto
00:49deficit-pill tendenziale e quello programmatico indicati nel DEF. Il prodotto interno lordo nel
00:562023 viene rivisto all'1%, in miglioramento rispetto a quanto previsto nella legge finanziaria.
01:02Il rallentamento viene spostato in avanti di un anno, abbassando le previsioni del 2024
01:07dall'1,9% all'1,4%. Anche il debito pubblico è rivisto in miglioramento. Previsioni tutto
01:14sommato ottimistiche, ma la parola d'ordine che guida il Governo è prudenza, come ribadito
01:20dal Ministro del MEF Giancarlo Giorgetti. Il Governo ha tracciato la politica economica
01:25per i prossimi anni. Una linea fatta di stabilità, credibilità e crescita, ha sottolineato la
01:30Premier Giorgia Meloni.
01:34Aumentano anche a febbraio i prestiti bancari al settore privato. Secondo i dati forniti dalla
01:39Banca d'Italia, sono cresciuti dell'1,1% su 12 mesi, in ulteriore crescita rispetto a
01:46gennaio. I prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,5% su base annua, mentre quelli alle
01:52società non finanziarie sono diminuiti, così come i depositi del settore privato. In risalita
01:58invece la raccolta obbligazionaria. Crescono i tassi di interesse. Quelli sui prestiti erogati
02:03alle famiglie per l'acquisto di abitazioni, comprese le spese accessorie, si sono collocati
02:08alla 4,12% rispetto al 3,95% di gennaio. Quelli sulle nuove erogazioni di credito al
02:15consumo salgono al 9,88%. In discesa invece i tassi di interesse sui nuovi prestiti alle
02:23società non finanziarie.
02:27È stabile la performance economica dell'agroalimentare nel quarto trimestre 2022, con un aumento dell'1,4%
02:35del PIL nei confronti dello stesso periodo del 2021. È quanto emerge dalla fotografia scattata
02:41da Crea AgriTrend, il bollettino trimestrale messo a punto dal Crea, con il suo centro di ricerca
02:47politica e bioeconomia. In diminuzione i consumi nazionali, mentre crescono gli investimenti fissi lordi.
02:54Rispetto allo stesso periodo del 2021, fra ottobre e dicembre 2022, si è verificata una contrazione
03:00dell'indice della produzione sia per l'industria alimentare, pari almeno 5%, che per l'industria
03:06delle bevande, meno 6,4%, mentre quello del fatturato cresce sia sul mercato estero, sia
03:12su quello interno. Rispettivamente è più 25% nel complesso e più 31% sui mercati esteri
03:19per l'industria alimentare, più 15% e più 13% per quella delle bevande. Le esportazioni
03:25agroalimentari nel quarto trimestre 2022 superano i 15,7 miliardi, confermando l'ottimo andamento
03:32rilevato nei trimestri precedenti, verso tutti i principali mercati esteri. In netto aumento
03:38anche le importazioni, che raggiungono i 17 miliardi e riguardano tutti i principali
03:43fornitori dell'Italia. I prodotti maggiormente esportati sono stati i vini, ortaggi trasformati
03:49e la frutta fresca. Su fronte delle importazioni si segnala la crescita di cereali, di caffè,
03:55greggio, mais, frumento duro e legno.
04:00Come prevede la legge di bilancio per l'anno in corso, le violazioni formali commesse fino
04:08al 31 ottobre 2022 possono essere regolarizzate con un versamento di una somma pari a 200 euro
04:19per ciascun periodo d'imposta cui si riferiscono le violazioni. Il pagamento previsto in primo
04:30momento per la prima rata al 31 marzo è stato spostato invece con il decreto bollette al 31 ottobre
04:412023, mentre resta fermo il pagamento della seconda rata prevista per il 31 marzo 2024.
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