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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:10La manovra economica è stata predisposta in un frangente estremamente complicato,
00:14nel quale l'incertezza legata ai recenti avvenimenti in Medio Oriente si aggiunge alle difficoltà
00:18che già da tempo caratterizzano il contesto economico e geopolitico, ma è stato fatto
00:23il meglio possibile. A parlare è il Ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione.
00:28In un quadro complesso, la manovra si è concentrata sulle difficoltà del presente, privilegiando
00:33il sostegno alle famiglie, anche per compensare, per quanto possibile, la perdita di potere
00:38di acquisto subita fino ad ora. L'obiettivo di crescita per l'anno in corso dello 0,8% potrebbe
00:44subire una correzione al ribasso, anche se contenuta.
00:46Gli ordini del debito sono condizionati anche dal merito di credito del nostro Paese, che
00:51a sua volta è legato alla capacità di crescita della nostra economia e all'adozione di politiche
00:57sostenibili e responsabili. Su questo abbiamo dato un segnale preciso, che gli investitori
01:03sembrano aver apprezzato. Il disavanzo pubblico è infatti previsto scendere al di sotto della
01:08solida del 3% dentro il 2026, per rispettare non solo i vincoli europei, ma anche per realizzare
01:15il necessario consolidamento dello stock del debito.
01:20Le modifiche alle aliquote contributive e all'IRPEF previste dalla manovra comporterebbero
01:25un incremento del reddito disponibile familiare dell'1,5% in media nel 2024, pari a circa
01:31600 euro annui. È quanto emerso durante l'audizione parlamentare sulla manovra di Andrea Brandolini,
01:38vice capo del Dipartimento Economia e Statistica della Banca d'Italia. Quasi 3 famiglie su 4 ne
01:43trarrebbero benefici, gli altri nuclei familiari non subirebbero variazioni significative di
01:48reddito. Lo sgravio contributivo, la voce che assorbe più risorse nell'attuale manovra,
01:53ha però una natura transitoria, come nello scorso biennio, con un impatto limitato al
01:57prossimo anno. Per evitare il dover ricorrere tra un anno a bruschi aumenti delle aliquote
02:01contributive o a nuovi scostamenti di bilancio, per Banca Italia sembra opportuno definire nei
02:06prossimi mesi l'orientamento per il medio termine. Secondo la Banca Centrale, ridurre l'elevato
02:10cuneo fiscale rappresenta un obiettivo importante che va perseguito tenendo conto degli effetti
02:15degli strumenti adottati sui comportamenti degli individui, che richiedono stabilità
02:19delle norme per potersi manifestare pienamente e dei riflessi sulle finanze pubbliche. Se
02:24si decidesse di rendere permanente la riduzione del cuneo, andrebbero individuate coperture
02:28certe e strutturali. Il 71% degli italiani immigrati che tornano come turisti per riscoprire
02:36le proprie radici sono fortemente legati alla terra dei propri avi. È quanto emerge
02:40da una ricerca realizzata dal CREA in collaborazione con l'Università della Calabria. Molti di
02:45loro apprezzano la cucina, acquistano e consumano prodotti agroalimentari italiani anche al ritorno
02:50dopo il viaggio e li promuovono spesso a parenti e amici una volta tornati a casa. Per oltre
02:55il 73% l'olio di oliva italiano è di qualità superiore, nonostante il mercato poco sviluppato
03:00all'estero, sia per la difficoltà a riperire il prodotto che per i prezzi elevati.
03:04Il progetto del CREA e dell'Università della Calabria mira a indagare la promozione delle
03:08produzioni agroalimentari italiane all'estero con un focus sul comparto olivinicolo oleario
03:13grazie ai turisti delle radici, ovvero emigrati e loro discendenti che vogliono riconnettersi
03:19con la propria terra d'origine o della propria famiglia durante le vacanze. Alcune aree rurali
03:23stanno dimostrando grande interesse e realizzando investimenti sull'olio turismo. I turisti delle
03:29radici lo apprezzano perché offre esperienze e percorsi in cui c'è una relazione diretta
03:33con le imprese e i territori. Il legame tra la nicchia dei turisti delle radici e le aziende
03:38olivicole che si aprono all'accoglienza può dunque rappresentare un modello di diversificazione
03:42del reddito, un valore aggiunto per turisti e aziende.
03:47Nel 2022 l'Italia ha fatto un passo avanti verso l'economia circolare, riciclando l'83,4%
03:58di tutti i rifiuti prodotti, sia urbani che speciali. Si tratta di un primato europeo che supera di
04:08molto la media dell'Unione, pari al 52,6%. L'Italia si pone così in netto vantaggio rispetto ad altri
04:21paesi europei come Francia, Germania e Spagna che hanno raggiunto percentuali di riciclo molto più
04:30basse, rispettivamente il 64,4%, il 70% e il 59,8%. Questo è quanto emerge dall'ultimo rapporto Green
04:47Italy.
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