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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:10Il riscatto del Sud. Nonostante nel 2023 sia destinato a rimanere la ripartizione geografica
00:16che in Italia registrerà l'aumento del PIL più contenuto, più 1%, il mezzogiorno crescerà
00:22quattro volte più di Francia e Germania messi insieme. È quanto emerge da un'analisi dell'ufficio
00:28studi della CGA che ha fatto la media del tasso di crescita di Parigi e Berlino, pari
00:32a un più 0,25%. L'Italia, anche per merito del Sud, non è più l'ultima ruota del carro
00:39europeo e nonostante il rallentamento dell'economia generalizzato, il bel paese si sta difendendo
00:45meglio degli altri. Ma c'è dell'altro, persino il Regno Unito rimarrà alle spalle dell'Italia
00:50con una crescita che nel 2023 dovrebbe fermarsi al più 0,4%. Secondo CGA sono almeno tre i
00:57fenomeni che hanno portato alla rinascita del Sud. Il primo riguarda l'entità degli
01:02aiuti messi in campo dagli ultimi esecutivi per fronteggiare la crisi pandemica e gli effetti
01:06del caro energia. Il secondo invece riguarda la ripresa dei consumi delle famiglie e quella
01:12degli investimenti nelle costruzioni che nel biennio 2021-2022 hanno interessato soprattutto
01:18il mezzogiorno. Il terzo, infine, è riconducibile al forte aumento degli investimenti fissi lordi
01:24avvenuto nel Sud che, grazie anche alle risorse messe a disposizione dal PNRR, ha interessato
01:30in particolar modo il comparto delle costruzioni.
01:35Per le imprese italiane è sempre più difficile trovare mano d'opera. Nell'ultimo anno la quota
01:41di lavoratori introvabili sul totale delle assunzioni previste è passata dal 40,3% di luglio
01:472022 al 47,9% registrato a luglio 2023. Lo rileva un rapporto di confartigianato. Il
01:55fenomeno è diffuso in tutta Italia e in tutti i settori, da quelli tradizionali fino alle
02:00attività digitali e high-tech. In particolare, le maggiori difficoltà di reperimento si riscontrano
02:05per i tecnici specializzati nella carpenteria metallica, nelle costruzioni, nella conduzione
02:11di impianti e macchinari. A livello regionale, le imprese che faticano di più a trovare dipendenti
02:16operano in Trentino Alto Adige, con il 61,6% del personale di difficile reperimento. Seguono
02:24quelle della Valle d'Aosta, dell'Umbria e del Friuli Venezia Giulia. Ma la scarsità
02:28di mano d'opera è un fenomeno in crescita ovunque. Nell'ultimo anno, infatti, la quota
02:33di lavoratori difficili da trovare è salita di 9,1 punti nel mezzogiorno, di 6,9 punti
02:40nel centro, di 7,4 punti nel nord-ovest e di 6,5 punti nel nord-est.
02:48In Italia, sempre più donne e giovani puntano sulla cultura per fare business. Sul totale
02:53delle aziende esistenti nel paese, come mostra un'analisi di Union Camere e Centro Studi
02:58Tagliacarne, una su quattro è un'impresa al femminile, mentre una su dieci è guidata
03:02da under 35. In entrambi i casi, il peso percentuale di donne e giovani è maggiore rispetto al totale
03:09delle aziende italiane, in cui le imprese femminili valgono da sole più del 22% del
03:14totale e quelle giovanili quasi il 9%. Hanno invece un'incidenza minore, ma comunque non
03:19trascurabile, le imprese guidate da stranieri, che costituiscono oltre il 5% del totale del
03:24comparto. È incoraggiante anche il ritmo di crescita delle imprese culturali nel 2022,
03:30più 2% rispetto all'anno precedente. Ancora di più quello delle imprese giovanili, con un
03:35aumento pari quasi al 3% e 600 imprese in più. Cresce anche la partecipazione degli
03:41stranieri, mentre è inferiore alla media l'aumento di quelle femminili. Tra i settori
03:45a beneficiare maggiormente di questo andamento positivo sono soprattutto l'architettura e il
03:50online, mentre l'editoria e la stampa perdono colpi.
03:56L'ondata di caldo che sta investendo in Italia sta determinando non solo disagi alla popolazione,
04:05ma anche gravi disservizi sul fronte delle forniture energetiche, con migliaia di famiglie
04:14che si ritrovano all'improvviso senza corrente. Per questo ricordiamo agli utenti che la normativa
04:21attuale prevede indennizi per le vittime delle interruzioni di fornitura in base a parametri
04:30precisi che variano a seconda della dimensione del comune di residenza. Nello specifico gli
04:38indennizi valgono in comuni con meno di 5 mila abitanti se l'interruzione è superiore
04:46alle 16 ore consecutive, in comuni con più di 5 mila ma meno di 50 mila abitanti se l'interruzione
04:57è superiore alle 12 ore consecutive. In comuni con più di 50 mila abitanti se l'interruzione
05:07è superiore alle 8 ore consecutive.
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