00:00L'occupazione dipendente è ancora su livelli lievemente inferiori rispetto alla seconda
00:05metà del 2021. Dall'inizio dell'anno il saldo è positivo con 260.000 posti di lavoro
00:11in più. Dai minimi toccati nel 2020 con la crisi Covid sono state recuperate oltre un
00:16milione di posizioni lavorative e dai dati diffusi da Ministero del Lavoro, ANPAL e Banca
00:21d'Italia emerge un primo segnale positivo di ripresa dei contratti a tempo indeterminato
00:26e del lavoro nel turismo. I dati sull'occupazione indicano che tra gennaio ed aprile sono stati
00:31attivati 2.190.398 contratti mentre ne sono cessati 1.930.357. Il saldo è positivo per 111.488
00:42posti a tempo indeterminato e 160.196 a termine mentre i contratti di apprendistato si sono
00:49ridotti di 11.643 unità . La crescita non è omogenea, si riduce il contributo
00:55dell'industria, rallenta il comparto delle costruzioni con i nuovi contratti a marzo
01:00e aprile più che dimezzati rispetto al bimestre precedente, accelera il turismo. Con l'industria
01:05infrenata e il turismo in espansione resta costante la crescita dell'occupazione e delle
01:10donne e rallenta quella degli uomini. L'analisi dei giovani di confartigianato evidenzia che
01:15la distanza dei ragazzi italiani dal mondo del lavoro colloca il nostro paese al primo posto
01:19nell'Unione Europea. Per giovani tra 15 e 29 anni che non studiano e non sono disponibili
01:24a lavorare, le percentuali più alte sono in Sicilia con il 36,3%, seguono Campania, Calabria,
01:31Puglia, Molise. Le più basse nella provincia autonoma di Bolzano, in Veneto e in Emilia-Romagna.
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