00:01Sono tre i livelli di crisi previsti dal piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale.
00:07Preallarme, che è quello in cui ci troviamo oggi in Italia dopo lo scoppio della guerra
00:11in Ucraina, allarme ed emergenza.
00:13Il livello di preallarme scatta quando ci sono informazioni serie secondo cui può verificarsi
00:18un evento che potrebbe ridurre significativamente le importazioni e far passare a livello di
00:22allarme o di emergenza, ad esempio la previsione di una domanda di gas giornaliera eccezionalmente
00:28elevata per eventi climatici estremi, come successo in anni scorsi, di fatto attivo monitoraggio
00:33più stringente.
00:34Il livello di allarme può scattare dopo il preallarme per il peggioramento della situazione
00:39o all'improvviso per l'interruzione della fornitura e o, in caso di eventi climatici, sfavorevoli
00:44di eccezionale intensità.
00:46Le possibili misure di mercato adottate sono aumento delle importazioni, riduzione della
00:51domanda di gas, impiego di combustibili di sostituzione alternativi negli impianti industriali.
00:56Il livello di emergenza, invece, si verifica quando la fornitura di gas è insufficiente
01:01a soddisfare la domanda e si attiva in caso di una di sei condizioni che vanno dai giorni
01:06consecutivi di allarme al raggiungimento del limite di volume erogato, oltre il quale
01:10si verifica l'utilizzo dello stoccaggio strategico.
01:13Può essere conseguente allo stato di allarme o scattare all'improvviso e prevede misure non
01:18di mercato, interventi per incrementare la disponibilità di gas in rete, regole di dispacciamento
01:23della produzione di energia elettrica, riduzione obbligatoria del prelievo di gas dei clienti
01:28industriali, definizione di nuove soglie di temperatura e o orari per il riscaldamento,
01:34sospensione dell'obbligo di fornitura verso i clienti non tutelati, sospensione della tutela
01:39di prezzo, utilizzo dello stoccaggio strategico e interrompibilità del gas per alcune industrie.
Commenti