00:00Le riserve di gas in Germania crollano ad un livello preoccupante, meno della metà rispetto
00:05a due anni fa. L'allarme lanciato dal Ministero dell'Economia di Berlino riporta drammaticamente
00:10al centro dell'attenzione uno dei nodi principali della crisi russo-ucraina, la dipendenza dell'Europa
00:15dalle forniture energetiche di Mosca e la conseguente difficoltà ad aderire alla linea
00:20dura degli Stati Uniti. Non a caso la parola dialogo con il Cremlino è quella che ritorna
00:25nei commenti di diversi esponenti europei dopo la missione del presidente francese Emmanuel
00:29Macron a Mosca e Kiev. Il primo a mostrarsi ottimista, parlando di un progresso nelle iniziative
00:34diplomatiche, è stato proprio il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Da Kiev gli hanno fatto
00:39eco il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albárez Buenio, il quale ha annunciato
00:44che Madrid, sulle orme della Germania, non fornirà armi all'Ucraina, sostenendo che ancora troppo
00:49presto anche per parlare di sanzioni, perché un'invasione russa rimane tra gli scenari
00:53ipotetici che forse non corrispondono affatto alla realtà . Secondo dati dell'Associazione
00:58Europea degli Operatori del Trasporto Gas, la Russia ha ridotto gradualmente le forniture
01:03a partire dall'estate scorsa, arrivando addirittura ad un meno 40% nel mese di gennaio. Questo,
01:08combinato con la maggiore domanda dovuta alla riduzione della produzione di elettricitÃ
01:13da fonti rinnovabili, ha costretto molti paesi a dare fondo alle riserve e fatto schizzare
01:17i prezzi fino a 5 volte. L'allarme viene soprattutto da Berlino, le cui scorte sono calcolate a circa
01:23il 35% della capacità totale rispetto all'83% di due anni fa.
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