00:00La riduzione delle forniture di gas, il rischio di attacchi cyber alle infrastrutture e alle
00:06principali aziende da cui dipendono servizi vitali per il funzionamento del paese, una
00:10possibile emergenza sul fronte dei flussi migratori, la necessità di garantire la sicurezza di
00:15basi NATO e installazioni militari in Italia. L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia
00:20ha ricadute immediate sulla sicurezza italiana. Le prime contromisure sono state analizzate
00:25in una serie di riunioni tecniche e politiche a partire da quella del Comitato interministeriale
00:30per la sicurezza della Repubblica presieduta dal Premier Mario Draghi, incontro al quale
00:35hanno fatto seguito contatti tra l'intelligence, gli enti statali e le aziende pubbliche e private
00:40più esposte per pianificare gli interventi necessari a ridurre l'impatto. Il gas è il
00:45nodo più complesso e quello che potrebbe provocare le conseguenze più pesanti con l'Italia che
00:50deve il 40% delle proprie forniture alla Russia. C'è poi l'altro aspetto, quello che il
00:55Copazir nella relazione definisce attacchi di natura ibrida, vale a dire la guerra cyber
01:01e anche in questo caso la Russia è tra i protagonisti più attivi. Già il 14 febbraio l'Agenzia
01:06per la Cyber Sicurezza aveva lanciato un allarme alle aziende che lavorano con Kiev. Occorre
01:11innalzare il livello di protezione delle infrastrutture digitali. L'allerta non riguarda soltanto le
01:16aziende che collaborano con operatori ucraini. L'Italia, con le infrastrutture strategiche
01:21che esercitano funzioni essenziali per il mantenimento di attività fondamentali,
01:25per gli interessi dello Stato, può finire direttamente nel mirino. Si segnala infatti
01:29da tempo l'attivismo della Russia per acquisire informazioni politico-strategiche, tecnologiche
01:34e militari dei paesi occidentali.
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