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  • 16 ore fa
Trascrizione
00:00La risposta dell'Unione Europea a recato di Mosca sul gas alla fine è arrivata. In un
00:05consiglio affari energia dove Bruxelles aveva puntato tutto sull'unità di fronte al Cremlino,
00:11i 27 hanno trovato una faticosa intesa sul piano per la riduzione dei consumi di gas
00:15da qui al prossimo marzo. È un pacchetto che segna un altro passo del vecchio continente
00:20verso l'indipendenza dal gas russo. Ma il raggiungimento dell'intesa è costato caro
00:25all'esecutivo europeo. Il target del meno 15% ai consumi di gas previsto nella proposta
00:30iniziale è stato di fatto svuotato con un sistema di deroghe che riguarderà diversi paesi membri,
00:36Italia inclusa. Robert Abeck, vicecancelliere di una Germania terrorizzata dall'azzeramento
00:42del gas russo, aveva lanciato l'ultimo appello. L'Unione Europea mandi un segnale a Putin,
00:47le deroghe sono ragionevoli. Alla fine Berlino è stata accontentata, anche se la capitale tedesca
00:52rischia di essere una delle poche ad essere costretta, in caso di allerta, a ridurre del
00:5715% il consumo di gas. L'Italia era tra i paesi inizialmente critici nei confronti del
01:03piano. Un lungo negoziato ne ha smussato le riserve. Alla fine Roma potrà risparmiare
01:09il 7% e non il 15%, grazie tra l'altro ai suoi stock pieni già oltre il 70%
01:15e al fatto
01:16di essere un grande consumatore ma non un grande esportatore di gas. Cingolani sull'intervento
01:21energetico che ci aspetta ha mostrato prudenza. Il taglio di gas Brom per noi è marginale,
01:27entro il prossimo inverno saremo quasi indipendenti dalla Russia.
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