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  • 22 ore fa
Trascrizione
00:05Siamo qui oggi perché in queste ore in Parlamento si discute di continuare a inviare finanziamenti per materiali bellici, materiali
00:13bellici e militari tra il fronte intra Ucraina e Russia
00:17e quello che chiediamo è fondamentalmente il disarmo e la demilitarizzazione, trovare un'altra via di risolvere il conflitto che
00:24non sia quello di continuare a fomentare un conflitto a fuoco.
00:28Sicuramente continuare a mandare armi, continuare a fare esercitazioni militari come quelle che stiamo vedendo anche oggi in territorio italiano,
00:36tra l'altro nelle basi NATO che abbiamo in Italia, in particolare in Sardegna, non è la soluzione.
00:43Sappiamo che anche la NATO, che anche i paesi europei hanno la loro responsabilità in quello che sta succedendo oggi
00:49tra Russia e Ucraina.
00:50Non è solo la Russia la responsabilità di questo conflitto.
00:54La strategia che stanno portando avanti i paesi occidentali, la NATO, l'America, l'Unione Europea, stanno continuando a fomentare
01:01questo conflitto invece di riuscire a risolverlo.
01:04La rete No War mette insieme tante realtà di questa città, da partire dalle realtà studentesche.
01:13Io in particolare sono una studentessa della Sapienza.
01:16Domani alle 5, domani mercoledì 2 marzo, alle 5 sotto la Minerva faremo una piazza universitaria e studentesca.
01:25Ci sono gli studenti, gli spazi sociali, le associazioni pacifiste, le associazioni che vogliono portare solidarietà
01:31e ovviamente chiunque si senta di dire la propria contro la guerra, contro tutte le guerre, né dalla parte della
01:39Russia né dalla parte della NATO.
01:52Siamo una rete di spazi sociali e realtà studentesche che si è convocata negli ultimi giorni con l'imminenza della
01:59guerra.
01:59Abbiamo deciso dopo aver attraversato la piazza di sabato di venire qua e di convocarsi oggi nel giorno in cui
02:07le camere esprimono i pareri
02:09in merito alle manovre da varare alla situazione ucraina e abbiamo deciso di farlo mobilitandoci dal basso con i nostri
02:19mezzi
02:19sottolineando quanto per noi sia importante evidenziare che non esistano buoni e cattivi in questa guerra
02:26e che il pensiero prima di tutto deve andare a non alimentare la violenza e la brutalità di questi giorni
02:34ma anzi a salvare le persone che stanno fuggendo da questo conflitto che non sono le uniche poi perché naturalmente
02:42non si può guardare la situazione
02:43con una lente solo sull'Ucraina ma va vista con un aspetto più ampio perché le categorie colpite sono colpi
02:51dovunque
02:52con più o meno la stessa intensità, sono categorie già in qualche modo colpite dalla pandemia, già cosiddette deboli
03:01e quindi in questo momento il nostro pensiero è andare a salvare, ad aiutare come è possibile chiunque scappi dal
03:11conflitto
03:12e dai conflitti in generale che si creano e non alimentare in qualche modo la violenza.
03:17Grazie mille!
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