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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:02Servono risorse adeguate e linee guida precise per il sistema che in 20 giorni ha accolto
00:0750.000 persone in fuga dall'Ucraina, in prevalenza donne e bambini, regioni, comuni, prefetture,
00:13terzo settore e famiglie. Uno sforzo generoso e non sempre ordinato che andrà messo a regime
00:18nella prospettiva che il flusso in entrata continui a questi livelli con circa 3.000
00:23ingressi al giorno. Sarà un decreto a definire la strategia, con oltre 3 milioni di ucraini
00:28già fuori usciti, c'è la preoccupazione di non farsi trovare impreparati. Le donne rappresentano
00:33la metà degli ucraini arrivati, mentre altri 20.000 sono minori. Le città dove si stanno
00:38orientando i maggiori flussi sono Milano, Roma, Napoli e Bologna. La distribuzione sul territorio
00:43nazionale è continuamente monitorata da protezione civile e viminale per prevenire eventuali criticità.
00:50Per ora la grande maggioranza delle persone giunte dal paese attaccato dalla Russia si è
00:54sistemate in modo autonomo presso parenti, conoscenti e famiglie. Soltanto in 2.500 circa
00:59sono stati smistati nella rete dei centri di accoglienza straordinaria e del sistema di
01:04accoglienza e integrazione. Il viminale comunque, nella prospettiva di una crescita della migrazione
01:09forzata, ha avviato le procedure per nuovi 3.530 posti. La linea portata avanti è quella
01:15dell'accoglienza diffusa, evitando per ora campi e grandi concentrazioni, confidando in una
01:20pace che potrebbe spingere molti a rientrare in patria.
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