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Trascrizione
00:00Il docente ha ricercato biofarmaceutica, lei nella sua carriera ha firmato diversi bravetti
00:07che hanno cambiato un po' la vita delle persone.
00:11Hanno cercato di cambiare.
00:12Esatto, che emozione c'è nel lei?
00:15Eh, c'è una soddisfazione importante, soprattutto quando poi questi medicinali li prendo io.
00:20Allora mi sento molto coinvolto, questo l'ho fatto io, perché anche io subisco delle malattie,
00:27e quindi ho bisogno di medicinali.
00:30Alcuni di questi sono piuttosto noti, molto curiosi, non so, forse anche lei avrà preso qualcuno di medicina.
00:36Per esempio Ketodol, sto per non fare pubblicità, che è un analgesico che si trova sui banchi della farmacia.
00:45Però ci sono molti altri medicinali che sono finiti poi nelle mani di aziende farmaceutiche
00:51che hanno fatto il mercato e ancora oggi si trovano nelle farmacie.
00:57Con che spirito accoglie questo riconoscimento di Parma?
01:00Io sono, allora, prima di tutto sorpreso, perché non mi aspettavo di aver fatto qualcosa
01:07che potesse interessare, diciamo, la cittadinanza, non solo il mondo scientifico.
01:14Mi ha fatto evidentemente molto piacere.
01:16Devo ancora scoprire chi è il responsabile, ma prima o poi lo saprei.
01:19Parma Rini, oggi lei non rappresenta solo se stesso a ritirare questo premio, questo riconoscimento.
01:28Che emozione c'è a prendere questa...
01:32Sì, è stata un'emozione abbastanza grande ricevere questo premio per me, ma soprattutto per mio fratello.
01:40Io e mio fratello siamo sempre andati molto d'accordo, abbiamo fatto tutto assieme,
01:43le aziende, tante cose.
01:46Addirittura ci siamo sposati lo stesso giorno, la stessa cerimonia, stesso viaggio di nozze
01:51con due mogli diverse, chiaramente.
01:55E mi ha fatto molto piacere cedere questo premio per tutto quello che ho fatto con l'arte.
02:02Io ho donato 115 quadri, come ormai eri saputo.
02:06Ed è solo l'inizio, questa è un'intenzione di fermarmi.
02:10Ospedalicas, di curicas, di risposo, hospice.
02:14Ed è stato un bel riconoscimento che mi ha gratificato più di qualsiasi altra cosa.
02:19La vostra è una storia di imprenditoria familiare che ha incrociato poi appunto tanti campi.
02:26L'arte, la solidarietà, lo sport, insomma, l'avete legata con strade diverse.
02:32Sì, mio fratello con lo sport, lui ha fatto collezione di presidenze, io faccio collezione di quadri invece.
02:38Mi sono divertito secondo me più di lui per dover litigare con delle persone.
02:42Però anche quello di mio fratello è stato un ruolo molto importante.
02:45Ha avuto degli incarichi prestigiosi anche a livello europeo.
02:49E io a livello europeo ho fatto delle mostre.
02:52Praga, Parigi, Vienna, Bratislava, l'isola di Malta.
02:55Perciò, ambedue in due campi diversi abbiamo avuto delle grosse soddisfazioni.
02:59E siamo felicissimi che ci abbiano riconosciuto questi meriti.
03:03La prima cosa devo ringraziare il signor Selzano, che è il consigliere comunale.
03:07E lui che ci ha proposto per questa cosa.
03:09Quando mi hanno chiamato mercoledì o giovedì scorso, ma sto lì, benissimo.
03:16Fra l'altro poi, siccome per il quartiere San Leonardo, noi viviamo il quartiere San Leonardo,
03:20penso che sia anche una goccina che ti faccia dare fiducia in più.
03:25Infatti questa settimana, come dicevano i vostri colleghi, ho ricevuto un sacco di telefonate di gente di San Leonardo.
03:29dove dicevano, finalmente ci sono ricordati di noi, visto tramite voi.
03:33San Leonardo ci sono passati in metà parma.
03:35Il gol più bello di questi anni qual è stato?
03:39Il gol più bello di questi anni è stato quando abbiamo fatto, non è stato un gol,
03:44quando abbiamo fatto i 50 anni.
03:47Operate appunto dentro un quartiere che è agli onori della cronaca.
03:52Nel bene, ma anche a volte nel male.
03:55Diciamo adesso, ultimamente nel male.
03:5730 anni fa eravamo nel bene, perché è uno dei quartieri più fiorenti che eravamo a Parma.
04:01Come lo vede però il futuro della San Leonardo?
04:03Il futuro del San Leonardo lo vedo molto bene.
04:05Siccome sono Presidente da 30 anni, non c'entra questo.
04:09e per me il fatto di avere 80-90 persone, volontari, che vengono tutti i giorni a allenare i bambini,
04:17pulire gli spogliatoi, tirare il campo, togliere i sassi dove sono, innaffiare,
04:22questo per noi è un volontario.
04:25Infatti siamo gasatissimi.
04:27Quando abbiamo visto questa cosa è stata una cosa meravigliosa.
04:30E il futuro del quartiere?
04:31Il futuro del quartiere io spero che questa cosa serva.
04:36Io spero che questa cosa, diciamo che sono stati molto bravi a farlo.
04:41Da tanti anni coltivate questo rapporto tra il teatro e i ragazzi.
04:46Allora...
04:47Com'è questa sfida?
04:50Beh, infatti, però la sfida è giustissima.
04:53Allora, intanto il teatro delle Briciola è a 42 anni di vita, quindi dal lontano 76.
04:59Passo dopo passo, e poi si è comunque, diciamo, questa è la data di nascita,
05:04quindi dall'inizio di questo lunghissimo percorso,
05:08che però sono 30 anni che lo coltiviamo e lo pratichiamo dentro il teatro al parco.
05:13Infatti quest'anno abbiamo fatto questa grande festa d'apertura in ottobre
05:17proprio perché erano 30 anni che vivevamo dopo un decennio iniziale di nomadismo
05:22e quindi ci siamo più istituzionalizzati
05:26e anzi, grazie anche alla lungimiranza, devo dire, di questa città
05:30e oggi è un sogno molto bello perché è un riconoscimento
05:34che è dato a un percorso molto lungo, anche faticoso,
05:39perché poi dietro a un teatro è una macchina complessa,
05:44ci sono tante competenze, tante persone, tanti lavori,
05:47siamo sempre un po' la cultura, un po' in generale,
05:49è sempre come la formazione, è sempre un po' relegata nella scala dei valori,
05:55invece noi abbiamo ottenuto molto alta questa bandiera
05:58perché fa parte della crescita di ogni individuo
06:01e noi abbiamo il vantaggio e la vocazione, il desiderio
06:05di farlo fin da questa persona piccola, fin da quando ha tre anni in avanti,
06:09quindi abbiamo, diciamo, questa città davvero è ricca di persone
06:13che anche in tenerissima età hanno cominciato ad accostarsi alla cultura
06:17che appunto è ben lungi da essere un intrattenimento
06:23e per questo dico che è un processo faticoso
06:26perché è quasi un elogio della profondità a fare cultura
06:29che non è scontato perché oggi siamo nell'epoca proprio piena
06:32dell'intrattenimento, di ciò che appare, dei tempi che vanno veloci,
06:37invece è lungo deposito.
06:39Allora, questo lungo percorso oggi direi che è bellissimo
06:44questo riconoscimento che, ripeto, ha una realtà molto plurale.
06:49Questo premio è un omaggio a una tradizione anche gastronomica
06:53che voi portate avanti, familiare, come è stato un anno particolare questo per voi,
06:59sia di soddisfazioni per tanti progetti ma anche difficile per altri.
07:04Appunto, cosa significa questo riconoscimento?
07:09Ma per noi è sicuramente un motivo d'orgoglio, il primo pensiero va al papà.
07:17Cosa direbbe di questo premio?
07:19Il papà sarebbe impazzito, sarebbe impazzito di gioia
07:23perché è un momento istituzionale importante,
07:26lui a certe cose ci ha sempre tenuto, ci ha sempre creduto
07:30e un riconoscimento così avrebbe detto che era la ciliegina sulla torta, no?
07:38Per tutto quello che ha fatto, sarebbe stato contentissimo, contentissimo.
07:44Come lo porterete addosso questo riconoscimento da oggi?
07:51Ovviamente sarà da stimolo per quello che abbiamo fatto e per quello che rimane da fare
07:56che comunque, avendo la fortuna che io mi metto nella parte dei più maturi,
08:04quindi dei nostri figli che sono impegnati nell'attività, sia mio nipote che mio figlio,
08:11può essere un punto d'arrivo ma di partenza per poter dare in mano i testimoni
08:19a chi lui ha già preso, purtroppo per la perdita del mio fratello.
08:22Io invece, è un passaggio internazionale che dobbiamo comunque crederci
08:27e poter, come mio padre ha fatto con noi,
08:30cercare di passare il testimone ai nostri figli
08:35per cercare di dare continuità a quello che la nostra famiglia,
08:40mio padre ha creduto, staccandosi nel 65 da un lavoro completamente diverso
08:44ma legato comunque al territorio, alla terra e alla natura,
08:47per cercare di dare continuità a questo bellissimo lavoro
08:52che noi interpretiamo con la passione
08:55e tutto quello che abbiamo lo mettiamo nel lavoro
08:59e cerchiamo di dare continuità per poter dare anche risolto al territorio
09:06che ha tante potenzialità.
09:09Sant'Ilario è il protettore degli esiliati
09:13per cui sembra quasi un riconoscimento simbolico per quello che fate.
09:17Sì, io penso che l'amministrazione abbia fatto una scelta importante
09:23per dire che l'accoglienza delle persone che vengono da lontano
09:26si può fare, si può fare bene, si può fare anche in maniera certificata,
09:32cioè tracciando i servizi che vengono resi alle persone
09:35in maniera controllata e possa aiutare le persone accolte
09:39a integrarsi veramente sul territorio.
09:42Sul tema proprio dell'accoglienza dei migranti in particolare
09:45quello che ci siamo lasciati alle spalle è stato per voi un anno complesso
09:49sicuramente numericamente di grandi arrivi, di gestioni importanti,
09:55di difficoltà che ci sono state.
09:57Da domani su cosa si lavora per migliorare un po' il clima
10:03che c'è attorno a questo tema?
10:05La nostra missione è l'accoglienza, ovviamente il servizio.
10:08Io penso che un premio ti aiuti un attimo a fermarti, a fare memoria della tua storia,
10:14cioè da dove provieni, chi sei e cosa vorresti essere.
10:19Dunque da domani sarà motivo di stimolo ovviamente per migliorare i rapporti
10:25con le amministrazioni nei comuni dove accogliamo i richiedenti asilo,
10:28con i vicini, con le persone, per far conoscere un po' i volti
10:34delle persone che accogliamo, il volto è quello che rappresenta al meglio
10:40la persona che viene da lontano e credo che ci sia da lavorare molto
10:44sulla comunicazione e su quello che di buono si può fare.
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