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00:20Oltre il 90% di parmigiani beve l'acqua minerale, la maggior parte dei casi in bottiglie di plastica,
00:27pochi in quelle di vetro, meno del 10% si fide invece dell'acqua del rubinetto, ma qual è la
00:33qualità dell'acqua di Parma
00:35e soprattutto qual è il ciclo idrico che la porta dall'ambiente al rubinetto di casa?
00:40Lo scopriremo in questo breve viaggio in occasione della giornata mondiale dell'acqua del 22 marzo e lo facciamo partendo
00:47dal passato.
00:55Il viaggio parte da uno degli impianti storici nel sistema idrico della città,
00:59le gallerie filtranti di Marano rese accessibili dopo gli interventi di riqualificazione da parte di Enia, oggi Irena,
01:06una delle opere cardine del passato per capire il presente.
01:10Era la fine dell'Ottocento quando si capì che il vecchio acquedotto farnesiano
01:14non era più in grado di far fronte alle necessità cittadine anche per la contaminazione dei pozzi
01:20e per l'assenza di una vera e propria rete fognaria.
01:23Fu allora costruito un acquedotto a condotta forzata, inaugurato il 15 luglio 1900.
01:28L'acqua veniva captata proprio dalle gallerie filtranti di Marano,
01:32ulteriormente ampliate nel 18 e in servizio fino al 97,
01:36quando furono sostituite dai nuovi pozzi di Marore.
01:39Presto però anche le gallerie filtranti si rivelarono insufficienti,
01:42con la conseguente costruzione nel tempo di nuovi impianti,
01:46ad esempio il serbatoio pensile di barriera Bixio, attivo ancora oggi.
01:50Le gallerie filtranti di Marano, ora diventate un vero e proprio museo ambientale,
01:55dimostrano però che il sistema idrico è da sempre stata una questione,
01:59se non di emergenza, di estrema delicatezza per il territorio parmese e per la sua conformazione.
02:04Un punto di partenza per comprendere la complessità del ciclo idrico attuale.
02:10Alle mie spalle l'acquedotto di Piazzale Barbieri non solo uno snodo idrico,
02:15ma un vero e proprio monumento storico della città costruito nel 1932.
02:19Sono tra i passaggi fondamentali del ciclo idrico integrato dalla fonte al rubinetto di casa,
02:24la captazione dell'acqua che viene prelevata dal territorio e controllata,
02:29l'immissione nella rete per la distribuzione ai consumatori,
02:32cittadini, industrie, settore agricolo,
02:34e poi la depurazione con l'acqua che viene recuperata nelle condotte fognarie
02:39e poi depurata con l'eliminazione degli inquinanti e la restituzione all'ambiente.
02:45Noi gestiamo, immettiamo in rete circa 40 milioni di metri cubi di acqua all'anno,
02:52con 100 pozzi che captano acqua di falda,
02:574 impianti di acqua superficiale e 280 sorgenti nei comuni della montagna
03:03e 400 serbatoi per garantire la distribuzione corretta all'utente finale.
03:09Andiamo per sintesi e per punti.
03:12Il primo passaggio del ciclo idrico è la captazione.
03:16Come avviene? Cosa significa?
03:18Captare acqua da falda e quindi potrebbe essere o da falda sotterranea o da subalveo,
03:25quindi acqua dei torrenti oppure l'acqua che si trova immediatamente sotto la parte superficiale del torrente
03:33oppure nei comuni della montagna direttamente da sorgente.
03:37Come avviene tecnicamente?
03:39Ma tecnicamente l'acqua di falda profonda, utilizziamo dei pozzi e poi delle pompe
03:46che spingono non subito in rete, ma prima l'acqua viene trattata, disinfettata,
03:53subisce quindi tutti i trattamenti che la rendono potabile e poi distribuita attraverso pompaggi o altri impianti all'utente.
04:00Questo è il secondo passaggio, l'immissione nella rete poi per i distributori e i consumatori finali
04:06che sono i cittadini ma anche le industrie e il settore agricolo.
04:09Noi serviamo prevalentemente tutti gli utenti domestici del nostro territorio e anche gli industriali.
04:17Diciamo che l'utente agricolo lo forniamo solo per la parte relativa al domestico
04:23perché per l'irrigazione usa un altro tipo di acqua che non è quella potabile.
04:27Ci sono dei problemi in questo passaggio, per esempio un problema a livello nazionale e non solo
04:34è quello della dispersione della rete, per esempio. A Parma com'è la situazione?
04:40È un problema storico italiano ma è quindi anche di Parma, ci sono perdite nell'ordine del 40%, mediamente.
04:48È chiaro che IRN si impegna quotidianamente per gestire e per abbattere questa perdita
04:55con forti investimenti e con una cura e una manutenzione costante alle nostre reti.
05:01Dopo che l'acqua arriva nelle case cosa succede? Ci sono le condotte e l'impianto fognario chiaramente.
05:07Esatto, l'impianto fognario ne abbiamo circa 1800 km nei 18 comuni da noi serviti
05:14e queste fognature alimentano tutti i nostri impianti di depurazione.
05:20Abbiamo circa 150 impianti di depurazione di varie tipologie e dimensioni
05:26e ci sono circa 50 milioni all'anno i metri cubi di refluo che noi trattiamo presso i nostri impianti
05:34di depurazione.
05:35Ecco, la depurazione è un passaggio fondamentale, è l'ultimo del ciclo idrico,
05:39è forse un passaggio che nel luogo comune forse non si conosce abbastanza, però è fondamentale.
05:45È fondamentale per la salvaguardia dei corpi idrici superficiali,
05:49quindi ci sono controlli stringenti che noi in assoluta autogestione ma poi insieme ad ARPA facciamo
05:58e per darvi un numero rispetto ai 50 milioni di metri cubi di refluo trattato
06:03noi facciamo circa un migliaio di autocontrolli.
06:06In più ci sono quelli che fanno ARPA proprio sulla qualità dell'acqua allo scarico
06:11e questo è garanzia di salvaguardia dei corpi idrici superficiali.
06:18Come si sente di definire il ciclo idrico integrato a Parma?
06:21Di che qualità è anche comparandolo a livello nazionale?
06:25Io ritengo che la qualità del servizio sia buona, mi piacerebbe dire eccellente
06:33e non nego che forse lo potremmo dire, ma per modesti diciamo che è buona.
06:40La qualità e l'erogazione del servizio è pari al 90%, quindi noi abbiamo delle performance
06:48di qualità molto elevate.
06:49La qualità dell'acqua è una qualità buona ma come accennava lei prima il problema
06:57dei nitrati soprattutto sul capoluogo è sentito e noi ci stiamo organizzando proprio per fronteggiare
07:04comunque un aumento dei nitrati prelevati delle acque da falda che è in tendenziale aumento
07:14e su questo non ci sono dubbi, lo stiamo verificando quotidianamente, però IREN si attrezza
07:22in passato dei piani per controbattere questo innalzamento dei nitrati proprio per garantire
07:29la qualità dell'acqua nel tempo e in futuro anche.
07:35Il comune di Parma figura all'ottantaduesimo posto in Italia dati aggiornati al 2009 per
07:40consumi idrici domestici, in pratica quasi nella zona retrocessione della classifica.
07:45Ogni abitante consume in media 196 litri d'acqua al giorno, 10 sopra al valore medio.
07:51Qui appena finito di piovere, fenomeno davvero così comune, ma cosa sappiamo effettivamente
07:56della qualità dell'acqua di Parma, quella presente nel nostro territorio ma anche quella
08:00che esce dal rubinetto di casa. Ecco, interroghiamoci proprio partendo dall'acqua presente nelle falde
08:06sotterranee e quella presente nei corsi di superficie.
08:10Le falde sotterranee sono molto più confinate e quindi possiamo già definirle di una qualità
08:19abbastanza buona. Sono anni che noi monitoriamo questi corpi idrici sotterrani e insomma grosse
08:27problematiche non ne abbiamo riscontrate. Diciamo che è ancora buona, insomma, la potremmo
08:34considerare buona adesso.
08:36Il monitoraggio non è semplice. Ogni zona ha una sua peculiarità. Difficile offrire un
08:41quadro complessivo della qualità dell'acqua di falde sotterranee e corsi superficiali.
08:46Distinguiamo un monitoraggio delle acque superficiali e delle acque sotterranee. Le falde sotterranee
08:52logicamente subiscono delle variazioni molto lente, quindi il monitoraggio è svolto due volte
09:01all'anno nei periodi più di, chiamiamoli, di magra e di pie, insomma, nei due periodi
09:09un po' caratteristici. Nelle acque superficiali di solito il monitoraggio è mensile, perché
09:14comunque c'è una più variabilità di dati.
09:18Uno dei problemi principali del Parmense è sicuramente quello dei nitrati. A soffrire
09:22in particolare l'acquifero del torrente Parma. I nitrati sono sali presenti naturalmente
09:27nel suolo, sono facilmente veicolabili dall'acqua e risultano tra i più comuni contaminanti.
09:33Si formano operazioni di microorganismi su fertilizzanti, pianti in decomposizione, su concimi
09:39o altri residui organici e la loro formazione è favorita anche dai metodi di produzione
09:43agricola intensiva.
09:44Il problema, diciamo, della zona della nostra provincia, che comunque non è solo della nostra
09:51provincia, è un pochino sui nitrati. È un inquinamento probabilmente già un po' di
09:59vecchia data, che però in tutti i modi l'acqua che noi andiamo a bere, se i valori sono un
10:09po'
10:09elevati viene trattata. Quindi l'acqua che poi beviamo noi è buona.
10:14Guardi, dal punto di vista qualitativo direi che siamo messi bene, nel senso che io bevo
10:19l'acqua del rubinetto e, insomma, devo dire che a dispetto di quanto si dice è molto meglio
10:25dell'acqua minerale. Quindi è una situazione sicuramente ottimale.
10:29Il problema è che spesso il nostro territorio va incontro a dei problemi di scarsità, soprattutto
10:36nel periodo estivo e anche di qualità, soprattutto per l'acqua di falda, che è inquinata da nitrati
10:41e quindi pescare l'acqua buona richiede degli investimenti e qui ci ricolleghiamo al problema
10:47economico che sono, come dire, onerosi. Pertanto la situazione va monitorata attentamente.
10:53Il consumo dei nitrati non è pericoloso, ma a patto di non superare il parametro medio,
10:58ovvero non sforare i 50 microgrammi per litro, altrimenti ci possono essere anche degli effetti
11:04tossici.
11:04Abbiamo provato a comprendere qual è la qualità dell'acqua presente nelle falde sotterranee
11:09e nei corsi superficiali presenti nel nostro territorio. Ecco, ora proviamo a capirne di più
11:15della qualità dell'acqua che esce dai rubinetti di casa dei parmigiani.
11:19L'acqua che esce dal rubinetto è un'acqua di alta qualità. L'acqua di Parma è da sempre
11:26un'acqua di ottima qualità che da un punto di vista generale può essere inquadrata come
11:31un'acqua oligominerale. L'acqua oligominerale è quella che ha un residuo fisso inferiore a
11:39500 milligrammi e come tale potete vedere nelle bottiglie acqua minerali le più pregiate
11:46diciamo sono quelle oligominerali. Si può sicuramente bere, senza assolutamente nessun
11:54rischio per la salute.
11:56L'acqua del rubinetto a Parma va bene anche per i lattanti e per i bambini, spiega il
12:00dottor Ziglioli. Non c'è nessun pericolo, anzi l'acqua nelle case è forse addirittura
12:04più controllata di quella venduta in bottiglia. Nel distretto città della Bizozzera è nato
12:09anche la sperimentazione dell'acqua portata nelle case senza cloro.
12:12Per quanto riguarda i nitrati sono un problema in questo senso, nel senso che i nitrati aumentano
12:20di anno in anno e hanno un trend sempre in aumento. Però la cosa sicuramente tranquillizzante
12:27è che i nitrati sono molto controllati, come anche gli altri parametri, e sono sempre stati
12:34nei limiti. Nell'eventualità questo parametro fosse stato superato, in alcuni casi si è passati
12:44alla tecnologia togliendole attraverso dei nitrificatori.
12:48Il calcare fondamentalmente fa male agli elettrodomestici, anzi per quanto riguarda la salute umana
12:56il calcio è protettore del cuore, per cui fa bene sicuramente. Magari il gusto non è
13:03un gusto dei migliori, ma fa sicuramente bene.
13:06Filtri depuratori, caraffe ad hoc sono tanti ormai i prodotti in commercio per l'acqua del
13:11rubinetto. Zilioli è chiaro, non servono e se proprio si volessero utilizzare è obbligatore
13:16una manutenzione costante per non peggiorare anziché migliorare la situazione.
13:21A mio parere non serve assolutamente nulla. Certo alcuni filtri migliorano alcune qualità
13:28dell'acqua, ma c'è qualcosa che va contro, che devono avere una manutenzione molto precisa,
13:39per cui a livello familiare è difficile poi mantenere una qualità dell'acqua nel tempo
13:46con l'uso di questi filtri, di questi strumenti. Nel senso che successivamente una prima fase
13:52in cui lavorano magari bene, entra una seconda fase in cui questi filtri al posto di migliorare
13:59la qualità dell'acqua la peggiorano.
14:01Acqua dal rubinetto o acqua minerale? Lo abbiamo detto, 9 parmigiani su 10 ogni giorno
14:05scelgono quella in bottiglia. Ci sono poi i cittadini che si riforniscono ai distributori
14:10pubblici, ma anche e soprattutto agli esercizi commerciali. Cosa succede ad esempio nei bar?
14:15Il termometro più efficiente della questione? Quale acqua chiedono i clienti e sono costretti
14:20a pagarlo oppure no?
14:22Signori, i clienti chiedono acqua del rubinetto o acqua in bottiglia?
14:26Tassativamente acqua in bottiglia. Perfino i mendicanti che entrano ti chiedono un bicchiere
14:30d'acqua, se gli offre quella del rubinetto si offendono e chiedono quella di bottiglia.
14:34Nonostante sia di qualità?
14:37Per me sì. Poi qui il centro secondo me è molto buona.
14:41Lei serve acqua del rubinetto o minerale?
14:45Io le servo entrambi, a secondo della richiesta. È sottinteso che è comunque una prestazione
14:53di servizio e nel caso pure dell'acqua del rubinetto è un servizio che viene conteggiato
15:01come prestazione e se ne paga il corrispettivo.
15:06Voi servite acqua del rubinetto o acqua in bottiglia?
15:08Solo acqua dalla bottiglia o dal nostro depuratore.
15:12Ma i clienti vi chiedono quella espressamente o servite solo quella?
15:16Noi serviamo solo quella. Qualche volta è capitato che qualcuno mi ha chiesto dell'acqua
15:20del rubinetto ma io non l'ho mai data via.
15:22Perché?
15:24Secondo me non va data via l'acqua del rubinetto. Se la do depurata sì.
15:27La fate pagare?
15:29Dipende dal bicchiere. Se mi chiedi un goccino d'acqua te lo regalo.
15:35Se invece mi chiedi un bicchiere d'acqua me lo paghi perché io la pago.
15:40Sono prezzi simbolici naturalmente però quello che mi preme sottolineare è che una persona
15:46che entra in un locale pubblico che sopporta per essere aperto dei costi di gestione,
15:54chi entra e chiede un bicchiere d'acqua anche se è del rubinetto chiede comunque una prestazione
16:00una prestazione che viene conteggiata così a livello simbolico ma si paga.
16:05Alcuni si fidano dell'acqua del rubinetto, altri non ci pensano, alcuni bar servono solo
16:10quella della bottiglia, altri ancora hanno un depuratore sul bancone.
16:13Quasi tutti però la fanno pagare ma alla fine il punto rimane uno.
16:17La diffidenza verso l'acqua del rubinetto deriva da una qualità che non si conosce
16:21e da un gusto che spesso non piace.
16:24È buona, è controllata, è economica e è la tua acqua da bere.
16:27Questo è lo slogan utilizzato da IREN.
16:29Di fatto tutti concordano sul principio che il bene acqua deve rimanere pubblico,
16:33poi però bisogna fare i conti con la realtà e con situazioni economiche spesso difficili.
16:39Il tema ha fatto tanto discutere anche a Parma, soprattutto in consiglio comunale.
16:43Sul tavolo l'ha contestata decisione di IREN di cedere a Mediterranea Acque la gestione della rete idrica.
16:50La nostra posizione è stata quella di accogliere con favore i provvedimenti che sono stati approvati
16:56e che riguardano una modifica statutaria che sancisce l'importanza dell'acqua come bene pubblico
17:04e quindi con un occhio alla gestione pubblica della risorsa idrica e del servizio idrico.
17:09Acqua pubblica, acqua privata. Un nodo da sciogliere che riguarda prettamente la gestione di questo bene fondamentale.
17:15Il concetto di acqua pubblica è rappresentato simbolicamente dai distributori gratuiti sparsi sul territorio.
17:21A Parma è davvero frequentato quello nel Parco Bizzozzero, poi ce ne sono tanti altri sparsi nei comuni della provincia.
17:28Qui vediamo ad esempio quello di Collecchio.
17:30Tutte le mattine un continuo via vai di cittadini alle prese con le bottiglie personali da rifornire.
17:35Ma questo pur importante è solo un aspetto di facciata della questione acqua pubblica o privata
17:41e soprattutto un discorso di gestione del ciclo idrico di chi realmente ha in mano il prezioso bene.
17:47E spesso sono polemiche.
17:49Diciamo che la situazione di Parma è particolarmente critica per due ragioni.
17:54Intanto perché con l'aggregarsi di questa multi utility che è IREN si è perso un po' il controllo locale.
18:02E quindi nonostante il Comune abbia una quota azionaria in IREN, spesso le decisioni sono un po' fuori dalla portata
18:11nostra,
18:12sia come amministratori ma sia anche come cittadini.
18:15E quindi il senso della ripubblicizzazione è anche quello di recuperare una dimensione locale di un servizio
18:20che deve essere a vantaggio del territorio.
18:22Per quanto riguarda la parte economica noi non ci nascondiamo che la passata amministrazione,
18:28conferendo delle azioni presso le partecipate, ha generato poi una situazione per la quale
18:35la proprietà di queste azioni è un po' a rischio per il ripianamento dei debiti.
18:40E questa è una situazione molto particolare per Parma e sulla quale noi abbiamo un occhio di riguardo
18:46e stiamo valutando attentamente e anche con apprensione, devo dire, in tutta sincerità.
18:52Dal punto di vista della gestione abbiamo questo problema.
18:54Anzitutto che la provincia è divisa su tre gestori, che sono IREN, quella di Fidenza Emilia Ambiente
19:01e Montagna 2000, con tutte le problematiche del caso.
19:06Sarebbe auspicabile che in un discorso di ritorno alla ripubblicizzazione, come stanno facendo
19:11Reggio Emilia e Piacenza, ci potesse essere la possibilità di unificare tutto questo in un gestore unico locale
19:17a un soggetto pubblico, naturalmente, e soprattutto la cosa a cui noi guardiamo con speranza
19:25e non so con quante possibilità è quella di svincolare il servizio idrico dai meccanismi finanziari in capo alle banche.
19:31Acqua pubblica, acqua privata, gestione, deciclo idrico, sono questi temi caldi, ma per comprendere a fondo
19:37il valore di un bene comune fondamentale alla vita c'è anche e soprattutto l'altra faccia della stessa medaglia,
19:42l'aspetto etico, quello che ha posto alla base del proprio operato il Centro di Etica Ambientale di Parma
19:48nato dalla sinergia tra il comune, la diocesi e l'attuale IREN.
19:51L'obiettivo di fondo è quello di cooperare con tutte le associazioni interessate all'ambiente,
19:56con le scuole, con le realtà culturali e politiche, di lavorare con l'università per gli aspetti di ricerca,
20:02di indagare gli stili di vita verso un'etica della sostenibilità.
20:06Nel concreto, invece, il centro vuole essere un luogo di incontro,
20:09un non troppo metaforico tavolo di confronto tra le varie istituzioni e di informazione per i cittadini.
20:15Qui vediamo l'ultimo dossier realizzato intitolato Acqua di Parma, acqua da bere,
20:20che indaga la storia e la gestione della risorsa acqua a Parma e provincia.
20:23Per fare luce su questo strumento disponibile per tutti i cittadini,
20:27incontriamo uno dei membri del Consiglio Direttivo del Centro di Etica Ambientale,
20:31il vice-rettore della Basilica di Santa Maria della Steccata, Monsignor James Schianchi.
20:36E' già di per sé un punto d'incontro, è proprio perché l'acqua non è di nessuno,
20:45ma in quanto è di tutti e di ciascuno, insomma non è proprietà,
20:50ma è per natura, per essenza una proprietà condivisa o altrimenti non è.
20:56Siamo quasi blasfemi, però passiamo dalla religione alla politica.
21:00L'acqua non ha caratterizzazione politica.
21:04Certo, proprio perché tocca così profondamente l'uomo,
21:08la politica dovrebbe essere a servizio dell'uomo,
21:12e quindi qualunque sia il senso della vita che caratterizza gli uomini,
21:16su questo devono trovarsi d'accordo, soprattutto per il futuro,
21:20perché se finora l'acqua era in sovrabbondanza,
21:22in futuro invece bisognerà razionalizzarla, per tanti motivi che sono ovvi.
21:27Sul tema acqua, secondo lei, dalla sua esperienza,
21:31qual è il livello di confronto che c'è al momento a Parma, nella nostra città?
21:35Credo che Parma potrebbe avere un po' più di apertura
21:39verso questa iniziativa del Centro Etica Ambientale,
21:43che è un po' agli inizi, però ha già una sua consistenza,
21:46il lavoro del gruppo acqua, che è quello che più ha raggiunto
21:51un certo livello, quello guidato dal professor Valloni,
21:59ci fa vedere come qui le varie competenze e le varie responsabilità
22:05convergono per dare intanto una conoscenza dell'acqua,
22:12cioè dello stato di salute dell'acqua Parma,
22:17per educare a non desperperare l'acqua,
22:22lavorare perché collettivamente questo bene passi dall'idea
22:27che è scontato all'idea che va conservato e gestito con saggezza.
22:34Lo abbiamo visto in questo breve viaggio,
22:36l'acqua è un grande sistema che ci circonda
22:38e di cui spesso non ci accorgiamo capire il suo funzionamento
22:41può forse aiutare a valorizzare un bene comune fondamentale
22:46e troppo spesso poco apprezzato.
23:08Grazie a tutti.
23:12Grazie a tutti.
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