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00:06Buonasera, ben trovati amici di Agora. Questa sera, pur non parlando di sport,
00:12nello studio di Agora proveremo a fare squadra. E allora proviamo a capire perché. Perché
00:18parleremo di mobilità solidale, parleremo di trasporti solidali e di un grande progetto
00:24che sta nascendo e che da seguito ha un altro altrettanto grande progetto che è nato l'anno
00:28scorso. Lo faremo con degli esperti di questo settore. Perché? Perché parlando di mobilitÃ
00:33solidale ci sono decine di mezzi che portano decine, migliaia di persone in città ogni giorno
00:39a lavorare a scuola oppure occupare i loro spazi di tempo libero. È un traffico silenzioso
00:45se vogliamo, ma importantissimo per la vita sociale di questa città e questo traffico non
00:50deve assolutamente fermarsi. Ne parleremo con, e vi presento i miei ospiti di questa sera,
00:56con Stefano Andreoli della Fondazione Cari Parma, con Maurizio De Vitis invece dell'assistenza
01:03pubblica di Parma, con Annalisa Gabbi che è presidente di Face Onlus, famiglie cerebrolesi,
01:10con Paolo Volta che è direttore delle attività socio-sanitarie dell'azienda USL di Parma e
01:15con Giuseppe Zammar che è presidente della Croce Rossa italiana a Parma, naturalmente.
01:21Perché parliamo di mobilità solidale e di Parma? Facciamo squadra, così sveliamo
01:26completamente uno slogan che tanti cittadini già conoscono perché hanno già partecipato
01:31con il loro impegno diretto finanziando con il loro volontariato le attività lanciate
01:36l'anno scorso. Perché parliamo di Parma Facciamo Squadra e partiamo direttamente con Maurizio
01:41De Vitis dell'assistenza pubblica di Parma. Sono cinque realtà , cinque associazioni, ma
01:46di fatto tutti potrebbero rappresentare questo progetto Parma Facciamo Squadra perché lavorano
01:50fianco a fianco, lavorano assieme con un nuovo obiettivo quest'anno. L'anno scorso
01:55Maurizio si parlò di lotta, si lavorò per la lotta per sostenere le famiglie in difficoltÃ
02:01economica, quest'anno invece c'è un nuovo obiettivo, quale?
02:05Il nuovo obiettivo è di raccogliere fondi in modo diverso. L'anno scorso è stata una bella
02:10palestra che ci ha portato a un risultato eccezionale. Quindi abbiamo, con l'aiuto di Forum SolidarietÃ
02:17che ci ha sostenuto l'anno scorso e quest'anno stiamo un po' raccogliendo anche tutte le partecipazioni
02:27che c'erano state e che non siamo riusciti a rispondere. È stato un progetto l'anno scorso
02:34che non voleva bussare alla porta per raccogliere fondi in modo normale, ma voleva far partecipare
02:40in modo solidaristico tutte le persone. Non si chiedeva denaro a chi faceva squadra.
02:47Ricordo l'amico Zammarchi che abbiamo fatto una foto insieme anche come Croce Rossa e
02:53assistenza pubblica per un progetto dell'anno scorso. Si è raccolto più di 250 mila Euro
02:59grazie anche a un sistema nuovo che era la moltiplicazione delle donazioni che con Chiesi,
03:07la Fondazione Cariparma e Barilla hanno permesso di moltiplicare ogni Euro per 4.
03:15È funzionato molto bene l'anno scorso e abbiamo deciso di continuare su ovviamente un progetto
03:20nuovo che è il trasporto solidale, perché purtroppo per una serie di eventi ci sono persone
03:26che sono un po' abbandonate a casa, perché se ci sono dei pazienti particolari sono giÃ
03:32in convenzione, ma trasportare in modo gratuito persone che devono andare al lavoro, che devono
03:39magari anche andare semplicemente a fare la spesa ma non sono in grado di muoversi, è
03:43una grandissima difficoltà . Quindi da quello ci siamo uniti come associazioni che è l'Ancescao,
03:50l'assistenza pubblica, Croce Rossa e anche l'Unitalsi che già fa questo tipo di servizio
03:57per cercare di raccogliere fondi per avere dei mezzi nuovi ed efficienti.
04:01Questo è l'obiettivo di quest'anno, andremo a capire finalità , mezzi, anche come avviene
04:07proprio il trasporto solidale, perché come abbiamo detto è forse un traffico silente
04:12del quale non ci si accorge, ma di chi ne ha bisogno invece se ne accorge davvero, perché
04:17è davvero fondamentale per condurre una vita normale per tante persone. Il bilancio però
04:22del primo anno di Parma Facciamo Squadra ce lo riepiloga nel primo servizio Giulia Viviani.
04:29Centinaia di cittadini, testimoni al professionista e aziende hanno regalato alla città un'esperienza
04:33unica, quella di Parma Facciamo Squadra, una spirale virtuosa di entusiasmo grazie alla
04:38quale sono state aiutate tantissime famiglie in difficoltà . La prima edizione dell'iniziativa
04:42è nata dall'idea di quelle associazioni di volontariato in prima linea nell'aiutare
04:46chi a causa della crisi si è ritrovato, magari da un momento all'altro, a non poter far più
04:50fronte alle esigenze primarie di alimentazione e si è conclusa con 248.600 euro raccolti, un numero
04:56che fotografa la generosità di una città . Le associazioni beneficiari Emporio Parma,
05:00Emporio Valtaro e Caritas di Parma e Fidenza hanno così potuto aiutare 2.500 famiglie,
05:05distribuire 47.000 pasti e acquistare generi alimentari quantificabili in 15 tir. Uno sforzo
05:11straordinario che ha potuto contare anche sull'effetto moltiplicatore di Barilla, Chiesi
05:15Farmaceutici e Fondazione Cari Parma che hanno aggiunto un euro per ogni euro donato dai
05:19cittadini. Certo se la campagna ha avuto successo è merito anche di chi ci ha messo la faccia,
05:24come il Parma di Nevio Scala che ha spianato la strada agli altri 400 ambasciatori riuniti
05:28in squadre che hanno realizzato 24 foto di gruppo come cartoline per contagiare i propri vicini
05:33invitandoli a contribuire e che meritano di essere citati. I medici di Parma, i giornalisti,
05:39gli edicolanti, i barbieri e acconciatori, i commercianti di Via D'Azzeglio, i consiglieri
05:43comunali e provinciali, gli atleti degli sport adattati, il Soroptimis Club, i Panthers,
05:48il rugby colorno, lo Sporting Club, il Club dei 27, Croce Rossa e assistenza pubblica.
05:54I fotografi professionisti, i vigili del fuoco, il centro interculturale, Portos,
05:59Lavo Pororit, il coordinamento dei comitati anziani e orti sociali, il comitato anziani
06:03di Sorbolo, l'Avis comunale e l'oltretorrente baseball, lo IAT e l'ordine degli architetti.
06:12Insomma tantissimi testimoni all'intanto ricordo che ci sta seguendo, visto che abbiamo tanti modi
06:18per spiegare questo progetto, che si può intervenire, potete scriverci sms o messaggi
06:23su WhatsApp al 333 9200170 oppure potete anche chiamarci se volete lo 0521 46 42 27.
06:33Ripeto i numeri, 333 9200170, li vedete anche in sovraimpressione, 0521 46 42 27 per le telefonate.
06:42Abbiamo sentito di tanti ambasciatori che ci sono stati, Maurizio De Vitis in questo progetto
06:48l'anno scorso, un progetto che si basa anche tanto sul passaparola, se vogliamo.
06:54Si parla di facciamo squadra, si parla di gente che scende in campo, con che spirito?
06:58Lo spirito è sicuramente di allargare l'idea a tutti i conoscenti, perché li abbiamo chiamati
07:05ambasciatori proprio perché dovevano portare questo messaggio.
07:09Devo dire che è riuscito, siamo partiti con Nevio Scala e a sua volta poi con tutto
07:16l'altro che abbiamo visto nel servizio e è un effetto moltiplicatore, perché se
07:22noi abbiamo 10 ambasciatori di una squadra, a sua volta, minimo, ogni ambasciatore moltiplica
07:29per 10 il messaggio.
07:31È un volano di solidarietà ?
07:34Il risultato finale si è visto anche.
07:37Vado da Giuseppe Zammarchi, perché abbiamo parlato di mobilità solidale?
07:42Per qualcuno, in maniera forse anche un po' banale, potrebbe essere definito un taxi
07:46solidale, però c'è qualcosa di più in questo servizio.
07:49La Croce Rossa è attiva in questo tipo di servizio, con tante altre realtà , poi andiamo
07:54a scoprire quali, in che modo, così.
07:56Però che cosa significa mobilità solidale in questo senso?
07:59Cosa c'è più di un taxi?
08:02Mobilità solidale significa che non è solo un trasporto nulle crudo, da un apposto all'alto
08:07della città o sul lavoro, ma anche accompagnare la persona che trasportiamo, facendosi anche
08:14in qualche modo carico dei suoi problemi, delle sue aspettative, dei problemi psicologici
08:19o familiari, entrare un po' anche nel suo mondo e dare un nostro piccolo contributo
08:25a quelle che sono le sue problematiche, a farlo sentire anche magari più sicuro di sé,
08:29a fare in modo di farlo sentire anche una persona ancora utile, una persona che può dare
08:33ancora tanto e magari anche dargli dei consigli su quello che sarà il suo futuro, la sua
08:39attività di quel giorno oppure di quella dei giorni successivi.
08:43Praticamente vuol dire anche diventare quasi amico della persona che trasporti, per fare
08:47in modo che lui si fidi di te e abbia sempre fiducia negli amici che lo trasportano.
08:53In pratica è un po' un discorso familiare, mi permetto di utilizzare una frase del mio
08:56fondatore, Redunan, tutti fratelli, nel senso che non siamo semplicemente degli autisti
09:02che lo vanno a prendere, lo portano a lavorare o lo riportano a casa, ma entra un po' nella
09:06sua vita privata e personale in modo ovviamente silenzioso, senza farlo pesare, però cercando
09:12di dare una mano alle persone che noi trasportiamo e per il quale facciamo questo servizio solidale.
09:19Inizia a delinearsi un po' la figura dell'accompagnatore, in questo senso quando si parla di persone
09:24che possono essere malate oppure patire disabilità , persone anche anziane solamente, ma con problemi
09:31di spostamenti di mobilità si entra anche in un discorso che riguarda la salute, l'inclusione,
09:36il benessere di queste figure. Con Paolo Volta dell'azienda USL proviamo anche a inquadrare
09:42la necessità che c'è a livello sociale di un servizio del genere perché va al di lÃ
09:47appunto del semplice spostamento, non è soltanto portare una persona anziana al centro
09:52anziani o a fare la spesa, c'è un trasporto che va da casa al luogo, c'è qualcosa di
09:57molto
09:58più ampio.
09:59Sì, guardate, i bisogni sono sempre molto diffusi e sono molto diversi anche, sicuramente
10:08ci sono dei bisogni prettamente sanitari, essere accompagnati per un prelievo, per una visita,
10:14per ritirare farmaci, per tutte le cose che servono e che in genere vengono svolte dai
10:21familiari, laddove la famiglia non può farsi carico di questo servizio. Però oggi noi stiamo
10:26ragionando su un concetto di salute che è molto più vasto, non riguarda soltanto l'assenza
10:34di malattia o la cura della malattia, quanto piuttosto tendiamo a ragionare in senso di
10:42benessere della persona, complessivo, che comprende sicuramente l'aspetto della salute, ma la qualitÃ
10:48della vita non si può appiattire solo sull'aspetto della salute, ma comprende primariamente il discorso
10:55di relazioni e di autoaffermazione, di autorealizzazione, cosa che è difficile per coloro che vivono
11:04in una situazione di isolamento, sia legata alla disabilità , sia legata all'età e alla
11:08perdita delle capacità che con l'età spesso avviene. L'idea di ritrovare delle persone
11:15con le quali recuperare una relazione positiva, anche solo per andare a giocare a briscola
11:20al circolo, adesso la semplifichiamo forse troppo, diventa un passaggio importantissimo
11:26per recuperare queste persone alla auto-consapevolezza della loro importanza all'interno della societÃ
11:34e perciò a un benessere che va bene al di là del discorso della salute.
11:38Intanto abbiamo il primo messaggio, un amico che non si firma, ci scrive come faccio, come
11:43faccio a donare, aspettiamo, dopo diamo anche tutti gli estremi, invitiamolo a seguire tutta
11:47la trasmissione, poi daremo anche qualche indicazione, poi insomma tramite il sito web
11:52di Forum Solidarietà , il progetto Parma Facciamo Squadra, che credo abbia anche dei riferimenti
11:55importanti sul web, come era l'anno scorso, daremo qualche indicazione in più. Vi chiedo
12:00un attimo di pazienza, perché l'anno scorso TV Parma vi ha proposto un approfondimento
12:04curato da Alberto Rugolotto, che si chiamava La Parma Bene, un viaggio nel mondo del volontariato.
12:11C'è stato spazio già per introdurre il tema della mobilità solidale, andiamo a dare
12:15uno sguardo a un piccolo esempio con il Comitato Anziani San Leonardo.
12:25Stiamo andando in via Micheli 16 a prendere un'anziana signora per portarla a fare la spesa
12:34all'Ipercop.
12:39E' un servizio buono.
12:42Le serve?
12:44Tanto, tanto, tanto.
13:07Ci siamo spostati di poco, siamo in via Micheli, questa è una scena di vita quotidiana.
13:12È la spesa solidale, una delle attività del centro anziani San Leonardo.
13:16Lei è la signora Rosa, l'accento è inconfondibile, è attesa sotto casa, è accompagnata a fare
13:22la spesa, massimo un'ora, non di più, pochi ma fondamentali minuti per chi, altrimenti
13:27a causa dell'età , delle difficoltà fisiche ed economiche, non avrebbe la possibilità di
13:32muoversi e comprare, è proprio il caso di dirlo, il pane quotidiano.
13:36Gli utenti chiamano al nostro centralino chiedendo appunto la disponibilità dell'automobile
13:44e delle persone ad essere accompagnate presso l'Ipercop, quindi i centri commerciali, ma
13:53anche le visite mediche e le cure fisiche.
13:58Il centro anziani San Leonardo ha base operativa in questo edificio al numero 37 della via
14:03maestra del quartiere, così come tante altre associazioni.
14:06I volontari sono attivi già di buon'ora, di prima mattina, le attività sono tante,
14:10la spesa solidale è una di queste.
14:12Nel 2013 pensati i servizi sono stati 176.
14:16Abbiamo seguito i volontari in uno dei loro viaggi.
14:19La segretaria riceve la chiamata, controlla se in quel momento la macchina è disponibile
14:27e poi dà la conferma e come lei ha visto poi si comincia tutto il viaggio, si va a prendere
14:34l'anziano o la persona a casa, la si porta nel luogo richiesto e poi la si riporta a casa.
14:42La signora Rosa vive in via Micheli, insieme a lei c'è il marito Giuseppe, entrambi hanno
14:47grossi problemi di salute, vengono accompagnati al centro torri per fare la spesa.
14:51Appena 5 minuti in auto, una distanza insormontabile se non ci fosse questo servizio.
14:57Da dove viene lei signora?
14:58Io vengo da giù, dalla provincia di Napoli e sono 9 anni che sto qua e mi trovo benissimo
15:05perché il servizio funziona bene, non rimbianco niente di giù, niente.
15:13Con loro Cerino, uno dei volontari, la guida non è divina, diciamo che il piede sull'acceleratore
15:18non è molto dolce, ma Rosa e Giuseppe non battono ciglio.
15:21Che spesa fa oggi?
15:22No, veramente, un po' d'acqua, le cose che si vengono in calza, un po' di lipo, di far
15:31questa salsina, la pomodoro.
15:33Oggi faccio da autista, sono un impiegato che si ritenuta e quando c'è qualche problema
15:41delle volte c'è un autista e un accompagnatore, perché l'accompagnatore aiuta, oggi lo faccio
15:47a fare la spesa, caricare, eccetera.
15:50Magari qui abbiamo trovato subito, si vanno a un posto, non c'è da trembolare, parcheggiare,
15:56allora intanto che aiuta a fare la spesa, l'autista poi aspetta.
16:01C'è colui cliente che sa dove già i prodotti, tac, tac, tac, seglie, e chi invece è indeciso,
16:10prendo questo, prendo questo, è meglio quell'altro, e chiede che consigli, pieghe parecchi
16:18più tempo.
16:20Finiti gli acquisti si carica l'auto e si riparte, la signora Rosa ci aveva illustrato
16:24una lista della spesa molto asciutta e corta, in realtà qualcosa di più l'ho acquistato,
16:29l'auto però è poco piena e Rino ci spiega che spesso e volentieri le borse occupano anche
16:34i sedili posteriori.
16:35Stiamo in quattro, macchina poco piena.
16:39Sì, abbiamo caricato l'essenziale, diciamo.
16:42Eh, l'essenziale, brava, brava.
16:45Di solito, se no, si carica anche di più.
16:47Sì, si carica di più.
16:48Si ritorna così in via Micheli con la signora soddisfatta della spesa, ci facciamo lasciare
16:53in sede e riprendiamo le chiacchiere con Luciano che ci illustra anche le altre attività ,
16:58non c'è infatti solo la spesa solidale.
17:00Sono attività di cucito, alcune signore vengono qua, fanno attività di cucito, attivitÃ
17:08piccoli oggetti che poi dopo rivendono durante le feste, poi abbiamo attività del gioco delle
17:16carte e al mercoledì attività varie. Queste attività hanno uno scopo di combattere l'isolamento,
17:25la fragilità degli anziani e di far sì che gli anziani trovino un ambiente favorevole
17:31e la possibilità di avere relazioni con le altre persone.
17:36Carattere ricreativo e ludico per le altre attività , un vero e proprio centro aggregante
17:41per tanti anziani, per i volontari le soddisfazioni non mancano.
17:45Indubbiamente ci sono alle volte situazioni a cui facciamo difficoltà a dare risposta,
17:53però dal punto di vista umano è veramente gratificante perché il loro grazie è veramente
18:00un grazie sentito.
18:15Abbiamo visto poi a quanti temi si correla poi il trasporto e la mobilità solidale, questo
18:21era il caso degli anziani, insomma poi è tutta una catena di vari aiuti anche che riguardano
18:27le varie categorie, in questo senso abbiamo parlato di anziani, mi piacerebbe invece chiedere
18:31alla signora Annalisa Gabbi di Facce Onlus, qual è invece il punto di vista di una famiglia,
18:37di un genitore, di un ragazzo, di una ragazza disabile rispetto a questo tipo di servizio?
18:43Certamente sono aspetti molteplici, anche perché qua stasera mi sento portavoce sia
18:49come familiare di una ragazza con una disabilità motoria, ma non solo, e anche portavoce di
18:55una rappresentativa, di un'associazione di famiglie che dedicano ancora il loro tempo
19:02libero nel volontariato proprio a sostegno di quelle situazioni che potrebbero essere
19:07di solitudine. Devo anche dire che quando si parla della persona disabile, in quanto
19:16tale, non bisogna…
19:17L'interroppo solo un secondo, queste sono le immagini intanto della vostra associazione.
19:20Sì, infatti, questa è stata l'esperienza che è stata registrata durante il corso di
19:26ballo e a questo punto mi aggancio nel dire che una delle attività che Facce svolge con
19:33un suo mezzo personale è proprio quello dell'accompagnamento al corso di ballo di alcuni dei nostri
19:40ragazzi, perché proprio per evitare situazioni anche di solitudine e di immarginazione o
19:45di non frequentazione di luoghi così importanti e significativi, si va incontro alle famiglie
19:51offrendogli anche gratuitamente questo tipo di servizio, che poi è riduttivo chiamarlo
19:59servizio, perché come si diceva da questi contatti nascono relazioni, nascono situazioni
20:09di amicizia e anche di fiducia tra le famiglie e chi accompagna i propri figli o al ballo o
20:16ai laboratori o nelle varie attività . Rifacendo passo indietro, come genitore, posso anche
20:24dire che nella storia che ho vissuto personalmente le difficoltà anche rispetto ai trasporti non
20:33sono state poche. Ricordo, ad esempio, e per me la più significativa sono anche quelle
20:39delle famose visite didattiche fatte all'interno della scuola, perché la presenza comunque
20:46di un alunno disabile con difficoltà motore, laddove c'era il bisogno di un trasporto dedicato,
20:52non sempre era costruito al meglio o con mezzi sufficientemente idonei. Quindi è solo,
20:58credo, da 7-8 anni che la TEPA Parma si sia attrezzata con un pullman gran turismo, con
21:04pedano, con piattaforma elevatrice. Abbiamo cominciato a fare una strada, siamo nella direzione
21:10giusta anche a livello di linee pubbliche, è importantissimo quello che il progetto di
21:16Facciamo Squadra sta portando avanti e ritengo anche importantissimo quello che tutte le associazioni
21:24con il loro potenziale, con i loro mezzi riescono a fare. Io concludo questa richiesta di intervento
21:30ricordando una cosa particolare, quelle che le immagini che avete visto del corso di ballo
21:35appunto mi riportano al mezzo che io voglio ricordare perché è dedicata a una persona
21:43che si chiama Maria Cristina Bertolini, era il suo mezzo di trasporto, i familiari hanno deciso
21:51per generosità alla scomparsa di Maria Cristina di dedicare, di donare questo mezzo a un'associazione
21:59che ne avesse fatto un uso appropriato. Ecco, ancora una volta voglio ricordare questa cosa
22:04perché il tessuto sociale risponde, rispondiamo in tanti modi diversi ma ci siamo, il fare
22:10squadra è anche questo.
22:12Eh sì, parliamo proprio di questo, del discorso del tessuto sociale di una comunità poiché
22:18si stringe attorno alle questioni e ai problemi perché ogni singola famiglia spesso per motivi
22:25economici per altri motivi non ce la fa ma forse anche non deve farcela da sola, c'è
22:29bisogno di una comunità , in questo senso lavorate anche con la fondazione Cari Parma, parlo con
22:33Stefano Andreolli.
22:35Certamente, c'è un grande bisogno in questo momento di comunità , è molto forte e lo vediamo
22:41ovunque emergere e per questo desidero in primo luogo ringraziare tutte le squadre che
22:46sono scese in campo sia nella passata edizione sia in questa edizione di Parma Facciamo Squadra,
22:50gli oltre 400 ambasciatori, gli oltre 1500 donanti della passata edizione, quelli che
22:56si stanno apprestando a fare le loro donazioni diciamo in questa edizione.
23:00Ringraziare ancora anche Forum Solidarietà che è la regia diciamo di questo splendido
23:07progetto e ringraziare anche i partner di fondazione, la Chiesi Farmaceutici e la Barilla
23:11proprio perché tutto questo diciamo movimento serve a costruire la comunità , il nostro essere
23:17e il tessuto sociale. Per tornare alla domanda, le famiglie hanno bisogno, forse non è giusto
23:26che affrontino da soli i loro bisogni, certo è un appello questo che viene dalle famiglie
23:33di anche una mobilità solidale, è un appello però a un servizio concreto ma dietro questo
23:41appello ci sta a una domanda più profonda che è un appello a ripensarci a come viviamo
23:48insieme, non siamo delle isole uno accanto all'altro ma siamo delle persone, siamo delle
23:53persone le cui relazioni diciamo hanno i tratti propri della responsabilità l'uno per
23:57l'altro e della solidarietà l'uno per l'altro, quindi diventa un'opportunità questo bisogno
24:06a cui stiamo cercando di rispondere anche con questa campagna quest'anno, diventa un'opportunitÃ
24:10per ripensare come stare insieme, come vivere insieme in questa nostra città .
24:13La prova generale dell'anno scorso sembrava funzionare, insomma la strada è funzionata
24:17molto bene. Allora facciamo così, ci fermiamo qualche istante, tra poco altri servizi, altri
24:21commenti, proveremo a presentarvi in maniera ancora più profondita il nuovo progetto di Parma
24:26Facciamo Squadra.
24:41Eccoci, eccoci, eccoci ancora qui a parlare di Parma Facciamo Squadra, nuova edizione di
24:46quest'anno, ci scrivono, parlate, parlate di Parma Facciamo Squadra ma non sappiamo dove
24:51andare per donare, per avere informazioni. Ricordiamo il sito Giuseppe De Viti, sa chi
24:56ci segue da casa, che è già consultabile, insomma.
24:59Grazie per il Giuseppe.
25:00Sì, Giuseppe, Maurizio.
25:02No, a parte gli scherzi. No, ci sono tutte le informazioni sul sito, è inutile stare a
25:07andare a IBAN o come fare, basta andare, che ormai su qualsiasi smartphone o tablet che
25:13si usano, è www.parma-facciamo-squadra.it e lì c'è sì i resoconti dell'anno scorso
25:20che anche la nuova campagna.
25:22Perfetto, quindi insomma è facilissimo. Parma Facciamo Squadra, non è anche su un motore
25:26di ricerca, vedrete che dovreste arrivare in maniera molto facile. Torniamo invece al
25:32discorso del volontariato, in cosa consiste il lavoro dei volontari in questo senso, che
25:38apporto dà il volontariato Zammarchi?
25:41Il volontariato direi che è una cosa fondamentale nel nostro territorio, ma in generale direi
25:46che è diventato un po' l'anima della nostra vita. Il volontariato si mette a disposizione
25:52per tutti i bisogni della gente e in particolare in questo caso per le persone che hanno problemi
25:58di mobilità e che non riescono da sole a muoversi quotidianamente e autonomamente.
26:05Il volontariato, mi permetto di ringraziare anche i miei, ma tutti i volontari dell'altra
26:09associazione che sono qua stasera, ma anche quelli che non ci sono perché davvero fanno
26:12un lavoro enorme direi, enorme sostituendosi tante volte anche ad altre persone che dovrebbero
26:19magari fare questo servizio. Il volontariato in questo discorso di trasporti si muove un po'
26:24a 360 gradi, nel senso che si mette a disposizione quei mezzi della associazione per trasportare,
26:29come già stato visto anche prima, le persone a fare la cosa più semplice di questo mondo,
26:33la spesa quotidiana, piuttosto che andare ad una visita medica, piuttosto che andare
26:41nelle case di riposo o nei centri diurni per passare la giornata insieme ad altri e quindi
26:47il volontariato cerca di soddisfare tutti questi piccoli o grandi bisogni. L'utente di questo
26:53servizio varia a 360 gradi, si va dai bambini purtroppo, tante volte con malattie anche pesanti
27:00e gravi che vanno accompagnati ai centri per fare visite specialistiche, anche fuori Parma,
27:05tante volte nei centri specialistiche della nostra regione e anche oltre la nostra regione,
27:09visite mediche o accompagnamento degli anziani, oppure anche banalmente come si diceva prima
27:16a fare la spesa o semplicemente a fare due chiacchiere con loro, accompagnarli al centro
27:21diurno, fare una partita a carte con loro oppure riportarli a casa e parlare con loro
27:28dei problemi quotidiani che hanno, quindi il ruolo del volontariato è un po' a 360 gradi.
27:34Stavo guardando i dati che ci ha fornito Forum Solidarietà e i volontari superano tranquillamente
27:40il migliaio in questo senso, poi daremo anche qualche numero al migliaio e parliamo solo
27:44del discorso della mobilità solidale, quindi sono numeri ingenti e probabilmente per certi
27:50diversi sottostimati perché ci sono tante persone poi che danno il loro lavoro, insomma
27:54probabilmente davvero ci sono ancora più persone in questo senso che lavorano così.
27:58Un altro esempio di attività , abbiamo visto prima il campo degli anziani, è quello dell'unitÃ
28:03e se allora noi torniamo ad attingere dalla trasmissione Parmadona di Alberto Rugolotto
28:09con il lavoro che svolge in questo senso l'Unitalsi.
28:33Questa è una delle uscite diverse e migliaia all'anno dei volontari dell'Unitalsi di Parma,
28:39sono impegnati nel servizio di trasporto Arianna messo a disposizione del territorio
28:43per l'accompagnamento di persone con difficoltà e disabilità motorie e luoghi di cura, di lavoro
28:49ma anche di svago. Il servizio ha spento la decima candelina di attività proprio in questo
28:55marzo. All'inizio copriva solo la fascia serale, adesso è una realtà conosciuta, consolidata
29:01e affidabile. Ecco un'altra faccia della Parma Bene.
29:10Il servizio Arianna si occupa di trasportare le persone con difficoltà motorie, in particolare
29:16persone che sono in carrozzina, dove hanno bisogno di andare. Noi cominciamo la mattina
29:22alle sette e accompagniamo le persone dove devono andare, quindi al lavoro, in luoghi
29:31di cura e anche per qualsiasi tipo di bisogno. Serviamo anche alcuni istituti cittadini per
29:40i quali facciamo un po' la stessa attività , cercando di dare a ciascuno il meglio di quello
29:48di cui ha bisogno.
29:50Quotidianità , accoglienza, sicurezza sono questi i concetti chiave di Arianna. La sottosezione
29:55di Parma dell'Unitalsi ha fatto nascere il servizio per riuscire a mettersi a disposizione
30:00degli altri, del prossimo, non solo in occasione dei pellegrinaggi, ma ogni giorno sul territorio
30:06a sostegno di chi soffre non può vivere una socialità come tutti gli altri. È per questo
30:11che l'accompagnamento avviene anche per luoghi di svago, sport, incontro, con parenti
30:17ed amici, non solo di cura. Ha voluto andare oltre a quella che era
30:22l'attività limitata al periodo del pellegrinaggio, continuando anche una volta rientrati a casa
30:31quella che era l'attività di servizio nei confronti dei fratelli sofferenti e che hanno
30:37una necessità di aiuto.
30:44Il primo è un'attività in cui ho bisogno di fare un'attività .
30:51La miglioranza in cui ho bisogno di fare le cose le cose ma dopo essere la possibilitÃ
30:51e poi avere un'attività , un'attività che non si è importante, in cui si è necessaria
30:54fare un po' di loro terzo.
30:57Bile Formato, il mio padre, il mio padre, il mio padre, il mio padre, il mio padre,
30:58e l'altro è un po' di essere la primavera in cui
31:11L'organizzazione delle uscite non è cosa da poco, ci sono i viaggi quotidiani ma anche l'impegno in ufficio
31:16per il centralino.
31:18Ogni servizio di accompagnamento viene effettuato da una coppia di volontari, si parte con i mezzi dalla stazione della TEP
31:25e il gestore dall'ufficio indica la destinazione e si assicura che tutto sia a posto.
31:30I volontari, oltre 200 in tutto, si sentono come in famiglia.
31:34Ho cominciato perché ho accompagnato mia mamma una volta al treno, andavo all'Urd, la cosa mi ha colpito profondamente,
31:43l'anno dopo ho sentito questo richiamo e ci sono andato anch'io e non ho più smesso.
31:48Cerchiamo di dare il nostro meglio nel servizio per cui cerchiamo di declinarlo in ogni aspetto della nostra attività a
31:56partire dai mezzi, dalla loro sicurezza, dalla loro accoglienza e soprattutto dall'atteggiamento che cerchiamo di mettere in pratica.
32:04Anche nel servizio, l'accoglienza e l'accompagnamento, ma dal punto di vista proprio umano e spirituale sono dei nostri
32:13cardini di comportamento.
32:15Vivere il Vangelo nella quotidianità è questa la traccia seguita dall'Unitalsi, Unione Nazionale Italiana a trasporto anziani all'Urd
32:23e santuari internazionali.
32:25Il servizio Arianna è nato proprio per ampliare la missione iniziale dell'associazione.
32:30Non a caso le richieste di accompagnamento aumentano di continuo e spesso le risorse pubbliche seguono una direzione opposta.
32:38La dimensione a Parma è quella di un servizio Arianna che è cresciuto.
32:44Sono stati reclutati, sono stati accolti, diciamo, anche tanti volontari.
32:50Quindi adesso mi andiamo in metà .
32:51Beh, vedete voi, se non vi vedo vi saluto.
33:08Ora Arianna copre praticamente tutto l'arco giornaliero, dalle 7 alle 14, dalle 14.30 alle 19, dalle 19 alle
33:1624.
33:16Un impegno verso il prossimo che non è scontato in tempi di crisi come questi.
33:21Il grosso augurio per il futuro è che il servizio Arianna possa continuare a svolgere la sua attività sul territorio
33:30a servizio dei fratelli bisognosi, i fratelli più in difficoltà .
33:48Questo era il servizio di unità , è sì, un'associazione che può contare anche su numeri importanti per quanto riguarda
33:56volontari.
33:57È una situazione diversa, probabilmente quella delle associazioni più piccole, definiamole così, per il numero, per le dimensioni,
34:03sia a livello di risorse umane, economiche, credo.
34:07Torno da Annalisa Gabbi, di Face Onlus.
34:09In questo senso per una situazione piccola c'è qualche problema in più forse?
34:13Sicuramente, intanto siamo una face, è un'associazione a carattere provinciale,
34:21quindi il territorio nazionale per noi è ancora tutto da scoprire, sia nell'evoluzione che anche nel sostegno.
34:28Inoltre abbiamo una storicità breve, siamo fondati nel febbraio del 2006,
34:32quindi i rapporti anche con il territorio li abbiamo cresciuti ancora da meno di 10 anni.
34:40E la dimensione stessa dell'associazione, abbiamo una caratteristica di essere comunque genitori giovani,
34:50non voglio essere discriminante, però effettivamente abbiamo un bacino di iscritti con una fascia di età scolare bassa.
35:01Quindi anche le esperienze che noi ci stiamo facendo come associazione sono proprio relativamente alla fascia scolastica
35:06e quella della uscita dalla scuola verso i centri diurni o le cooperative sociali.
35:14Ovviamente il nostro bacino anche economico si rivolge nella raccolta ancora dei 5 per mille,
35:21quindi per noi è importantissimo ancora rivolgerci ai nostri sostenitori con quel canale,
35:27con le donazioni che vengono anche in maniera molto spontanea perché il privato è ancora molto attento
35:35e le aziende, devo anche dire, sono anche sensibili al bisogno e alle associazioni che si muovono
35:45e che si attivano facendo veramente cittadinanza attiva.
35:50Non è una parola e non è un motto.
35:53Non è uno slogan.
35:54Esattamente.
35:55Oltretutto abbiamo anche trovato canali per sostenerci all'interno delle stesse attività dell'associazione.
36:07Dunque sicuramente l'impegno è importante per poter raccogliere i fondi, per poterci mantenere.
36:16I pulmini a volte, insomma, soprattutto bisogna anche comprarli perché ci sono i volontari,
36:21servono delle risorse e insomma non siamo in un gran periodo anche perché il governo
36:26non sta dando un grosso aiuto in questo senso.
36:30Sono tante le associazioni aiutate dalla Fondazione Cariparma, insomma le risorse sono razionalizzate
36:36in questo momento, ce ne sono meno.
36:38È importante fare il sistema, un altro termine in cui si abusa, però in questo senso la Fondazione
36:43deve creare una rete tra le associazioni.
36:46È solo una questione economica quella che riguarda i fondi, c'è anche qualcos'altro?
36:52Certamente è una questione economica, non possiamo negarcelo.
36:56Voglio dire che la crisi sta mordendo ovunque, le tante persone, le molte famiglie che bussano
37:01alle porte di Caritas, di Emporio e di tre generi di prima necessità ci portano a evidenza
37:07di tutti il tema economico. Il tema è ancora anche economico perché spendere male è iniquo
37:16di fronte a tante necessità e a tanti bisogni a prescindere dal fatto che ciascuna realtà ,
37:22ciascuna associazione abbia il proprio pulmino piuttosto che il proprio mezzo di trasporto.
37:27Quindi è certamente una necessità economica ma non è soltanto una ragione economica.
37:32È importante fare il sistema e la fondazione lo sta sostenendo in modo molto forte.
37:38Abbiamo finanziato un tavolo sulla disabilità che sta coordinando forum al quale ci siamo
37:45seduti insieme con le istituzioni, con l'ente pubblico, con l'azienda, con le associazioni,
37:52con il mondo delle cooperative. Abbiamo costituito un tavolo sulla disabilità per cercare di razionalizzare
37:58anche tutto il tema dei trasporti. Ecco, la domanda è perché fare sistema.
38:04Fare sistema ha il suo plus valore nel fatto che nel fare sistema emergono bisogni ed emergono risorse.
38:13Allora l'ente pubblico, tanto quanto il terzo settore, tanto quanto ciascuna realtà , ha un proprio
38:19angolo visuale. Ciascuno di essi è importante e non sarebbe giusto pensare di ottimizzare
38:26portando tutti sulla propria collina a vedere dal proprio angolo di visuale.
38:31Fare sistema è mettere insieme gli angoli visuali, le fotografie della realtà che ciascun
38:38ente, ciascuna associazione, ciascuna situazione può portare come contributo e metterle insieme
38:46consente quindi di avere un quadro della realtà più completo e complessivo.
38:51L'urgenza del fare sistema nasce da qui. Scoprire la realtà così come essa è, scoprire
38:56le risorse, meglio capire i bisogni, interpretarli e rispondere.
39:00In questo senso non vi sta dando un grosso aiuto il governo? C'è il rischio che le fondazioni
39:04come Cariparma, che lavorano poi sul sociale, vedano calare le risorse e le disposizioni in
39:09maniera molto importante? Di conseguenza c'è un rischio per tanti servizi, tante attivitÃ
39:14sociali?
39:14Purtroppo sì, l'intervento che in questo momento il governo sta facendo è enormemente
39:20penalizzante per le fondazioni, ma ha ricaduto poi per tutto il sistema del terzo settore.
39:27Questi aumenti di tassazione che in questo momento sono stati prospettati arriveranno ad abbattere
39:35diciamo di oltre un quarto la possibilità erogativa, perché tassando le rendite finanziarie
39:41di circa il 26%, è questa l'indicazione che dal governo anche…
39:47Soprattutto in maniera indiscriminata poi va su questi servizi.
39:50Assolutamente indiscriminate. Quella stima di massima è che il prossimo anno 260 milioni
39:57di Euro in meno a livello italiano, a livello di sistema fondazioni, verranno riversate su tutto
40:02quello che è il mondo del volontariato e del terzo settore.
40:07Sono dati da brevidi. Come è da brevidi una situazione che si viene a creare socialmente?
40:12L'abbiamo scoperta nel discorso occupandoci di Parma, facciamo squadra, sempre qui a TV
40:17Parma, ovvero lo stigma, la paura di portare a galla i propri problemi in tema di povertà .
40:22Spesso si scopre che ci sono famiglie con problemi economici che hanno un po' vergogna anche a manifestare
40:27questi problemi. Allo stesso modo c'è un sommerso anche in questo senso.
40:32Vado da Paolo Volta dell'azienda USL, c'è una sorta di società reclusa che ha paura
40:38di chiedere aiuto. In questo senso serve proprio fare sistema per portare fuori dal sommerso
40:42questi soggetti.
40:44Sicuramente. Infatti si tratta anche di essere proattivi nella ricerca di queste persone.
40:51Vedete, fino adesso queste persone di solito si rivolgono ai medici per i sintomi legati
40:56a una sindrome depressiva proprio legata all'isolamento, alla mancanza di relazioni, alla mancanza di soddisfazione
41:05della propria vita. La risposta di medicalizzazione è la risposta più facile, ma anche la più
41:10sbagliata, perché certo prendere una pastiglia è semplice, è veloce per il medico, a volte
41:17può aiutare dal punto di vista del sintomo specifico, ma non fa altro che aggravare la
41:23situazione nel tempo e favorisce un ulteriore isolamento della persona. Credo che tutti i
41:30medici di base e i servizi di igiene mentale abbiano ben chiaro quante di queste persone
41:35sono in queste condizioni che ho cercato di descrivere. E credo che ci sia bisogno di anche
41:41un'attività proattiva da parte dei servizi sia sanitari, ma soprattutto sociali, per ricercare
41:49queste persone e facilitare a queste persone le relazioni significative che sicuramente fanno
41:55uscire da una situazione di ripiegamento su se stessi.
41:59Stavo guardando i numeri che riguardano il trasporto solidale, ora siamo nel complesso,
42:05andiamo a oltre 53 mila sui 54 mila servizi, quindi un numero davvero gigantesco, oltre
42:12a un migliaio di volontari, una trentina di mezzi, parlo di circa 40 mila servizi se non
42:17mi sbaglio da parte dell'assistenza pubblica, mi riferisco a Maurizio, poi ci sono i servizi
42:23a Arianna che abbiamo visto prima nel servizio, circa 7 mila servizi, la Croce Rossa circa 1800,
42:29tantissimi volontari impegnanti, sono davvero numeri molto importanti, intanto c'è giÃ
42:37una macchina operativa se vogliamo, donata nel quartiere Montanara, Maurizio per quanto
42:42riguarda Parma facciamo squadra, poi dopo sentiremo anche con la Fondazione Cari Parma
42:46più nello specifico.
42:47Sì, diciamo che purtroppo l'emergenza dell'alluvione ha spinto ad accelerare i tempi di conclusione,
42:54tra virgolette, c'era già un certo capitale e quindi si è pensato di dare una risposta
43:00immediata ai trasporti solidali, persone che hanno perso la macchina e che era l'unico
43:05mezzo per poter andare in ospedale, piuttosto che al lavoro con disabilità o con una certa
43:11età dove la rete familiare non li poteva supportare, è stata messa a disposizione che
43:17adesso l'Ancescao già …
43:19Adesso andremo a vedere anche un servizio che ce lo mostrerà più nelle…
43:22Esatto, che la sta gestendo insieme all'assistenza pubblica per coordinare i servizi, ma comunque
43:29è stata una risposta immediata, non dettata solo dalla pancia ma anche dalla testa, per cominciare
43:36a sviluppare quello che è il progetto finale.
43:38Andiamo a vedere il servizio che ci propone con Benedetto Daccardi, presidente di Ancescao,
43:45alta realtà attiva in questo territorio, di che cosa si tratta?
43:50La mobilità solidale per gli anziani serve esclusivamente per tutte quelle esigenze che
43:55l'anziano rivolto alla solitudine, rivolto a una situazione economica, evolve nel suo fabbisogno.
44:03Noi siamo presenti laddove l'anziano non può arrivare a fronteggiare situazioni, vuoi per
44:10mancanza di famiglia, vuoi per mancanza di un supporto economico, noi portiamo un servizio
44:15totalmente gratuito a risolvere quelli che sono i loro normali problemi.
44:19È importante per questo servizio, specialmente quando a Parma non c'è nessuno dei miei,
44:24io sono sola e ho bisogno di qualcuno che mi accompagni, anche perché avendo dei problemi
44:30di vista, quindi ho bisogno di una certa sicurezza.
44:36I numeri del servizio di mobilità parlano abbastanza chiari, noi siamo circa, per dire
44:42per essere precisi, 98 volontari distribuiti tra accompagnatori, autisti e personale di
44:48segreteria, facciamo circa 20 accompagnamenti al giorno, all'anno abbiamo calcolato circa
44:554.517 per precisione per il 2013, abbiamo quantificato un accompagnamento in due ore, moltiplicato
45:03per Euro 20 che è un minimo di base, possiamo dedurre che noi aspettiamo un supporto economico
45:10di circa 90-95 mila Euro all'anno.
45:13Gli anziani che accompagniamo prevalentemente sono in una fascia da 60-80 anni, sono persone
45:19che sono sole, persone segnalate nei punti anche di comunità o ai punti dove nei territori
45:26ci segnalano queste situazioni e quindi noi ci attiviamo a portarli fuori, a fare loro
45:31la spesa, a tutte quelle esigenze che l'anziano va incontro.
45:36Quest'auto prevalentemente è stata destinata a quelle problematiche della situazione alluvionata
45:42che si è creata il 13 ottobre nel quartiere Montanara, questa macchina nasce dal progetto
45:47Parma Facciamo Squadra che in fin dei conti ha anticipato quella che è la fine del progetto,
45:52c'è un'auto a sostegno di quelle persone che hanno perso nell'alluvione la macchina,
45:57lo scutere e quindi tutte quelle problematiche si sono andate a caricare sulle già esistenti
46:02nel quartiere.
46:05L'alluvione ha portato via tante cose ma non i vecchi problemi, Andrò.
46:09Certamente ed è la ragione per la quale insieme con il forum Solidarietà , con Barilla
46:15e Chiesi, la valutazione non è stata quella di rottare sostanzialmente il progetto Parma
46:22Facciamo Squadra di quest'anno sulle tematiche specifiche, i danni specifici dell'alluvione,
46:28ma non ragionando di pancia, affrontare i temi vecchi, quelli che volevamo affrontare
46:36di mobilità solidale con le emergenze dell'alluvione.
46:40Per questo, come ci diceva adesso il Presidente, abbiamo immediatamente approntato un mezzo
46:47e messo in funzione in modo che potesse servire alle esigenze del Montanara, le più urgenti
46:52ed immediate.
46:53Il mezzo è già in strada.
46:54Il mezzo è già in strada, è già in strada e da oltre un mese.
46:59Insomma, questi sono risultati concreti.
47:01Fermiamoci ancora qualche istante, torniamo tra pochissimo con l'ultima parte di Agora.
47:19Eccoci alla parte finale di Agora, dedicata al progetto Parma Facciamo Squadra www.parmafacciamosquadra.it
47:26Tutte le informazioni le troverete lì, anche come donare.
47:31Insomma, ci sono anche delle note tecniche che vale la pena conoscere con Maurizio De Vitis
47:36dell'assistenza pubblica di Parma, anche a livello di una nuova centrale operativa che
47:41sta nascendo tra i mezzi nuovi, i mezzi già esistenti.
47:44Insomma, ci sono anche delle notizie pratiche e delle novità importanti relativamente a
47:48questo progetto.
47:49Nuova centrale no, perché c'è già da tempo.
47:52Solo che grazie a un progetto di fondazione è stata sviluppata nei mesi passati un salto
48:01di qualità , che era quello del gestire i trasporti in generale, non solamente per l'assistenza
48:07pubblica, ma per tutte le consorelle e anche lasciando spazio, come già stiamo facendo
48:13con questo mezzo del Montanara, a una gestione dei mezzi che fanno i trasporti solidali.
48:19È ancora a livello embrionale quello lì, però funziona già benissimo la centrale operativa,
48:24che non è presso l'assistenza pubblica, ma in via del taglio, dove è coordinato con
48:30i reparti ospedalieri, quelli che sono poi tutti i trasporti ordinari, perché non si
48:35parla di 118, ma si parla solo di trasporti ordinari.
48:39Ricordo intanto il numero per il servizio del Montanara, visto che c'è la possibilitÃ
48:44di un numero speciale, 0521 218 692, ne abbiamo appena parlato, il primo pulmino che abbiamo
48:51visto nel progetto Parma facciamo squadra di quest'anno, ripeto 0521 218 692, questo
48:58è il numero per il pulmino del Montanara, tutti i dettagli, poi ha questo numero anche
49:02per orari, tutti i dettagli, altrimenti c'è anche il sito di Forum Solidarietà , potete
49:07anche guardare appunto sul sito di Forum Solidarietà , ricordiamo anche un particolare non di poco
49:14conto, che c'è questo effetto moltiplicatore per le donazioni, perché si dona un euro, ma di
49:19fatto quanti sono? Diventano 4, sarebbe bello farlo con gli stipendi anche, magari, però
49:25è stata una molla l'anno scorso che abbiamo visto che i donatori, anche i piccoli donatori
49:29che si vergognavano a donare poco, gli abbiamo detto che anche l'euro diventava 4 euro, grazie
49:36sempre però a quest'idea che c'è stata con la Fondazione Cariparma, la Barilla e Chiesi,
49:42che hanno messo a disposizione un fondo di 50 mila euro a testa, quindi per il raggiungimento
49:49che arrivava a coprire fino a 50 mila euro, l'abbiamo superato alla grande e ringraziamo
49:56che anche quest'anno hanno sostenuto lo stesso progetto e speriamo per l'anno prossimo a
50:01questo punto, però devo dire che è una cosa che ha interessato molto i donatori, perché
50:07l'effetto moltiplicatore dà più valore anche alla propria donazione.
50:12Diamo un buon motivo Zammarchi della Croce Rossa ai donatori per partecipare a questo
50:17progetto, per stare vicini a Parma Facciamo Squadra di quest'anno?
50:21Direi che noi ci stiamo mettendo il cuore in questo progetto e per questo ringrazio Forum
50:28che è stato lo sponsor principale di questo progetto insieme a Fondazione Barilla e Chiesi
50:33e prima di tutto è riuscito a fare una squadra ulteriore fra di noi, nel senso che fra tutte
50:39le varie associazioni di volontariato si è creato un clima veramente amichevole e si sta
50:46cercando di portare avanti proprio una squadra vera in tutta la città di Parma, in tutta
50:50l'associazione, quelli che in qualche modo soffriranno questo progetto, ma anche tutte
50:54le altre, anche quelle più piccole che stanno man mano facendo parte di questo progetto.
50:59Io direi che i nostri concittadini ci devono, come diciamo noi spesso i volontari, aiutateci
51:04ad aiutare, nel senso che con l'aiuto di tutti ci potrà essere la possibilità di dare
51:09un'aiuto a tutti, anche le persone che da sole non ce la fanno, quindi noi come volontariato
51:15a 360 grandi ci mettiamo del nostro, ci mettiamo il tempo, ci mettiamo il cuore, la voglia di
51:21aiutare, però ovviamente da soli non ce la facciamo, quindi siamo in tanti devo dire
51:25perché anche recentemente molti volontari si sono avvicinati al nostro mondo proprio
51:31per darci una mano, io devo dire che come Croce Rossa per esempio ultimamente abbiamo
51:34fatto un corso, abbiamo più di 100 volontari nuovi, quindi vuol dire che il volontariato
51:38è sentito, soprattutto dai giovani in nostra città , quindi anche i non più giovani,
51:43quelli che in qualche modo ci possono dare una mano, chiediamo che ci diano una mano
51:48con un piccolo, anche piccolo, come diceva Maurizio prima, un piccolo contributo che comunque
51:52moltiplicato poi riesce a raggiungere il progetto.
51:56Annalisa Gabbi, da parte sì della sua associazione Faceollus, ma anche come volontari e anche
52:03come utente di alcuni servizi, un invito anche da parte sua a donare, perché non è banale
52:10in questo senso.
52:11Assolutamente, in questo momento dobbiamo essere sempre più coesi a tutti i livelli, sicuramente
52:18parlarci, incontrarci, partecipare ai tavoli di coordinamento, aprire al dialogo anche
52:23alle istituzioni a 360 gradi, insomma in questo momento in cui i problemi stanno emergendo
52:29a tutti i livelli è importante poterci incontrare e non giocare su due campi separati, anzi
52:34trovarsi sulla stessa metà campo e andare dritti alla meta insieme.
52:38Ricordo che il dodicesimo giocatore in campo sarà tutto quello che riusciremo a tirar fuori
52:44da questi incontri e da un progetto come quello che facciamo Squadra.
52:48Adesso per una piccola parentesi in chiusura, visto che ha parlato di dialogo con le istituzioni,
52:52visto che insomma Faceollus si occupa naturalmente di tante persone che soffrono di disabilitÃ
52:58con le istituzioni, in particolare con il Comune, credo che anche voi auspicchiate un dialogo
53:02importante sulla questione dei tagli agli educatori nelle scuole, una situazione drammatica
53:08che è emersa adesso ma che forse era sott'acqua fino a qualche settimana fa.
53:12Sì, il problema non è sicuramente recente, devo anche ammettere che la sorpresa che è
53:21venuta alla luce è una sorpresa direi latente, stasera non c'è l'interlocutore giusto
53:29con cui poter parlare ad affrontare.
53:30Cercheremo di fare un agora nel prossimo settimana.
53:32Esatto, esatto, credo che l'agora più corretto potrà essere quello pubblico, proprio come forza di questa
53:40amministrazione è stata la parola trasparenza e quindi affrontare queste problematiche insieme
53:45perché siamo coinvolti a più livelli familiari, gli operatori ovviamente come punto di forza
53:53ai cui vengono affidati anche i nostri figli all'interno del loro percorso scolastico
53:57e anche come credibilità anche dell'amministrazione perché anche loro stessi ci stanno mettendo
54:04in gioco in maniera non indifferente, quindi sarebbe opportuno trovarci un tavolo per poterne
54:09parlare apertamente.
54:11Noi siamo in chiusura ormai della nostra puntata di Agora, grazie a tutti i miei 5 ospiti,
54:17c'è un'ultima battuta di Maurizio?
54:19Io volevo fare un ringraziamento a quei mille donatori che sono i volontari che permettono
54:25poi di mettere in campo questi progetti perché il denaro, i fondi molte volte non sono sufficienti
54:31se dietro non ci sono le squadre a sua volta, sono persone che magari non donano economicamente
54:37a questi progetti ma donano tutti i giorni perché sono in divisa con colori diversi ma
54:42tutti i giorni sono a fianco di cittadini che hanno bisogno ma sono cittadini anche loro
54:47che danno una mano in questo modo.
54:50Paolo Volta.
54:51Io credo che già adesso un miracolo sia avvenuto grazie a Forum e a Fondazione, nel senso che
54:58viviamo a Parma dove il volontariato è ricchissimo ma abituato a stare ognuno nel proprio piccolo
55:05campo, il fatto che oggi tutti insieme cerchiamo di fare un'unica squadra, come diceva bene
55:11prima la collega, per riuscire a portare a casa questo risultato di togliere dall'isolamento
55:16i disabili o gli anziani, credo che sia già un miracolo che è già avvenuto prima ancora
55:21di incominciare a raccogliere i fondi.
55:23Speriamo che questa base di partenza, l'esperienza dell'anno scorso sia davvero un terreno fertile
55:29per lavorare bene anche quest'anno.
55:32Prima della chiusura poi vi offriremo un ultimo spunto video, io ringrazio ancora una
55:36volta i miei ospiti Stefano Andreoli, Maurizio De Vitis, Annalisa Gabbi, Paolo Volta, Giuseppe
55:41Zammarchi in rappresentanza di tanti volti del volontariato, non tutti perché davvero è impossibile
55:46portarvi tutti insieme nello studio, abbiamo provato insomma a semplificare la situazione
55:52e lo faremo, lo proseguiremo a fare anche nelle prossime settimane, grazie a Pietro Zambarelli
55:57in regia, Fabrizio Bertolotti, Max Drommi, Luca Carpigiani, spero di non dimenticare nessuno
56:02più in generale tutto il comparto tecnico di TV Parma, grazie a Francesca Moretti che ha
56:07contribuito a realizzare questa trasmissione con un grandissimo apporto più in generale a
56:12Forum Solidarietà , noi siamo in chiusura, anche grazie da parte mia che ci avete seguito,
56:17in chiusura un appello di due campioni della pallavolo, del mondo della pallavolo sempre
56:22vicino al volontariato e prima di darvi la buonasera un saluto particolare, questa sera
56:28va al nostro collega Giuseppe Milano.
56:34Abbiamo deciso noi giocatori di Sant'Ale Maxicono di entrare in campo ancora una volta per aiutare
56:40questo progetto Parma Facciamo Squadra che si occupa di mobilità legata agli anziani, ai
56:47disabili e a tutti coloro che ne avessero problema per rientrare in gioco un'altra volta come
56:53facevamo un tempo e anche questa volta possibilmente per vincere, per dare una mano a queste persone
56:58che ne hanno bisogno, quindi tutti noi cerchiamo di stimolare e di dare un input a tutta la cittÃ
57:06di Parma e a chi volesse dare una mano a queste persone perché sicuramente ce n'è molto bisogno.
57:12Aderire al progetto di mobilità sostenibile e quindi aiutare la raccolta fondi per acquistare
57:18mezzi per le persone non autosufficienti è semplicissimo, basta collegarsi al sito www.parmafacciamosquadra.it
57:26e fare la vostra donazione.
57:29Il nostro era un gioco di squadra, si vinceva tutti insieme, per cui anche in questo caso
57:33per mobilità solidale facciamo squadra.
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