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ApprendimentoTrascrizione
00:00:05La spinta dell'autunno
00:00:15Cronaca documentata delle lotte sindacali di un anno fa
00:00:21Discussa oggi dai protagonisti
00:00:25Ma di una unità sindacale! Che faccia del sindacato!
00:00:29Un grande interlocutore della società moderna!
00:00:33Noi siamo pronti a tutto, a tutto, anche a morire!
00:00:36Ma siamo anche pronti alla lotta lunga, inesorabile, continua, fino alla storia!
00:00:46Il presidente, per favore!
00:00:48L'operaio può capire tutto, come ogni essere normale!
00:00:52La costindustria spera ancora di poter strumentalizzare i fatti
00:00:58per poter chiedere un contratto imposto in maniera autoritaria!
00:01:02Detto questo, noi siamo disposti a trattare!
00:01:06Si deve sapere che noi prepareremo un legale molto, molto peggiore per i padroni!
00:01:19Perché se io e tutti gli altri sospesi entriamo nella Fiat
00:01:24non è perché la Fiat ci ha fatto la carità, ma perché siete state voi a portarci dentro!
00:01:33Un salto di qualità nella democrazia a livello della fabbrica!
00:01:38C'è la dimostrazione, cioè, di un potere sociale che è cresciuto,
00:01:42di una vivacità nella società italiana, in cui, pur mantenendosi strutture tradizionali
00:01:51dal punto di vista del meccanismo economico, la distribuzione dei poteri sta cambiando molto rapidamente!
00:02:04Ma è stato un conflitto civile che io credo in questo senso abbia contribuito
00:02:11al di là dei risultati sindacali immediati allo sviluppo della democrazia nel nostro paese!
00:02:18La politica della cassa deve andare avanti, deve continuare!
00:02:23Esatto!
00:02:23Che l'autunno italiano dovrà diventare la primavera del movimento sindacale italiano!
00:02:32La prima delle stagioni del movimento sindacale italiano!
00:02:43La ricostruzione dell'autunno caldo continua stasera con la sua seconda puntata.
00:02:48Rivedremo, rivivremo uno dei momenti più importanti nella storia del dopoguerra italiano
00:02:53attraverso i film documentari e le riprese che sono state fatte sul momento nel vivo dell'azione.
00:03:00Di tanto in tanto, come già facevamo la settimana scorsa, interromperemo queste riprese
00:03:05per dare modo a industriali, sindacalisti, ministri di intervenire con i loro commenti,
00:03:12con le loro osservazioni a un anno di distanza.
00:03:15La prima puntata ci ha mostrato l'inizio dell'autunno caldo
00:03:18che ha mobilitato 5 milioni di lavoratori per il rinnovo dei contratti.
00:03:22Oggi l'attenzione si sposta all'interno della fabbrica dove l'operaio, attraverso i sindacati,
00:03:30cerca di rivendicare nuovi diritti, nuove richieste sul piano salariale non solo,
00:03:36ma anche sul piano normativo, morale, giuridico.
00:03:40È la seconda settimana di novembre.
00:03:42Mentre a Roma, come abbiamo visto nella prima puntata, riprendono le trattative
00:03:46per il nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici,
00:03:49a Milano si conclude una tra le vertenze sindacali più aspre
00:03:52che si trascinava da quattro mesi e che nell'autunno
00:03:55aveva raggiunto la sua massima attenzione, la vertenza della Pirelli.
00:03:59Lo stabilimento della Bicocca alla periferia di Milano
00:04:02era stato, fin dall'anno precedente, uno tra i primi banchi di prova del sindacalismo spontaneo.
00:04:08Proprio alla Bicocca, operai e impiegati erano stati fra i primi a servirsi dell'Assemblea
00:04:13come strumento fondamentale di lotta e insieme di maturazione democratica.
00:04:17Ma i lavoratori avevano anche scoperto, e molto presto,
00:04:21la necessità di coordinare le indicazioni e i fermenti delle Assemblee
00:04:25per tradurle in azioni sindacali sistematiche, coerenti, responsabili.
00:04:29E i sindacati, unitariamente, si erano saputi addossare al momento giusto questo nuovo, grosso impegno.
00:04:36La lunga tensione all'interno dello stabilimento
00:04:39aveva provocato alcuni episodi di violenza condannati dal Ministro del Lavoro.
00:04:44Alle violenze erano seguite rappresaglie.
00:04:47Occupazioni e serrate si alternavano in modo preoccupante.
00:04:50Il Ministro del Lavoro era intervenuto offrendosi come mediatore.
00:04:54All'alba del 14 novembre, nella sede dell'Associazione Industriale Lombarda,
00:04:59i rappresentanti dell'azienda e quelli dei lavoratori raggiungevano finalmente un accordo.
00:05:05Per quattro giorni, al termine di ogni turno,
00:05:08operai e impiegati hanno discusso l'accordo così siglato,
00:05:11ratificandolo a larghissima maggioranza.
00:05:13Ecco alcuni momenti di una di queste assemblee.
00:05:16Io sono pienamente soddisfatto dell'accordo che si profila
00:05:21che ancora...
00:05:25Adesso dico una cosa, non voglio polemizzare,
00:05:30ma con quelli che fischiano sono dei coglioni.
00:05:42Dicevo che noi ci troviamo un po' come su una scala mobile, no?
00:05:46Noi aumentiamo il nostro salario e Pirelli cerca di aumentare i prezzi,
00:05:50come tutti i bravi padroni.
00:05:52Ora noi dobbiamo evitare il discorso della scala mobile.
00:05:55È necessario veramente aprire una vertenza, una lotta sul costo della casa,
00:05:59che è già aperta, tra l'altro, ma inaspirla ancora di più sul costo della vita,
00:06:04sul costo dei trasporti e della loro efficienza.
00:06:07Grazie.
00:06:10Pirelli non può più passare, perché i lavoratori sono cresciuti in unità.
00:06:15Bravo!
00:06:18Perché i lavoratori sono cresciuti in unità e soprattutto
00:06:21sono cresciuti nella consapevolezza di quello che stanno facendo.
00:06:24anche se su un piano personale non tutti possiamo essere soddisfatti.
00:06:30Il mio parere personale vale tanto quanto lo confronto con il mio amico
00:06:35che mi sta in fianco a tirare la caretta,
00:06:37non tanto quanto perché il mio è più giusto del suo.
00:06:39Questo dobbiamo averlo presente
00:06:41per non permettere a Pirelli di giocare su nessun equivoco in questo momento.
00:06:45Se lasciamo la possibilità di dire
00:06:47i lavoratori li abbiamo divisi con questo accordo,
00:06:50Pirelli ha fatto il suo grosso passo.
00:06:53Noi gli rispondiamo di no.
00:06:55Noi gli rispondiamo di no.
00:06:57State tranquilli, non battetemi le mani
00:06:59che tanto adesso siamo abituati a fare un po' di...
00:07:02Perché nella misura che tutti insieme
00:07:05cresciamo, sia pure nelle visioni diverse,
00:07:08ma però nella misura che cresciamo nel dire
00:07:09il padrone, il padrone, non i sindacalisti,
00:07:13è ora di smetterlo con questo grosso equivoco.
00:07:15Il padrone è il nemico da battere.
00:07:19Il padrone è quello che dobbiamo
00:07:21avere sempre di mira, non i sindacalisti
00:07:24che sono a nostra disposizione
00:07:25nella misura che noi partecipiamo alla vita sindacale.
00:07:29Nella misura che noi partecipiamo alla vita sindacale
00:07:31le organizzazioni sindacali, i sindacalisti
00:07:34si trovano dietro un rapporto di forza
00:07:36che li mette in posizioni veramente di forza
00:07:39nei riguardi della controparte.
00:07:41Non parole, ma fatti.
00:07:43E dei problemi da risolvere
00:07:45e dei problemi da risolvere all'interno della fabbrica
00:07:48ne abbiamo diversi.
00:07:50Dunque, perdiamo sì delle ore.
00:07:52Non è il quarto d'ora della discussione che conta.
00:07:54Usciamo da questa avvertenza con 150 ore di sciopero.
00:07:57Se impegniamo mezz'ora a discutere dei nostri problemi
00:08:00non è orario perso, non è lavoro salario perso.
00:08:03E questo vuol dire discutere di più
00:08:05delle nostre condizioni di fabbrica
00:08:07e molto di meno dell'Inter del Mila.
00:08:09Ecco cos'è il lato positivo di questa avvertenza.
00:08:20Subito mi sento di affermare...
00:08:22Eh, tu calma.
00:08:24Eh, tu calma.
00:08:29Subito mi sento di affermare
00:08:32che la maggioranza degli operai
00:08:35che in questa avvertenza
00:08:37hanno sempre lottato e sofferto maggiormente
00:08:40ne escono sconfitti.
00:08:42tutta la fabbrica durante l'avvertenza
00:08:46ha sempre sostenuto di lottare
00:08:48magari un minuto più del padrone, come si diceva,
00:08:52per ottenere il premio di produzione
00:08:55legato alla produttività, contingenza e paga base.
00:08:59Purtroppo questo non è stato ottenuto.
00:09:02Queste non sono critiche.
00:09:04Sono, purtroppo,
00:09:05constatazioni di uno che è iscritto al sindacato
00:09:07dal 43 come clandestino
00:09:09e dal 45 ad ora legalizzato.
00:09:12Perciò, se chiedo maggiore lealtà
00:09:14non è per fanatismo
00:09:16e chi vorrei dire?
00:09:17No, perché sono un cinese.
00:09:19E non per fanatismo.
00:09:20È perché sono convinto della maturità degli operai.
00:09:23L'operaio può capire tutto
00:09:26come ogni essere normale.
00:09:28Va bene.
00:09:31Se guardiamo indietro
00:09:33il sindacato non aveva potere nella fabbrica.
00:09:37Oggi il sindacato ha potere nella fabbrica
00:09:40e qui non è emerso.
00:09:43Questo è già un primo risultato politico
00:09:46e non partitico.
00:09:51Allora, momento di silenzio che si passa alla votazione.
00:09:56Aspetta un momento.
00:09:57È giusto sentire i termini
00:10:00e cioè il discorso
00:10:04come è stato detto in molti interventi
00:10:07non può essere su un contento
00:10:11non sono contento.
00:10:13Il discorso è sul giudizio
00:10:14e non tanto perché uno è più contento dell'altro
00:10:17uno è meno soddisfatto dell'altro.
00:10:20Aspetta un momento.
00:10:22La questione dei diritti sindacali
00:10:24se diventeranno carta straccia
00:10:26se noi non li sapremo fare essere cosa viva.
00:10:30Allora, chi è d'accordo
00:10:33è pregato di alzare le mani una sola non due.
00:10:46Giù le mani! Giù le mani! Giù! Giù le mani! Chi è contrario!
00:10:57Questa avvertenza della Pirelli ha segnato uno dei momenti più drammatici di tutto l'autunno
00:11:03nonostante fosse un'avvertenza aziendale.
00:11:05Vorrei che Trespidi ci spiegasse come il sindacato l'ha affrontata
00:11:10con che spirito e che problemi ha creato all'organizzazione sindacale.
00:11:15L'avvertenza della Pirelli che ha coinciso con l'autunno contrattuale, diciamo, per tutti gli altri lavoratori
00:11:23è un'avvertenza che si inquadra nello sviluppo delle rivendicazioni aziendali
00:11:29che gli operai, gli impiegati della Pirelli hanno portato avanti fin dal 1968.
00:11:35Un legame profondo esiste tra quelle che sono state le lotte contrattuali e quella che è stata questa lotta
00:11:43di carattere aziendale nel gruppo Pirelli, prima di tutto perché una lotta di carattere aziendale
00:11:48che era la seconda grande lotta che i lavoratori della Pirelli svolgevano in campo aziendale
00:11:54veniva a introdursi direttamente nel grosso scontro che era in atto per la contrattazione aziendale.
00:12:01In sostanza, affermando di fatto la contrattazione aziendale con la loro lotta, i lavoratori della Pirelli
00:12:07venivano a portare un contributo notevolissimo alla soluzione di quel problema per il quale stavano battendo
00:12:12i metalmeccanici, i chimici, i tessili e tutte le altre categorie che erano in quel momento nella lotta.
00:12:18Inoltre c'era il carattere delle rivendicazioni stesse, la rivendicazione dei diritti sindacali
00:12:22era una delle rivendicazioni che era sul terreno anche per tutte le altre categorie,
00:12:25diritto di assemblee durante l'orario di lavoro e questo problema è stato sfondato
00:12:32dai lavoratori della Pirelli attraverso la loro lotta ed ha portato indubbiamente anche qui
00:12:35un contributo importante alla soluzione anche per le altre categorie,
00:12:41compresa quella dei chimici e quella dei metalmeccanici.
00:12:43Un altro punto essenziale era quello del livello degli aumenti salariali.
00:12:47Già nell'ottunno del 1968 si era sfondato con un aumento di circa 10.000 lire sui cottimi
00:12:54e nel 1969 col premio di produzione si è arrivati ad aumenti notevoli
00:13:00che sono andati oltre quello stesso livello.
00:13:05Nell'assemblea che abbiamo visto nel filmato, assemblea di ratifica dell'accordo,
00:13:10si colgono parecchi echi delle polemiche che ci sfurano in azienda tra i lavoratori
00:13:15a proposito di sindacalismo spontaneo, di polemica interna anche con l'organizzazione sindacale.
00:13:22Lei che cosa ha da dire su questo tema?
00:13:24E' chiaro che durante tutta la lotta il sindacato ha potuto mantenere perfettamente la guida di tutta l'azione
00:13:30perché effettivamente i lavoratori erano collegati direttamente all'azione del sindacato in quanto tale.
00:13:37Dobbiamente quello che molte volte viene così portato avanti quasi diciamo così
00:13:42cabellato dagli industriali come un fatto così di natura di prodotto di questo di quel gruppetto
00:13:48in realtà non è questo, in realtà è la volontà di lotta dei lavoratori che trova anche manifestazioni di un
00:13:53determinato tipo
00:13:54ma che in sostanza si identifica fondamentalmente con la volontà di battere il padrone
00:14:01e di questa volontà di battere il padrone il sindacato è stato l'interprete essenziale
00:14:06in tutte le lotte che la Pirelli ha svolto e lui ancora oggi nell'ambito della lotta della gomma che
00:14:11è in corso
00:14:11in cui anche i lavoratori della Pirelli e i lavoratori degli altri gruppi della gomma sono profondamente impegnati
00:14:17per portare avanti i risultati che hanno realizzato in sede aziendale e anche per generalizzarli in parte sul terreno di
00:14:25settore.
00:14:25L'avvertenza Pirelli dunque secondo i sindacati è una vicenda cominciata molto prima dell'autunno
00:14:32e tuttora aperta da considerarsi una cosa non ancora conclusa.
00:14:35Ma sentiamo un momento la controparte industriale che giudizio dà di questa avvertenza.
00:14:41L'origine della avvertenza di cui parliamo è di carattere contrattuale.
00:14:50Infatti il contratto nazionale per l'industria della gomma rinnovato nel febbraio del 1968
00:15:00prevedeva che alla scadenza del primo luglio 1969 i premi di produzione già in atto nelle aziende
00:15:11venissero aumentati e possibilmente collegati con elementi obiettivi connessi probabilmente con la produttività delle aziende.
00:15:22Il contratto nazionale nel prevedere questo precisava anche però i limiti precisi minimi e massimi
00:15:32entro i quali le parti attraverso una contrattazione aziendale potessero stabilire questi aumenti.
00:15:41però quando invece si presentò la scadenza per questo contratto relativo al premio di produzione
00:15:48le richieste che i sindacati avanzarono furono addirittura di ben 15 volte superiori al limite massimo
00:15:57che il contratto collettivo consentiva in materia.
00:16:00non solo ma si estessero queste richieste anche sul piano dei cosiddetti diritti sindacali
00:16:08che non erano previsti nel contratto nazionale fra le materie da demandare alla contrattazione aziendale.
00:16:15L'azienda di fronte a questa posizione direi oltransistica delle organizzazioni
00:16:21non prese una posizione di assoluta negativa ma anzi cercò di venire incontro nei suoi limiti
00:16:29alla richiesta stessa e fece comprendere che era disposta a concedere un aumento del premio di produzione
00:16:38maggiore di quello posto come limite dal contratto nazionale
00:16:42ma evidentemente con quantità che dovevano tener conto e degli oneri già subiti con i precedenti accordi aziendali
00:16:52e di situazioni di fatto che si erano create in materia analoga in aziende similari del settore.
00:16:59Questi erano i termini dell'avvertenza.
00:17:02Mi pare che una delle caratteristiche di questa avvertenza Pirelli sia stata la presenza di gruppi
00:17:08che gli industriali definivano estremistici nelle aziende e si affermava che questi gruppi
00:17:15non sempre erano controllati dal sindacato. Questa è la sua opinione?
00:17:19Certamente. Io credo che la esistenza che effettivamente si è verificata di iniziative di questi gruppi estrasindacali
00:17:29sia stata determinante a mio avviso nel dare a questa avvertenza una caratteristica di prolungarsi nel tempo
00:17:41e di asprezza anche nelle manifestazioni interne che si sono verificate.
00:17:46Quindi secondo lei il controllo del sindacato non era completo?
00:17:49Il sindacato è stato in qualche modo spinto a far proprie certe istanze che non erano state presentate direttamente
00:18:01ma che erano state sollevate da questi gruppi minoritari oltransisti
00:18:08e questo ha reso più difficile la conclusione dell'avvertenza.
00:18:13Sento un'ultima domanda. L'importo dei premi di cui lei parlava alla fine in che misura fu patuito?
00:18:20Fu patuito in 11.500 lire e mezzo.
00:18:25Cioè quante volte rispetto a...
00:18:2711 volte e mezzo.
00:18:29In questi due anni di vigenza del contratto con gli oneri derivati dalla trattativa aziendale
00:18:37in varie fasi manifestatasi l'incremento del costo di manodopera per la Pirelli ha superato il 30%.
00:18:47Va bene, le ringrazio.
00:18:50Composta quella della Pirelli, un'altra avvertenza aziendale resta aperta e anzi si esaspera
00:18:55rischiando di bloccare da capo le trattative per il rinnovo del contratto dei metallmeccanici
00:19:00appena sbloccate dall'intervento del governo, la avvertenza della Fiat.
00:19:04I 170.000 dipendenti della Fiat, la maggiore industria italiana,
00:19:09una fra le più grosse e meglio organizzate del mondo,
00:19:12sono in agitazione come gli altri lavoratori metallmeccanici che superano il 1.300.000.
00:19:18Ma l'agitazione della Fiat ha caratteristiche tutte particolari,
00:19:22determinate in parte dalla dimensione stessa dell'azienda.
00:19:25In primo luogo alcune tecniche di lotta inventate o radicalizzate nel corso dell'autunno
00:19:31colpiscono con particolare durezza la Fiat.
00:19:34Lo sciopero articolato, per esempio, sospendendo il lavoro alternativamente reparto per reparto,
00:19:40incide in maniera molto pesante su un ciclo produttivo estremamente complesso
00:19:43come è quello dell'automobile, basato sul funzionamento cronometrico delle catene di montaggio.
00:19:49In secondo luogo, nei grandi stabilimenti di Torino,
00:19:52dove gli operai immigrati dalle zone più povere e depresse del sud continuano ad aumentare,
00:19:57una serie di altre inquietudini si somma alle rivendicazioni generali della categoria.
00:20:03L'esasperazione di essere costretti a vivere lontani dall'ambiente in cui si è nati,
00:20:07quasi sempre separati dalla famiglia, in condizioni spesso disumane,
00:20:11senza una casa vera, in una città sconosciuta,
00:20:14fa maturare una rabbia che esplode in forme di protesta radicale.
00:20:18E come alla Pirelli, anche qui il sindacalismo spontaneo
00:20:22prende qualche volta la mano al sindacato.
00:20:24Alla fine il sindacato assorbirà queste spinte, le disciplinerà,
00:20:29le trasformerà in un accrescimento di forze correttamente sindacali.
00:20:33Ma intanto alcuni episodi suscitano allarme e la reazione dell'azienda.
00:20:38Già al principio dell'autunno c'erano state massicce sospensioni dal lavoro
00:20:41che il ministro aveva ufficialmente deplorato al Consiglio dei Ministri e in Parlamento.
00:20:46Ora ai provvedimenti amministrativi e disciplinari si aggiungono le denunce alla magistratura.
00:20:52Un primo gruppo di 100 denunce era stato presentato alla fine di ottobre.
00:20:56Il 15 novembre altri 50 lavoratori vengono denunciati e di conseguenza sospesi.
00:21:01Se la Pirelli non ritira questi provvedimenti di sospensione a tempo indeterminato
00:21:09che sono l'anticavera del licenziamento, non si farà il contratto.
00:21:15La reazione dei metalmeccanici è immediata.
00:21:18Qui siamo davanti allo stabilimento OM di Brescia.
00:21:21In centinaia di assemblee già precedentemente convocate per esaminare lo svolgimento generale della trattativa,
00:21:29decine di migliaia di operai danno una nuova vincolante consegna ai propri rappresentanti sindacali.
00:21:34Non si continuerà a discutere il nuovo contratto nazionale
00:21:37se la Fiat non revocherà immediatamente le sospensioni.
00:21:40Dici che potremmo fare anche un grande contratto e sarebbe anche una battaglia vinta ma avremmo perso la guerra
00:21:48perché la Fiat può anche darsi 100 lire, non 75, ma distruggere il sindacato in azienda.
00:21:56Invece è quello che noi vogliamo rafforzare perché il nuovo rapporto della società
00:22:02all'interno delle aziende e all'esterno delle aziende.
00:22:06L'assemblea in fabbrica io la giudico una cosa soltanto, è un ossigeno per i lavoratori,
00:22:14un ossigeno per uno che fa fatica a respirare.
00:22:17A Sesto Fiorentino il 15 novembre si riunisce il Consiglio nazionale della FIOM.
00:22:23Come agli organi dirigenti delle altre due federazioni metalmeccaniche, la FIM e la WILM,
00:22:28i delegati delle province e delle aziende portano qui le opinioni e i mandati della base
00:22:33insieme con la valutazione degli organi sindacali di periferia.
00:22:37Gli interventi sono limitati a 10 minuti.
00:22:42I lavoratori sono stati decisi, mi hanno pregato di dire ai sindacalisti nazionali
00:22:50che vanno alle trattative, che non vogliamo mollare niente.
00:22:53I lavoratori stanno acquisendo un'altra cosa che è validissima,
00:22:57è la lotta che stanno facendo all'interno della fabbrica.
00:22:59bisogna pensare che alle Innocenti dalla mattina alle 8 e mezza fino alla sera alle 5 e mezza
00:23:04c'è qualche reparto in sciopero.
00:23:07Strutturata, mezz'ora per mezz'ora, ma non basta.
00:23:10Sono immessi in collegamento tale che è cessato di fare sciopero un reparto,
00:23:16inizia un altro.
00:23:17E siccome i reparti di una produzione a catena sono tutti collegati,
00:23:22in sintesi, in ultima analisi, lì non si lavora più.
00:23:25Cito solamente l'automobile, che fa 230-200 vetture al giorno,
00:23:30quando arriviamo a farne tante ne facciamo 35-40.
00:23:33Perché quando fanno sciopero i scocchisti sono fermi i verniciatori,
00:23:36poi cominciano i scocchisti e fanno sciopero i verniciatori,
00:23:39e lì non si va avanti per nessun motivo.
00:23:41Una realtà che fa impazzire i padroni, al punto che ieri mattina,
00:23:45in vista del fatto che c'era lo sciopero nel pomeriggio,
00:23:48questi non hanno dato nemmeno l'energia elettrica per incominciare a lavorare,
00:23:52hanno lasciato perdere, non se ne parla più.
00:23:54Dovete scusare perché è la prima volta che parlo, quindi non sono un esperto in qualcosa.
00:24:01Comunque, a meno dalla nostra dita,
00:24:04ci hanno detto che siamo compatti con voi sindacalisti che ci mettete queste cose,
00:24:08di continuare pure su questa lotta dura che noi vi seguiamo,
00:24:13a costo di mangiare pane e acqua.
00:24:15Arrivare a questo punto ma dobbiamo concludere.
00:24:17Finito.
00:24:18Il mondo deve essere.
00:24:21Bruno Trentin tira le conclusioni dopo aver ascoltato per un'intera giornata le opinioni della base.
00:24:27Bruno Trentin, segretario generale della FIOM.
00:24:31La FIOM, con le altre due federazioni nazionali dei metalmeccanici,
00:24:35è all'avanguardia del processo unitario e di partecipazione alla vita del sindacato.
00:24:39Abbiamo vinto senza nessuna sbavatura.
00:24:44Siamo andati al tavolo della tradattiva dicendo vogliamo discutere dell'orario,
00:24:48del salario, dei diritti, della parità.
00:24:50Sulla contrattazione articolata non vogliamo discutere e concordare nulla.
00:24:55ma il contratto com'è ci sta bene tanto l'abbiamo applicato a modo nostro nelle fabbriche il 68 e
00:25:01il 69
00:25:01è la prova di come applichiamo il contratto.
00:25:08Ed è la Confindustria che ci ha proposto la nuova regolamentazione.
00:25:12È la Confindustria che per due mesi ci ha detto che era disposta anche a ampliare,
00:25:17a migliorare il contratto di lavoro pur di introdurre nuove gabbie,
00:25:21nuovi limiti alla contrattazione articolata.
00:25:23Ebbene ieri la Confindustria ha dovuto accettare una proposta
00:25:29che è la proposta dei lavoratori
00:25:35secondo la quale in questa vertenza contrattuale
00:25:39non si discute della contrattazione articolata,
00:25:42rimane valido il vecchio contratto, punto e basta.
00:25:45I metalmeccanici la contrattazione articolata l'hanno difesa e l'hanno fatta passare
00:25:49con questa vertenza contrattuale.
00:25:52probabilmente dovremmo anche fare i conti con il tentativo di alcuni grandi gruppi industriali
00:25:59di ritornare all'attacco.
00:26:02Sono gli stessi gruppi che sono stati battuti nel mese di settembre
00:26:06quando hanno portato l'attacco alla Fiat e altrove al diritto di sciopero,
00:26:10che hanno poi abbandonato in qualche modo la direzione della Confindustria,
00:26:16lasciando a costa la vecchia presidenza
00:26:19la battaglia a oltranza per la contrattazione articolata
00:26:23e che oggi si ripresentano non tanto al tavolo della trattativa ma nelle fabbriche
00:26:29con il volto della repressione
00:26:32per cercare magari di offrirci al tavolo del negoziato qualche soldo in più
00:26:36ma nello stesso tempo con la vecchia politica del bastone della carota
00:26:42reprimendo, licenziando, sospendendo i lavoratori nelle fabbriche.
00:26:46Quello che sta avvenendo in questi giorni alla Fiat
00:26:50nella giornata di ieri 50 lavoratori sono stati sospesi alla Fiat.
00:26:56Vorrei chiedere a lei, Glisenti, che era veramente in prima linea
00:27:01come responsabile della trattativa per il settore pubblico dell'industria
00:27:06e che in prima linea c'è sempre.
00:27:09Le conseguenze sono state gravi allora e si sentono ancora adesso?
00:27:13Certo, le conseguenze sono state gravi.
00:27:15D'altra parte credo che era proprio questo a cui mirassero i nostri amici sindacalisti.
00:27:20Possiamo dire che secondo i settori, secondo le tecniche di sciopero
00:27:23per un'ora di sciopero articolato o a singhiozzo
00:27:28noi contiamo una perdita di produzione che corrisponde a uno sciopero normale
00:27:33di due ore e anche tre ore, cioè da uno a due e uno a tre
00:27:36con queste tecniche di sciopero introdotte.
00:27:39Se non che i nostri amici sindacalisti credo che si stiano rendendo conto
00:27:45che questa esigenza di fare uno sciopero efficace, diciamo così,
00:27:51molto efficace, per usare una loro espressione di quelli che mettono in ginocchio le aziende,
00:27:59ha una necessità di escalation, cioè si comincia con lo sciopero a singhiozzo,
00:28:07poi lo sciopero a scacchiera e via via si devono inventare tecniche sempre più impegnative,
00:28:13sempre più forti, sempre più dure, sempre più incidenti sull'attività aziendale.
00:28:20Per esempio, adesso, abbiamo fatto l'anno scorso, durante l'autunno caldo e quest'anno,
00:28:25si sono verificati scioperi, adesso io, per esempio, non solo a singhiozzo,
00:28:31addirittura ridotto un quarto d'ora e un quarto d'ora, per cui un quarto d'ora si lavora
00:28:34e un quarto d'ora non si lavora.
00:28:36Ad Arese, all'Alfa Romeo, negli scioperi recenti dell'autunno del 70,
00:28:40abbiamo avuto, sulle linee, fino a 100 fermate in un giorno di sciopero.
00:28:47Poi si fanno scioperi, per esempio, gli operai e gli impiegati separatamente,
00:28:53quindi gli impiegati, essendo per esempio i tecnici delle linee, i tecnici della produzione,
00:28:59lavorano quando non ci sono gli operai che eseguono, oppure gli operai sono pronti a lavorare
00:29:03quando non ci sono i capi che li dirigono o li controllano.
00:29:07E qual è la conseguenza di tutto questo?
00:29:08Beh, la conseguenza è che si ottiene una notevole distruzione dell'attività produttiva,
00:29:16se no poi quando si arriva a forme che secondo me non hanno più niente a che fare con lo
00:29:20sciopero,
00:29:21si chiama sempre sciopero perché non si vuole usare parole più grosse, più impegnative,
00:29:25non hanno più niente a che fare, per esempio quando si blocca la produzione dei magazzini,
00:29:31cioè si produce e poi non si lascia uscire dai magazzini la produzione fatta.
00:29:36Ma cario, si difenda, eravate l'uno contro l'altro durante l'autunno caldo e ci siete di nuovo qui
00:29:43in questo studio stasera, no?
00:29:44Sì, io vorrei fare una prima considerazione di carattere generale.
00:29:50bisogna domandarsi il perché di questo che è, prima ancora che emanazione della volontà del sindacato, emanazione della volontà dei
00:30:03lavoratori,
00:30:05questo impegno nella lotta è la ricerca di una risposta ai problemi della classe operaia.
00:30:13Una risposta...
00:30:15Aspetta, non ho capito bene, cosa vuol dire?
00:30:17È una risposta ai problemi alle aspirazioni della classe operaia nella fabbrica e nella società.
00:30:23Glisenti, su questa osservazione cosa dice?
00:30:26Certo, lui è un interprete della classe operaia, se dice che è così è così, ma io non avevo finito
00:30:31il mio discorso,
00:30:31voglio dire che questa escalation deve continuare, continua, fino a che sfugge dalle mani del sindacato.
00:30:36Per esempio, prima si fanno gli scioperi così singhiosa, scacchiera, per piano, il piano sì, il piano no, operaie impiegati,
00:30:42a cartellino,
00:30:43chi ha il numero di cartellino pari sciopera oggi, chi ha il cartellino di numero dispari sciopera domani,
00:30:47oppure sciopera dalle 8 alle 9, chi ha il numero pari dalle 9 alle 10, chi ha il numero dispari.
00:30:52E poi bisogna trovare altre forme e, guarda caso, queste forme cominciano a diventare quelle del picchiare quelli che non
00:31:02scioperano, per esempio,
00:31:03in modo che scioperino tutti, perché lo sciopero per essere efficace deve essere il più possibile totale,
00:31:10proprio perché deve mostrare che tutti gli operai, tutti gli addetti all'azienda aderiscono allo sciopero.
00:31:16Allora, quando non si sciopera bisogna convincere a scioperare, in ogni modo, compreso la violenza.
00:31:23Mi domando, qual è il punto nel quale i sindacati ritengono di poter controllare queste manifestazioni
00:31:31che Macario chiama volontà dei lavoratori. Io non credo che sia la volontà dei lavoratori.
00:31:37Io cerco di parlare. Io direi che ci sono degli equivoci e di mettere subito le carte in chiaro.
00:31:42Quando si fa una lotta è un tipo di scontro di guerra che noi facciamo con la controparte.
00:31:46Noi non siamo in grado di fare uno scontro frontale con gli scioperi tranquilli.
00:31:51Dobbiamo fare un certo tipo di guerriglia.
00:31:54E lo sciopero articolato corrisponde a questa necessità di una guerriglia
00:31:58per arrivare presto al contratto, non per avere permanentemente la contestazione all'interno della fabbrica.
00:32:04Secondo motivo che forse è sfuggito, che lo sciopero articolato nell'autunno caldo,
00:32:09perché è stato fatto? Perché noi avevamo la necessità di avere un rapporto diretto
00:32:14con i lavoratori all'interno della fabbrica.
00:32:16E allora lo sciopero articolato nella fabbrica, con l'assemblea nella fabbrica,
00:32:20consentiva al sindacato di far partecipare, di rendere dotti i lavoratori
00:32:24sull'andamento delle trattative. Per cui lo sciopero articolato non era solamente una lotta,
00:32:29uno scontro frontale, ma era anche un momento di presenza del sindacato,
00:32:33di rapporto democratico con il sindacato. E questo perché?
00:32:36Perché da parte delle aziende mai eravamo riusciti ad entrare dentro la fabbrica.
00:32:42Gillesenti Sorride, Toscani.
00:32:44Ha visto Ottone?
00:32:45Sì.
00:32:45Cosa ha detto benvenuto?
00:32:47Sì.
00:32:47Ha dovuto cambiare il nome, non è più lo sciopero, è la guerriglia.
00:32:50È la guerriglia, era proprio quello che volevo dire.
00:32:51Non è più lo sciopero, non è più lo sciopero.
00:32:55Toscani.
00:32:56Se permette, dottor Ottone, io vorrei fermarmi un pochino anche sulle parole.
00:33:00Sì.
00:33:01Perché qui si è detto sciopero articolata e poi si è parlato di forme di lotta, guerriglia, eccetera.
00:33:07Ora, io penso che effettivamente si è cercato di mimetizzare sotto la etichetta dello sciopero,
00:33:13parola che ricorda le norme costituzionali, cose che con lo sciopero non hanno niente a che vedere.
00:33:20Con lo sciopero così come lo ha configurato secondo noi e secondo anche autori e scienziati del diritto lavoristico in
00:33:30linea generale.
00:33:32Perché tutti si sente dire che manca una disciplina del diritto di sciopero.
00:33:39Ora io preciserei che manca una disciplina legislativa del diritto di sciopero perché il legislatore, per cause che sono comprensibili,
00:33:50ha ritenuto fino a questo momento di non dare esecuzione ad un dettato costituzionale.
00:33:55Però non è vero che manchi una disciplina del diritto di sciopero sotto il profilo dell'amministrazione della giustizia.
00:34:03Perché è la Corte Costituzionale, è la Suprema Corte di Cassazione, hanno configurato che cosa si deve intendere per diritto
00:34:13di sciopero e per esercizio del diritto di sciopero.
00:34:16Lei dice che questa tattica adottata con l'autunno caldo non rientra nella logica di quello che è lo strumento
00:34:25classico accordato, riconosciuto ai lavoratori per rivendicare i propri diritti.
00:34:32Cioè, momento, momento, toscani per la confindustria, gli esenti per l'intersint, dicono voi non ci avete fatto la guerra
00:34:40con lo sciopero ma ce l'avete fatta con sistemi di guerriglia
00:34:43che sconvolgevano la vita industriale e che non erano leali nella nostra...
00:34:49Né legali né legali diretti.
00:34:51Né legali né leali.
00:34:53Trespidi, cosa dice lei?
00:34:54Mi pare che il problema centrale sia proprio questo, quello che in questa lotta di carattere articolato si esprime più
00:35:03pienamente di quanto non si è espresso fino a ieri,
00:35:07l'esercizio del diritto di sciopero del lavoratore.
00:35:10Ora, la realtà è questa, che lo sciopero articolato dei lavoratori risponde ad una, oltre a tutte le ragioni che
00:35:16hanno già detto gli amici,
00:35:19dei compagni delle altre organizzazioni, risponde a una ragione semplicissima, che il lavoratore quando fa sciopero ad opera tutti i
00:35:28mezzi necessari per raggiungere il massimo risultato col minimo sforzo anche lui.
00:35:32Ma sarebbe bella, ogni industriale che impiega mille lire cerca dalle mille lire il massimo profitto.
00:35:37Il lavoratore che mette le 300, le 200, le 500 lire del suo salario per ottenere una certa cosa dovrebbe
00:35:44cercare di farlo in modo, nel modo che piaccia agli industriali.
00:35:46E' tutto questo che gli industriali contestano oggi.
00:35:49Sentiamo glisenti, sentiamo glisenti.
00:35:51Ma io credo che se cominciamo con questo tipo di polemica possiamo andare avanti un paio d'ore, perché gli
00:35:56argomenti li leggiamo tutti i giorni sulle rispettive riviste e giornali,
00:36:00quindi non mi pare che siamo qui per fare...
00:36:02Allora io vorrei fare due o tre domande di quelle radicali.
00:36:07Per esempio a Trespi io voglio chiedere, il diritto dello sciopero, secondo la sua massima efficacia,
00:36:17comporta anche il diritto del lavoratore di obbligare chi non vuole scioperare a scioperare?
00:36:22Allora di tutto questo aspetto io le faccio una contraddomanda.
00:36:25Il diritto del lavoratore quando fa sciopero comporta il diritto di fare sciopero e nella collettività dei lavoratori di fare
00:36:34in maniera che le decisioni della maggioranza dei lavoratori vengano adottate.
00:36:37Ma io le faccio una contraddomanda, la contraddomanda è questa.
00:36:40Lei mi deve dire praticamente il perché quando si fa uno sciopero per raggiungere un certo risultato, una certa situazione,
00:36:46una buona parte, una parte che una volta era tanta, ora è sempre minima, è quasi evanescente di lavoratori,
00:36:55va a lavorare lo stesso.
00:36:56Perché lo fa?
00:36:57Me lo dica.
00:36:57Me lo dica perché lo fa.
00:36:58Lo fa perché risponde a una sua volontà, a un suo rifiuto del diritto di sciopero o lo fa perché
00:37:03soggiace a una forza diciamo maggiore che il sistema viene in questo momento imporre?
00:37:09Cioè in sostanza lo fa perché teme a un determinato momento certe rappresaglie sulla sua carriera da parte del padrone
00:37:15e così via.
00:37:16A questo punto lei capisce che essendo le parti in lotta, pur non essendoci nessuno, dichiara qui il diritto di
00:37:22uno di impedire in ogni modo agli altri di far sciopero,
00:37:24poi i casi in generale sono quelli dei picchetti.
00:37:26Si fanno i picchetti e di fronte ai picchetti i lavoratori che vanno a fare lo sciopero prendono la baia
00:37:30da gli altri.
00:37:31Questo ragionamento è irreversibile perché ci si potrebbe anche domandare se tutti i lavoratori che scioperano,
00:37:39scioperano perché sono convinti dell'opportunità o della necessità di comportarsi in una certa maniera
00:37:44oppure sono vincolati, sono condizionati da certe situazioni che influiscono sulla loro volontà.
00:37:50Sì ma ecco avvocato Toscani, lei non deve confondere il diritto al lavoro con il diritto al crumiraggio
00:37:55che sono due cose profondamente diverse.
00:37:58Scusate, qui mi pare che siccome non abbiamo tempo illimitato e Clisiente aveva alcune domande radicali,
00:38:05ne ha fatto una radicale a cui ha risposto Trespidi molto bene.
00:38:08No, Trespidi ha risposto bene, forse se rispondere bene vuol dire...
00:38:14fare una contraddomanda.
00:38:16Ma quando Trespidi ha la mia domanda se il diritto di sciopero comporta il diritto di obbligare gli altri
00:38:23con la violenza fisica a scioperare, mi risponde con una contraddomanda.
00:38:28Mi sa dire lei, Clisenti, perché molti lavoratori non vogliono scioperare?
00:38:33Non vogliono scioperare perché temono il padrone.
00:38:34questa non è una risposta, perché se per far passare la paura a quelli che vanno a lavorare per paura
00:38:41del padrone
00:38:42gliela si fa venire picchiandoli, questo è veramente Trespidi, io credo che il movimento operaio
00:38:47abbia degli argomenti molto più seri per giustificare il tipo di notte che c'è.
00:38:52Intendevo dire questo, intendevo dire lei ha posto chiaramente la domanda, Trespidi ha posto chiaramente la risposta
00:38:57che poi può essere soddisfacente o non soddisfacente, comunque il suo punto di vista lo ha espresso.
00:39:02Io credo che c'è una risposta da dare, perché la mia domanda è questa, al movimento sindacale, così avevo
00:39:10cominciato cercando di rispondere a Macari.
00:39:13Io credo che il movimento sindacale, il movimento sindacale operaio, ha interesse, avrà interesse presto o tardi, dovranno accorgersene loro,
00:39:24certo,
00:39:25perché quando le opinioni vengono dalla parte nostra c'è sempre una diffidenza a priori su quel che noi diciamo.
00:39:29Io credo che il movimento sindacale avrà bisogno di trovare una regola negli scioperi, che sia una regola che stia
00:39:38all'interno delle regole del gioco della società civile,
00:39:42perché altrimenti il movimento sindacale sarà scavalcato come lo è stato nell'autunno del 70, nell'autunno del 69.
00:39:51Il movimento sindacale è riuscito a guidare la lotta operaia e a recuperare sulle frange extraparlamentari, come si dice,
00:40:00nella lotta dell'autunno caldo. Questo non è più vero nell'autunno del 1970, perché la logica terribile ma inevitabile
00:40:09della escalation
00:40:10comporta forme di lotta che il movimento sindacale non può più avallare.
00:40:15Tant'è vero che il movimento sindacale si dissocia da queste forme di violenza.
00:40:19Io riconosco che loro si dissociano, ma mentre si dissociano le subiscono esattamente come le subiamo noi.
00:40:24Io vorrei osservare questo. La situazione è, a mio giudizio, enormemente migliore che in altri paesi.
00:40:33Da noi gli scioperi selvaggi sono una cosa rara e quasi del tutto sconosciuta,
00:40:39il che non avviene né in Inghilterra, né in Francia, né in Germania,
00:40:44dove gli scioperi in Francia si chiamano lo sciopero trombosi, cioè la trombosi della produzione.
00:40:51Questo in Italia è per iniziativa operaia non organizzata dal sindacato.
00:40:56In Italia questo non avviene.
00:41:00Quindi in Italia abbiamo una situazione nella quale il movimento sindacale ha dimostrato di guidare
00:41:06il movimento rivendicativo dei lavoratori.
00:41:08C'è un altro discorso della violenza.
00:41:11La posizione contro la violenza dei sindacati è nota, ma non si può ignorare alcuni fatti.
00:41:18In Italia abbiamo avuto per anni, per decenni, delle fabbriche dove anche soltanto organizzare il sindacato,
00:41:30dove soltanto fare lo sciopero significava predestinarsi al licenziamento.
00:41:36Questa è la realtà nella quale scaturiscono poi.
00:41:39Perché la bilancia della violenza ha degli eccessi da una parte e può averne anche inevitabilmente
00:41:45dal punto di vista della risposta sociale alla violenza.
00:41:49Ma c'è un fatto che deve essere riorganizzato nella fabbrica italiana.
00:41:52Ed è l'autoritarismo.
00:41:56Oggi noi abbiamo un regime gerarchico, autoritario nel Paese
00:42:00che non corrisponde più all'esigenza di un rapporto civile.
00:42:05La lotta dell'autunno calda ha avuto questo significato.
00:42:09Di fare entrare nelle fabbriche la Costituzione italiana.
00:42:12Di dare la dignità di uomo al lavoratore.
00:42:17Che una gerarchia piramidale, oppressiva, assolutamente non consente di esercitare.
00:42:24Ma si tratta di intendersi sulle parole.
00:42:28Se autoritarismo, se la disciplina ineluttabile necessaria per la condotta di ogni apparato produttivo
00:42:37viene a priori scambiata e definita autoritarismo
00:42:41evidentemente in ogni azienda viene organizzata, esiste una forma di autoritarismo.
00:42:46Ma se questo autoritarismo non è altro che l'ordine della produzione
00:42:52allora è evidente che le reazioni all'ordine portano al disordine.
00:42:56Scusate, qui dobbiamo forse finire questo nostro intervento e continuare col filmato.
00:43:01Vorrei tentare di riassumere molto brevemente quanto è stato detto finora in questo modo.
00:43:06Ci sono state forme di lotta esasperate nell'autunno caldo.
00:43:10I sindacalisti dicono che questa esasperazione è la conseguenza
00:43:14di una repressione imprenditoriale negli anni precedenti.
00:43:19Questa tesi è respinta in modo netto dalla Confindustria
00:43:23che nega che vi sia stata repressione soltanto autoritarismo
00:43:27no, soltanto autorità, esercizi di autorità nell'azienda, non autoritarismo.
00:43:31Comunque, dice Clisenti, state attenti perché questa forma di lotta
00:43:34se non è a un certo momento regolata
00:43:37può sfuggire di mano anche a voi sindacati
00:43:40e portare veramente il caos in modo definitivo nell'industria italiana.
00:43:44E nel sindacato.
00:43:45E nel sindacato.
00:43:46E nel sindacato.
00:43:47E adesso credo che dobbiamo veramente costumare col filmato.
00:43:49Solo osservare che il sindacato non ha bisogno di essere tutelato dal padrone.
00:43:52Se non deve regolare un po' meno...
00:43:53Scusate, scusate, scusate.
00:43:55Il Ministero deve intervenire direttamente nell'avvertenza Fiat.
00:43:59È il 18 novembre.
00:44:02Il Ministro ha convocato il Presidente della Fiat, Avvocato Gianni Agnelli.
00:44:07Al di là della doppia porta, attraverso la quale vanno e vengono funzionari e consiglieri,
00:44:11è in corso il colloquio.
00:44:13Da una parte del tavolo, accanto ad Agnelli,
00:44:16siedono i dirigenti confindustriali dei metalmeccanici.
00:44:19Dall'altra parte stanno i tre segretari generali della FIM, della FIOM, della WIM.
00:44:25Macario, Trentin e Benvenuto.
00:44:28Davanti all'ufficio del Ministro attendono sindacalisti, industriali e giornalisti.
00:44:35Ecco, la riunione è finita.
00:44:38Escono gli industriali.
00:44:41Escono i sindacalisti.
00:44:47Esce per ultimo Gianni Agnelli.
00:45:04Poi, mentre il Presidente della Fiat scende,
00:45:07il Ministro si incontra con i giornalisti, ma non può rivelare nulla.
00:45:10Ha fatto una proposta.
00:45:12Tocca alle parti decidere se accettarla o respingerla.
00:45:16No, ho detto che è riservato, l'ho già detto a te.
00:45:21Che cosa aveva proposto il Ministro?
00:45:23E che cosa hanno deciso gli industriali e i sindacati?
00:45:26Le prime notizie giungono qui, al Palazzetto dello Sport di Torino,
00:45:30dove la sera dello stesso martedì 18 novembre
00:45:33si svolge una grande manifestazione unitaria di protesta
00:45:36contro le sospensioni alla Fiat,
00:45:38aperta a tutti i cittadini,
00:45:40e cui partecipa ufficialmente anche un rappresentante dell'Aggiunta Comunale.
00:45:44Compagni!
00:45:45Qua non si tratta di stabilire un baratto
00:45:48tra i lavoratori sospesi,
00:45:50l'avvertenza dei metalmeccanici o viceversa.
00:45:53Sono due problemi che debbono essere tutte e due risolte.
00:45:57Ebbene, noi abbiamo comunicazione
00:46:01che di fronte alla posizione assunta dalle organizzazioni sindacali,
00:46:07di fronte agli scioperi attuati alla Fiat
00:46:11nei giorni scorsi e nella stessa giornata,
00:46:14la Fiat ha annunciato che ritirerà le sospensioni.
00:46:43Aspettate un momento!
00:46:46Aspettate un momento!
00:46:54Con estrema franchezza
00:46:58dobbiamo anche dire
00:47:00che non ci soddisfa sino alla fine
00:47:04la forma con la quale la Fiat
00:47:06ritirerebbe le sospensioni.
00:47:09Perché per una parte di sospesi,
00:47:12cioè quelli sospesi ultimamente,
00:47:15questi riprenderanno immediatamente il lavoro.
00:47:20Quindi i lavoratori...
00:47:39Mentre invece, secondo la Fiat,
00:47:43immediato rientro al lavoro
00:47:46dei lavoratori sospesi ultimamente,
00:47:49cioè una parte rientra immediatamente
00:47:52e l'altra parte rientra alla fine del mese.
00:47:59credo...
00:48:11credo...
00:48:13credo...
00:48:14credo...
00:48:14si tratta di vedere
00:48:16se questa diventa una pregiudiziale
00:48:20per cui le trattative dei metallomeccanici
00:48:23non si riprendono
00:48:24oppure se le trattative possono riprendere
00:48:28immediatamente nella giornata di giovedì.
00:48:30e non voglio ribadire quello che ha detto il compagno Pugno,
00:48:34che in questo momento
00:48:35sia essenziale accettare
00:48:38la proposta che è venuta fatta
00:48:41per quanto riguarda le prime sospensioni
00:48:44e quelle fatte dopo.
00:48:46Perché?
00:48:47Perché noi,
00:48:49operai in prima persona,
00:48:51se la Fiat non manterrà
00:48:53le sue promesse
00:48:55dopo il 30 novembre
00:48:58ricondurremo la lotta
00:49:00negli stessi termini
00:49:01che l'abbiamo condotta ora!
00:49:06Inizio
00:49:07leggendo
00:49:08la lettera
00:49:09che tutti i sospesi
00:49:11e buona parte degli operai Fiat conoscono
00:49:13perché la popolazione,
00:49:15Torino e tutti i compagni
00:49:16sappiano
00:49:17in quali termini
00:49:19la Fiat condanna
00:49:20chi è che conduce
00:49:21delle lotte democratiche
00:49:22all'interno dell'azienda.
00:49:24In relazione
00:49:26ai recenti
00:49:27gravi atti
00:49:28che risultano
00:49:29da lei compiuti
00:49:30entro i nostri stabilimenti
00:49:32e per i quali
00:49:33viene da noi
00:49:34sporta denuncia
00:49:35alla magistratura
00:49:36per l'accertamento
00:49:37delle sue responsabilità
00:49:38anche sotto il profilo penale
00:49:40le comunichiamo
00:49:42che a titolo cautelativo
00:49:43il suo rapporto di lavoro
00:49:45è sospeso ad ogni effetto
00:49:46con decorrenze immediate
00:49:48fino all'esito
00:49:49degli accettamenti suddetti.
00:49:50Distinti saluti!
00:50:00sono un operaio sospeso
00:50:03e ho diritto di parlare
00:50:06scusate compagni
00:50:08scusate un momento
00:50:12scusate un momento
00:50:22per favore
00:50:25un momento di silencio
00:50:26un momento di silencio
00:50:28per favore
00:50:30un momento di silencio
00:50:31che è stata un'esito
00:50:35per favore
00:50:37valore
00:50:38per favore
00:50:40per favore
00:50:41il nostro平台
00:50:45insolviti
00:50:45i provocatori
00:50:46servizio d'ordine
00:50:47servizio d'ordine
00:50:50servizio d'ordine
00:50:51isolati i provocatori
00:50:53servizio d'ordine
00:50:57Silenzio
00:51:03Sto calmo
00:51:05Prima cosa voglio dire che sono perai sospeso
00:51:07Sono venti giorni che sono a casa
00:51:10E perciò non vedo perché non c'ho dito di parlare
00:51:22Va bene
00:51:28Non voglio fare nessuna provocazione
00:51:30Voglio soltanto dire alcune cose
00:51:32Un sindacalista aveva detto
00:51:34Ragazzi state calmi, la sede tra gli impiegati
00:51:36Domani andremo tutti quanti al salone
00:51:38E mostreremo là la nostra forza
00:51:40E il giorno dopo nessun sindacalista si è fatto vedere davanti alla porta
00:51:43Non so come si chiama con sindacalista
00:51:45Comunque c'è qualcuno che lo sa
00:51:46Allora sei bucciardo
00:51:51Lasciamo perdere, lasciamo perdere
00:51:54Perché il giorno prima
00:51:56C'era stato un tentativo di fare un corteo per andare al salone
00:52:00Mezz'ora dopo è entrato in fabbrica per fare le fotografie
00:52:05A tre macchine che erano state rovesciate
00:52:07E a un cassone di bullone rovesciato per terra
00:52:09Hanno preso fotografie da diversi posti
00:52:13E poi hanno montato tutto un cine dicendo che la Fiat era stata
00:52:18200 milioni di danni che c'erano
00:52:20Che gli operai avevano stato tutto
00:52:22Invece questo non è affatto vero
00:52:23E tutti quanti sono stati d'accordo
00:52:26A condannare queste violenze
00:52:27Degli operai
00:52:29E allora
00:52:31La violenza del padrone quando è che la condanniamo?
00:52:34Ci sfrutta ogni giorno in fabbrica
00:52:36Per otto ore al giorno
00:52:38Per tutti i mesi e per 30 anni
00:52:40E poi non abbiamo neanche più la forza di arrivare in pensione
00:52:43Perché moriamo prima
00:52:45Volevo dire questo
00:52:53Questo è un operaio della Pirelli
00:52:55L'azienda che come abbiamo visto
00:52:57Ha da pochi giorni chiuso un'avvertenza per molti aspetti simile a quella della Fiat
00:53:03Ebbene compagni
00:53:04Dopo 15 mesi di lotta
00:53:07Una lotta dura
00:53:09Che ci ha visti impegnati
00:53:11Con i nervi a fior di pelle
00:53:12E Pirelli è caduto
00:53:14L'abbiamo battuto
00:53:15E l'abbiamo battuto compagni
00:53:18L'abbiamo battuto
00:53:19Non dilagnandoci fra lavoratori
00:53:22Fra compagni
00:53:23Ma costruendo
00:53:24Nei reparti
00:53:26Nei gruppi di lavoro
00:53:27Nei turni
00:53:28I delegati di reparto
00:53:30L'organizzazione sindacale
00:53:31Costruendoci il sindacato che volevamo
00:53:34Il sindacato unito
00:53:36Di classe
00:53:36Come volevamo
00:53:37E per battere come classe
00:53:39Un padrone che ci vuole come classe
00:53:42Soggetta
00:53:43Allo sfruttamento
00:53:46Un dirigente sindacale conclude
00:53:48A nome di tutte e tre le federazioni metalmeccaniche
00:53:51Io vorrei dirvi
00:53:52Che se quello di oggi
00:53:54Può essere considerato un buon successo
00:53:58Quello di aver costretto Agnelli
00:54:00A ritirare le sospensioni
00:54:05Io credo che non vada dimenticato
00:54:08L'obiettivo primario
00:54:10Che ci sta di fronte
00:54:11La conquista del contratto di lavoro
00:54:14Che come dicevo prima
00:54:15Non è solo la conquista di aumenti salariali
00:54:18Normativi e diritti
00:54:19Ma è la conquista di quel maggior potere
00:54:22Nella fabbrica e nella società
00:54:24Di cui abbiamo bisogno
00:54:26Per crescere sempre di più
00:54:27Come classe lavoratrice
00:54:29E vorrei dire come diceva
00:54:32Uno dei miei colleghi sindacalisti
00:54:34Che l'autunno italiano
00:54:36Dovrà diventare
00:54:39La primavera del movimento sindacale italiano
00:54:42La prima delle stagioni
00:54:45Del movimento sindacale italiano
00:54:58Come gli ho detto di parlare
00:54:59Ma ha segnato fino all'ultimo
00:55:00Adesso non mi lascia parlare
00:55:18Ancora benvenuto
00:55:19Vorrei chiedere
00:55:20Per quale ragione
00:55:22Arrivati a questo punto
00:55:23Della lotta
00:55:25Della tensione
00:55:25Avete accettato la gradualità
00:55:28Del ritorno dei sospesi
00:55:29Secondo l'accordo proposto
00:55:32Dal ministero
00:55:33Ma io credo che valga la pena
00:55:35Rivivere quel momento
00:55:37La nostra decisione
00:55:38Era una decisione grave
00:55:40Che per la prima volta
00:55:41Avveniva nel nostro paese
00:55:42Eravamo noi a rompere le trattative
00:55:44Perché ci trovavamo
00:55:46In una situazione di disagio
00:55:47Per queste sospensioni
00:55:49Mi ricordo
00:55:50Decidemmo con Macario
00:55:52E con Trentin
00:55:53Di sospendere le trattative
00:55:55Andammo al ministero del lavoro
00:55:57Avemmo una lunghissima trattativa
00:55:59E anche qui per la prima volta
00:56:00Parlando direttamente
00:56:01Con l'avvocato Agnelli
00:56:04Fu una trattativa
00:56:05Lunghissima
00:56:06Ma alla fine
00:56:07Quello che contava per noi
00:56:08E quindi
00:56:09Accettammo la gradualità
00:56:11Era di ottenere
00:56:12Che tutti i lavoratori
00:56:14Che erano stati sospesi
00:56:15Alla Fiat
00:56:16Rientrassero a lavorare
00:56:17E anche questo
00:56:18Era la prima volta
00:56:19Che avveniva
00:56:20Nel nostro paese
00:56:21Per la prima volta
00:56:22Dei lavoratori
00:56:23Che erano stati sospesi
00:56:24Potevano rientrare
00:56:26All'interno
00:56:27Della Fiat
00:56:28Allora a questo punto
00:56:29Tenuta questa vittoria
00:56:30Non siamo stati
00:56:32Tanto
00:56:32A sottolizzare
00:56:33A sottolizzare
00:56:34A sottolizzare
00:56:34A sottolizzare
00:56:34A sottolizzare
00:56:36A sottolizzare
00:56:36A sottolizzare
00:56:36Sulle date
00:56:37Ma abbiamo voluto
00:56:38Ottenere
00:56:38Questa vittoria politica
00:56:40Che è stato
00:56:40Un punto di svolta
00:56:42Per la conclusione
00:56:43Della trattativa
00:56:43E per portare
00:56:44La lotta
00:56:45In una maniera
00:56:46Ancora più forte
00:56:48Con la garanzia
00:56:49Che i lavoratori
00:56:49Non avrebbero mai subito
00:56:51Il ricatto
00:56:52Delle sospensioni
00:56:53O delle licenze
00:56:53Giovedì 20 novembre
00:56:55Al cambio del turno
00:56:57I primi operai sospesi
00:56:58Rientrano alla Fiat
00:56:59Secondo il compromesso
00:57:00Raggiunto al Ministero del Lavoro
00:57:05E' chiaro che in ogni momento
00:57:06Ogni momento della lotta
00:57:07Ha anche
00:57:08Il momento così
00:57:10Del compromesso
00:57:11Perché siamo di fronte
00:57:12A un padrone
00:57:12Ce lo dobbiamo mettere in testa
00:57:14Però
00:57:14Starà sempre
00:57:15Ai lavoratori
00:57:16Giudicare
00:57:17Se questo compromesso
00:57:18È accettabile
00:57:19O se ci sono
00:57:20Le prerogative
00:57:21E la possibilità
00:57:22E la forza
00:57:22Di poter superare
00:57:24I compromessi
00:57:24E di poter andare avanti
00:57:25Noi oggi
00:57:26Rientriamo nella fabbrica
00:57:28Insomma
00:57:28Compagno
00:57:29E io lo dico
00:57:31Sinceramente
00:57:32Ecco
00:57:32Col cuore in mano
00:57:33Rientriamo nella fabbrica
00:57:35Grazie alla vostra lotta
00:57:36E credo che questo sia
00:57:38La cosa che ci faccia
00:57:41Più piacere di tutti
00:57:42È evidente che in questi mesi
00:57:43Noi abbiamo fatto qualche cosa
00:57:45Abbiamo costruito qualcosa
00:57:46Altrimenti oggi
00:57:47Non rientreremo
00:57:48In questi cancelli
00:57:49Allora
00:57:52Entriamo
00:58:18Entriamo
00:58:19Alla stesura
00:58:20Alla stesura
00:58:20Dello statuto
00:58:21Io mi collego subito
00:58:23All'ultima osservazione
00:58:24Di Macario
00:58:24Che ha ripresa
00:58:25L'osservazione
00:58:25Di altri interventi
00:58:27Direi che
00:58:28Il collegamento
00:58:30Tra lo statuto
00:58:30Dei lavoratori
00:58:31E la contrattazione
00:58:32E questa mi pare
00:58:33Che sia una precisazione
00:58:34Utile data la sede
00:58:35In cui siamo
00:58:36In cui dibattiamo
00:58:37È un collegamento
00:58:39Talmente intenso
00:58:40Che si può dire
00:58:40Che lo statuto
00:58:41Si bagna
00:58:42Nella contrattazione
00:58:43E nell'autunno caldo
00:58:44È venuto fuori
00:58:46Da un particolare
00:58:47Clima politico
00:58:48Sindacale
00:58:49E ha anche
00:58:49Influito
00:58:50Su certe soluzioni
00:58:51Perché ricordo
00:58:52Che molte soluzioni
00:58:53Proposte dal governo
00:58:54Nella sede di mediazione
00:58:56Erano proprio tratte
00:58:57Dal testo
00:58:58Dello statuto
00:58:58Dei lavoratori
00:58:59Quindi abbiamo
00:59:00Un caso
00:59:00Anche molto interessante
00:59:01Di legge
00:59:02Che viene fuori
00:59:03A contatto
00:59:03Con la contrattazione
00:59:04Di contrattazione
00:59:06Che si modifica
00:59:07A contatto
00:59:08Con l'elaborazione
00:59:08Di una legge
00:59:09Ora questo
00:59:10Mi sembra
00:59:11Che renda poi
00:59:12Implicita
00:59:13La conseguenza
00:59:14Che lo sviluppo
00:59:14Ulteriore
00:59:15In buona misura
00:59:16È uno sviluppo
00:59:17Che viene affidato
00:59:18Alla stessa
00:59:18Contrattazione
00:59:19E al sindacato
00:59:20Al sindacato
00:59:22Nei cui confronti
00:59:22Questo statuto
00:59:23Dei lavoratori
00:59:24Ha fatto fondamentalmente
00:59:25Un grosso atto
00:59:26Di fiducia
00:59:27E un grosso investimento
00:59:28Ora
00:59:29Questo sindacato
00:59:31Visto come un sindacato
00:59:32Partecipativo
00:59:34Tant'è vero
00:59:34Che si è introdotta
00:59:35All'assemblea
00:59:36Addirittura
00:59:36Durante l'orario di lavoro
00:59:38Dovrebbe corrispondere
00:59:39A quel modello
00:59:40Di democrazia
00:59:40Di cui ha parlato
00:59:41Glisenti
00:59:42Qui non mi pare
00:59:42Che il problema
00:59:43Sia di dire
00:59:44Se oggi il sindacato
00:59:44È maturo
00:59:45O non è maturo
00:59:46Il problema
00:59:46È di dire
00:59:47Che c'è un certo
00:59:48Disegno
00:59:49Legislativo
00:59:50E un certo
00:59:51Disegno
00:59:51Di evoluzione
00:59:52Della contrattazione
00:59:53Come si è espresso
00:59:54Nell'autunno caldo
00:59:55Che vede appunto
00:59:56Una evoluzione
00:59:57Del sindacato
00:59:58Verso forme
00:59:58Sempre più
00:59:59Democratiche
00:59:59E partecipative
01:00:05Un'unità
01:00:07Un'unità sindacale
01:00:07Che faccia del sindacato
01:00:09Un grande interlocutore
01:00:11Della società moderna
01:00:42Noi siamo pronti a tutto
01:00:43In Italia
01:00:44Detto questo
01:00:44Noi siamo disposti
01:00:47A trattare
01:00:48Si deve sapere
01:00:49Che noi prepareremo
01:00:53Un legale molto
01:00:56Molto peggiore
01:00:58Per i padroni
01:01:01Perché se io
01:01:03E tutti gli altri
01:01:04Sospeti
01:01:05Entriamo nella
01:01:06FI
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