00:01La galopata di Boris Johnson verso la successione a Theresa May ha subito una battuta d'arresto.
00:06L'ex sindaco di Londra è stato convocato in tribunale per rispondere all'accusa di
00:11comportamento scorretto durante la campagna per il referendum sulla Brexit di tre anni
00:15fa. Nel mirino dei magistrati sono finite le ormai famose o famigerate dichiarazioni
00:20di Johnson sui 350 milioni di sterline che il Regno Unito deve inviare ogni settimana
00:26a Bruxelles in quanto ha stato membro dell'UE. Frasi che hanno evidentemente avuto un impatto
00:30sull'elettorato euroscettico nel giugno del 2016 ma che per il giudice sono bugie.
00:35Il procedimento contro l'ex ministro degli esteri è partito dopo la denuncia di un privato
00:40cittadino, il 29enne Marcus Boll, che è riuscito a raccogliere più di 200 mila sterline grazie
00:45a un'operazione di crowdfunding e ha messo insieme una squadra legale per portare l'accusa
00:50davanti a un magistrato. Da Johnson ancora nessun commento ma fonti a lui vicine bollano
00:54l'accusa come una mossa politica per ribaltare la Brexit. Certo è che il caso è un bel piatto
01:00servito agli avversari dell'ex ministro, fuori e dentro il partito conservatore. Nella
01:04corsa alla successione di May, che dei primi di giugno lascerà a Downing Street, ci sono
01:08già altri sette candidati che non aspettano altro di sbarrare la strada al biondo Brexiteer.
Commenti