00:00Una richiesta di proroga fantasma, che c'è ma resta senza nome e potrebbe anche finire nel cestino prima di
00:07ricevere risposta.
00:08La Brexit si tinge di farsa dopo la falsa partenza del tentativo del governo Tory di Boris Johnson
00:14di strappare uno straccio di ratifica Westminster dell'intesa sull'uscita dell'Unione Europea.
00:18Fermato dall'emendamento trappola che ha imposto l'ennesimo rinvio,
00:22il primo ministro ha risposto a modo suo o alla Trump a un'umiliazione
00:26che potrebbe non significare necessariamente sconfitta finale
00:29e che per i suoi oppositori, in Parlamento come in piazza, potrebbe ancora rivelarsi una vittoria di Pirro.
00:34Costretto a domandare all'Unione Europea un'estensione dei termini della Brexit
00:38oltre quella scadenza del 31 ottobre che pure continua a indicare come certa,
00:42si è prodotto in un esercizio di astuzia, il gioco delle tre lettere o delle tre carte.
00:47Una l'ha inviata anonima al presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk
00:50per invocare in modo sbrigativo e strettamente formale un rinvio di tre mesi.
00:54Una seconda l'ha affidata all'ambasciatore Tim Burrow
00:57per precisare che la richiesta è soltanto un atto obbligato
01:00reso necessario dai dettami della cosiddetta legge anti-no deal.
01:04E una terza l'ha firmata finalmente di proprio pugno
01:06per argomentare la contrarietà sua personale del governo tutto
01:09verso una soluzione bollata come sbagliata.
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