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  • 1 settimana fa
Minaccia galera su Brexit no deal. Ma su rinvio c'e' veto Francia
Trascrizione
00:01Intrappolato in Parlamento dalla legge anti-no deal, minacciato di andare addirittura in galera
00:05se non lo rispetterà ed azzoppato dalla spaccatura con i moderati tori, sancita in ultimo dall'addio
00:10al governo e al partito dell'influente ministra Amber Rudd, Boris Johnson si aggrappa ormai
00:15ad un solo obiettivo, le elezioni anticipate, e all'incoraggiamento di quei sondaggi che
00:20in parte continuano a sorridergli, con l'Istituto YouGov che accredita ai conservatori sotto
00:24la sua leadership un potenziale 35% di consensi e ben 14 punti di vantaggio sul labor di Corbyn.
00:31La strada per arrivare ad una data sul voto resta comunque contorta, mentre la rottura di Rudd,
00:36una delle poche colombe superstiti nella compagine di Bojo, fa molto rumore. La titolare del lavoro
00:42ha sbattuto la porta dicendo di non credere più all'obiettivo dichiarato del successore
00:46di Theresa May di provare a portare a termine la Brexit con un accordo alla scadenza del
00:5031 ottobre, e bollando come un attacco alla decenza e alla democrazia l'espulsione Lampo
00:55combinata martedì scorso a 21 dissidenti conservatori di spicco, leali e moderati, rei di avere votato
01:01in favore del testo anti-Nodil. Tutto questo mentre da Parigi rimbalza l'eco tranchante
01:05le parole del ministro degli esteri francese Lédrian, secondo cui a far saltare il rinvio
01:09potrebbe essere alla fine proprio l'Unione Europea.
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