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00:00:05Buonasera, ben ritrovati con
00:00:07Agora. Qualcuno vedendo la
00:00:09pubblicità su Gazzetta di Parma
00:00:11ci ha chiamato per dire vi siete
00:00:12dimenticati di mettere il D tra
00:00:14storie migranti. No, la scelta
00:00:16è aziccata, è esatta, non
00:00:18abbiamo messo quel D perché oggi
00:00:20raccontiamo le storie non di
00:00:22migranti ma storie migranti che
00:00:23sono quelle delle tante persone
00:00:25che stanno attraversando il
00:00:26nostro paese, che nel nostro
00:00:27paese cercano anche di
00:00:29fermarsi. Storie che interessano
00:00:31anche il nostro territorio e la
00:00:32nostra provincia in una gara di
00:00:34accoglienza che riguarda tutto il
00:00:36nostro territorio. Ne parleremo con
00:00:38l'assessore welfare del comune di
00:00:39Parma, Laura Rossi, con il
00:00:41segretario regionale della Lega
00:00:43Nord, Fabio Ranieri, ma soprattutto
00:00:45ne parleremo eh con i tanti
00:00:48contributi che abbiamo realizzato
00:00:49per sentire le storie di chi è
00:00:51arrivato in Italia, di chi cerca
00:00:53fortuna nel nostro paese per
00:00:54sfuggire dalla guerra di
00:00:56situazioni di grande povertà .
00:00:57Fra poco, in Agora.
00:01:24Buongiorno. Ciao, mia mia.
00:01:40Sì, sì, sì.
00:02:05Sì, sì, sì.
00:02:28Sì, sì.
00:03:15Sì, sì.
00:03:28Sì, sì.
00:03:58Sì, sì.
00:04:28Assessore, partiamo da un dato. C'è un sondaggio che Gazzetta di Parma.it ha lanciato assieme a noi. Emergenza
00:04:36migranti. Parma può accogliere ancora. Adesso però la percentuale bulgare dice no per l'88%.
00:04:44Voi dovete confrontarvi anche con questa realtà .
00:05:16Non si tratta neanche di un'emergenza.
00:05:44Ci saranno migrazioni dai paesi più poveri, dall'Africa, dall'India, dal Pakistan soprattutto, verso i paesi più ricchi. È
00:05:52un fenomeno che continuerà .
00:05:53Non considerando poi che aumenteranno le aree di crisi.
00:05:57Esattamente. Continuerà aumentare e che dovremo imparare a gestire. Sarà un fenomeno che ha una continuità nel tempo. L'Italia
00:06:04stimano i rapporti delle Nazioni Unite che dovrà abituarsi ad accogliere 100.000 persone l'anno, così come tutti gli
00:06:11altri paesi ricchi dell'Europa, l'Usa, il Canada, l'Australia, eccetera, eccetera. Tutti i paesi ricchi dovranno fare i
00:06:19conti con questo fenomeno in maniera
00:06:20continuativa.
00:06:21Quindi bisogna imparare a governarlo.
00:06:23L'altro dato per cui non è un'emergenza è che in questo momento è un fenomeno assolutamente sotto controllo
00:06:30e governato dalle istituzioni.
00:06:32Per cui non stiamo parlando di una catastrofe che ci è arrivata addosso e che non riusciamo a governare. Per
00:06:41cui non possiamo parlare di emergenza.
00:06:43Ci siamo organizzati nel corso di tutti questi mesi. La prefettura in primis, ma appunto con a fianco le istituzioni,
00:06:51le associazioni che lavorano su questi temi, gli enti gestori.
00:06:54Per cui abbiamo un'organizzazione nel territorio per cui da quando arrivano da Bologna, e c'è già un primo
00:07:01filtro a Bologna, al Lab regionale, che è stato costruito sulla trasformazione del CIE,
00:07:06arrivano i contingenti nelle varie province. Noi li accogliamo in prima battuta adesso a Baganzola perché abbiamo bisogno di capire
00:07:14che persone sono, che problemi hanno, che fragilità , che vulnerabilità , come possono essere formati i gruppi.
00:07:21E poi vengono dislocati da Baganzola in piccoli vari gruppi, in appartamenti, un po' in tutta la città .
00:07:28Parlava prima che non è un'emergenza. Il prefetto, sperando che la tosse mi abbandoni finalmente, ha parlato di numeri.
00:07:36Li facciamo dire quindi al prefetto perché per esattamente di che entità si sta parlando in questi giorni.
00:07:44Delle persone accolte a Parma. Quante persone sono accolte al momento? Quali sono i numeri?
00:07:49Ma oggi, ad oggi, in provincia di Parma, sono presenti 560 richiedenti asilo che sono transitati attraverso quello che noi
00:08:01chiamiamo il programma Mare Nostrum,
00:08:04recuperando l'originaria dizione della missione umanitaria svolta dalla nostra ambaglia militare nel Mar Mediterraneo.
00:08:12Dico questo perché, in realtà , Parma e la provincia di Parma hanno una tradizione, un'esperienza di accoglienza dei richiedenti
00:08:20asilo
00:08:21ben più corposa perché, direi, per Parma già da almeno dieci anni e recentemente anche Berceto,
00:08:32c'è un programma direttamente collegato ai programmi ministeriali dello SPRAR, cosiddetto servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati,
00:08:44che è un bando triennale che prevede per la provincia di Parma 150 posti.
00:08:53Ci saranno anche in futuro delle oscillazioni più o meno corpose? Si resterà su questa cifra?
00:08:58Ma lo schema che lo Stato con le regioni hanno definito lo scorso anno è uno schema di distribuzione proporzionale.
00:09:09La regione Emilia-Romagna costituisce più o meno del 10% e la provincia di Parma in Emilia-Romagna costituisce
00:09:18l'11,6%.
00:09:20Ecco, un tema di discussioni, di polemica è spesso la definizione delle persone accolte.
00:09:25In quanto richiedenti asilo, rispetto agli altri, hanno una protezione in questa fase di, come dicevo prima, di non ancora
00:09:35definita posizione giuridica da parte dello Stato,
00:09:38proprio per riuscire a mantenere al meglio la loro presenza, la convivenza anche tra le comunità che sono insediate e
00:09:48loro che arrivano in un luogo che non hanno scelto,
00:09:51in un luogo dove vengono mandati nell'ambito dei programmi che dicevo prima.
00:09:55Noi il tema della sicurezza lo affrontiamo per tutta la comunità , non c'è un'emergenza legata a loro, non
00:10:00abbiamo, in particolare, rispondo ulteriormente,
00:10:05nessun episodio di delinquenza connessa alle persone che abbiamo accolto tra loro.
00:10:12Quindi non c'è una propensione da parte loro maggiore.
00:10:18Questo mi sembra che lo posso, questo lo posso tranquillamente confermare e attestare.
00:10:24Che poi esiste in generale un contributo che gli stranieri danno alla delinquenza nella nostra, ma direi in generale in
00:10:33Italia,
00:10:33questo spiegato da tante indagini e anche soprattutto dalle, indagini sociologiche dico,
00:10:39ma anche dal risultato degli arresti, delle denunce che vengono fatte.
00:10:44Ma non è una maggiore incidenza degli stranieri rispetto a quella che possono essere anche gli italiani.
00:10:54Allora, 560 il dato provinciale per quanto riguarda il Comune di Parma, a che numeri siamo arrivati?
00:10:59I numeri cambiano di settimana in settimana, adesso siamo a 301 persone accolte nella città di Parma.
00:11:06Questi sono i richiedenti asilo, quindi gestione prefettura, a questi si aggiungono i 76 posti che noi abbiamo su Parma,
00:11:14del sistema SPRAR, quindi di quelli che hanno già avuto il riconoscimento di rifugiati.
00:11:19Ecco, ne parlava il prefetto della questione sicurezza, su questo tema cosa vuole dire lei?
00:11:25La questione sicurezza, la questione sicurezza secondo me va inquadrata da un altro punto di vista.
00:11:31Io credo che nel momento in cui questo fenomeno dell'accoglienza è organizzato, governato, è qualcosa di sotto controllo.
00:11:41Quando si parla di sicurezza in generale si mettono un po' insieme tutte le categorie di stranieri di questa città .
00:11:47In questo momento i profughi sono 300, sono gestiti dagli enti gestori, hanno tutta la convenienza perché sono accolti in
00:11:55luoghi sicuri,
00:11:56sono in questo momento in una situazione di protezione, quindi perché dovrebbero uscire delinquere in questo momento?
00:12:04I rifugiati altrettanto perché sono dentro al sistema SPRAR e hanno un anno appunto per poter costruire gli strumenti per
00:12:11il loro futuro.
00:12:12E quando si parla di insicurezza si mettono insieme poi tanti stranieri che poi ci sono in città che non
00:12:17necessariamente sono richiedenti asilo.
00:12:19Il produttore forse è il più sicuro quando si parla di stranieri, il più controllato, il più tutelato e il
00:12:24più garantito per la popolazione residente ma anche per gli stessi stranieri.
00:12:28Esattamente.
00:12:29Allora siamo adesso con il secondo nostro collegamento con la sede di Parma per gli altri perché hanno proprio presentato
00:12:38pochi giorni fa un libro
00:12:40Sguardi stranieri sulla nostra città , un libro che parla proprio del nostro tema. Buonasera Alberto Rugolotto.
00:12:47Sì, buonasera a voi. L'hai detto tu, ci troviamo nella sede di Parma per gli altri, siamo proprio nel
00:12:52cuore del centro storico di Parma.
00:12:54A fianco a me, hai detto tu, il libro, l'autore e sociologo Marco Deriu, ma partiamo dalla padrona di
00:13:02casa, chi ci ospita, l'associazione Parma per gli altri,
00:13:06Paola Salvini, vicepresidente dell'associazione, da sempre impegnata, molto impegnata in Africa, con l'Africa, ma soprattutto su questi temi.
00:13:15Si è impegnata l'associazione nella edizione di questo libro, in questo lavoro, perché soprattutto?
00:13:23Buonasera a tutti, intanto grazie per il collegamento, ma l'associazione Parma per gli altri è un'energia che da
00:13:30tanto tempo lavora in terra straniera,
00:13:33in modo particolare nel corno d'Africa, però per progetti di sviluppo di comunità con particolare attenzione alla sanità , alla
00:13:41cultura, all'istruzione
00:13:42e alla promozione del lavoro femminile. Però lavoriamo anche nella nostra città , nei nostri territori, in collaborazione con gli enti
00:13:53locali,
00:13:53anche con il comune stesso di Parma, perché è importante, crediamo fortemente, lavorare per avere una cultura di accoglienza
00:14:03e una cultura di ascolto nei riguardi degli stranieri che oggi arrivano. Quindi la nostra associazione ha cominciato con un
00:14:12progetto
00:14:13già nel 2012, che è stato un progetto che ha visto molti migranti intervistati dai nostri volontari.
00:14:21Luoghi comuni è stato così chiamato, è fatto anche in altre città dell'Italia.
00:14:29In questi luoghi comuni si sono ripercorsi il cammino di questi migranti. Loro ci hanno detto cose di loro stessi.
00:14:39E da questi luoghi comuni, Giuseppe, siamo passati appunto a sguardi stranieri sulla nostra città ,
00:14:44che è il titolo di questo studio, di questo volume. Marco De Rio, sociologo autore.
00:14:50Cosa significa sguardi stranieri? Noi visti da loro praticamente.
00:14:56Sì, insieme alle amiche di Parma per gli altri abbiamo provato a rileggere le testimonianze
00:15:03da cui siamo partiti appunto con questo progetto Luoghi Comuni e rileggendole abbiamo scoperto
00:15:09che mentre raccontavano le loro esperienze di viaggio, le loro esperienze di migrazione,
00:15:15le loro esperienze di integrazione, mentre si raccontavano stavano raccontando anche noi.
00:15:21Anzi, ci siamo accorti che man mano che si andava a fondo del loro sentire, del loro vivere,
00:15:29del loro raccontare, rivelavano qualcosa di diverso, di insolito, di importante che riguardava
00:15:37questa città , parli ai suoi abitanti, che riguardava l'Italia, che riguardava la nostra cultura,
00:15:43nel nostro mondo e lì ci siamo accorti che c'era qualcosa di importante.
00:15:50C'è stato, come si può dire, uno sguardo, una luce che ha illuminato in maniera differente
00:15:55quello che siamo e questo secondo me è un enorme arricchimento perché se vogliamo,
00:16:00si parla tantissimo di immigrate, si parla tantissimo dell'atterità , si parla tantissimo
00:16:05in altre culture, siamo meno abituati a sentirci raccontati dagli altri. Questo è
00:16:11un libro che per la prima volta, forse, ci permette di dare la parola anche agli immigrati
00:16:18e di darla non in generale sui problemi, sulle loro difficoltà , sulle loro fatiche, ma
00:16:23sul rapporto che hanno avuto con noi e sul tipo di umanità che hanno incontrato in questa
00:16:29città , nel bene e nel male.
00:16:30Giuseppe, poi se vuoi entreremo più nel dettaglio di questo lavoro.
00:16:34Sì, mi piace anche partire dal discorso luoghi comuni, ne abbiamo tanti di luoghi comuni
00:16:39quando parliamo di migranti, di richiedenti asili, insomma, cercare di sentire anche come
00:16:46loro hanno vissuto i luoghi comuni di cui noi ci facciamo purtroppo portavoce spesso anche
00:16:51quando facciamo dei servizi giornalistici.
00:16:53Assessore, si parlava di sicurezza, abbiamo detto di numeri, com'è il rapporto con la
00:17:00regione che poi è l'hub da cui arrivano i migranti, il rapporto tra le varie istituzioni
00:17:06in questa filiera che poi diceva giustamente lei è gestita dalle prefetture.
00:17:10Sì, io credo che in questa regione si è costruito veramente un ottimo sistema, un'ottima rete.
00:17:16Fin dall'inizio, nell'aprile del 2014, quando sono cominciati i primi arrivi, c'è stato
00:17:23un attimo di confusione, ma credo che in questa regione ci si sia organizzati davvero molto
00:17:28molto bene, per cui ci sono dei coordinamenti regionali di cui faccio parte.
00:17:34Abbiamo, come comuni, attraverso la regione, abbiamo portato le nostre istanze, abbiamo
00:17:40portato alcune linee di sensibilizzazione rispetto alla preoccupazione, anche al dopo, tutta
00:17:48la fase dell'accoglienza che continuiamo a sottolineare deve essere un altro elemento
00:17:53da tenere molto presente in tutta la questione. Credo che con il sistema di hub regionale,
00:18:01quindi con un primo filtro, quindi i primi screening sanitari, le prime valutazioni che
00:18:06vengono fatte direttamente a Bologna, ci siamo perlomeno organizzati, perché è vero che con
00:18:12questa parallela organizzazione tra enti locali che gestiscono il sistema SPRAR e le prefetture
00:18:19che adesso devono gestire questa emergenza, dobbiamo comunque intersecare bene i due sistemi
00:18:24perché devono confluire uno nell'altro. Quello che stiamo chiedendo come enti locali
00:18:29attraverso la regione è stato esattamente quello di tenerli assolutamente insieme, questi
00:18:35due sistemi, anzi di ampliare il sistema SPRAR, che è quello che governa meglio ed è più
00:18:41organizzato, e ridurre invece le accoglienze un po' improvvisate, perché noi in questa provincia
00:18:47ci siamo organizzati appunto bene, la prefettura ha posto assolutamente in termini molto corretti
00:18:55la questione, ci stiamo affidando, la prefettura sta facendo convenzioni con ente e gestori
00:19:00che sono storici del territorio, che hanno esperienza, che quindi stanno costruendo insieme a noi
00:19:05delle linee guida anche per l'accoglienza, però è vero che in giro per l'Italia si è visto
00:19:09di tutto, quindi anche gestori improvvisati e gestioni di questo fenomeno senza l'esperienza
00:19:15necessaria. Accogliere dei richiedenti asilo richiede tutta una serie di attenzioni che
00:19:21vanno ben oltre il vitto e l'alloggio, è necessario avere mediatori culturali, avere
00:19:27la competenza legale per tutte le procedure poi che vanno inoltrate per le richieste appunto
00:19:34di permessi di soggiorno, è necessario avere delle attenzioni sanitarie, perché ci sono
00:19:39persone tra i richiedenti asilo vittime di tortura, vittime di violenze, per cui ci è
00:19:46capitato spesso di persone che magari si sono aperte e hanno raccontato la loro storia
00:19:51solo dopo giorni, giorni, giorni, addirittura mesi, quindi ci vogliono tutta una serie di
00:19:57attenzioni particolari che vanno tenute tutte insieme.
00:20:00Stanno arrivando già dei messaggi, io li leggo anche se ovviamente questa non è competenza
00:20:05dell'assessore, due mesi massimi per sapere se hanno diritto d'asilo e l'impatto immediato
00:20:09per chi non li ha, non farlo uscire dalla struttura fino a quando non ottengono l'asilo e fare
00:20:14un referendum come in Svizzera, voce ai cittadini se siamo ancora in democrazia, questo l'assessore
00:20:18al welfare del Comune di Parma non può decidere.
00:20:22Sicuramente i tempi sono importanti, è chiaro che siamo stati a una riunione a Roma dove
00:20:27c'erano i rappresentanti degli altri stati europei e quando il rappresentante della Svezia
00:20:32ci ha detto la domanda quanto tempo ci mettete per riconoscere lo status e lui ci ha risposto
00:20:40dipende da che ora arrivano, nel senso che può essere 24 ore 48, è chiaro che con dei
00:20:46tempi del genere è molto più semplice organizzare anche poi i rimpatri immediati, in Italia i tempi
00:20:53sono un po' più lunghi sicuramente per arrivare alle commissioni, avere il riconoscimento
00:20:58passano alcuni mesi e questo rallenta un po' e crea delle aspettative nelle persone, ma
00:21:05non cambia niente nella sostanza perché molti dei richiedenti asilo nel momento in cui riescono
00:21:10ad arrivare a avere il riconoscimento del status di rifugiato entrano nel sistema dello
00:21:14SPRAR e quindi hanno poi tutta una serie di altre protezioni, ma se riescono ad avere
00:21:20il permesso invece per protezione umanitaria o il permesso per protezione sussidiaria o
00:21:26le altre formule, comunque di solito poi vanno, nel senso che vanno dove c'è lavoro, non necessariamente
00:21:33rimangono in Italia.
00:21:35Solo i siriani sono veri profughi e non ragazzi di vent'anni che quando arrivano si sentono
00:21:39dei protetti e degli intoccabili.
00:21:41Ma su questo tema io credo che ci vorrebbe un po' di informazione in più, è vero, sicuramente
00:21:47e indubbiamente i siriani ed altre categorie sono immediatamente riconoscibili come rifugiati.
00:21:54Tutte le altre situazioni vanno valutate anche caso per caso perché, ripeto, in tanti altri
00:21:59luoghi ci sono situazioni di violenze, ci sono situazioni dove non è possibile ritornare
00:22:05indietro, dove ci sono stati supprusi, dove ci sono state o comunque banalmente c'è una
00:22:10situazione invivibile relativamente alle condizioni di fame e di disastri da cui scappano.
00:22:18Non c'è nessuno che affronta viaggi di 8-9 mesi rischiando violenze, rischiando di essere
00:22:25lasciati in mezzo al deserto perché i viaggi non sono solo il pezzo, l'ultimo pezzo del
00:22:31mare che è rischioso ma è anche tutto l'attraversamento e tutte le varie situazioni in cui si trovano
00:22:37a passare dei mesi. Noi abbiamo fatto un'intervista con Musa Bala che è un giocatore del Parma
00:22:42che poi racconterà , l'ho intervistato Giovanni Nicola e alla domanda, lo anticipo, se con
00:22:48tutto che è arrivato, è entrato in una squadra di calcio e quindi ha trovato la fortuna e
00:22:51il suo sogno, lo rifaresti? Lui dice assolutamente no. Io sono un miracolato che sono riuscito
00:22:57a arrivare a questa dimostrazione di come davvero stiamo parlando di un viaggio incredibile.
00:23:00Prima si parlava del rapporto con la regione, abbiamo sentito il vicepresidente della regione
00:23:04Emilia-Romagna che è la competenza proprio sulla questione ai migranti, sentiamo cosa
00:23:09c'è detto proprio su come si sta muovendo la regione Emilia-Romagna.
00:23:15Tra fette di cittadinanza decisamente contrarie e manifestazioni di generosità , la parola del
00:23:20momento è accoglienza, eppure fra le migliaia di persone che sbarcano quotidianamente sulle
00:23:24nostre coste ce ne sono alcune per cui la procedura d'espulsione è inevitabile.
00:23:28Le espulsioni, i rimpatri si fanno in Emilia-Romagna e quando ci si accorge, perché ovviamente le
00:23:37persone che arrivano e magari non si fermano e subito scappano verso paesi del nord e non
00:23:45sono facilmente identificabili, però quando si ha notizie, informazioni certe su uno stato
00:23:52di clandestinità o persone che hanno reati alle spalle, avviene immediatamente il rimpatrio.
00:24:00I volti che si incontrano nei centri d'accoglienza sono quasi tutti maschili, eppure anche donne
00:24:04e bambini affrontano il lungo viaggio verso le porte dell'Europa.
00:24:07Donne e bambini in generale ce ne sono meno, quindi in percentuale decisamente minore affrontano
00:24:15il viaggio peraltro pericolosissimo in questi mari. Ci sono comunque, in una percentuale
00:24:22che si aggira intorno al 20%, più o meno, minore ancora meno, sono accolti in strutture
00:24:29adeguate, adatte ad ospitare bambini, oppure mamme con figli e quindi strutture molto piccole
00:24:37in cui sia possibile un'accoglienza adeguata.
00:24:42Da subito i comuni hanno pensato di far digerire alla cittadinanza una presenza a volte ritenuta
00:24:47ingombrante attraverso l'organizzazione di attività di volontariato, iniziative che la Regione
00:24:51ha considerato positivamente e ha deciso di regolamentare con un protocollo.
00:24:55Con questo protocollo diamo delle regole uniformi, ad esempio sulle questioni assicurative,
00:25:02risposte sul fatto che non ci sia ovviamente remunerazione e mettiamo anche un po' di controlli
00:25:09e di monitoraggio sulle attività che svolgono questi richiedenti asili, che non possono essere
00:25:15lavoro, vero e proprio, ma devono essere iniziative rivolte all'intera comunità .
00:25:21Abbiamo risposte molto positive, moltissimi comuni si sono già attivati, tanti stanno arrivando
00:25:29ed è un po' un segno di reciprocità rispetto alle comunità di cittadini che ospitano, perché
00:25:35ci rendiamo conto che trovarsi da un giorno all'altro magari con una comunità di stranieri
00:25:42mai visti né conosciuti nel proprio quartiere possa anche creare delle situazioni di insicurezza
00:25:49e di disagio e quindi impegnarsi in attività che abbiano una ripercussione positiva per tutti
00:25:56e magari anche un modo per conoscersi e per integrarsi.
00:26:03Partiamo proprio da questo, iniziative spot oppure i lavori socialmente utili stanno proseguendo?
00:26:08Allora, sono attività di volontariato, noi appunto abbiamo attivato ancora prima del protocollo
00:26:13della regione, incardinandolo nel nostro progetto Mi impegno a Parma, che ha appunto il senso
00:26:17di dare l'opportunità di restituire qualcosa alla comunità da parte di questi ragazzi che
00:26:25comunque sono loro i primi a chiedere di potersi rendere utili e di fare qualcosa, ha un senso
00:26:30per loro perché così si impegnano, perché ricordiamo che non possono lavorare finché
00:26:34non hanno i permessi di soggiorno e quindi possono in questo modo uscire appunto dagli appartamenti,
00:26:41essere impegnati in attività , rendersi utili ed è un'occasione anche per i cittadini di conoscerli,
00:26:47di vederli e di capire che non sono persone pericolose.
00:26:51Spendete i soldi per gli asili e non per i migranti?
00:26:56Allora, il Comune di Parma non spende niente per i profughi perché i fondi sono ministeriali,
00:27:03non viene tolto niente ai cittadini di Parma rispetto a quella che è l'accoglienza, stiamo
00:27:09parlando di lavori di volontariato, abbiamo fatto delle coperture assicurative che sono
00:27:14nell'ordine veramente di 500-600 euro, quindi non stiamo parlando di cifre enormi, stiamo
00:27:19parlando di attività di volontariato. Io credo che le politiche di inclusione possano
00:27:26passare anche da queste cose. Se vogliamo parlare in modo serio di cosa possono fare le
00:27:32amministrazioni, di cosa può fare la politica per questo fenomeno dei migranti, non possiamo
00:27:37fare altro che parlare di politiche di inclusione e di integrazione. È l'unico modo per affrontare
00:27:44il problema, il fenomeno in modo lungimirante e che abbia un senso di continuità . Se non
00:27:52accogliamo le persone, non gli diamo gli strumenti per poter integrarsi, per poter lavorare, per
00:28:00poter far parte della nostra comunità e facciamo, come dice qualcuno, di rinchiuderli e li teniamo
00:28:07chiusi fuori dalla città , non facciamo altro che creare delle persone che nel momento in cui
00:28:13potranno uscire non sono persone integrate, che non hanno conosciuto niente, che non hanno
00:28:17opportunità di lavorare e diventano facilmente vittime della delinquenza, di tratte, di criminalità .
00:28:24Allora, proprio per la sicurezza dei cittadini dobbiamo ragionare in termini inclusivi, in
00:28:29termini di politiche, di integrazione, ma proprio per andare incontro a quelle paure di insicurezza
00:28:35che le persone hanno. Io li interrompo perché stanno arrivando tanti messaggi. Le sembra giusto
00:28:38che vadano ad occupare case private e non possono poi essere toccati? Io da ex scolara di questa
00:28:43scuola, immagino che sia la scuola di Baganzole, mi auguro che abbiano almeno rispetto di una
00:28:47struttura che ha un passato importante per tanta gente del posto. Inclusione e integrazione
00:28:52se lo decide il popolo, non se lo decide l'assessore Rossi o il ministro Alfano.
00:28:58Allora, non vanno a occupare nulla. Gli appartamenti dei privati vengono presi in affitto dagli
00:29:05enti gestori, che pagano quindi un regolare affitto e che ospitano queste persone con i
00:29:10famosi 30-35 euro al giorno che il ministero riconosce. La scuola di Baganzole è una struttura
00:29:17che era stata ristrutturata 15 anni fa e poi è rimasta in disuso. È stata messa in
00:29:23disponibilità per una funzione d'accoglienza. Io credo davvero che contrapporre l'inclusione
00:29:36a qualsiasi altra cosa sia veramente deleterio. Le politiche che fanno leva sulla paura della
00:29:44gente, che cavalcano queste paure, questi timori, che sono comprensibili perché siamo
00:29:49in una società che sta cambiando, che sta cambiando molto rapidamente e quindi ci sono
00:29:54delle preoccupazioni rispetto a quello che sta succedendo da parte dei cittadini. Ma cavalcare
00:29:59queste paure, fomentando l'odio, la discriminazione, la contrapposizione fra i più deboli di questa
00:30:05società , non ci porterà a una comunità più sicura, più tranquilla dove vivere, ci porterÃ
00:30:10semplicemente a una comunità con più fazioni, con più contrapposizioni.
00:30:15Anche se la realtà cittadina è anche fatta di questo, pochi giorni fa c'è stato un incontro
00:30:22proprio in città e i cittadini del centro ci hanno detto questo. Sentiamo.
00:30:28Non per razzismo ma per sicurezza non vogliamo gli immigrati in centro, ci rassicurano i residenti,
00:30:33si dicono esasperati. Poco lontano alcune palazzine, nell'ambito del progetto svoltare,
00:30:38accolgono piccoli gruppi di richiedenti asilo. Quali siano i problemi del centro, veri o presunti?
00:30:43Lo spiega il cavalier Giuseppe Troiano.
00:30:45Ne ho sentiti vari, tra cui dei scippi, delle molestie e altre.
00:30:52Qualcuno preferisce non farsi inquadrare ed è difficile scacciare quel velo di intolleranza
00:30:57tra un battibecco e qualche dichiarazione molto diretta.
00:31:00Parlavamo dello slogan che ha introdotto questa manifestazione nel volantino che è stato distribuito
00:31:05fuori gli immigrati dal centro.
00:31:08Non credo che sia uno slogan, era una considerazione, probabilmente un auspicio.
00:31:13È un po' pesante, può essere anche considerato razzista un ragionamento del genere.
00:31:17Guardi, dipende sempre dalla lettura.
00:31:20Non è il caso di accogliere migranti in centro per motivi di sicurezza, di igiene,
00:31:25e quindi se noi siamo costretti dal nostro governo ad accettarli qui,
00:31:30però cerchiamo di metterli dove almeno non diano fastidio.
00:31:32Io ho considerato che è un dato di fatto che stuprano, che rubano, che sono malati nella grande parte.
00:31:38Tandestini che sono già qua, tutti a cassa loro e noi siamo fuori.
00:31:42Io preferisco mandare a casa i fascisti.
00:31:44No, io no.
00:31:45Eh beh, allora è già indicativo di quello che pensa.
00:31:48Eh, il mio ideale è quello lì.
00:31:49Eh beh, complimenti.
00:31:50Lei non crede in niente.
00:31:52Non c'è un problema di razzismo, c'è un problema di disagio.
00:31:55Poi qualcuno usa il grimaldello della parola razzismo per andare a coprire mille altre situazioni.
00:32:01Queste persone che scappano dalla guerra, dalla miseria, le lasciamo al loro destino, le lasciamo morire nei canali.
00:32:06Guardi, vorrei ricordarvi che la guerra e la miseria sono state anche in Italia e gli italiani non sono mica
00:32:11tutti scappati.
00:32:12Se la sono risolta da soli.
00:32:15Stanno arrivando tanti messaggi perché al di là della struttura di Baganzola dicono le piccole comunità , i piccoli appartamenti, come
00:32:22diceva anche il centro storico, danno la garanzia allo stesso modo di sicurezza, di controllo rispetto al grande centro come
00:32:29è Baganzola oppure come era il Cornocchi.
00:32:30Io ripeto, dipende cosa si intende, per sicurezza, se intendiamo le forze dell'ordine non è questo il caso.
00:32:39Stiamo parlando di accoglienza in piccoli appartamenti, ci sono degli operatori, ci sono delle persone che li seguono, sono persone
00:32:46che vivono in questa città .
00:32:48Non è che vadano controllati a vista, non sono né delinquenti né stupratori, finché, fino a prova contraria, non sono
00:32:56né delinquenti né stupratori, potenzialmente tutti lo possono essere.
00:33:00Non vedo perché loro debbano esserlo più di altri.
00:33:04Io credo veramente che il vero pericolo sia l'odio, la paura.
00:33:09Quello che rappresenta questo filmato è quello che dicevo prima.
00:33:12Ci sono delle preoccupazioni nelle persone, delle paure, perché stiamo vivendo dei cambiamenti molto veloci.
00:33:22Io guardavo qualche dato, in questi giorni, nella città di Parma, nel 2002, c'erano 7.000 stranieri, adesso ce
00:33:30ne sono quasi 30.000.
00:33:32La nostra società in questi anni è cambiata tantissimo, la nostra comunità .
00:33:37Parlare di parmigiani autottoni è veramente difficile trovarli in questo momento, per cui parliamo di una comunità già adesso, che
00:33:45in questi anni è molto cambiata,
00:33:47che è composta da persone autottone, da persone che sono cittadini di Parma.
00:33:52Io stessa non sono di Parma, tra le persone che conosco, l'80% delle persone che conosco non sono
00:33:58di Parma.
00:33:58Magari vivono qui da tempo, da tanto tempo, ma non sono di Parma.
00:34:02Ci sono cittadini della comunità europea, ci sono cittadini stranieri e, come dicevo prima, ce ne saranno sempre di più.
00:34:09Quindi siamo dentro a una società che sta cambiando tantissimo, dove c'è molta mobilità sociale, dove le configurazioni cambiano.
00:34:20Quindi gli stranieri saranno molto di più e questo cambiamento continuo del mondo, della società , di Parma,
00:34:26ma di tutte le altre società e di tutte le altre città in Europa, sta cambiando molto velocemente.
00:34:31Questo porta insicurezza, preoccupazioni, porta alcune paure nei cittadini, ma dobbiamo governare.
00:34:38Io credo che il compito della politica sia anche quello di cercare di gestire queste paure.
00:34:43Di fronte a un processo che è inevitabile e quindi deve essere gestito nel modo migliore.
00:34:47Esatto, gestire le paure vuol dire fare politiche serie di integrazione,
00:34:50vuol dire far capire ai cittadini che queste persone hanno tutto il diritto e il dovere di integrarsi
00:34:57in modo ovviamente corretto nella comunità , ma se non gli diamo gli strumenti e li rinchiudiamo da qualche parte,
00:35:03non gli diamo la possibilità di integrarsi e di essere autonomi o semplicemente di andare a cercarsi il lavoro da
00:35:10un'altra parte.
00:35:11Assessore, grazie, siamo davvero in chiusura, ma prima di lasciarla torniamo dalla sede di Parma per gli altri
00:35:18per sentire anche un vostro commento e soprattutto cominciare a capire anche come ci vedono i migranti che arrivano a
00:35:24Parma.
00:35:25Esatto, allora torniamo qui dalla sede.
00:35:29Prima con la vicepresidente Paola Salvini si diceva la conoscenza, il conoscere, si diceva anche l'inclusione,
00:35:37queste parole chiave ci eravamo segnati.
00:35:38Il compito anche di un'associazione come la vostra è quello di conoscere chi arriva qui.
00:35:45Certo, io credo che il discorso che ha fatto l'assessore sia profondamente vero e noi come tale lo sentiamo.
00:35:51Non possiamo arrivare a un'inclusione o a un'integrazione se non rileggiamo tutta la nostra cultura e non la
00:36:00riguardiamo insieme.
00:36:02Oggi molto si parla di città interculturali o multiculturali solo perché sono presenti nel territorio persone di provenienza così diversa
00:36:11e così lontana.
00:36:12In realtà è compito nostro, cioè cultura vuol dire dare uno spazio alla rilettura di tutto ciò che avviene nella
00:36:19nostra città .
00:36:20Questo è quello che un po' abbiamo cercato di fare con il nostro progetto.
00:36:24Luoghi Comuni ha visto la lettura di alcune frasi e la pubblicazione di alcune frasi significative di questi migranti
00:36:32che ci hanno dato un po' l'immagine e allora dicevano come sono, come mi vedi, tu come mi vedi.
00:36:41Facciamo rispondere su questo prima di tornare da te Giuseppe in studio al sociologo Marco Deriu.
00:36:49Quali sono i nostri luoghi comuni? Loro come ci vedono da questa ricerca, da questo lavoro?
00:36:56Ma, dire almeno due cose.
00:37:00Da una parte questo fattore dei luoghi comuni è qualcosa che riguarda anche l'immagine dell'Italia all'estero.
00:37:07Da questo punto di vista sono interessanti.
00:37:12Tavano appunto che avevano in mente un'Italia, diciamo, quella del cinema italiano, con l'attore napoletano, con l'Italia
00:37:21della pizza,
00:37:22e che quando sono arrivati qui hanno incontro.
00:37:27Purtroppo il collegamento non riusciamo a sentire, comunque lo ripristiniamo.
00:37:33Ultima cosa, Assessore, poi le lasciamo.
00:37:35C'è una storia più delle altre che gli è rimasta da questi migranti che arrivano,
00:37:40che quindi dopo qualche giorno ovviamente di smarrimento cominciano a aprirsi anche con gli operatori?
00:37:45Le storie sono tutte molto simili.
00:37:48È chiaro che colpiscono molto le storie di questi viaggi,
00:37:51dei ragazzi giovani, giovanissimi, che affrontano 6-8 mesi di viaggi,
00:37:56magari lasciando il fratello da qualche parte, perché non ci sono i soldi per riuscire a partire tutte e due,
00:38:03perché devono pagare soldi ogni tratto di viaggio che fanno.
00:38:08Per cui sì, mi hanno colpito molto le storie di questi fratelli che sono stati abbandonati,
00:38:14perché io credo che dover fare una scelta del genere in una situazione in cui qualcuno va avanti,
00:38:20lasciando indietro qualcun altro e poi non sapendo più che cosa succede,
00:38:24siano veramente strazianti.
00:38:26Ci sono i viaggi poi in mare, le paure,
00:38:31alcune storie molto pesanti delle ragazze nigeriane che adesso stanno facendo il percorso,
00:38:42a differenza di qualche anno fa,
00:38:44attraverso questi viaggi anche legati alle tratte della prostituzione,
00:38:50rispetto a queste storie ci sono vicende veramente molto pesanti,
00:38:54di minacce, di abusi, di sopprusi, di violenze rispetto alle persone che rimangono nel luogo d'origine,
00:39:01per cui c'è un controllo a distanza ed sono veramente storie di violenze inaudite,
00:39:07per cui veramente quando si parla di queste situazioni,
00:39:11parlarne in maniera così leggera a volte come di persone che vengono per divertirsi
00:39:18o per portare via il lavoro a noi è veramente qualcosa di scorretto.
00:39:23Prima qualcuno diceva che gli italiani non si sono mossi,
00:39:2635 milioni di italiani sono andati all'estero quando qua c'era la fame,
00:39:31ma è semplicemente la fame o le difficoltà e noi italiani non è che abbiamo portato solo l'allegria
00:39:36e la nostra simpatia, ma abbiamo portato anche cose pesanti negli altri stati,
00:39:42come la mafia e la criminalità , per cui credo che i fenomeni nella storia siano poi ricorsivi.
00:39:47Ci sono stati anni in cui si sono mossi dall'Europa ovunque
00:39:52e in questo momento storico siamo noi sede di destinazione di questi viaggi, di queste immigrazioni
00:39:58e credo che anche semplicemente una responsabilità politica della memoria storica
00:40:03rispetto a quello che è successo negli anni sia ogni tanto da ricordare.
00:40:07Assessore, grazie di essere stato con noi.
00:40:09Allora, accennava a una sua esperienza, noi siamo andati nella struttura di Baganzola
00:40:14per sentire direttamente da chi è ospitato in questa struttura le loro storie.
00:40:18L'ha fatto per noi Alberto Rugolotto, pubblicità , poi torniamo con RagorÃ
00:40:22e con noi ci sarà il segretario regionale della Lega Nord,
00:40:25vicepresidente del Consiglio regionale Fabio Ranieri.
00:40:28Grazie assessore.
00:40:28Grazie, buonasera.
00:40:35Ciao, buongiorno.
00:40:38Ciao, via via.
00:40:40Ma da dove vieni?
00:40:42Sì, Gana.
00:40:44Gana.
00:40:45Gana?
00:40:46Giornata tranquilla, solita giornata.
00:40:49Sì, solita giornata.
00:40:50Chi è andato a studiare?
00:40:53Loro stanno a prendere il sole, a scaldarsi un attimo.
00:40:57E chi è andato a studiare dove?
00:40:59Qua a Baganzola, lì della chiesa.
00:41:01Cosa studiano?
00:41:02Un po' di lingua?
00:41:03No, no, italiano.
00:41:04C'è un gruppo di volontari qua di Baganzola.
00:41:08Perché loro sanno tante lingue, però l'italiano ovviamente manca.
00:41:11No, parlano inglese, francese?
00:41:1833, sì.
00:41:2243.
00:41:24Dari?
00:41:2533.
00:41:26Eh, 33.
00:41:27Quanta?
00:41:2833.
00:41:2933, sì.
00:41:3033, sì.
00:41:31E tu?
00:41:3230.
00:41:33Ah, lì stanno le donne?
00:41:34Sì.
00:41:35Adesso quanti ospiti ci sono in tutto?
00:41:38Siamo 39 maschi e 6 donne.
00:41:45Quindi 45 persone perché sono arrivati gli ultimi tre da poco?
00:41:48Due sono arrivati sabato.
00:41:53Da dove arriva tutto questo?
00:41:56Questo non lo so.
00:41:57Questi vestiti?
00:41:57Dall'ibitanti di Baganzola.
00:42:00In parte arriva da gente di Parma, tutta gente che ci dona.
00:42:05Quindi non è detto che tutta Baganzola è contraria a questa presenza?
00:42:09No, assolutamente, assolutamente no.
00:42:11Anzi, Baganzola è molto attiva, si aiuta moltissimo.
00:42:15I problemi particolari non ne abbiamo.
00:42:16È ovvio che è una situazione che va affrontata nel modo corretto e se ci sono problematiche
00:42:21vanno affrontate in modo sereno e cercando delle sorvele.
00:42:29Questi sono le leggings, allora li mettiamo qua.
00:42:32Queste sono tutte calze.
00:42:35Vai.
00:42:36Intanto prendiamo quella dei dindi.
00:42:44Io non sono il Ministro della Salute, però la mia esperienza qui è che non ho visto
00:42:49assolutamente nulla che possa o che debba far pensare a un allarme.
00:43:03Io sono arrivato in Italia, da Nigeria.
00:43:07In la sede?
00:43:08Sì, in la sede.
00:43:10Una lunga giornata?
00:43:12No, molto lunga.
00:43:14Difficulta?
00:43:15Difficulta.
00:43:17Non vuoi ricordare la giornata?
00:43:23Da spegnere le luci, le luci, luci, luci.
00:43:29Schiacci il bottoncino.
00:43:31Che giorno?
00:43:32Pakistan, Libia, Libia per l'Italia.
00:43:35Pakistan, Libia, Italia.
00:43:37Libia, Italia.
00:43:38Viaggio lungo, lungo giorni.
00:43:40No, sì.
00:43:40Pakistan, Doha, dopo tre horse, Doha, dopo che vanno a Libia, Libia, dopo che vanno a Italia.
00:43:48Anche con i cavalli.
00:43:49E per il futuro, in the future?
00:43:51Italy?
00:43:51Italia, sì.
00:43:52O Europa?
00:43:54Italia.
00:43:55Italia?
00:43:55Sì.
00:43:56Do you want to stay in Italy?
00:43:57Stay here, sì.
00:43:58And work?
00:43:59Yeah.
00:43:59And this here, Italia, stay in Italy.
00:44:01No other country, Italia.
00:44:09Questa è la sala da pranzo.
00:44:11Una delle due.
00:44:11Abbiamo due sale interne qua.
00:44:14Queste si trovano o per incontri oppure per i pranzi.
00:44:18E qui sono dei dipinti che sono stati fatti con la loro, con la collaborazione nostra,
00:44:25dove hanno messo tutti i loro nomi nelle varie foglie.
00:44:28Le lenzuola, le coperte, le asciugamani da dare a loro quando arrivano.
00:44:37Questo è un po' il magazzino.
00:44:38Sì.
00:44:39Il materiale di igiene personale.
00:44:40E la parte di là che c'è un po' di igiene personale, dentifrici, spazzolini.
00:44:45Materiale fornito?
00:44:49Comprato dalla protezione civile.
00:44:50Messo a disposizione delle persone accolte.
00:44:53Certo, sì.
00:45:07Questa è la vostra camera.
00:45:09Sì.
00:45:09È letto ordinato.
00:45:10L'ultimo, sì.
00:45:11Quello è il tuo, l'ultimo.
00:45:16Il 3 di settembre abbiamo aperto e ne sono arrivati i primi 14.
00:45:20E in tutto quante persone sono passate?
00:45:22In tutti sono 118.
00:45:23118.
00:45:24Fino ad oggi tutti i nostri ospiti sono transitati dalla Libia.
00:45:29Anche dal Pakistan, per dire.
00:45:30Anche dal Pakistan.
00:45:31Quindi tappa obbligata è la Libia.
00:45:36Alla Libia si arriva dall'Africa nera, a seguito spesso anche di conflitti tribali.
00:45:45La Libia è un muro.
00:45:46Potrebbe essere un muro per noi.
00:45:48Non si risolve il problema dei singoli che vengono rimbalzati da una parte all'altra.
00:45:52Certo.
00:45:53La Libia può essere...
00:45:55Prima c'era il muro, adesso non c'è più.
00:45:57Ma com'è il rapporto con voi volontari?
00:45:59Ah, le cose d'amicizie, no?
00:46:05C'è la television.
00:46:07Eh?
00:46:08Sì.
00:46:08Television?
00:46:09Bene?
00:46:10Ok.
00:46:15Allora puliscono le parti comuni?
00:46:17Sì, la stanza è tutta la parte comune.
00:46:20Viene tutto pulito da loro.
00:46:21Lo stesso anche giù.
00:46:31L'Italia è molto bella.
00:46:33È molto bella.
00:46:34Io sono come l'Italia.
00:46:36Grazie molto, molto a Europa.
00:46:39e mi piace.
00:46:57Di nuovo in diretta con Agora, vi ringrazio per i tanti messaggi che ci state mandando.
00:47:01Parto da questo per presentare anche il mio ospite e voi, questi che state facendo vedere di Castelnuovo, vi sembrano
00:47:07profughi di guerra o pensate che a casa loro pattissero la fame?
00:47:13Buonasera a Fabio Ranieri, segretario regionale della Lega Nord, vicepresidente del Consiglio regionale.
00:47:20Allora, partiamo da questa considerazione del nostro ascoltatore.
00:47:23Innanzitutto buonasera agli ascoltatori.
00:47:26E' quello che ci chiediamo anche noi, perché dai dati non della Lega ma del Ministero i richiedenti asilo, quindi
00:47:33coloro che fuggono veramente dalle guerre, sono il 6% di quelli che arrivano.
00:47:37Quindi ci chiediamo se queste persone sono veramente le persone che dicono di essere o se in qualche modo ci
00:47:44stanno truffando e stanno truffando i cittadini italiani.
00:47:50Dicono, è arrivato un altro messaggio, la Lega parla solo con la pancia per una volta, provate a parlare con
00:47:56la testa.
00:47:58Io lascio che questo ascoltatore la pensi come vuole, ribadisco.
00:48:02Mi sembra di capire che in città come Parma e come in altre città ci sia molta gente che parla
00:48:09con la pancia e non con la testa, secondo quello che dice questo ascoltatore.
00:48:12Purtroppo il sentore è quello che abbiamo noi. A Parma ci sono profughi, immigrati, chiamateli come volete, persone che arrivano
00:48:23ed è notizia di oggi della Gazzetta di una retata fatta in Piazzale della Pace dove c'erano migliaia di
00:48:30euro di prodotti falsi venduti in modo illegale,
00:48:35di gente che non avevano documenti, gente che spaccia e gente che arriva nella nostra città senza alcun rispetto per
00:48:42i nostri cittadini.
00:48:43Bene, se parlo con la pancia continuerò a farlo.
00:48:46Ci colleghiamo con Alberto Rugolotto per cercare di completare il collegamento che prima era saltato.
00:48:52Vediamo se riusciamo a farlo in questo momento. Alberto.
00:48:55Sì, Giuseppe, qui nella sede di Parma per gli altri i nostri ospiti ascoltavano anche ovviamente adesso.
00:49:05Non siamo fortunati, non siamo fortunati con il collegamento. Peccato. Vediamo se riusciamo, ma non credo che... Proviamo ancora, Alberto.
00:49:14Sì, se ci sentite riproviamo con il sociologo Marco Deriu, sguardi stranieri sulla nostra città , il volume con Parma per
00:49:23gli altri.
00:49:24Loro come ci vedono? Quali luoghi comuni? Insomma, proviamo a dirlo.
00:49:28Ma due battute molto rapide. La prima è che ho trovato interessante che molti di queste persone che abbiamo incontrato
00:49:37combattono un po' lo stereotipo dell'Italia che hanno trovato all'estero.
00:49:42Dicono che all'estero si vede l'italiano come mafioso e loro dicono che non è così, noi li abbiamo
00:49:47conosciuti, sono persone diverse
00:49:49e siccome lottano contro i pregiudizi nei loro confronti, lottano anche contro i pregiudizi italiani.
00:49:55Però c'è una cosa secondo me più importante, che nel libro emergono storie di fatiche, di sofferenze, di difficoltÃ
00:50:02e anche di tragitti non riusciti, ma anche molte storie di integrazione riuscita, di incontri riusciti, di relazioni forti
00:50:11che si sono stabilite con i parmigiani. Io credo che sia importante ricordare, siccome noi abbiamo sempre in mente
00:50:18l'immagine degli immigrati che frequentano le strade e che magari ci fanno paura, che ci sono moltissimi immigrati
00:50:26che sono già dentro i luoghi in cui abitiamo, perché sono dentro le aziende agricole, sono dentro le imprese,
00:50:32sono dentro i prosciutifici, sono nei ristoranti, sono quelli che mettono...
00:50:41Grazie, grazie Marco D'Oreo, non siamo proprio fortunati oggi su questi temi?
00:50:46No, ma ha ragione, ci sono tantissimi immigrati. Io per primo nella mia azienda agricole, lo dico sempre,
00:50:50lo ricordo sempre, ho un immigrato che credo siano ormai quasi vent'anni che lavora con me,
00:50:57assolutamente integrato, ha una casa, ha un lavoro, con tanto di contratto, ha i documenti, ha tutto quello che serve,
00:51:02ha una famiglia e i suoi figli vanno a scuola nella scuola dei nostri figli italiani.
00:51:09Questa è l'immigrazione che noi vogliamo. Noi non siamo contro l'immigrazione, non siamo, come ha detto l'assessore
00:51:15prima,
00:51:15che sembrava un discorso strappa lacrime, si strappava le vesti per difendere questi poveri cittadini,
00:51:23non dobbiamo, come dice qualcuno, riferito naturalmente alla Lega, chiuderli nelle strutture.
00:51:28Noi non vogliamo chiuderli nelle strutture. Noi vogliamo che questa gente, quando viene da noi,
00:51:32innanzitutto si faccia riconoscere. Perché se io vado in un altro paese, civile come gli Stati Uniti
00:51:39o qualsiasi altro paese, la prima cosa è che mi chiedono i documenti.
00:51:43Allora io non posso immaginare che migliaia di persone arrivino nel mio territorio senza documenti,
00:51:50senza certificati sanitari, senza nessun tipo di possibilità di riconoscimento.
00:51:55E quando ce li hanno, sono documenti falsi, mi dicevano alcuni extracomunitari
00:52:00che è molto facile oggi trovare un passaporto siriano per poche decine di euro o poco di più.
00:52:08Allora, se questo è vero, vuol dire che molti dei siriani, tra virgolette, che stanno arrivando,
00:52:15non lo sono. E lo diceva prima un servizio che sentivo mentre eravate con l'assessore Rossi.
00:52:21In altri paesi d'Europa, lo diceva appunto l'assessore Rossi, il riconoscimento viene fatto in 24-48 ore.
00:52:28Qui da noi quanto passa?
00:52:30Questo è un dubbio ed è una questione che forse vi trova d'accordo.
00:52:34Allora, appunto, noi ci chiediamo come mai si continuano a far arrivare in Italia queste persone
00:52:41che sicuramente hanno tutto il bisogno di questo mondo, ma che non hanno il diritto di essere sul nostro territorio.
00:52:46Perché se sono richiedenti asilo, e ribadisco, il 6% non sono dati della Lega, ma sono dati del Viminale,
00:52:53sono coloro che hanno chiesto lo status di rifugiato politico.
00:52:57Gli altri non scappano dalla guerra, non tutti perlomeno scappano dalla guerra.
00:53:02L'assessore Rossi fa bene a parlare di integrazione.
00:53:05Dobbiamo dargli una mano, dobbiamo insegnargli un lavoro, dobbiamo farli entrare nella nostra società .
00:53:12Bene, i cittadini italiani che oggi non riescono nemmeno a arrivare alla fine del mese,
00:53:16molti dormono sotto i ponti o nelle macchine.
00:53:18E poi non è vero che questi cittadini non sono costati all'Italia,
00:53:22perché nel vostro servizio la protezione civile sono soldi che utilizzo dello Stato italiano.
00:53:27E la scuola di Baganzole è stata sistemata con i soldi dei cittadini di Parma.
00:53:32Quindi non è vero quello che dice l'assessore.
00:53:34E si impegni di più a fare l'assessore dei cittadini di Parma.
00:53:38A ripicare all'assessore, a Fabio Regneri, io chiamo in causa il collettivo Artlab con Giulia Viviani.
00:53:49Buonasera Giulia.
00:53:50Sì, buonasera Giuseppe.
00:53:52Siamo appunto da Artlab.
00:53:54Ci sono qua con me i ragazzi che nei giorni scorsi hanno organizzato una staffetta,
00:53:59sono andati a vedere le rotte di arrivo dei migranti nell'est Europa.
00:54:04Prima però di raccontarci questo viaggio, li faccio appunto rispondere a quanto detto da Regneri.
00:54:10Sì.
00:54:12Salve, buonasera a tutti.
00:54:13Bene, la nostra staffetta, il nostro viaggio è iniziato venerdì 16 con l'intento appunto di raggiungere le frontiere dell
00:54:24'Europa dell'est,
00:54:25lì dove appunto i migranti giungono dopo un lungo viaggio, lì dove trovano le porte chiuse.
00:54:29L'intento del nostro viaggio, di questa staffetta, era sicuramente quello di documentare, di inchiestare, di osservare cosa accade,
00:54:39cosa sta accadendo realmente in questi luoghi e di riportare poi qui sui nostri territori questa esperienza,
00:54:45di dar voce a tutte queste persone che sfuggono da miseria e povertà .
00:54:49con l'obiettivo di raccontare una storia altra, una storia vera, da contrapporre alla tristezza, alla miseria
00:54:57delle parole di alcuni mediocchi rappresentanti politici di questo territorio.
00:55:02Noi abbiamo avuto modo di osservare l'estrema disumanità di quest'Europa che chiude le frontiere,
00:55:09che chiude le porte a chi scappa da guerra, da miseria, da povertà , talvolta imposte appunto dai nostri governi.
00:55:15Abbiamo raggiunto l'Ungheria, siamo stati fermati, identificati, abbiamo osservato come il potere,
00:55:23l'arroganza del potere possa chiudere le frontiere, possa negare il diritto alla libertà di movimento,
00:55:30come possa appunto dare importanza alle frontiere piuttosto che alle vite umane,
00:55:36come appunto negare i diritti fondamentali della persona.
00:55:40L'Ungheria è stata la nostra prima tappa, in Ungheria siamo stati respinti,
00:55:45invitati ad andare via, abbiamo poi attraversato il confine sloveno fino a giungere in Croazia,
00:55:52dove abbiamo osservato come anche nel 2015 esistono ancora la deportazione forzata di migliaia di persone,
00:56:01donne, uomini e bambini.
00:56:03Abbiamo potuto osservare come i migranti vengono trasferiti da un confine all'altro,
00:56:07su treni che sembrano delle carrette ottocentesche, deportati dai treni in campi di accoglienza,
00:56:18di identificazione dove mancano beni di prima necessità , dove non c'è personale predisposto, competente,
00:56:28dove mancano viveri, dove mancano coperti, dove mancano abiti, appunto per affrontare i prossimi climatici impegnativi
00:56:36come quelle dell'Europa e del México.
00:56:38Voi nei vostri video avete usato uno slogan che forse risponde bene a quanto diceva Regneri da studio,
00:56:47difendere le vite umane non i confini.
00:56:52Noi riteniamo che nel 2015 la libertà di movimento sia un diritto fondamentale di tutte e tutte,
00:57:00a maggior ragione di chi scappa e fugge da miseria e povertà , da chi scappa dalle guerre.
00:57:06Credo che noi non abbiamo nulla da nascondere, anche rispetto alle nostre posizioni,
00:57:12che sono radicali e conflittuali rispetto all'ospite in sala.
00:57:17Noi non diffondiamo odio, non alimentiamo razzismo, noi siamo per l'interazione, siamo per l'integrazione,
00:57:22anche i nostri percussi.
00:57:23Siete quelli che hanno bloccato la città per l'arrivo di Salvini, siete anche.
00:57:26Quella è l'integrazione che voi volete, la democrazia che voi professate e la libertà di pensiero
00:57:32che andate dicendo in giro. Avete bloccato la città per una manifestazione assolutamente democratica.
00:57:40Bene, rispondo con piacere a questa affermazione perché la città non l'abbiamo bloccata.
00:57:45Noi questa città la viviamo quotidianamente, le strade di questa città le attraversiamo quotidianamente
00:57:50con le nostre idee. La città l'ha bloccata la questura e la prefettura di questa città .
00:57:54Ah ma va, ma perché voi cosa avete intenzione di fare?
00:57:56Venire al nostro comizio ad ascoltare?
00:57:58Quattro tanti plantavano e diffondevano odio e razzismo.
00:58:01Eh cioè, a voi state rediffondendo l'odio e il razzismo.
00:58:02Grazie, grazie, torneremo da voi.
00:58:05Zecchi, che non fate un cavolo tutto il giorno.
00:58:07Insomma, li abbiamo invitati quindi, insomma.
00:58:09No, no, certo, rispondo di quello che dico e non lo dici tu.
00:58:12No, però partiamo dal concetto che noi dico, difendiamo le persone e non le frontiere.
00:58:17Noi difendiamo le persone, perché se noi li facciamo arrivare nelle condizioni in cui
00:58:21arrivano, poi contiamo i morti come abbiamo fatto in questi mesi.
00:58:24Noi diciamo, chi ha diritto viene in Italia.
00:58:26Ha detto quel signore lì di Art Lab che in Italia vengono a sfuggire dalla povertà ,
00:58:33alla guerra, eccetera.
00:58:35Bene, in Italia siamo nella stessa situazione, non abbiamo la guerra per fortuna,
00:58:39ma abbiamo un altro tipo di guerra, che è quella economica, che oggi non permette neanche
00:58:42ai cittadini italiani di vivere.
00:58:44Abbiamo cittadini a Parma e nei comuni di Militrofi che vivono con 200 euro al mese.
00:58:48Come fanno a pensare che queste persone, come ha detto l'assessore prima, possano avere
00:58:5435 euro al giorno a disposizione, che sono più di 1000 euro al mese, mentre i nostri cittadini
00:58:59che hanno lavorato per 40 anni minimo per avere una pensione da 200 euro.
00:59:03Questa è la difesa del cittadino e non delle frontiere.
00:59:07Va difesa anche la frontiera.
00:59:08Perché se noi continuiamo così, lo diceva la stessa assessore prima, mi piace ricordarlo
00:59:13perché così almeno sappiamo che cosa dicono i grillini, il punto qual era?
00:59:17Abbiamo in Parma, non si trovano più autotoni, non ci sono più parmigiani.
00:59:23Bene, io difendo i parmigiani e la parmigianità , perché Parma, per mantenere quello status
00:59:27che si è creato negli anni, che oggi sta perdendo grazie anche alla politica fatta dai
00:59:31Cinque Stelle, deve mantenere i cittadini di Parma, aiutare i cittadini che vengono
00:59:37dall'estero, ma con le regole che ci sono e vanno applicate.
00:59:40Perché loro, lo diceva prima, la tratta delle nigeriane, perché, visto che fa l'amministratore
00:59:44a Parma, non comincia a prendere qualche di quelle prostitute che ci sono lungo la Via
00:59:49Emilia, dal Ponte dell'Enza a Ponte Taro?
00:59:52Vabbè, questa poi la rilancieremo all'assessore.
00:59:54No, perché è facile venire qui a fare i buonisti, a pianucolare, eccetera, eccetera, ma visto
00:59:58che fa l'assessore e che ha la possibilità di comandare e di fare e di esercitare le
01:00:03leggi, perché non le mette in pratica invece di chiacchierare e basta?
01:00:06È facile, lei che arriva dopo, replicare a quello che diceva l'assessore.
01:00:09Mi dispiace che non è qua, ma hai replicato davanti a lei.
01:00:11Allora, facciamo una cosa, sentiamo invece cosa...
01:00:13E poi scusate, per finire con questi qua, non è la questura che ha bloccato le città ,
01:00:18la questura ha difeso i cittadini da questi svogliati che non fanno quella fare tutto il giorno
01:00:22e che hanno manifestato l'intenzione di venire a bloccare un comizio pubblico e assolutamente
01:00:27autorizzato dalle forze dell'Ode, cosa che non era la loro manifestazione.
01:00:32Diritto di replica dopo a Giulia Viviani, ma soprattutto ai suoi ospiti, ma prima di
01:00:38tornare da Artlab, sentiamo cosa ha detto il prefetto di Parma, perché poi probabilmente
01:00:42Ragnieri sarebbero anche con il prefetto di Parma.
01:00:45Sentiamo il rappresentante di Palazzo Rangoni.
01:00:49A proposito di integrazione, ovviamente il luogo che ha sollevato più polemica Parma
01:00:55è la situazione di Baganzola.
01:00:59Cittadini si sono mobilitati, è stato formato un comitato, sono stati fatti anche dei presidi.
01:01:05Insomma, lei li ha affrontati anche in modo aperto, faccia a faccia.
01:01:09Ecco, lei su questo come la pensa?
01:01:11Le preoccupazioni, i timori che esistono rispetto a fenomeni epocali come questi
01:01:16non possono naturalmente essere liquidati con una loro banalizzazione.
01:01:21Sono temi che esistono.
01:01:23Quello che però penso, proprio l'esperienza di Baganzola ci possa aiutare,
01:01:27è che praticamente molto del timore nasce dalla non conoscenza delle persone.
01:01:37Il Baganzola è stato aperto a settembre, all'inizio di settembre.
01:01:42Noi non abbiamo finora raccolto alcun tipo di segnalazione.
01:01:47In base alla nostra legge hanno un titolo, non sono clandestini.
01:01:52Chi è privo di un titolo?
01:01:53Loro hanno un permesso di soggiorno che viene rilasciato contemporaneamente
01:01:57alla formalizzazione della richiesta d'asilo, che ha validità a sei mesi rinnovabili
01:02:02a seconda di quanto dura la procedura per la definizione della loro domanda.
01:02:08Quindi loro sono presenti sul territorio nazionale con un titolo
01:02:11che gli dà , in base alla legge, dei diritti e dei overi.
01:02:14Quindi tutto ciò che vale per gli stranieri vale anche per loro.
01:02:19Alcuni cittadini dicono che lo Stato dà soldi ai migranti e non si occupa invece del welfare degli italiani.
01:02:28Lei su questo come la pensa?
01:02:30Dunque, lo Stato non dà soldi ai migranti.
01:02:33In realtà si è parlato di questa cifra di 35 euro, che è il costo pro die e pro capite
01:02:39che viene messo a base d'asta per l'affidamento dei servizi.
01:02:43Quindi comprende tutto.
01:02:44Allo straniero va solo una riconosciuta, una somma, che noi chiamiamo di argent de poche,
01:02:50il pocket money viene chiamato, che però per una persona che non è di questo paese
01:02:55serve anche per le telefonate, serve un po' per tutto.
01:03:01Ed è una cifra molto modesta al mese.
01:03:05L'integrazione spesso e l'accoglienza dei richiedenti asilo genera la paura di mancata sicurezza.
01:03:11C'è un'emergenza da questo punto di vista, qui a Parma, oppure no?
01:03:16Non c'è un'emergenza legata ai richiedenti asilo, non c'è un'emergenza in generale.
01:03:21Ci sono situazioni di criticità che vanno affrontate però complessivamente.
01:03:26L'attività che viene svolta, viene programmata, viene continuamente registrata proprio per fronteggiare
01:03:34tutte le situazioni che si possono verificare, è diretta a tutte, è diretta alla salvaguardia
01:03:41non soltanto della convivenza, ma anche alla salvaguardia di quelle che sono le nostre regole.
01:03:52Diritto di replica, se vuole replicare al prefetto.
01:03:54Sì, esca dal palazzo della prefettura e vada in città e dimostri quello che deve fare lui come prefetto.
01:04:01Non racconti le balle ai cittadini di Parma.
01:04:02I 35 euro qualcuno li paga e li pagano i cittadini perché Matteo Renzi ha messo a budget l'altro
01:04:09giorno
01:04:093 miliardi e 300 milioni che sono il costo degli immigrati annuali.
01:04:14Quindi ogni anno noi paghiamo 3 miliardi e 300 milioni a questi migranti.
01:04:18E poi che ce li dia l'Europa, che li spenda l'Italia non cambia, ma sono soldi in meno
01:04:22che servono per la gestione del nostro paese.
01:04:25Quindi il prefetto per favore la smette di fare il politico e si mette a fare l'uomo delle istituzioni
01:04:31e vada a dare le risposte a quelle persone che vanno in prefettura e che gli chiedono aiuto.
01:04:35Altrimenti ne porti qualcuno anche in Palazzo Rangoni con lui e così abbiamo risolto uno dei problemi anche della scuola
01:04:42di Baganzola.
01:04:43Che ribadisco, non è vero che è tutto a posto perché alla scuola di Baganzola ci sono stati accoltellamenti
01:04:48e denunce fatte dai migranti perché gli hanno fatto colorare le stanze dei locali.
01:04:53Quindi smettiamola di fare i buonisti perché il buonismo fatto così non crea altro che problemi.
01:05:00Vado a vedere il prefetto nelle ex stalle di Maria Luisa dove io sono stato e ho parlato con questa
01:05:05gente
01:05:06e alla quale ho dato anche un contributo economico perché non ne avevano.
01:05:09E vado a vedere come vivono.
01:05:10Se questa è l'accoglienza del prefetto di Parma, del sindaco di Parma e del rettore di Parma
01:05:15che permette che quei signori di Artlab e altri occupino spazi di proprietà private o anche pubbliche
01:05:22senza averne il diritto, bene, questa non è la mia città .
01:05:26Torniamo da Giulia Viviani da Artlab.
01:05:28Sì, grazie. Ovviamente i ragazzi chiedevano di replicare.
01:05:34Ne hanno il diritto.
01:05:35Quello che penso io è che il signor Rainieri come tanti altri rappresentanti del suo partito
01:05:42continuano a proporre un giochino che è un giochino particoloso e che, dico anche sinceramente,
01:05:49comincia anche a stufare.
01:05:51Stufa la tanta gente che nelle ultime settimane, prima di partire per la staffetta nell'Est Europa,
01:05:59è venuta e ci ha consegnato tantissimi beni di prima necessità .
01:06:03Abbiamo portato almeno 50 scatoloni.
01:06:06Lo dimostra la gente che è convinta che la società di domani sarà una società meticcia perché già lo è.
01:06:13Ne è convinta tutta la gente che conosce benissimo quale è il partito di cui Rainieri è il rappresentante.
01:06:20Un partito che dal 1998 ad oggi ha preso 180 milioni di finanziamenti pubblici e di rimborsi.
01:06:29Un partito che con il suo giornale La Padania, fallito a novembre scorso, ha preso 61 milioni di rimborsi pubblici.
01:06:37Il signor Rainieri dice che ci sono molte persone che vivono con 200 euro al mese.
01:06:43Io quello che dico, cominciate a restituire questi soldi su che avete speculato per anni con il vostro partito
01:06:51e smettetela di alimentare in una crisi che è drammatica per tutti, italiani e migranti,
01:06:58un giochino che davvero comincia a diventare ridicolo perché alimenta odio, alimenta astio
01:07:05e alimenta anche ricordi di lontana memoria che non appartengono assolutamente a nessun regime democratico.
01:07:14Le bugie che racconta questo personaggio, come tanti altri, dimostrano che c'è un ceto politico
01:07:20e una cassa politica perché la Lega Nord è stato un partito che ha governato insieme a Berlusconi
01:07:26e ha distrutto il paese insieme a Berlusconi e ha come leader una persona che non ha mai lavorato in
01:07:32vita sua
01:07:33e qui ci sono persone che al contrario di quello che pensi, lavorano tutti i giorni.
01:07:37Io penso che il tempo delle bugie è finito e Rainieri dovrebbe riprendere contatto con la realtà ,
01:07:44dovrebbe ritornare lui a fare il suo lavoro invece di Rebbalcianati.
01:07:47Ci sono tutti i giorni.
01:07:48Grazie, torniamo da voi.
01:07:49Non sono un fancazzista come te.
01:07:50No, no, ma torniamo alla replica di Rainieri.
01:07:52Intanto si lavi la bocca quando parla del movimento della Lega
01:07:55perché quello che lui accusa, anche il suo partito a cui ha fatto riferimento in passato o anche adesso,
01:08:00ha preso gli stessi benefici che ha preso la Lega Nord.
01:08:03Tutti i partiti hanno preso i soldi delle elezioni e finanziamento pubblico.
01:08:09Appunto perché è pubblico ci sono anche le documentazioni
01:08:12e non è stato fatto in modo né nascosto né truffaldino.
01:08:18Quindi prima di parlare deve imparare a sapere e informarsi.
01:08:22Per quanto riguarda il mio lavoro non l'ho mai smesso.
01:08:24Io stamattina alle 4 e mezza ero in stalla con il mio marocchino,
01:08:27al quale devo tanto perché mi sta dando una mano,
01:08:30ma è l'operaio?
01:08:31E vieni domani mattina, vieni alle 4 e mezza con me domani mattina
01:08:33invece di star lì a non fare nulla.
01:08:35Vieni!
01:08:36Spieghiamo a casa perché a casa non vedono che...
01:08:38No, no, non mi interessa cosa vedono a casa.
01:08:41E si lavi la bocca e vada lui a lavorare.
01:08:43E ospiti lui a casa sua tanti di queste persone.
01:08:46Noi non vogliamo che queste persone muoiano.
01:08:48E l'abbiamo detto e l'abbiamo dimostrato.
01:08:49Vogliamo che queste persone abbiano gli stessi diritti e gli stessi doveri
01:08:53dei cittadini italiani.
01:08:55Noi non andavamo all'estero, come ha detto questo signore,
01:08:57senza documenti e non andavamo all'estero per fare
01:09:00quello che stanno facendo parte di questi cittadini che stanno arrivando.
01:09:04Noi andavamo all'estero per lavorare.
01:09:05Venivamo messi in quarantena perché i nostri immigranti
01:09:08che sono andati negli Stati Uniti venivano messi in quarantena
01:09:10e andavano a spaccare sassi per lavorare.
01:09:13Invece questi signori vengono qui,
01:09:15chiedono tutti i benefici di tutti i cittadini che sono a Parma.
01:09:18E invece i cittadini di Parma non li hanno più questi benefici.
01:09:23Adesso mi mettono in quarantena a me perché dobbiamo mandare la pubblicità .
01:09:26Pausa e poi torniamo con l'ultima parte di Agora.
01:09:41Allora, di nuovo in diretta con la Agora.
01:09:43Stiamo sforando, io chiedo scusa ai tecnici, soprattutto al palinsesto,
01:09:47ma insomma il tema è caldissimo.
01:09:49Prima di risentire il ragnere e di collegarci nuovamente con i ragazzi di Artlab,
01:09:53sentiamo cosa ci ha aggiunto il vicepresidente della regione Emilia-Romagna,
01:09:58Elisabetta Gualmini, che insomma con Ragnieri credo ha avuto motivi di attrito
01:10:05anche in Consiglio regionale.
01:10:07Sentiamo cosa ci ha detto su questo tema ancora.
01:10:11Si parla da mesi di emergenza migranti e se da una parte il termine sembra corretto
01:10:15per la situazione emergenziale in cui queste persone si trovano ad affrontare un viaggio
01:10:19rischiando e spesso rimettendoci la vita,
01:10:22dall'altra parte i numeri ci dicono che in termini di accoglienza
01:10:25non siamo in una situazione straordinaria.
01:10:27In regione abbiamo circa 6.100 migranti richiedenti asilo
01:10:32a cui si aggiungono circa 60 minori stranieri non accompagnati.
01:10:38Bisogna dire subito che in questa fase autunnale,
01:10:42anche solo a causa delle condizioni meteorologiche peggiori dei mari,
01:10:46i flussi stanno rallentando.
01:10:48Quindi tutto sommato, dopo l'intensificazione che abbiamo registrato durante l'estate,
01:10:54siamo in linea con i dati dell'anno scorso.
01:10:58L'anno scorso in Italia sono arrivati circa 160.000 chiedenti asilo in un anno.
01:11:04Quest'anno nel 2015 ne stimiamo 170-180.000 al massimo.
01:11:10A Fontevivo il giovane sindaco della Lega, Tommaso Fiazza,
01:11:13ha provato a chiudere le porte ai migranti, almeno sulla carta.
01:11:16Le competenze sulla gestione dei migranti non spettano assolutamente
01:11:23né al sindaco né al presidente della regione, quindi a nessun personale politico,
01:11:28ma spettano ai prefetti.
01:11:30Quindi sono le prefetture che rispondono direttamente al Ministero degli Interni
01:11:35e che accolgono i richiedenti asilo a seconda delle richieste che invia il Ministero centrale.
01:11:42I bandi con delle strutture di accoglienza li fa la prefettura
01:11:47e laddove le strutture di accoglienza rispondono, quindi cooperative, associazioni, eccetera,
01:11:55lì il sindaco non può intervenire.
01:11:58L'arrivo di altri richiedenti asilo nei vari comuni dunque non è da escludere
01:12:02di poche settimane fa del resto il bando della prefettura per l'accoglienza di altre 200 persone.
01:12:07Può essere che da qui alla fine dell'anno possano giungere ulteriori flussi,
01:12:13però parliamo sempre per piccolo comune o comune della provincia di numeri assolutamente sostenibili,
01:12:21cioè 20-30 per piccoli comuni, quindi complessivamente in tutta la provincia di Parma
01:12:27non raggiungiamo numeri elevatissimi.
01:12:33Prima abbiamo sentito l'assessore Rossi che ha detto che il rapporto con la regione è buono,
01:12:38c'è feeling, c'è coordinamento.
01:12:40Lei cosa dice?
01:12:42La regione fa le sue scelte.
01:12:43La collega Gualmini ha parlato di cifre e di integrazione secondo quelle che sono le loro regole.
01:12:51Non è vero che il sindaco non ha potere, perché il sindaco nel suo territorio è anche responsabile della sanità .
01:12:57Sì, appunto rispondevo a quella.
01:13:01Il sindaco di Fontevivo non è altrettanto vero che ha detto no agli extracomunitari nel mio territorio.
01:13:06Lui ha detto, e andatevi a rileggere il documento che è stato appunto deliberato in comune,
01:13:14ha detto che sia nelle strutture pubbliche che il comune di Fontevivo non ha,
01:13:17quindi non può ospitarle, ma soprattutto eventualmente nelle strutture private,
01:13:21prima di ospitare queste persone bisogna fare una valutazione del luogo,
01:13:30quindi sanitariamente del luogo in cui vengono ricevute queste persone
01:13:34e anche della persona che arriva,
01:13:36perché il sindaco è responsabile del servizio sanitario del suo comune.
01:13:42Quindi chiunque arriva, noi chiediamo che vengano fatti tutti i controlli
01:13:47e messi in sicurezza perché altrimenti...
01:13:50L'assessore prima ha detto che questi controlli ci sono.
01:13:53Bene, noi vogliamo vedere le carte, non abbiamo detto che non li vogliamo.
01:13:57Andatevi a rileggere il documento.
01:13:58Poi è stato strumentalizzato, abbiamo semplicemente detto quello a Fontevivo.
01:14:02Tutte le regole sanitarie devono essere rispettate,
01:14:05sia da parte di chi li accoglie, sia da parte di chi arriva.
01:14:09E poi vanno in strutture con l'ospitalità esatta.
01:14:13Abbiamo visto, sta venendo fuori una polemica, la vera algerete domani nei suoi giornali,
01:14:17credo che a Fontanellati, in un locale,
01:14:19sono stati, si dice, ospitati 20 persone rispetto alle 5 che potevano essere in quei luoghi.
01:14:27Allora, questa è l'accoglienza?
01:14:30Noi chiediamo semplicemente il rispetto delle regole, non chiediamo nient'altro.
01:14:34Non li vogliamo mettere nei lager, non li vogliamo sfruttare,
01:14:37non vogliamo fare nulla rispetto delle regole sanitarie, economiche e legali.
01:14:43Semplicemente questo, dopodiché i comuni di Fontevivo, come altri comuni,
01:14:48lo stesso comune di Salso ha detto io non ne voglio più, non so dove metterli,
01:14:52ha il dovere di amministratore di tutelare i cittadini di Fontevivo, di Salso, di Fidenza
01:14:58e tutti gli altri comuni.
01:14:59Questo è l'amministrare.
01:15:01Prova a vedere se riesco a mettere d'accordo il Regnere Altra, sarà impossibile,
01:15:05ma sul rispetto delle regole cosa dicono Giulia Viviani i tuoi ospiti?
01:15:09Ma non li rispettano loro.
01:15:10Sul rispetto delle regole.
01:15:11Proviamo a vedere se siamo d'accordo su questo.
01:15:14Ci provo, eh.
01:15:16Dipende da quali regole parla il signor Renieri, visto che qui, lì in studio, ci sta un uomo
01:15:25che in questo momento è condannato in primo grado per diffamazione.
01:15:30Mi dai il tuo nome così ti querelo e vincola a causa come ho fatto con i 5 Stelle.
01:15:35Ma non facciamo gli attacchi.
01:15:36Condannato, non sono stato condannato.
01:15:38Mi dispiace per te, informati.
01:15:40Non facciamo.
01:15:41No, scusami però.
01:15:42Sono stato assolto con formula piena e su richiesta del PM per non aver commesso il fatto.
01:15:48E adesso domani chiederò il tuo nome e ti querelo anche per questo, come ho già fatto,
01:15:52per i 5 Stelle che hanno avuto la condanna l'altro giorno.
01:15:55Non facciamo degli attacchi personali che sono assolutamente...
01:15:58Per cui informati prima.
01:15:59Io non sono mai stato condannato per tua norma, regole e per tua informazione.
01:16:04Quindi adesso chiederò il tuo nome e domani faccio partire con la registrazione e la querella
01:16:09nei tuoi confronti.
01:16:11Non facciamo questi attacchi personali che sono assolutamente inutili.
01:16:14Ma non sanno fare altro, non hanno niente da proporre.
01:16:16Che annoiano.
01:16:16Giulia.
01:16:17Giuseppe, cercando di riportare un attimo la discussione nei ranghi, in realtà i ragazzi
01:16:22volevano raccontarci, al di là dell'esperienza del viaggio che hanno fatto, anche ciò che
01:16:29quotidianamente cercano di portare avanti qui ad Artlab.
01:16:32Questo è decisamente più interessante.
01:16:36Innanzitutto ringrazio appunto TV Parma per darci l'opportunità di raccontare alla cittÃ
01:16:41quello che quotidianamente facciamo all'interno dello spazio di Borgotanzi e anche all'esterno.
01:16:50da circa tre anni e mezzo all'interno di Artlab è nata una scuola di italiano per migranti
01:16:55appunto che con decine di insegnanti che si occupano di insegnare la lingua italiana alle
01:17:04persone che arrivano in Italia appunto perché così possono meglio inserire nel tessuto sociale
01:17:13e poter capire bene appunto come poi funzionano le leggi e la burocrazia italiana.
01:17:19Lo facciamo con metodi basati anche sulla socialità per cui si organizzano tramite la
01:17:25scuola anche delle uscite per musei o luoghi storici della città .
01:17:32Insieme alla scuola di italiano c'è anche un altro progetto che esiste anche da prima
01:17:37di Artlab che è la squadra di calcio antirazzista La Paz che da sei anni ormai si impegna appunto
01:17:44per poter permettere a tutti di praticare la pratica sportiva e nello specifico il calcio.
01:17:50Lo facciamo appunto con una squadra multietnica composta da italiani e da migranti che provengono
01:17:59da molte parti del mondo, sono soprattutto richiedenti asilo e rifugiati che grazie a questa
01:18:06la squadra hanno la possibilità appunto di poter divertirsi e trovare anche un gruppo
01:18:14che li possa supportare.
01:18:15Giulia, ti chiedevo un'ultima cosa telegrafica.
01:18:19Avete fatto questa esperienza, stiamo vedendo le vostre immagini, significativa quella di
01:18:24un uomo che assieme a un bambino si è chinato e ha baciato la terra dopo essere sceso dal
01:18:29pullman.
01:18:30Farete di nuovo questa iniziativa, viste anche le difficoltà , avete detto ci siete schiedati
01:18:35o meno, però è un'esperienza che ripeterete nei prossimi mesi.
01:18:39Giro la domanda.
01:18:43Sarebbe sicuramente interessante e bella come esperienza da ripetere, sarebbe interessante
01:18:50anche andare a inchiestare altre zone oltre l'est Europa che per forza di cose è diventato
01:18:57negli ultimi mesi centro dell'attenzione di un grande dramma e però un flusso epocale
01:19:02che cerca di bussare alle porte di quest'Europa.
01:19:07Noi speriamo di poter riproporre questo perché io pensiamo che anche se è un piano magari
01:19:13molto lontano dalla città di Parma perché parliamo di molti chilometri di distanza, penso
01:19:19che sia in grado però di dare un po' di verità e un po' di dignità a quello che sta
01:19:25succedendo,
01:19:26sta succedendo in Europa come sta succedendo anche a Parma.
01:19:30Parliamo, vi ripeto, di persone, non parliamo di numeri, non parliamo di quote, parliamo
01:19:37di persone che hanno dignità e che stanno cercando semplicemente di poter trovare un
01:19:42futuro diverso in un paese che fino a prova contraria dovrebbe essere democratico.
01:19:48Grazie, grazie Giulia, grazie ai tuoi ospiti di essere stati con noi.
01:19:53Siamo in conclusione, abbiamo sforato però insomma le ultime considerazioni, la domanda
01:19:57però secca che faccio, domani Regnieri diventa capo del governo italiano, quindi la possibilitÃ
01:20:03non solo di gestire Parma ma di poter attuare una politica nazionale, come fare per controllare
01:20:12questi flussi e come fare soprattutto di fronte al continuo arrivo rispetto alle coste di Lampedusa
01:20:19piuttosto che della Sicilia.
01:20:22Difficilmente diventerò capo del governo domani, abbiamo Renzi che ha lunga vita, credo, ancora
01:20:27in questo paese.
01:20:30Perché questo è anche il tema, voglio dire.
01:20:32Assolutamente, certo, ma noi l'abbiamo sempre detto.
01:20:35Aiuti nei paesi da cui queste persone partono, le stesse cose che aveva fatto Maroni quando
01:20:41era stato ministro degli interni, che aveva bloccato gli sbarchi e le partenze soprattutto
01:20:46facendo accordi con questi paesi. Non si può pensare che se non si fanno accordi con
01:20:50questi paesi queste persone smetteranno di partire. Lotta e guerra assoluta agli scafisti
01:20:58perché non possiamo farli venire con gli scafisti, ci sparano, sparano le nostre forze
01:21:03dell'ordine e poi per avere indietro il motoscafo per rifare un altro giro e queste persone, dichiarazioni
01:21:09loro le riporta alla stampa, non le dice Rainieri, tanto in Italia non ci fanno niente, domani
01:21:13siamo già fuori, li arrestano e li mollano subito. Queste sono le cose da fare, semplicemente
01:21:17chiedere aiuto agli altri stati, ma perché? Vi chiedete perché la Svizzera, che non mi
01:21:22sembra un paese troglodita, ha chiuso le frontiere. Mi spiegate perché dove sono andati i signori
01:21:28di Artlab nei paesi dell'est europeo in cui ci sono stati problemi tipo questi negli anni
01:21:35passati con delle guerre in Jugoslavia eccetera eccetera, hanno chiuso le frontiere. Ci sarÃ
01:21:40un problema interno di salvaguardia del territorio, non delle frontiere, ma del territorio e dei
01:21:47cittadini di quella nazione. Stiamo attenti a quello che stiamo facendo perché questa
01:21:51è già stata dichiarata, è un'invasione non solo di persone che hanno veramente ed effettivamente
01:21:56bisogno, al quale va tutta la mia solidarietà , il mio aiuto e la mia come aiuto politico
01:22:03appunto per la risoluzione del problema, ma ci sono tante altre persone che non arrivano
01:22:08qua con il problema che qualcuno vuol far pensare che abbiano, ma arrivano qua con altri
01:22:13problemi e con altre ben idee chiare nella testa.
01:22:16Concetto chiaro quello di Fabio Regnieri, io lo ringrazio di essere stato ospite con
01:22:21noi, ricordo solo una cosa, in conclusione il libro di Marco Di Rio di Parma per gli
01:22:24altri, lo abbiamo fatto vedere, Sguardi stranieri sulla nostra città , edito da Battei e in libreria,
01:22:30questo lo dovevamo mostrare chiaramente perché ne abbiamo parlato. Grazie a Fabio Regnieri,
01:22:35io ringrazio anche l'assessore al welfare Laura Rossi, chiudiamo con l'intervista che
01:22:40ha realizzato per noi Giovanni Cola, è un'altra storia di migranti, una storia fortunatamente
01:22:45alle tofine di Musa Bala Soe, giocatore del Parma, ma che è arrivato anche lui con i
01:22:51barconi. Grazie ovviamente di essere stati con noi, grazie ai tecnici per avere supportato
01:22:57questa lunga diretta di agora, ma soprattutto per tutte le schede che vi hanno permesso di
01:23:01riconoscere più da vicino i volti che adesso ospita la nostra città , la nostra realtà .
01:23:07Buonasera.
01:23:09Come è stato il tuo viaggio per arrivare in Italia? Quanto è stato difficile raggiungere
01:23:14il nostro paese?
01:23:21È stato davvero complicato e rischioso, soprattutto per un ragazzo giovane come me. Non nascondo
01:23:27di aver avuto paura in più di una circostanza. Sono partito dal Gambia, dove vivevo, per
01:23:32arrivare in Senegal. Lì avevo intenzione di iniziare la mia carriera professionistica
01:23:37di calciatore, ma avevo pochi soldi in tasca. Allora ho deciso di seguire altri migranti che
01:23:43erano diretti in Libia. La traversata è durata diverse settimane, prima che potessi
01:23:47imbarcarmi verso l'Italia, in un viaggio estenuante durante il quale mi sono affidato
01:23:53a Dio. Mi ritengo un vero miracolato. L'accoglienza comunque che ho ricevuto in Italia è stata
01:23:58esemplare. Sono stato in Sicilia alcuni giorni, poi mi hanno trasferito in un centro d'accoglienza
01:24:04vicino a Varese, dove ho passato quasi un anno, prima di prendere parte a diversi provini
01:24:09per continuare ad inseguire il sogno di diventare calciatore. La Prodo a Parma per me è un sogno
01:24:15diventato realtà . Nel mio paese la situazione è molto critica, sono in contatto con la mia
01:24:19famiglia quasi tutti i giorni, ho i miei genitori e diversi fratelli. Stanno bene, ma le prospettive
01:24:25nel mio paese sono veramente scarse. Che tipo di accoglienza hai trovato in Italia? Quale
01:24:31genere di assistenza hai ricevuto fin dal primo giorno del tuo arrivo in Sicilia?
01:24:45Mi hanno trattato bene nel vostro paese. Fin dal primo momento l'assistenza non è mai
01:24:51mancata e periodicamente sono stato sottoposto a diversi controlli sanitari fin dal mio sbarco.
01:24:56Sto anche migliorando abbastanza con l'italiano, spero di raggiungere un buon livello in pochi
01:25:01mesi per poter comunicare davvero con tutti. Dal Senegal alla Libia comunque è stata un'autentica
01:25:07odissea tra spostamenti in pullman, passaggi in jeep e lunghe camminate a piedi.
01:25:13Rifaresti la stessa cosa oggi? Prenderesti la stessa decisione di partire sapendo quello
01:25:19a cui sei poi andato incontro? Mai nella vita. Non consiglierei a nessuno di compiere
01:25:30in quelle condizioni la mia stessa attraversata. È difficile persino da spiegare nei dettagli.
01:25:36Non credo proprio che lo rifarei, anche se a me è andata bene e ho avuto una chance di
01:25:40cui sono grato. Ho messo tuttavia in pericolo la mia vita più volte e ho avuto il terrore
01:25:45di morire. Tutto questo mi ha fortificato e ora voglio poter ripagare sul campo la fiducia
01:25:51che mi è stata dimostrata. Quando a Lampedusa sono arrivati i soccorsi che si sono presi
01:25:56cura di me, non volevo credere ai miei occhi. Ero arrivato in Europa dopo tutti quegli sforzi.
01:26:01Ora Parma è la mia casa.
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