00:01Amici Pramzan, assieme a chi anche in Codopensdi, connetta la poesia in dialetto Pramzan.
00:10Allora, dedicata stavolta, l'altra volta l'ho fatta al ciclamatore, al personale invece,
00:17stavolta le dedicata in pensione. Ecco, mi sono detto anche in pensione che vanno in
00:24sardin pubblici, smettano con il disegno di intorno alla ghetta, il toro di Pavlotta,
00:29in fondo, dedicata a queste persone che ormai hanno lavorato, hanno donato, hanno dato quello
00:36che può essere il loro lavoro e dedichiamo questa poesia al pensione scritta da Umberto
00:44Tamburini, poeta dialettale.
00:49Il pensione.
00:53Tutti dicono i miei ragazzi che chi sgoba le miei ragazzi, che le pubbè la pancia in
01:00su a far niente e poche più.
01:04Mi cancione brisa un mincio, preferischi va in pensione, orgoglioso di aver portato un
01:12quadrile civiltà, col lavoro e della sua testa, pigna niente, soltanto la festa e
01:20per Pasqua e per Nadel, al Prindlan e per Carnevelo.
01:26Pensione!
01:28Sti sempre in cera, con un'occia alla stedera, per restare sempre ormai grè, bei frisante
01:36biriche, spero che sia il vostro avvenire sempre l'ego e prima di finire col baston
01:45senti sardinette, che le fette tutti facette, possa il cielo darò degli ori, belli, sreni,
01:54ma chi si ove che si vuole niciap nel treno e s'nivano fino a Sanremo.
02:02Sti content con la famiglia, sti allegri in compagnia, al riposo vai si pagher col lavoro e
02:12l'onestà. Ciao parmigiani, sti ben parmigiani, adesso vediamo da chissà quando
02:19dico un netta bella poesia in dialetto, e stiamo ancora a passo qua di Mark Manda,
02:25stiamo a sforzo, vabbè. Ciao a tutti, nemmo sfisto, però da lontana.
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