Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00:10Grazie per essere qui e soprattutto grazie a Luciano Fontana, così come ringrazio Luca Sofri
00:00:16per l'interessantissima chiacchierata che abbiamo appena ascoltato. Mi fa davvero molto molto piacere
00:00:22avere il nostro ospite per questa nostra rassegna 1728 incontra e niente meno che il direttore
00:00:29al Corriere. Insomma per un giornalista il Corriere rappresenta un'istituzione, una certezza e tante
00:00:36volte è stato evocato dal nostro storico direttore Baldassare Molossi che forse direttore non sai
00:00:43che ha diretto la Gazzetta per ben 35 anni, il quale diceva sempre è diventato un mantra
00:00:48che tuttora ci ripetiamo vogliamo fare una grande Gazzetta di Parma e non un piccolo Corriere
00:00:53della Sera. È evidente che non fosse una sfida al Corriere che sarebbe stato ovviamente impari
00:00:58ma anzi rappresentava quello che tuttora è un po' la nostra filosofia e cioè di orgogliosa
00:01:04rappresentante di un giornalismo locale che insomma non riteniamo serie serie B ma appunto
00:01:09puntare sul focus locale e non scimmiotare un colosso come il Corriere che da qualche anno
00:01:17rappresenta davvero un'istituzione nel nostro mondo. Uno dei motivi per cui mi fa molto piacere
00:01:22avere il direttore Fontana qui con noi anche un legame storico di cui siamo veramente orgogliosi
00:01:28che si trascina da tanti anni, ne parleremo anche perché ci sono fili che si intrecciano
00:01:33nella nostra lunga e gloriosa storia in quella altrettanto gloriosa dei Corriere, insomma tanti
00:01:38giornalisti che da Parma hanno spiccato il volo scrivendo i primi particoli sulla Gazzetta
00:01:43e poi facendo carriere memorabili sul Corriere, un nome su tutti, ne parleremo tra poco,
00:01:48Egisto Corradi, insomma è considerato forse il più grande inviato speciale di guerra di
00:01:53tutti i tempi ma poi anche tanti altri anche fino per avvicinarci a noi a Bruno Rossi e
00:01:58Maurizio Chierici che sono stati celebri illustri inviati del Corriere. Poi ancora più vicino
00:02:04a noi Gianluigi Colin che ha lavorato credo sia quasi mezzo secolo che disegna il Corriere
00:02:10si occupa della grafica e che ha firmato l'ultima riforma grafica nostra con il ritorno
00:02:17al Bodoni. Parleremo di questo ma anche di tanto altro, soprattutto di come il direttore
00:02:23del Corriere vede cambiare il giornalismo, lui che lo frequenta da qualche decennio, da
00:02:28una quarantina d'anni, allora anche se non ha bisogno di presentazioni ricordo alcuni passaggi
00:02:33della sua carriera, nata a Frosinone nel 59, vive a Milano, laurea in filosofia alla Sapienza
00:02:39di Roma, ha cominciato collaborando con l'Ansa e con l'Unità ed è diventato praticante
00:02:44all'Unità nel 1986. Ci ha lavorato per undici anni, si è occupato di cronache di esteri,
00:02:50poi capo del servizio politico e infine caporedattore centrale. Dal 97 al Corriere, prima come vice
00:02:57caporedattore centrale, dal 2000 caporedattore, vice direttore del 2003, condirettore dal 2009
00:03:04e direttore dal primo maggio del 2015, quindi dieci anni fa. Luciano Fontana, cosa significa
00:03:12dirigere un quotidiano oggi e come è cambiato in questi 40 anni di tua personale frequentazione
00:03:18il giornalismo?
00:03:19Sì, intanto davvero buonasera a tutte e grazie, grazie dell'invito, grazie dell'invito
00:03:26anche per i fili che hai ricordato che legano la Gazzetta di Parma al Corriere, le tantissimi
00:03:33giornalisti che hanno fatto un anno di rivieni tra i nostri giornali, alcuni di enorme valore.
00:03:41Io vorrei ricordarvi anche Luciano Micconi, che non è stato sicuramente un inviato come
00:03:53Gisto Corradi, però aveva questa caratteristica, che ogni mattina ci mandava dei fogli, degli
00:04:00appunti su tutte le cose che avevamo sbagliato il giorno prima, quindi davvero era una sorta
00:04:06di persecuzione quotidiana ma di un'utilità straordinaria, anche perché era molto molto
00:04:14preciso e dettagliato e devo dire che tra le tante cose che fanno il giornalismo di qualità
00:04:22diverso da un giornalismo impressionistico, vogliamo chiamarlo così, è la capacità di
00:04:28essere precisi, saper raccontare i dettagli, guardare i risvolti dentro le storie, dentro
00:04:35i fatti, che è quello che un po' fa l'originalità del giornale rispetto a un racconto un po' banale
00:04:42che può essere fatto da tantissimi altri mezzi di comunicazione.
00:04:47Naturalmente io non sono più giovanissimo, ho appena compiuto 66 anni, quindi ho attraversato
00:04:55come giornalista una serie di ere quasi geologiche diverse, perché quando ho iniziato i primi
00:05:04pezzi li facevo andando in giro con una macchina da scrivere, quella portatile, con una scheda
00:05:10telefonica per dettare i pezzi, quindi non c'erano nemmeno i computer, quindi immaginate
00:05:15che tipo di lavoro si faceva con tempi diversi, anche con un'esclusività delle notizie, nel
00:05:26senso che prima lo diceva bene Luca Sofri, nel senso che adesso c'è una grande discussione
00:05:33su quanto i giornalisti possano sbagliare, non è che prima sbagliavano di meno, è probabilmente
00:05:40che lo scrutinio diretto, infinito, puntuale che hai tu in qualsiasi momento, allora non
00:05:49lo avevi, quindi un giornalismo che vive in un contesto diverso, che ha attraversato fasi
00:05:55di trasformazione. Io ho avuto la fortuna, lo dico ho avuto la fortuna perché l'ho affrontato
00:06:01diciamo fondamentalmente nel periodo di vice direzione, di direzione dalle 2015, di aver
00:06:10affrontato la trasformazione digitale che nel nostro mondo era una specie di tabù, una
00:06:19paura infinita con l'idea che forse valesse la pena mettere la testa sotto la sabbia che
00:06:27poi tutto sarebbe passato e potevamo tornare alle nostre vecchie abitudini, quando dico
00:06:34vecchie abitudini anche organizzative per farvi capire, i giornali prima normalmente, tanto
00:06:40li conoscete benissimo, si arrivava un po' tardi al mattino, si faceva molto tardi la
00:06:46sera, al Corriere della Sera ora si lavora 24 ore su 24 con due turni di lavoro, con un'informazione
00:06:53che ha un picco importantissimo la mattina dalle 7 alle 9 perché chi si fa un abbonamento
00:06:59digitale quando si sveglia e apre lo smartphone vuole qualcosa di aggiornato, quindi c'è stato
00:07:05uno sconvolgimento non solo nel modo di fare informazione ma anche nei ritmi stessi di vita,
00:07:10nel modo di organizzare i turni di lavoro, di organizzare l'informazione e le competenze
00:07:17perché un giornalista che ora va a raccontare come faceva Egisto Corratti in Ungheria, adesso
00:07:26poveraccio non ha tutto il tempo di guardare, raccontare, scrivere la sera, inviare con calma
00:07:32il pezzo spesso anche molto tardi ma deve chiamare il sito, fare un primo pezzo, dare gli
00:07:39aggiornamenti, portarsi un operatore per fare un video, pensare se c'è qualcosa che si può
00:07:46organizzare per un podcast, cioè una serie di attività complessive che riempiono le
00:07:52nostre giornate in una maniera incredibile. Io però quando intanto ho avuto la fortuna
00:07:58di fare il vice direttore al digitale prima di diventare direttore e normalmente la cosa
00:08:04è avvenuta così, ero vice direttore di Paolo Mieli, ero il più giovane allora e quando si
00:08:10danno le delega ai vice direttori diceva tu fai la cultura, tu fai la politica, tu fai
00:08:14gli esteri e tu fai il digitale, nel senso che ero diciamo essendo il più giovane in
00:08:20quel momento non è che mi fosse piaciuto tantissimo, stiamo parlando del 2006 quindi
00:08:26in un periodo ancora non corso, quindi la presi anche un po' male come una diminuzione, devo
00:08:31dire che è stata la mia occasione straordinaria perché grazie anche al fatto che il Corriere
00:08:36per fortuna è un grande giornale, mi hanno mandato negli Stati Uniti a vedere come si organizzava
00:08:42il New York Times, il Wall Street Journal, il Financial Times, i giornali che erano 4-5
00:08:48anni più avanti di noi rispetto alla trasformazione digitale e nel momento in cui sono poi diventato
00:08:54direttore avevo acquisito le competenze per cercare di capire come la storia, la tradizione
00:09:01e la qualità del Corriere della Sera, ma questo vale per qualsiasi altro giornale che ha questo
00:09:06profilo potessero essere portate nelle piattaforme digitali con l'idea che tanto il mondo indietro
00:09:13non sarebbe tornato, che l'idea anche un po' romantica che a me avrebbe fatto anche piacere
00:09:19che saremmo tornati a 700.000 lettori acquirenti di carte in edicola, quelli tanti ne vendeva
00:09:26al Corriere non ci sarebbe mai stata, ma che in qualsiasi punto e su qualsiasi piattaforma
00:09:33i lettori presenti, futuri anche nelle piattaforme che ci affiderà la tecnologia nei prossimi anni
00:09:41volessero leggerci avevano diritto alla stessa qualità, alla stessa quantità, qualità e serietà
00:09:49dell'informazione del Corriere della Sera, quindi questo significa portare sul digitale
00:09:54il lavoro di tutta la redazione, organizzarci ogni redazione che fa sia la carta che l'online
00:10:02e trasportare tutte le firme del Corriere della Sera sul digitale, quindi fare un prodotto
00:10:07per cui se sei un lettore che decide che il tuo modo migliore per leggere un giornale
00:10:14e abbonarsi al sito, leggere una newsletter, leggersi una app, cioè dovesse avere il Corriere
00:10:20della Sera, quindi un giornale che potesse essere letto da tutti perché non esclude nessuno
00:10:26e con la stessa qualità per tutti. Devo dire all'inizio è stato questo con l'idea che se
00:10:33facciamo così forse riusciamo anche a farci pagare, a farli abbonare, perché la grande
00:10:37questione dell'informazione gratuita è stato il vero tallone d'Achille della partenza, della
00:10:43trasformazione digitale e piano piano all'inizio con grande difficoltà. Devo dire, ecco,
00:10:49aver fatto i dieci anni il direttore serve tanto perché serve che se tu avvii un processo
00:10:55hai anche il modo di vedere quali sono le difficoltà e se lo puoi portare a compimento.
00:11:00Certo, se ti cambiano dopo tre anni, dopo due anni, cose che spesso succedeva anche al
00:11:05Corriere, dopo i primi due anni di abbonamenti digitali a pagamenti probabilmente se arrivava
00:11:11un altro direttore diceva, lasciamo stare, passiamo a qualcos'altro. Avere avuto il tempo
00:11:16di portare a compimento, non dico a compimento, ma a far avanzare la strategia digitale fa sì
00:11:23che il Corriere adesso ha più, diciamo, togliamo le sovrapposizioni a più di 600 mila abbonati
00:11:29digitali, oltre che lettori di carta, che sono un straordinario valore per quello che ci
00:11:37riguarda. Quindi io da questo punto di vista, per rispondere all'ultima domanda della precedente
00:11:45intervista, non sono così negativo rispetto al futuro, se abbiamo lo sguardo aperto, cogliere
00:11:53le novità, sfruttare le occasioni. Quindi secondo me c'è sempre un momento in cui le
00:11:59persone hanno bisogno di leggere cose che siano serie, affidabili, credibili, approfondite
00:12:06e con tutte le competenze che un buon giornale può offrire.
00:12:11Parole sante. Faccio solo un piccolo passo indietro, visto che, come ti ho detto, mi hai
00:12:17commosso a città Luciano Micconi. Per chi non lo conoscesse, tu eri perseguitato dai suoi
00:12:24messaggi. Io ricevevo una telefonata praticamente tutti i giorni, perché lui adorava il Corriere
00:12:29della Sera, la Gazzetta di Parma e personalmente i rispettivi direttori. Luciano era anche lo
00:12:35zio di Massimo e Luciano Spigaroli, che tutti voi invece conoscete, figli della sorella di
00:12:41Luciano. Lui era segretario di relazione al Corriere negli anni in cui essere segretario
00:12:45di relazione era un ruolo. A me è impressionato una cosa, quando è morto? Lui è morto nel 2021,
00:12:50poche settimane prima di compiere 99 anni. Le sue telefonate normalmente erano così una
00:12:56o più al giorno. Chi ha fatto pagina 21? Dico, Luciano non lo so, la didascalia è sbagliata,
00:13:02bisogna licenziarla quella gente lì. Il suo sogno era trovami in ufficio, vengo a lavorare
00:13:07per te gratis, metto in riga tutti io. Diciamo, se gli davamo retta al Corriere della Sera saremmo
00:13:12rimasti in pochi rispetto alle richieste di licenziamento. Per fortuna era solo un modo di dire.
00:13:20però una delle tante cose, tra i tanti ricordi, aneddoti, quello che mi ha forse impressionato
00:13:26di più è questo. Quando è morto lo abbiamo celebrato ovviamente sulla gazzetta e abbiamo
00:13:30chiesto vari pezzi ad alcune firme del Corriere. Uno era Marzio Breda, che insomma, penso conoscete
00:13:35tutti, il quirinalista storico del Corriere, il quale ha fatto un bellissimo articolo ricordando
00:13:40un aneddoto che trovo straordinario. Breda era da giovane inviato in giro su un servizio
00:13:46in ritardo, per cui non era in grado di rientrare. E raccontava di aver telefonato
00:13:50al Corriere dicendo, ho fatto tardi, perso l'aereo. E Micconi gli dice, vai davanti all'hotel
00:13:55dove ti trovi c'è un'auto che ti aspetta. Dice, Luciano è troppo tardi, c'è un'auto
00:13:59che ti aspetta. Luciano l'aereo partiva adesso, l'aereo è fermo sulla pista che ti aspetta.
00:14:05Questo era il segretario del Corriere all'epoca di Luciano Micconi.
00:14:11Ultimo aneddoto, abbiamo citato Egisto Corradi, c'è un aneddoto straordinario
00:14:16che lega i due. Corradi va a Praga, invasa dai carri armati russi, e deve stare molto
00:14:24attento a dettare gli articoli che si dettavano ai dimafonisti, perché il telefono era sotto
00:14:28controllo e quindi c'era il rischio di essere espulsi dalla Cecoslovacchia o addirittura
00:14:34arrestati. Per cui era un problema. Lui si fa passare Micconi e gli parla in dialetto
00:14:39parmigiano, Micconi stenografa, traduce e il giorno dopo esce la corrispondenza.
00:14:44L'aneddoto è stato raccontato dallo stesso Corradi in un pezzo memorabile, te lo
00:14:48manderò, che ha fatto per un anniversario tondo della Gazzetta e finiva dicendo
00:14:53per quanto fossero poliglotti questi Cecoslovacchi, voglio vedere se sapevano
00:14:58cos'era la cioccarola, che era un gioco che facevano. Per capire cosa fosse, io che non
00:15:04parlo bene il dialetto, ho dovuto chiedere Alberto Michelotti, che da bambino
00:15:09giocava questa cioccarola, lo dico ai parmigiani, è un gioco che facendo un
00:15:13oggetto convesso con del fango, buttando contro il muro, faceva ciocca e questa
00:15:18era la cioccarola. No, però torniamo al presente. Una cosa che vorrei
00:15:22sottolineare, perché mi sta ovviamente a cuore ed è molto importante quello che
00:15:26tu hai detto, l'importanza dell'autorevolezza e dell'affidabilità con
00:15:30qualunque mezzo un giornalista diffonda una notizia. Io credo che il successo del
00:15:35Corriere Digitale, o meglio in tutte le sue versioni, attraverso anche gli stessi
00:15:41social, perché spesso io vado nelle scuole perché cerchiamo di far capire a
00:15:46ragazzi che non sono pratici e abituati a sfogliare un giornale, che esiste anche un
00:15:50modo più tradizionale di informarsi. E spesso cerco di spiegare la differenza
00:15:57di affidabilità che c'è fra una notizia diffusa con qualunque mezzo, social,
00:16:01compresi da un giornalista professionista e improbabili post di autori dei quali
00:16:08magari si confonde facendo, non serve precisare, un errore gravissimo, il numero di follower
00:16:13con l'autorevolezza. Ecco, il fatto che il Corriere utilizzi la propria redazione,
00:16:19sicuramente in altissimo livello, le proprie firme e che le metta a disposizione
00:16:25degli utenti, in qualunque modo essi leggano, sfogliano o ascoltino, perché ci sono
00:16:32anche i podcast, o vedano perché ci sono anche i video che tra l'altro, ho letto
00:16:37oggi su Prima Comunicazione, che hanno fatto registrare un boom in generale i video
00:16:42dei siti, dei media nazionali e Corriere ha letteralmente fatto un aumento, credo del
00:16:48200% nelle visualizzazioni su YouTube nel mese di aprile rispetto a marzo.
00:16:53Ecco, quindi volevo proprio sottolineare il fatto che l'importanza che l'informazione
00:16:58autorevole, qualunque sia il mezzo, non necessariamente su carta, come era in esclusiva
00:17:04fino a pochi anni fa, sia importante per il successo e sia probabilmente alla base
00:17:08anche di 600.000 abbonamenti, che sono una cifra davvero straordinaria.
00:17:13Ma sì, lo ripeto, la chiave era molto semplice. C'è una chiave che posso definire un po'
00:17:22più politica, che è il modo in cui i giornali vengono fatti. Perché nel nostro mondo dell'informazione,
00:17:34che in questo ha preso tantissimo anche un po' dallo spirito dei social, in cui tutto è
00:17:41bianco e nero, c'è amico-nemico, in cui le opinioni sono pietre da scagliare in testa
00:17:50a qualcuno per ucciderlo e ammazzarlo se non la pensa come te. In cui ai lettori si chiede
00:17:58un atto di fede e di adessione alle proprie idee. Si fanno giornali che sono un po' lo specchio
00:18:04del presunto tuo lettore, per cui quando lo apri è un giornale che rispecchia completamente
00:18:10le tue credenze, i tuoi pregiudizi e il tuo modo di pensare. Io penso che un giornale,
00:18:18un giornale di informazione, di qualità, debba essere fatto possibilmente per tutti, senza
00:18:24escludere nessuno. Questo non significa essere, come dire, giornali buoni per qualsiasi stagione,
00:18:31quindi indifferenti, incolori. Significa fare buona informazione, dare notizie verificate,
00:18:38farle in una maniera seria e anche quando esprimi un'opinione la esprimi con rispetto
00:18:45di chi non la pensa come te, in modo che il lettore che ti legge sa che in ogni caso
00:18:52stai
00:18:53esprimendo un punto di vista e che quel giornale ha la capacità magari di aprire una discussione,
00:18:59un dibattito e capire che su quel punto, su quella discussione, su quella visione del
00:19:04mondo ci possono essere anche interpretazioni diverse. I giornali invece si sono in larga
00:19:11parte, in larga parte tutti chiusi, cercate di chiudersi in un angolo e questo è, e chi
00:19:18non sta in quell'angolo non può stare con te, non ti può leggere, anzi è un tuo nemico
00:19:24e qualcuno anche qualche volta da insultare e sbeffeggiare. Questo è un errore fondamentale
00:19:30del modo di fare informazione. L'informazione che gliel metti in testa e intruppata è un'informazione
00:19:38che non fa un buon servizio al Paese e secondo me non fa un buon servizio anche a te stesso
00:19:43come azienda perché restringe il tuo orizzonte. Per me i giornali debbono essere apertura d'orizzonte,
00:19:50originalità. Quando li apro devo dire, a cavolo, a questo punto di vista che mi ha espresso
00:19:56non avevo pensato, cioè è una cosa che mi apre un orizzonte. E fare così informazione
00:20:03secondo me è un modo vincente ed è particolarmente vincente in un mondo che naviga tutto in una
00:20:11direzione contraria. Quindi questa è un po' la base filosofica su cui abbiamo cercato di
00:20:17costruire anche la proposta editoriale. Il secondo punto, io quando ho iniziato che mi
00:20:26occupavo di digitale al Corriere della Sera, il sito del Corriere della Sera era una redazione
00:20:31staccata con 14 persone che normalmente dovendo puntare a fare traffico perché allora non c'erano
00:20:39gli abbonamenti eccetera. Faceva un giornale, scusatemi ma ho preso un botta d'aria condizionata
00:20:47un po' di mal di cola e raffreddore. Facevamo qualcosa che non era il Corriere della Sera.
00:20:53Anche perché voi, chi fa questo mestiere, sa che ci sono nelle piattaforme che verificano
00:21:00e io di qualsiasi articolo che esce sul Corriere so istantaneamente quanta gente lo sta vedendo,
00:21:07da quali mezzi, da dove arriva, da quale nazione, da quali fonti di ricerca e quindi ci sono anche
00:21:15degli algoritmi che ti dicono se vuoi fare il sito che ha il massimo di traffico, farlo così,
00:21:23metti come prima notizia e quindi potete immaginare cosa usciva.
00:21:27Dalle farfalline di Belen ai pesci più mostruosi dell'Adriatico che erano una caratteristica
00:21:34di un certo periodo, poi ci sono stati pure i gattini, però normalmente era questo.
00:21:41Quella cosa non poteva funzionare, non era il Corriere della Sera.
00:21:53Allora, l'idea di integrare le redazioni, portare tutta la qualità, farla convergere anche
00:22:03sulle piattaforme è stata la carta vincente.
00:22:05Se mi dai un attimo...
00:22:08Scusate eh.
00:22:08No, intanto ti preannuncio una domanda perché sono curioso di sapere anche come hai fatto
00:22:14a convincere le redazioni.
00:22:15È il salone del libro, ho parlato per sei ore di seguito, ho fatto quattro eventi, ne sono
00:22:20uscito con l'aria condizionata e la gola distrutta.
00:22:25Scusate.
00:22:26No, ti lascio proseguire, ti preannuncio, poi ti chiederò quanto difficile è stato convincere
00:22:30i giornalisti, diciamo vecchio stampo, a lavorare anche per il sito e per le versioni digitali.
00:22:39Io ho fatto, quando abbiamo deciso di partire con l'integrazione delle redazioni, cioè ogni
00:22:45redazione faceva sia il suo canale web, esteri, politica, eccetera, eccetera, sia la parte
00:22:52di carta.
00:22:54Ho fatto 33 assemblee di redazioni, una per una, è stato un processo lungo, culturalmente
00:23:06faticoso, però devo dire che quando siamo partiti e quando anche le firme che facevano
00:23:14un po' più di fatica a scrivere per esempio prima per il digitale e poi per la carta perché
00:23:22sembrava come mi vuoi far scrivere un pezzo sul digitale, poi quando hanno cominciato a capire
00:23:28che ad esempio gli scrivevano un sacco di lettori che le leggevano migliaia e migliaia
00:23:34di persone, molti di più di quello che accadeva quando scrivano sulla carta, c'è stato piano
00:23:39piano uno spito, adesso devo dire la verità, ho anche la corsa alle rubriche digitali a chi
00:23:45vuole scrivere, come vedete ce ne sono, tutti scrivono da De Bortoli a Savliano, da Rampini
00:23:51a Massimo Franco, da Gramellini, da Venia, cioè non c'è uno che non faccia anche la sua
00:23:59parte, le sue rubriche digitali, video, scritte, diverse newsletter, noi abbiamo quasi 50 newsletter,
00:24:09alcune create appunto, parlavate prima con l'intelligenza artificiale, nel senso che in alcune ore
00:24:16della giornata si selezionano i contenuti e si offrono, lo so, tutto quello che c'è di salute,
00:24:23tutto quello che c'è di musica, tutto quello ore di ciottole, però altre 25 sono newsletter
00:24:31personalizzate, quella che ne so, il punto della mattina, il prima ora, quella di Fubbini,
00:24:38quella di Sideri, cioè quella di Rampini, quindi newsletter molto articolate e molto approfondite,
00:24:45quindi ci sono stati un paio d'anni molto difficili, sì, molto complicati, ma io, come
00:24:52dire, sono una persona, io non mi arrabbio mai, guarda, in redazione non mi ha sentito mai
00:24:57una persona urlare di casa, però la tecnica della goccia cinese, nel senso che quando bisogna
00:25:04fare una cosa, poi piano, piano, con convinzione, con calma, senza cose, ma bisogna farla e alla
00:25:09fine, devo dire che c'è stata una lesione della redazione molto, molto importante, quando
00:25:16si è capito lo spirito e poi in fondo, come avete visto, ogni tanto Cairo dà anche risultati,
00:25:22l'azienda ha fatto 50 milioni di utili, 70 milioni di utili, se non ci fosse stata la parte
00:25:27digitale sicuramente il giornale non starebbe in salute, non sarebbe un giornale, noi siamo
00:25:33483 giornalisti assunti al Corriere della Sera, con circa 6-700 collaboratori di varia
00:25:42natura, 3 editori, 16 edizioni locali, cioè 16 giornali locali, 10 settimanali, un'attività
00:25:50digitale che ha circa 50-60 canali verticali digitali, quindi più le newsletter e più di
00:25:57podcast, tutto questo, un'articolazione così importante alla presenza di tutto il mondo
00:26:04è possibile perché la parte digitale ha cominciato ad essere un cuore importante non solo della
00:26:10nostra informazione ma anche delle dimensioni dell'azienda, dei ricavi dell'azienda e alla
00:26:16fine il giornalismo di qualità si salva anche se le aziende sono sane e se non stai tracollando
00:26:25perché il meccanismo classico di quando vai in crisi, che quando vai in crisi comincia
00:26:29a tagliare, se tagli, tagli il prodotto, il taglio del prodotto ti porta a ancora più
00:26:34difficoltà e continua a più tagliare fino a quando la storia finisce, insomma finisce
00:26:40o va male o si riduce.
00:26:42Certo, ci dicevi prima che oggi evidentemente al Corriere si lavora 24 su 24, ecco come è
00:26:50organizzata la giornata tipo una volta nei giornali, piccoli e grandi, c'è la riunione
00:26:55a mezzogiorno, a mezza, al Corriere, chi non lo sapesse, ha questa leggendaria sala
00:27:01Albertini dove si tengono le riunioni, poi a metà pomeriggio, ecco adesso invece come
00:27:06è organizzata la riunione?
00:27:08Ma noi abbiamo al di là del turno notturno che lavora da mezzanotte alle sei, che diciamo
00:27:13prepara un po' le notizie della notte, quasi un terzo della redazione arriva a lavorare
00:27:20intorno alle sei e mezza, sette del mattino e prepara fondamentalmente tutta la parte digitale
00:27:28sia del sito del Corriere.it che le diverse app del Corriere, abbiamo l'app dell'economia,
00:27:35del salute, l'app sempre del Corriere.it che ha anche una parte di personalizzazione dei
00:27:41contenuti, nel senso che tu scegli la parte generale ma poi puoi scegliere anche il tuo
00:27:46palinsesto delle notizie che ti interessano. Io normalmente comincio a dialogare, al mattino
00:27:53c'è un vice direttore, un caporedattore centrale, più i capi redattori del web e ogni settore
00:27:59ha i propri capi che al mattino cominciano a lavorare. Facciamo un punto telefonico già alle
00:28:08sette, sette e mezza del mattino, questo lo faccio da casa diciamo. E poi alle nove facciamo la
00:28:14riunione generale del mattino, quindi molto... La riunione generale non è una riunione per la
00:28:21carta, è una riunione di definizione dei contenuti, cioè su cosa lavoriamo durante la giornata,
00:28:28indipendentemente da quale piattaforma andrà. Quindi normalmente può andare sul web, può andare
00:28:34sul web e sulla carta, può andare solo sulla carta, qualcosa la riserviamo come esclusive della
00:28:41carta. Questa è la riunione, come dire, di programmazione del lavoro più importante che dura
00:28:48fino intorno alle 10 e un quarto e da quel momento si comincia, gira per tutta la redazione un palinsesto
00:28:55della giornata, dei servizi che debbano essere dati per quello che riguarda il web pure con l'orario
00:29:00di consegna, insomma con lo scadenzaio della giornata. Alle tre del pomeriggio facciamo una
00:29:06riunione ristretta in cui definiamo quali di quei contenuti mettiamo sulla carta, quindi
00:29:12selezionando, selezionando. Noi tante cose che diamo sul web le mettiamo anche sulla carta,
00:29:19anche perché, sembrerà strano, ma i pubblici sulla carta si sovrappongono quasi per niente,
00:29:25insomma sono quasi due elettorati molto diversi. Quindi alle tre si fa il lavoro sulla carta, si decide
00:29:36diciamo come sono le varie sezioni, i primi piani eccetera eccetera e poi alle sei si fa una riunione
00:29:43della prima pagina e si fa una riunione dei servizi web che debbono essere rilasciati la sera per essere
00:29:53pronti la mattina dopo. Insomma è un lavoro abbastanza articolato e complesso. Naturalmente
00:30:01è indispensabile che la sera siano pronti la gran parte dei servizi, poi può accadere qualcosa di notte,
00:30:09ma se non accade qualcosa di notte la gran parte dei servizi deve essere pronti in modo che chi arriva
00:30:14al mattino li deve semplicemente mettere, adesso diciamo mettere in pagina per capirci, però mettere
00:30:20i nomi è titolarli, sistemarli, metterli in gerarchia e noi abbiamo dei sistemi di rilascio,
00:30:28diciamo normalmente vengono lasciati in giallo, si dice chi arriva li mette in rosso, quando sono
00:30:34in rosso significa che vanno in rete, insomma vengono consegnati in modo da poter avere al mattino
00:30:40un servizio completo per il lettore che è abbonato naturalmente, che paga. Noi abbiamo due tipi
00:30:48di abbonamento fondamentalmente, un abbonamento in cui si legge la parte web più lo sfogliatore
00:30:54della carta del quotidiano, è un abbonamento solo web. Diciamo i tre quarti degli abbonamenti
00:31:01sono abbonamenti solo web, cioè di persone che leggono solo l'edizione digitale e un quarto
00:31:09leggono tutte e due le cose. Questo significa che i lettori della carta sono diminuiti in edicola,
00:31:16però ce n'è ancora un bel pezzo che si legge il corriere sfogliato, che gli piace ancora
00:31:22l'esperienza dello sfoglio, sull'iPad o su uno smartphone. Sono quasi identici quelli
00:31:27che lo comprenono in edicola e quelli che lo comprano su un iPad come numero e come dimensioni.
00:31:33E in ogni caso il valore di fare un giornale come quello di carta è ancora molto importante
00:31:39perché ti dà la gerarchia, ti dà la struttura, cioè tu offri alle persone la tua idea di quali
00:31:48siano le cose importanti di quella giornata e in che gerarchia le stai mettendo.
00:31:52Quindi quello è anche molto utile per il lavoro web. Può sembrare che non sia così perché
00:31:58il lavoro sul web è spesso un lavoro indistinto che segue un po' il flusso della giornata,
00:32:03però avere un'idea delle cose importanti, di come si organizzano i commenti rispetto
00:32:10alle notizie principali, di come si fanno gli arricchimenti, quella è un'abitudine,
00:32:15cioè una pulizia mentale che è nell'organizzazione del lavoro che devo dire ancora solo pensare
00:32:22a un giornale di carta ti dà.
00:32:25Oltre a questa mole decisamente non indifferente di riunioni, programmazione, realizzazione,
00:32:34c'è anche il capitolo degli eventi che nell'azienda editoriale sta acquisendo sempre più importanza
00:32:39e nella quale il gruppo Corriere è maestro.
00:32:43Sì, è un po' la logica che fare, come dire, quello che una volta si faceva su una cosa,
00:32:55il giornale di carta, adesso per raggiungere il maggior numero di lettori c'è la dimensione fisica
00:33:02e c'è la dimensione digitale. Abbiamo sperimentato che la dimensione fisica è importantissima.
00:33:09Noi abbiamo un sistema di eventi, noi, devo dire, questo lo ripete spesso Cairo,
00:33:14quindi in dato pubblico, noi fatturiamo quasi 10 milioni di euro l'anno con gli eventi,
00:33:19con l'organizzazione di eventi, che sia di ogni genere, come dire, adesso ne stiamo facendo,
00:33:25è appena partito uno che lo cura, Riccardo Luna, nelle università sull'intelligenza artificiale
00:33:32che farà tutte le università italiane, ma abbiamo quelli legati alla sostenibilità,
00:33:36abbiamo decine e decine di eventi di economia, di risparmio, di indicazioni finanziarie,
00:33:47abbiamo eventi nelle scuole tantissimo, abbiamo anche un lavoro, un progetto a scuola
00:33:54in cui tra l'altro utilizziamo le piattaforme digitali, cioè gli abbonati nelle scuole
00:34:00non sono abbonati cartacei, ma sono abbonati digitali che vanno, che utilizzano il Corriere della Sera
00:34:07nella versione fatta per la scuola sulla lavagna digitale, e quindi ci sono quasi 80 mila abbonati
00:34:17nelle scuole che fanno questo lavoro, che cerca, e anche lì però oltre a fare il lavoro con la lavagna
00:34:23digitale
00:34:24andiamo anche dibatti, di discussione, quindi il sistema degli eventi, poi abbiamo tanti eventi
00:34:30che si replicano anche nelle sedici edizioni locali, noi abbiamo edizioni giornali locali
00:34:36dalla cronaca di Bari a quella di Bolzano, quindi insomma abbiamo una copertura territoriale
00:34:41molto articolata. Ed è importante, normalmente questi eventi sono in presenza come questo,
00:34:49ma sono normalmente fatti anche con il sito, quindi c'è la possibilità di moltiplicazione
00:34:55tantissimi eventi culturali fatti con la fondazione, insomma è un modo per mettere insieme
00:35:01una comunità che si riconosce un po' nei tuoi valori, li condivide, e devo dire che sono
00:35:07un'enorme e straordinaria occasione per tenere insieme un mondo, perché se è il valore di quello
00:35:15che fai lo devi condividere ed è anche un modo per capire quello che ti stanno chiedendo
00:35:21i lettori, quali sono le aspirazioni, le esigenze, le cose che vorrebbero di più e quelle che vorrebbero
00:35:27di meno, insomma alla fine il lavoro di scambio, di avere le persone davanti, poter dialogare,
00:35:34ti serve molto anche per far bene la parte digitale.
00:35:39Certo, intelligenza artificiale un po' ce ne riempiamo spesso la bocca, prima l'hai citato
00:35:45per il fatto che l'ha utilizzata per costruire delle newsletter, ma quanto a, come dire, concorrente
00:35:51del nostro mestiere e quanto pensi che possa così impattare, incidere, io che non sono
00:36:01un grande esperto di intelligenza artificiale mi consolo dicendo che trovo difficile che riescano
00:36:05a emulare le belle penne che a me comunque da giornalista e da lettore continuano ad attirare,
00:36:10però il dubbio che possa, come dire, avere un impatto più grosso di quello che ci immaginiamo
00:36:16adesso c'è e come.
00:36:18Io appena abbiamo fatto un lavoro, perché abbiamo, diciamo, oltre all'utilizzo, e vi posso anche
00:36:25dire rapidamente in cosa la utilizziamo già, abbiamo fatto un lavoro sistematico avendo messo
00:36:32anche dentro, avendo una commissione sull'intelligenza artificiale che ci sta lavorando tra azienda,
00:36:39giornalisti, eccetera. Tra l'altro, siccome noi abbiamo fatto uno dei primi utilizzi dell'intelligenza
00:36:45artificiale, sono stato pure prepararmi su quelle cose, perché immediatamente il governo
00:36:51mi ha chiamato, mi ha convocato, perché lo è, perché per capire quale regole stavamo
00:36:57rispettando, eccetera. In realtà, adesso poi ve lo dico pure, qual è un utilizzo che
00:37:02non ha nulla a che fare con i rischi che si paventano. Allora, se mi chiedi, pensi che
00:37:10mai l'intelligenza artificiale, un algoritmo, possa sostituire il lavoro di reperimento di
00:37:19notizie, di scavo, di approfondimento di un giornalista e di qualità di scrittura, anche
00:37:26esperienza storico-politica, quello che sguardo sul mondo di un giornalista? No, io penso che
00:37:32questo non avverrà. E non so se qualcuno di voi ha visto l'esperimento che ha fatto il
00:37:38foglio, con il giornale Il Foglio AI, fatto con l'intelligenza artificiale. Perfetto, scritto
00:37:46bene, ma non ci trovi niente di originale. Naturalmente il meccanismo è ovvio, il meccanismo
00:37:53che l'intelligenza artificiale lavora su un database di notizie che già sono acquisite,
00:38:00che già esistono, li mette a sistema, le organizza e te le restituisce più o meno
00:38:06bene a seconda di quanto è largo il database che utilizza, cioè quante informazioni è in
00:38:13pancia, diciamolo, tra virgolette, e quanto è raffinato l'algoritmo che è capace di
00:38:21organizzare e restituire queste informazioni. Però il giornalismo era un po' quello che
00:38:26dicevo prima di come dovrebbero essere i giornali. Il giornalismo è apertura di orizzonte,
00:38:32di originalità, nessuno si legge i giornali per vedere qualcosa che organizza cose che
00:38:39già sai. Certo, utile sempre che te le mettano insieme, però normalmente ti aspetti che ti
00:38:44dia una notizia nuova, un punto di vista nuovo, che abbia uno scoop, che abbia una bella intervista
00:38:49che ti dica qualcosa che non sapevi. Quindi da questo punto di vista direi che questo rischio
00:38:56non c'è e tra l'altro non c'è anche perché ancora la qualità dell'accesso a banche dati
00:39:07veramente seri da parte dell'intelligenza artificiale non è così articolata per esempio nel nostro
00:39:13mondo. Cioè se io guardo dopo tre anni, io faccio una ricerca di prova, faccio una ricerca
00:39:20su me stesso. Alla fine dopo tre anni sono riusciti a dire giusta la mia data di nascita
00:39:26e dove ho lavorato perché prima avevo per fortuna cinque anni di meno e avevo lavorato
00:39:32al sole 24 ore. L'unica cosa che non ho fatto nella vita è il giornalismo economico, ho fatto
00:39:37tutto nel giornalismo salvo che il giornalista non ho mai lavorato nel settore economia. Quindi
00:39:44ancora siamo molto lontani anche dall'affidabilità nel reperimento dei dati. Però studiando quello
00:39:53che stanno facendo altri, cioè poi gli utilizzi. Allora se uno vuole fare un giornale con l'intelligenza
00:40:01artificiale lo può fare. Cioè se un editore decide a un certo punto oggi vi do un giornale
00:40:06fatto tutto con l'intelligenza artificiale, mi metto d'accordo con alcune banche date, lo
00:40:12faccio e certo lo può fare. Non sarà mai la Gazzetta di Parma che avrà tante notizie
00:40:19soprattutto sul proprio territorio che prima non venivano conosciute, non sarà mai il
00:40:24Corriere della Seda. Lo può fare, però certamente non è il giornalismo di qualità che uno si
00:40:30aspetta quando va a comprare un prodotto. Però ad esempio ci sono applicazioni che io
00:40:37prendo un testo e immediatamente me lo trasforma in post per Instagram, post video per YouTube,
00:40:48podcast per le cose, newsletter, questo lo sa fare. Già adesso fa impressione, diciamo,
00:40:56come immediatamente ti trasforma in 60 minuti di video e 60 secondi di video per YouTube
00:41:03o in un post o un mini video per TikTok, questo lo sa fare. Così tantissime funzioni che forse
00:41:14ci possono anche aiutare perché noi utilizziamo l'intelligenza artificiale ad esempio per la lettura
00:41:23dei pezzi. I nostri articoli che stanno sul sito c'è una funzione che tu li puoi leggere.
00:41:31Noi usiamo due voci neurali fatte con l'intelligenza artificiale, un maschio e una femmina che vengono
00:41:39utilizzate e che è una funzione utile per chi A per chi vuole ascoltare i pezzi e B per chi
00:41:46magari
00:41:46non vede, non riesce a vedere. Quindi è una funzione. Il riconoscimento delle foto, il riconoscimento
00:41:56delle didascalie, l'organizzazione di tutti i lavori molto ripetitivi. Cioè ci sono una serie di funzioni
00:42:05che alla fine possono essere anche di liberazione del lavoro giornalistico. Perché io penso, non so qual è la tua
00:42:12esperienza in redazione, ma io faccio una fatica boia a trovare persone che la sera si vogliono mettere a fare
00:42:18le sintesi di quattro righe, le didascalie, eccetera. Quindi se il lavoro si libera, viene concentrato
00:42:27sull'essenziale, potrebbe essere anche molto utile. Noi lo stiamo utilizzando in parte sul digitale
00:42:35per alcune funzioni, ad esempio lo studio dei comportamenti dei lettori. Se tu vuoi dare oltre il Corriere della Sera
00:42:45con la nostra gerarchia, vuoi dire scegli il tuo palinsesto. Noi non diamo solo il mio palinsesto
00:42:53perché pensiamo che un giornale abbia il dovere di dire quale secondo lui è quel giorno la gerarchia delle notizie.
00:43:01Ma se c'è un lettore che vuole avere tutto di musica, tutto di finanza, tutto eccetera, e si sceglie,
00:43:09dentro l'app c'è il My Corriere, diciamo, chiamiamolo così, e quello è organizzato con l'intelligenza artificiale.
00:43:19Seguiamo i comportamenti degli abbonati, cioè sappiamo quali sono i percorsi che fanno per essere abbonati,
00:43:27quanti pezzi normalmente leggono. Abbiamo un sistema che si chiama piano
00:43:33che ci dice anche la propensione che un lettore ha ad abbonarsi.
00:43:39E quindi normalmente anche, come dire, noi facciamo leggere solo tre pezzi gratuiti
00:43:45e poi ti devi abbonare. Magari se vedi che è un lettore un po' più debole
00:43:49gli fa leggere anche qualche pezzo di più per vedere, per fargli fare un'esperienza più completa.
00:43:57Tutti i correlati vengono organizzati dall'intelligenza artificiale.
00:44:03Le funzioni, che era quello per cui sono stato convocato dal governo,
00:44:08quella funzione di chiedi all'esperto, è fatta con un tool di intelligenza artificiale
00:44:16che però, rispetto all'idea che abbiamo che l'intelligenza artificiale risiede
00:44:21in un mondo che noi non controlliamo, in realtà quello è un algoritmo
00:44:26che lavora solo sul nostro database, chiuso, senza alcuna comunicazione con l'esterno.
00:44:35Per cui se tu sei un lettore che dice
00:44:37mi dici la norma fiscale che riguarda i redditi fino a 30.000 euro,
00:44:43allora ti dà una risposta conclusa più la serie di articoli che il Corriere ha fatto
00:44:49su quell'algumento e quello è un tool di intelligenza artificiale
00:44:54che in realtà ci ha preparato OpenAI però con un contratto scritto
00:45:01che non sarebbe stato utilizzato.
00:45:05Ci sono dei muri informatici che non gli permettono di utilizzare i nostri dati.
00:45:10Poi ci sono giornali che il loro archivio l'hanno già messo a disposizione
00:45:15dell'intelligenza artificiale che è il vero grande tema.
00:45:19È dove pesca l'intelligenza artificiale, qual è la trasparenza dei dati,
00:45:24chi ci dice che vengano utilizzate nel modo corretto,
00:45:28come si difende la privacy delle persone senza esporle.
00:45:31Cioè ci sono una serie di norme interrogative a cui deve rispondere però
00:45:34la legislazione e la politica, non solo chi fa il giornalismo.
00:45:39Quindi io ne vedo dell'opportunità, ne vedo dei rischi.
00:45:42Questo è sicuramente un rischio enorme, quella dell'opacità.
00:45:47E c'è un rischio che ci riguarda per quello che riguarda ad esempio banalmente
00:45:51il traffico dei siti digitali.
00:45:55Cioè il sito del Corriere della Sera, non la parte abbonati,
00:45:58quello di lettura.
00:45:59La metà del traffico vengono dalle ricerche, cioè gente che non è che apre
00:46:04il Corriere.it, ma cerca cosa ha fatto oggi Trump e apre Google,
00:46:10escono una serie di ricerche e normalmente esce il Corriere,
00:46:14Repubblica, la Gazzetta di Parma, eccetera.
00:46:17Se l'intelligenza artificiale assorbe questo lavoro di ricerca,
00:46:21che è quello che loro vogliono fare, ti dà una risposta conclusa.
00:46:24Quindi tu sparisci.
00:46:25E per quello che riguarda il Corriere il 50% del traffico quotidiano
00:46:30arriva dalle ricerche.
00:46:31Ma guardate anche gli altri siti.
00:46:34Ecco, questo per esempio è un colpo pesante.
00:46:38Perché noi non puntiamo sul traffico, però avere tanto traffico
00:46:41significa che hai tante persone che ti hanno guardato per tre, quattro pezzi
00:46:46e che magari decidono a un certo momento che vale la pena abbonarsi,
00:46:50che è normalmente quello che accade.
00:46:52Noi abbiamo un paywall, dopo tre articoli, dopo quattro, dopo cinque,
00:46:56a seconda delle cose, ti devi abbonare.
00:46:58Però se quei tre quattro articoli non arrivano più a vederci,
00:47:03significa che c'è anche un flusso.
00:47:05Quindi ci sono tante, scusate, l'ho fatta anche un po' lunga,
00:47:08però può essere anche interessante,
00:47:11perché è un lavoro che stiamo facendo di analisi e di studio,
00:47:15che ci deve far capire come dobbiamo muoverci nei prossimi anni.
00:47:19No, tutto molto interessante, anzi, dobbiamo anche noi nel nostro più piccolo ispirarci.
00:47:25Abbiamo però il direttore del Corriere, non possiamo non stimolarlo
00:47:29anche su qualche domanda di attualità.
00:47:31Abbiamo tanti fronti molto delicati e aperti,
00:47:34uno sono i fronti di guerra e quindi una domanda spontanea e ovvia
00:47:39è che spiragli di pace vedi,
00:47:41sia riduce da questa lunghissima telefonata tra Trump e Putin,
00:47:45ma non è ben chiaro quanto possa essere propizia per un barlume di soluzione.
00:47:51Qual è la tua opinione a riguardo?
00:47:54No, purtroppo penso che ancora siamo molto lontani
00:47:58dalla possibilità che si apra una vera trattativa
00:48:01e che ci sia una pace,
00:48:05soprattutto una pace, come ripeto,
00:48:08quello che ha detto il Papa, giusta e duratura.
00:48:11giusta, lo capiamo perché, perché la distinzione tra aggressore e aggredito
00:48:16credo che sia sempre qualcosa che non può non essere messa al primo posto
00:48:23delle discussioni di un trattato di pace e duratura,
00:48:26perché riguarda la possibilità che questo non accada mai più,
00:48:30perché se creiamo una situazione talmente fragile e indefinita
00:48:34che dopo che salta, come sono saltati gli accordi di Minsk e gli accordi precedenti,
00:48:40non si va da nessuna parte.
00:48:43Io credo che la situazione attuale sia stato un po'
00:48:46il frutto di un'illusione di Trump,
00:48:50l'illusione che potesse essere risolta rapidamente la situazione,
00:48:55lui l'aveva detto in una maniera anche un po' smargiasse,
00:48:58ma insomma quello sta nel carattere di Trump.
00:49:01Ma soprattutto concedendo tantissimo a Putin
00:49:07e non capendo che anche a un certo punto
00:49:10Trump e Putin avevano, dicevano delle cose praticamente identiche
00:49:14e nonostante questo, quando a Putin è stato chiesto un gesto minimo,
00:49:21cioè fai, se tratti, fai la tregua,
00:49:25cioè è la condizione normale di una trattativa
00:49:29e che mentre si tratta non si spara.
00:49:32Cioè questo è accaduto in tutte le trattative,
00:49:35in tutta la storia.
00:49:36E nemmeno quello, perché per Putin
00:49:39la trattativa mi dà tutto quello che io chiedo,
00:49:43anche qualcosa di più, perché delle quattro,
00:49:46addirittura l'ultima richiesta comprendeva anche due regioni,
00:49:50non solo le quattro che non hanno ancora occupato completamente,
00:49:53ma anche altre due che non hanno proprio occupato per niente.
00:49:57Cioè, quindi, allora, l'idea di Putin,
00:50:00che è l'idea iniziale, è che l'Ucraina non esiste,
00:50:03deve sparire.
00:50:04Questo lo ha detto il primo giorno e lo mantiene.
00:50:06Adesso poi accetterà magari che sarebbe disponibile
00:50:10ad ingoiare un'Ucraina che è praticamente ridotta ai minimi termini,
00:50:16esposta senza possibilità, senza alcuna garanzia di sicurezza,
00:50:20ma questo è quello che vuole Putin.
00:50:24E quindi Trump ha cominciato a capire che la trattativa con Putin,
00:50:29che non era solo colpa dopo aver umiliato Zelensky,
00:50:33e tutto sommato Zelensky dopo quella scena orrenda e terribile,
00:50:38ha fatto anche le cose giuste,
00:50:40ha cominciato, ha detto che sono disponibili al tavolo,
00:50:43ha cominciato a ragionare di concessioni territoriali,
00:50:47che purtroppo io, cioè, mi piacerebbe che non ce ne fosse stata nessuna,
00:50:53ma la situazione realisticamente è quella che è.
00:50:56Quindi, e poi ha coinvolto l'Europa,
00:50:59gli ha dato una sponda per far capire che non era completamente da solo,
00:51:03in quel momento, diciamo, è saltata tutta l'architettura del piano di Trump,
00:51:09per cui la guerra in Ucraina, come un po' quello che sta accadendo a Gaza,
00:51:16viene vissuta come un enorme fastidio,
00:51:19qualcosa che andrebbe rimossa completamente per occuparsi di altre cose,
00:51:23per riportare, per spendere di meno di difesa,
00:51:27per concentrarsi sulle questioni commerciali,
00:51:29per concentrarsi nella competizione con la Cina.
00:51:35Quindi, in questo momento, Putin ha ottenuto il massimo di quello che poteva ottenere
00:51:42dal punto di vista politico da Trump,
00:51:44perché lo ha rimesso come un interlocutore decisivo.
00:51:47Putin è diventato il contraltare,
00:51:51il leader della grande potenza,
00:51:53che può discutere con l'altra grande potenza pari a pari.
00:51:57Ma, alla fine, non è disponibile in questo momento a concedere nulla.
00:52:02Quindi, io penso che mi preoccupa molto quello che oggi fa filtrare Trump,
00:52:10che non dice, se Putin non si mette al tavolo,
00:52:14allora noi reagiremo, faremo questo, faremo quello.
00:52:18Dice, se Putin non si mette al tavolo, io me ne vado,
00:52:21non me ne occupo più,
00:52:23che certo non è una grande spinta a far mettere insieme intorno al tavolo.
00:52:30Quindi, la vedo molto preoccupante.
00:52:31Così, come vedo preoccupante molto la questione a Gaza,
00:52:36in cui è chiaro che ci sono due questioni da risolvere.
00:52:41La prima è che Netanyahu deve fermare una reazione,
00:52:46un intervento militare che è andato oltre ogni limite,
00:52:52perché non è minimamente rispettoso delle popolazioni civili.
00:52:57La seconda questione è che Netanyahu ha fallito
00:53:02quello che forse era l'unico vero obiettivo,
00:53:04anche plausibile,
00:53:06che era che quella parte di terra abitata dai palestinesi
00:53:10non fosse nelle mani di Hamas,
00:53:12che era la vera grande questione.
00:53:14Invece, nessuna delle due cose,
00:53:16siccome non ha ottenuto la seconda cosa,
00:53:19continua indiscriminatamente a massacrare la popolazione.
00:53:23ma è evidente che questa cosa,
00:53:26a meno che tu non metti delebbiaratamente nel conto
00:53:29di o evacuare e spellere da Gaza tutti i palestinesi
00:53:33o massacrarli tutti,
00:53:35ipotesi ancora enormemente, come dire, più drammatica.
00:53:39È evidente che qualcosa che deve avere un punto fermo
00:53:44e una reazione internazionale
00:53:45che deve convincerlo a fare qualcosa
00:53:48per fermare quello che sta accadendo.
00:53:49E quale può essere invece in questa partita
00:53:52il ruolo dell'Europa
00:53:54e qual è la tua opinione sull'Army Europe?
00:53:58Io in Medio Oriente francamente non credo
00:54:01che l'Europa abbia in questo momento tantissime carte
00:54:05da giocare,
00:54:08nel senso che ce l'hanno probabilmente un po' più
00:54:11la spinta dei paesi arabi della regione.
00:54:14Beh, dare all'Ucraina una sponda europea
00:54:19a dire che in ogni caso,
00:54:21anche con tutti i nostri limiti,
00:54:22tutte le nostre divisioni,
00:54:24l'Ucraina non è completamente sola,
00:54:26che ancora ci sono tanti paesi europei,
00:54:31non tutta l'Unione,
00:54:32ma tanti paesi europei
00:54:33che sono disponibili a sostenerla militarmente,
00:54:36a sostenere le proprie condizioni dell'Ucraina
00:54:40durante la trattativa,
00:54:42credo che sia in ogni caso un deterrente
00:54:45perché Putin non faccia cose ancora più gravi
00:54:48di quelle che stanno accadendo.
00:54:51Per quello che riguarda il riarmo europeo,
00:54:55io so che l'Europa ha sbagliato completamente
00:54:57quando ha chiamato quel termo riarmo Europe,
00:55:01perché è chiaro che se alle persone dicono
00:55:03ma vuoi la sanità, vuoi le armi,
00:55:07è evidente che la risposta
00:55:10ti metti di contro l'opinione pubblica europea.
00:55:12Però io penso che l'idea di costruire
00:55:17una sicurezza europea
00:55:19sia un'idea molto importante,
00:55:21molto importante perché senza sicurezza,
00:55:24senza forza geopolitica,
00:55:27che si basa anche sulla tua capacità
00:55:30di difenderti,
00:55:31non di attaccare qualcuno,
00:55:32ma di difenderti,
00:55:33che non significa solo i cannoni,
00:55:35ma significa innovazione scientifica,
00:55:40significa protezione e cyber sicurezza,
00:55:43significa sistemi di controllo,
00:55:45significa tante cose la difesa europea.
00:55:48In un mondo che purtroppo ha,
00:55:50come dire, delle potenze politiche globali
00:55:54che pesano la loro forza,
00:55:56anche economica,
00:55:58sulle proprie capacità,
00:56:00sulla propria percezione,
00:56:03far percepire la propria potenza e propria forza.
00:56:06Secondo me è un elemento,
00:56:08perché altrimenti nel momento in cui,
00:56:10e lo farà,
00:56:12e lo farà,
00:56:12non dico completamente,
00:56:13ma in parte lo farà,
00:56:15Trump si ritirerà,
00:56:16e nel momento in cui ci presenteremo divisi,
00:56:19come tanti piccoli stati,
00:56:21che da soli non riescono a garantire,
00:56:24come dire,
00:56:25una forza politica e globale all'Europa,
00:56:27di rilievo,
00:56:30saremo enormemente in difficoltà.
00:56:32In fortuna,
00:56:32l'Europa è fatta,
00:56:34non dico da 27 paesi,
00:56:35perché io alcuni paesi europei
00:56:37non ce li vorrei,
00:56:38non si capisce perché l'Ungheria,
00:56:40perché la Repubblica Slovaca
00:56:43che va a festeggiare con Putin,
00:56:44sia dentro l'Europa.
00:56:46Allora,
00:56:47però,
00:56:47un'unione più piccola,
00:56:50ma rafforzata,
00:56:51si può fare,
00:56:52se sono...
00:56:52L'euro è stato fatto
00:56:53da un gruppo di paesi,
00:56:55non è che c'è stato bisogno
00:56:56di coinvolgerli tutti i 27,
00:56:58anche perché con questa governance
00:57:00non è possibile,
00:57:01ma che un gruppo di paesi,
00:57:03quelli storici dell'Europa,
00:57:04quelli che condividono gli stessi valori,
00:57:07quelli che hanno,
00:57:08in fondo,
00:57:08l'Europa è un posto
00:57:09in cui si vive meravigliosamente
00:57:10rispetto ad altri paesi di mondo,
00:57:12dal punto di vista dei diritti,
00:57:15della democrazia,
00:57:16dei diritti,
00:57:17del welfare,
00:57:18anche delle condizioni economiche,
00:57:19delle condizioni sanitarie,
00:57:22delle istruzioni,
00:57:23ma perché, come dire,
00:57:24dobbiamo anche essere consapevoli
00:57:26di quello che siamo,
00:57:28dei nostri valori,
00:57:29della nostra forza,
00:57:30ecco,
00:57:30quello che siamo,
00:57:31dei nostri valori,
00:57:33le nostre capacità di protezione,
00:57:35del nostro rispetto dei diritti,
00:57:37dobbiamo anche essere capaci
00:57:39di saperli affermare e difendere,
00:57:41questo sì,
00:57:42non in una maniera,
00:57:43come dire,
00:57:44nella Costituzione Europea
00:57:45c'è il ripudio della guerra,
00:57:47non c'è la Costituzione Europea,
00:57:48perché non l'hanno approvato,
00:57:49ma nei principi europei
00:57:51c'è il ripudio della guerra,
00:57:54però la capacità di far dire a qualcuno
00:57:57che non ti può aggredire,
00:57:58questo sì,
00:57:59perché io non sono così sicuro
00:58:01che Putin poi non cominci a pensare
00:58:03anche ai paesi del nord,
00:58:06che cosa c'è,
00:58:06non ne sono così sicuro
00:58:09di quello che può fare.
00:58:11Qual è invece l'opinione che hai
00:58:14o che ti stai facendo
00:58:15su Papa Leone XIV
00:58:16e quale pensi possa essere
00:58:18il suo ruolo anche in questa
00:58:21auspicabile trattativa per la pace?
00:58:23Su questo si è già inserito
00:58:26molto molto bene,
00:58:28si è inserito bene
00:58:30anche se posso dire
00:58:31con parole che io trovo
00:58:34anche più calibrate
00:58:36di quelle che diceva Papa Francesco,
00:58:38perché intanto si è offerto esplicitamente
00:58:41per diventare la sede delle trattative
00:58:43e poi ha detto delle cose importanti
00:58:47sia nella situazione medio orientale
00:58:50che in quella dell'Ucraina
00:58:51che ha ben chiaro
00:58:54quali sono i punti di una pace
00:58:56come ha detto lui giusta e durevole.
00:58:59Quindi mi sembra che
00:59:00questo Papa, come avete visto,
00:59:03legge sempre fogli,
00:59:04quindi le parole e le calibre
00:59:06una per uno.
00:59:08E a questo devo dire
00:59:09in un mondo in cui si dice
00:59:11la qualunque
00:59:11tutti pensano di poter dire
00:59:13tutto quello che gli viene
00:59:14e mette sull'impronta
00:59:15a me fa un'ottima impressione
00:59:18perché dà l'idea
00:59:20di una persona
00:59:21che vuole
00:59:21che ogni parola
00:59:23sia veramente qualcosa
00:59:24scolpita
00:59:25e che abbia davvero
00:59:26quella funzione.
00:59:29Io credo che avrà
00:59:30da molti punti di vista
00:59:31sarà, continuerà
00:59:33l'opera di rinnovamento
00:59:34di Papa Francesco.
00:59:35Papa Francesco ha, come dire,
00:59:36scosso violentemente
00:59:39l'albero della Chiesa.
00:59:41Ha scosso tanto,
00:59:43ha aperto tanti processi,
00:59:45ha detto cose giuste
00:59:46e molte non ne ha concluse,
00:59:48sono rimaste un po' indeterminate.
00:59:51Adesso credo che questo
00:59:52sarà più un Papa costruttore
00:59:54invece che un Papa scutitore,
00:59:57tra virgolette.
00:59:58un Papa è a tutte le caratteristiche,
01:00:01ma anche di carattere,
01:00:02di cultura,
01:00:04di capacità
01:00:05di andare all'essenziale.
01:00:07Oltre che,
01:00:08devo dire,
01:00:09per me è stata una sorpresa,
01:00:10nessuno,
01:00:11diciamo la verità,
01:00:12tutti dicevano
01:00:12che nessuno
01:00:13se l'aspettava
01:00:14che decidessero
01:00:17che facessero questa scelta.
01:00:19Però mi pare
01:00:19che alla fine
01:00:20la Chiesa
01:00:21ha avuto
01:00:22una capacità
01:00:24incredibile
01:00:24se pensate
01:00:25questo rito
01:00:27antico
01:00:27che dura tanti giorni,
01:00:29che sembra
01:00:29segato dal mondo,
01:00:31con 133 uomini
01:00:33che si chiudono,
01:00:33che sembra una cosa assurda
01:00:35se ci pensate
01:00:36chiusi dentro uno.
01:00:37Però alla fine
01:00:38è riuscito a fare
01:00:40una scelta
01:00:40che ci ha sorpreso
01:00:42una persona
01:00:43che è americano
01:00:44ma è un grandissimo pastore,
01:00:45che è un uomo del mondo,
01:00:47con un agostiniano,
01:00:48quindi con un senso
01:00:50dell'amore,
01:00:51della misericordia,
01:00:52del rapporto
01:00:52che è anche
01:00:53molto più profondo
01:00:54e personalmente
01:00:55mi piace pure
01:00:56un po' di più
01:00:56di quello dei Gesuini
01:00:57se proprio
01:00:58vogliamo dire
01:00:59dal punto di vista
01:01:00dell'impronta
01:01:02storico-religiosa,
01:01:03insomma.
01:01:03Quindi
01:01:04io ho grande fiducia,
01:01:06devo dire
01:01:06che da questo punto di vista
01:01:08mi dà fiducia
01:01:10e quello che ha fatto finora
01:01:11lo ha fatto tutto
01:01:12nel modo giusto.
01:01:14Allora,
01:01:14un'ultima domanda
01:01:15anche se
01:01:16ti terremo per ore
01:01:18ma poi vorrei anche
01:01:18lasciare
01:01:19un spazio
01:01:20se c'è qualche domanda
01:01:21dal pubblico
01:01:22e poi chiederemo invece
01:01:23al Vice Sindaco
01:01:24Lorenzo Lavaggetto
01:01:26di fare un saluto finale.
01:01:28Un'ultima domanda
01:01:29guardiamo invece
01:01:29in casa nostra,
01:01:30ti chiedo un giudizio
01:01:31su Giorgia Meloni
01:01:33e anche
01:01:33una previsione
01:01:34sulla tenuta,
01:01:35frizione dopo frizione,
01:01:36le ultime liti
01:01:38in casa
01:01:38riguardano
01:01:39la legge
01:01:40in Trentino,
01:01:41il terzo mandato,
01:01:42ma è l'ennesima
01:01:43di varie frizioni
01:01:45tra alleati
01:01:46quanto litigiosi.
01:01:48sulla tenuta
01:01:50io
01:01:51non ho
01:01:51sulla tenuta,
01:01:53sul fatto che
01:01:53questo governo
01:01:54duri
01:01:55fino alla
01:01:55fine della
01:01:56legislatura
01:01:57mi sbaglierò
01:01:58poi come dire
01:01:59se mi sbaglio
01:02:00la prossima volta
01:02:00che vengo qua
01:02:01non capisci niente,
01:02:04però io penso
01:02:04che arriverà
01:02:05alla fine della
01:02:06legislatura
01:02:07senza problemi
01:02:08anche perché
01:02:08ha come dire
01:02:10ha una
01:02:10una grande
01:02:12polizza
01:02:13che non ha
01:02:13non ha
01:02:14un'alternativa
01:02:16plausibile,
01:02:17pronta
01:02:18e anche
01:02:19efficace
01:02:20e credibile
01:02:21ma credibile
01:02:22non tanto
01:02:23nelle persone
01:02:23non voglio giudicare
01:02:24ma nella proposta
01:02:25politica
01:02:26cioè
01:02:26non c'è
01:02:27qualcosa
01:02:28come dire
01:02:29che se cade
01:02:31la melona
01:02:31adesso può essere
01:02:32ma nemmeno
01:02:32un governo
01:02:33tecnico
01:02:33come è accaduto
01:02:34in passato
01:02:35quindi
01:02:35io penso
01:02:36che al di là
01:02:37di tutti
01:02:37i loro conflitti
01:02:39i conflitti
01:02:39della maggioranza
01:02:40di centrodestra
01:02:41che sono
01:02:42evidenti
01:02:44anche molto
01:02:45più che evidenti
01:02:46perché
01:02:46in politica
01:02:47internazionale
01:02:48certo
01:02:48le differenze
01:02:49tra Forza Italia
01:02:51e la Lega
01:02:51sono differenze
01:02:52abissali
01:02:53non sono
01:02:54differenze
01:02:55da poco conto
01:02:56la Lega
01:02:56è sicuramente
01:02:57più vicino
01:02:57al Movimento 5 Stelle
01:02:58nella proiezione
01:03:00internazionale
01:03:01che Forza Italia
01:03:02ma anche
01:03:04Fratelli d'Italia
01:03:05quindi io credo
01:03:06che un po'
01:03:07per convenienza
01:03:08un po'
01:03:09perché nessuno
01:03:10alla fine
01:03:10se la sentirà
01:03:11di dare
01:03:11la spallata
01:03:13alla fine
01:03:13la legislatura
01:03:15se la fanno
01:03:16però
01:03:16come dire
01:03:17non è che
01:03:18tirare a campare
01:03:19è come dire
01:03:21la cosa migliore
01:03:22che possa
01:03:22accadere
01:03:23a un governo
01:03:24nel senso
01:03:25Giorgia Meloni
01:03:26ha fatto
01:03:26i primi due anni
01:03:27in cui
01:03:28ci sono
01:03:30alcuni
01:03:32aspetti
01:03:32anche
01:03:33positivi
01:03:34qualcuno
01:03:35pure sorprendente
01:03:36perché
01:03:36è chiaro
01:03:37questo è un paese
01:03:38che macina tutto
01:03:39e dimentica tutto
01:03:40ma se uno guardava
01:03:41il programma
01:03:42ad esempio
01:03:42rispetto all'Europa
01:03:43che aveva
01:03:43Fratelli d'Italia
01:03:44prima delle elezioni
01:03:45e quello che poi
01:03:47la Meloni
01:03:47come la Meloni
01:03:48si è comportata
01:03:48nei primi due anni
01:03:49di governo
01:03:50rispetto all'Ucraina
01:03:52rispetto anche
01:03:52al tentativo
01:03:53di mettersi al centro
01:03:54del gioco
01:03:55del gioco europeo
01:03:57è stato sicuramente
01:03:58un aspetto positivo
01:04:00di una destra
01:04:01che stava assumendo
01:04:02una funzione
01:04:03diversa
01:04:04ha tenuto
01:04:06tutto sommato
01:04:06i conti pubblici
01:04:07non facendo un gran chema
01:04:08li ha tenuti
01:04:09e anche questo
01:04:10non era un aspetto
01:04:12irrilevante
01:04:14ha sistemato
01:04:15alcune partite
01:04:16che stavano sfuggendo
01:04:17dal controllo
01:04:18dello Stato
01:04:19come quella del super bonus
01:04:20o alcuni aspetti
01:04:21del reddito
01:04:22di cittadinanza
01:04:23alcuni aspetti
01:04:24perché io non sono
01:04:25critico in linea generale
01:04:26sulle reddite
01:04:27di cittadinanza
01:04:28però
01:04:29diciamo
01:04:31ha sistemato
01:04:32alcune cose
01:04:32è stato prudente
01:04:33su altre
01:04:34non ha sbagliato
01:04:36tantissimo
01:04:36almeno fino
01:04:37all'avvento di Trump
01:04:38poi secondo me
01:04:39ha cominciato
01:04:40a sbagliare
01:04:40perché
01:04:41ha pensato
01:04:42che fosse cambiata
01:04:43la fase
01:04:43e che l'Italia
01:04:44dovesse avere
01:04:45un ruolo diverso
01:04:46quindi pienamente
01:04:47partecipe
01:04:48della costruzione
01:04:49di una nuova
01:04:50leadership europea
01:04:51ma una funzione
01:04:52un po' diversa
01:04:53soprattutto
01:04:54di interlocutore
01:04:56privilegiato
01:04:56degli Stati Uniti
01:04:57di Trump
01:04:58però le grandi riforme
01:05:00i grandi cambiamenti
01:05:01nessuno
01:05:02le ha viste
01:05:03e anche le realizzazioni
01:05:04perché poi
01:05:05alla fine
01:05:07alla fine
01:05:08se
01:05:08se le grandi riforme
01:05:11probabilmente
01:05:12non si faranno
01:05:13sono scomparse
01:05:13alcune sono scomparse
01:05:14proprio dell'azienda
01:05:15la pressione fiscale
01:05:17è rimasta quasi
01:05:18inalterata
01:05:19il PNRR
01:05:20naviga
01:05:21con enorme
01:05:23difficoltà
01:05:24e in fondo
01:05:25il PNRR
01:05:25è l'unico pacchetto
01:05:26di investimenti
01:05:27disponibili
01:05:28vista
01:05:29la situazione
01:05:30delle finanze
01:05:32pubbliche
01:05:33sulla sanità
01:05:34si fatica
01:05:35le cose
01:05:36che colpiscono
01:05:37le persone
01:05:37si fatica
01:05:39quella
01:05:40quella spinta
01:05:41alla crescita
01:05:42io non penso
01:05:43allora
01:05:43l'Italia
01:05:43ha un problema
01:05:44enorme
01:05:45di salari
01:05:45e bassi
01:05:47ma è evidente
01:05:48che i salari
01:05:48bassi
01:05:48non li
01:05:49non li alza
01:05:50il governo
01:05:50sì
01:05:51forse
01:05:51nel settore pubblico
01:05:52può fare qualcosa
01:05:54ma
01:05:54li fa
01:05:55se il paese
01:05:55cresce
01:05:56se è più
01:05:56produttivo
01:05:57se aumenta
01:05:57la competitività
01:05:58cioè
01:05:59quegli elementi
01:06:00di sostegno
01:06:01forte
01:06:01all'innovazione
01:06:02alla competitività
01:06:03non li vedo
01:06:03in campo
01:06:04ecco
01:06:05io penso
01:06:05che se questi
01:06:06due anni
01:06:07non li spendessero
01:06:08in tutta questa
01:06:09guerriglia
01:06:11quotidiana
01:06:11alcune volte
01:06:12anche insensata
01:06:13ma si concentrasse
01:06:14su due o tre cose
01:06:15forse
01:06:16potrebbero anche
01:06:17arrivare alle elezioni
01:06:19in una maniera diversa
01:06:20adesso non ci stanno
01:06:21arrivando tanto bene
01:06:22dopodiché
01:06:23dall'altra parte
01:06:24siamo in un enorme
01:06:25punto interrogativo
01:06:26che vedremo
01:06:28vedremo
01:06:29cioè non saprei dire
01:06:30cosa sarà
01:06:31il centro-sinistra
01:06:32che competirà
01:06:33la Meloni
01:06:34cioè
01:06:34quale sarà il programma
01:06:35chi ne sarà il leader
01:06:37con quali alleanze
01:06:38io non l'ho capito
01:06:39se
01:06:40se voi l'avete capito
01:06:44apprezzo
01:06:44ogni suggerimento
01:06:45temo nessuno
01:06:47e intanto
01:06:47chiedo un grande applauso
01:06:48insieme a un grande
01:06:50grazie
01:06:56vedo avvicinarsi
01:06:58Lorenzo
01:06:58che chiamo invece
01:06:59volentieri
01:07:00anche ringraziando
01:07:01perché il comune
01:07:02affianca
01:07:03la gazzetta
01:07:04in questo
01:07:041728
01:07:06gazzetti incontra
01:07:07così come
01:07:07gli sponsor
01:07:08che hanno appoggiato
01:07:09da subito
01:07:10questa iniziativa
01:07:11e li ringrazio
01:07:12diversi sono
01:07:12rappresentati qua
01:07:14in prima fila
01:07:15e prima
01:07:16la parola
01:07:17al vice sindaco
01:07:18però
01:07:19dico a
01:07:20Luciano Fontana
01:07:21che ti mollerò
01:07:22due volumi
01:07:23di grosso peso
01:07:24ai quali però
01:07:25crediamo molto
01:07:26perché è il catalogo
01:07:28di una grande mostra
01:07:29che la gazzetta
01:07:29ha organizzato
01:07:30in occasione
01:07:31di Parma
01:07:31Capitale della Cultura
01:07:33c'è anche un pezzo
01:07:34di Corriere
01:07:34c'è anche un po'
01:07:35di Luciano Micconi
01:07:36tieni presente
01:07:37che la data
01:07:38è sbagliata
01:07:39perché dopo
01:07:40la pubblicazione
01:07:41di questi volumi
01:07:41abbiamo fatto
01:07:42la scoperta
01:07:43per noi
01:07:43è lo scoop
01:07:44degli scoop
01:07:44sulla data di nascita
01:07:46quindi
01:07:46fra tre anni
01:07:47saranno 300 anni
01:07:48preparati
01:07:49ritieni
01:07:50ti invitato
01:07:51perché dovrai venire
01:07:52a celebrare
01:07:53il nostro compleanno
01:07:54Lorenzo
01:07:55l'avaggetto
01:07:55grazie mille
01:07:56io non devo aggiungere
01:07:58molto se non le scuse
01:07:59per non essere riuscito
01:08:00a essere qua
01:08:00all'inizio
01:08:01per fare
01:08:02ciò che istituzionalmente
01:08:04ci fa
01:08:04dando il benvenuto
01:08:07darò commiato
01:08:08fondamentalmente
01:08:09ma
01:08:09sono
01:08:11come devo
01:08:12ascoltato
01:08:13questa ultima
01:08:14mezz'ora
01:08:14di discussione
01:08:15trovandola
01:08:17oggettivamente
01:08:18di grande interesse
01:08:19e di questo
01:08:19vi ringrazio
01:08:20entrambe
01:08:21credo che
01:08:22stiamo cercando
01:08:23sempre di aprire
01:08:24una discussione
01:08:26su quello che è
01:08:27la situazione
01:08:28nazionale
01:08:29internazionale
01:08:30e farlo
01:08:31con
01:08:33interlocutori
01:08:34di questo
01:08:34spessore
01:08:35è oggettivamente
01:08:36un privilegio
01:08:37il comune
01:08:37non poteva che essere
01:08:38a fianco
01:08:39della gazzetta
01:08:40in questa
01:08:40iniziativa
01:08:41e pertanto
01:08:43non posso
01:08:44che esprimere
01:08:44soddisfazione
01:08:45e ringraziamento
01:08:46per quanto
01:08:47abbiamo ascoltato
01:08:48alcune domande
01:08:50me le porto via
01:08:50anch'io
01:08:51obiettivamente
01:08:51su quello che sarà
01:08:53dello scenario
01:08:54politico
01:08:55nazionale
01:08:56e internazionale
01:08:57che significa
01:08:58che gli stimoli
01:09:00sono stati dati
01:09:00sicuramente
01:09:01in modo positivo
01:09:02come del resto
01:09:02non c'era dubbio
01:09:03che sarebbe successo
01:09:04quindi grazie mille
01:09:05veramente
01:09:05benvenuto
01:09:06anzi
01:09:07a presto
01:09:09grazie ancora
01:09:11a tutti
01:09:12e grazie soprattutto
01:09:13al direttore
01:09:14Luciano Fontana
01:09:15grazie davvero
01:09:15grazie a tutti
Commenti

Consigliato