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Trascrizione
00:08Ben tornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste e approfondimenti
00:13dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. Tremino i nemici perché la Vergine
00:19protegge Parma, così recita il motto sullo stemma della nostra città. Fortissimo fin
00:26dalle epoche più antiche il culto Mariana Parma e grande successo stanno riscuotendo
00:31le visite alla Madonna ritrovata conservata nella cripta del Duomo. Oggi approfondiremo
00:38nuovi aspetti dell'opera con Elisabetta Fadda, docente di storia dell'arte moderna all'Università
00:44di Parma e a Carlo Mambriani, docente di storia dell'architettura al nostro Ateneo. Benvenuti.
00:50Grazie. Grazie Sabrina. Elisabetta, non esiste un'attribuzione
00:55dell'opera e sebbene si faccia il nome di Alessandro Araldi occorre capire come funzionava
01:02la bottega d'artista, vero? Questo sì. Alessandro Araldi è stato fatto questo nome perché dal
01:10punto di vista stilistico ritroviamo l'autore o gli autori della Madonna ritrovata nelle opere
01:19firmate da Alessandro Araldi. I confronti sono stati fatti soprattutto con le opere di Araldi
01:25all'interno del Duomo, la Fresco in controfacciata con il Vescovo di Litta in ginocchiato che è un'opera
01:32del 1496, la Pala della Cappella Centoni del 1516. Queste due opere sono proprio datate e firmate
01:42Alessandro Araldi, ma è evidente a tutti che siano diversissime fra di loro e lì non c'entra
01:49la cronologia, ma possiamo individuare delle mani diverse e questo in tutte le opere di Alessandro
01:55Araldi, anche nella copia del Cenacolo di Leonardo che si trova in San Paolo e nella camera stessa
02:02chiamata Camera dell'Araldi nel monastero di San Paolo nell'appartamento che fu della
02:10badessa benedettina del monastero. Quindi Elisabetta ci stai dicendo che anche in opere datate e firmate
02:17da un maestro sono riconoscibili altre mani, vero? Questo guarda assolutamente sì, anzi alcuni studi
02:25relativi proprio alle firme d'artista hanno dimostrato che sono firmate soprattutto in un'epoca
02:33come quella anche della Fresco Ritrovato e diciamo in epoca medievale, pensiamo anche a Giotto, insomma
02:39Giotto firma le pale che non fa del tutto lui, quindi è come un copyright d'artista, quindi dobbiamo
02:47pensare in questo senso a una bottega, a un'equipe che lavora nella stessa bottega e quindi se c'è
02:55un'equipe ci sono i disegni del maestro, i modelli e se la bottega è una bottega di famiglia o
03:02comunque
03:02una bottega che si tramanda da generazioni, questi modelli magari non sono neanche contemporanei, sono
03:08comunque una copyright diciamo di famiglia e possono risalire magari a una generazione precedente.
03:15Carlo, la Madonna ritrovata è legata a una scena affrescata nella cappella Ravacaldi, che cosa possiamo
03:23ammirare al suo interno? Abbiamo deciso di inserire la cappella Ravacaldi che normalmente non è visitabile
03:29nel circuito e anzi ospitare lì proprio la proiezione del video introduttivo, proprio perché
03:36la meraviglia, la sorpresa che abbiamo avuto smantellando questo muro ma già dai primi assaggi
03:44con le sonde ottiche è stata di trovare la scena della presentazione di Maria bambina
03:50al tempio praticamente identica, i personaggi sono ricalcati e giustamente Elisabetta ha ipotizzato
03:57l'uso dei patroni, cioè di cartoni che servivano per ricalcare le figure in tonacchino e preparare
04:05quindi il disegno esecutivo. L'idea di avere a decenni di distanza la stessa figura con le
04:12stesse dimensioni, riproposta a poche decine di metri l'una dall'altra, è veramente formidabile
04:18e spiega anche come mai quelle figure sembrano un po' più antiche, più arcaiche rispetto
04:24alle altre del dipinto con la Madonna ritrovata. La cappella Ravacaldi è raggiungibile attraverso
04:29un corridoio scavato in breccia nell'antica apside romanica e quindi un percorso anche molto
04:35suggestivo per visitare un luogo che è normalmente chiuso al pubblico.
04:40Ecco Elisabetta, nel dipinto della Madonna ritrovata troviamo delle anomalie, nel senso
04:46che ci sono due scene, come le interpretate, come le avete interpretate voi studiosi?
04:52Diciamo a livello punto iconografico narrativo queste due scene sono diverse ma raffigurano
04:59diciamo la stessa cosa, la Madonna seduta in trono col bambino fra San Pietro e San Giovanni
05:07Evangelista ha proprio scritto nel trono Salve Regina delle Grazie, sul bordo del vestito
05:18Ave Maria Grazia Piena e diciamo la scena leggermente discostata che raffigura appunto la presentazione
05:26di Maria al Tempio, appunto un episodio che troviamo narrato nei Vangeli Apocrifi ma diciamo
05:33il significato simbolico di questa visitazione di Maria al Tempio è di dire che è piena di
05:39grazia, che va a confrontarsi con i professori, con i saggi nel Tempio ma lei è già nata senza
05:47macchia in questo senso, lei è immacolata e questo vuole dire diciamo tutto l'insieme
05:54dell'affresco vuole alludere alla a Maria Regina delle Grazie, è regina che nasce senza macchia come
06:05come Gesù ecco in questo senso come noi dopo il battesimo ma è una tutto questo giustifica anche
06:15appunto l'incarnazione di Gesù nel corpo della madre che ancora diranno appunto le dicono le
06:23scritture e non era stato creato il mondo neanche gli abissi eppure ma la Madonna era già nella mente
06:32di Dio, era già concepita nel suo disegno divino. Ecco se volessimo cogliere qualche dettaglio del
06:40dipinto per esempio che cosa tiene in mano Gesù Bambino? Gesù Bambino tiene in mano un uccellino,
06:47un cardellino a volte diciamo in certi altri quadri ha un pettirosso ma magari insomma un piccolo
06:54uccellino con il colore rosso. Allora il rosso insomma il sangue allusivo alla morte, alla passione,
07:04un attributo della passione anche se diciamo nei Vangeli Apocrifi tanto poi si parla di Gesù
07:11bambino come un bambino vero e che quindi gioca con l'uccellino che ha trovato. Ci sono tanti dettagli
07:19che è vero sono simbolici allusivi alla passione ma se noi guardiamo altri dipinti o comunque leggiamo
07:27quella che era la cultura, la vita normale anche alla fine del 400 all'inizio del 500 a Parma vediamo
07:35che ai bimbi appena nati si mettevano fasce di un certo tipo e poi dei talismani ed è il corallo
07:42che ha il collo, esistono anche interi musei su questi talismani, a volte lo porto al collo anch'io
07:50ma insomma è proprio il corallo che è rosso come il sangue della passione, insomma il sangue di Cristo.
08:01c'è anche un altro dettaglio che è quello del velo. Il velo ugualmente è appunto che viene
08:10trattenuto dalla mano della Madonna, da Gesù bambino, anche il velo è allusivo alla passione
08:16di Cristo, la Madonna guarda il figlio sempre in queste raffigurazioni antiche, a volte il bambino
08:25dorme, lei proprio solleva il velo, no? Che lì è un lenzuolino ma è allusivo al sudario,
08:31laddove il bambino dorme ugualmente allude al fatto che nasce per morire e la Madonna in questo senso
08:40è preveggente. Elisabetta, chi potrebbe aver commissionato questo dipinto?
08:46In questo caso la difficoltà è stata capire a che cappella questo affresco appartenesse,
08:57perché ogni altare, anche nella cattedrale di Parma, ha dei proprietari. Nei secoli è stato gestito da
09:06un committente che aveva appunto, si dice, usa questo termine giuridico, lo uspatronato della cappella.
09:15Purtroppo non abbiamo nessuna descrizione della cripta alle date in cui diciamo pensiamo l'affresco
09:24sia stato realizzato ed è stato importante trovare questo affresco perché poi appunto studiando abbiamo
09:32scoperto un rimaneggiamento del Duomo nei secoli di cui non si era tenuto conto. Gli strati diciamo del
09:43tempo coprono naturalmente il nostro passato e in questo caso proprio fisicamente è stato fatto
09:52quello che facciamo noi studiosi sulle carte, sui libri, sulle immagini, cioè è stato tolto un muro
10:00settecentesco pensando dapprima che fosse questo intervento settecentesco ad averlo occultato e
10:07dopo di che si è andati a ritroso. Sappiamo che un grande rimaneggiamento risale al 1566 quando il
10:15Bedoli decide di cambiare le scale di accesso e all'altare maggiore cambia, chiude due delle
10:22scale della cripta, smonta il pulpito di Benedetto Antelami che aveva resistito tanti secoli.
10:30Ecco per un altro periodo noi abbiamo pensato che l'occultamento si dovesse a questa ristrutturazione
10:37su un termine molto banale. In realtà non è così e lì proprio abbiamo trovato un documento che parla
10:44proprio anche del muratore che va a diciamo a imbiancare una volta che però l'assetto della
10:52cripta è stato completamente trasformato. Quindi esiste una trasformazione che noi datiamo per motivi
11:01storici appunto dal 1521 al 1533 quando tutto viene cambiato. Viene rimaneggiata la cripta per spostare
11:14le reliquie degli innocenti per dare un miglior assetto alla tomba di San Bernardo degli Uberti ma
11:23questo riassetto di cui abbiamo dato insomma che abbiamo possiamo documentare in questo momento è
11:31relativo a un passaggio politico e Parma nel 1521 finisce diciamo quella che è la sua storia in quel
11:40momento Parma è francese ma perché diciamo i francesi avevano occupato lo stato di Milano Parma
11:48però è sempre stata una città legata a Milano agli Sforza prima ancora ai Visconti e ai Torriani della
11:56Torre che sono questa altra famiglia che viene 300 insomma nel inizio 300 si disputava quindi nel
12:06momento in cui Parma non è più milanese e questo succede non solo nel Duomo ma nel Duomo a maggior
12:12ragione vengono smontate tutte le cappelle dei milanesi e tante le troviamo diciamo comunque nei
12:24documenti proprio si dice togliete le armi le insegne no naturalmente queste famiglie con una
12:31dichiarazione politica ben precisa avevano le loro la loro araldica e questo viene sistematicamente
12:38tolta cambiano i proprietari e i proprietari che cambiano qui sono Roma la chiesa già nel 21 c'è
12:48quello che diventerà Paolo III perché si chiamava Alessandro Farnese ed era già vescovo di Parma dal
12:551509 c'è anche il suo gusto lui le indicazioni che dà vuole aggiornare questo Duomo e vuole aggiornare
13:05Parma e evidentemente farla assomigliare a Roma bene io ringrazio Elisabetta Fatta e Carlo Mambriani
13:12vi do appuntamento alla settimana prossima con nuove interviste approfondimenti di Gazzetta Club
13:17Grazie a tutti
13:18Grazie a tutti
13:20Grazie a tutti
13:26Grazie a tutti
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