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00:00Musica
00:32Gli anni passano, si dimenticano le ferite della seconda guerra mondiale e si comincia a pensare al divertimento, lo sport
00:40è divertimento, il calcio è divertimento, il calcio diventa uno dei grandi punti di attrazione di quegli anni e anche
00:49il Tardini si adegua, si amplia per quello che si amplia ma diventa veramente un catino per i crociati.
01:03Musica
01:06Per un parmigiano cosa significa?
01:09Eh sai, noi, quando io sono arrivato a Parma ero proprio un ragazzino perché a 17 anni allora eravamo calciatori
01:18molto molto giovani e sentivo sempre parlare di sto Tardini, Tardini, così, finalmente sono arrivato a mettere il piede dentro
01:28a sto campo.
01:29Eh, il Tardini ti lascia un segno, ancora io lavoro su Parma, giro e vedo che insomma questo ingresso rimane
01:37nel cuore, rimane a tutti i parmigiani penso perché quando si parla di Tardini insomma è un monumento storico di
01:45Parma.
01:51Musica
01:57A livello giovanile avevamo vinto il campionato con il campionato degli allievi regionali con l'allenatore Visconti e diciamo l
02:09'anno dopo, credo approfittando anche del fatto che il Parma non andava molto bene, le ultime partite hanno dato più
02:15spazio ai giovani e io ho fatto parte di quello.
02:19Dopo, da lì, l'anno dopo e gli anni successivi sono stato sicuramente più protagonista con la prima squadra. Mi
02:30ricordo anche che al Tardini ho fatto la finale del, credo nel 1976, del campionato regionale che avevamo vinto.
02:49La prima volta che sei entrato al Tardini?
02:51Ricordo abbiamo giocato al Tardini, abbiamo battuto la Solbiatese e da lì il Parma è risalito, siamo risaliti anche in
03:03classifica e abbiamo raggiunto i primissimi posti.
03:06Nel giro di un mese abbiamo guadagnato quello che ci aspettava perché eravamo una squadra di discreto livello.
03:15Come te lo ricordi il Tardini?
03:18Ah, il Tardini è meraviglioso, meraviglioso soprattutto per il calore umano che trasmette alla sera.
03:30Si diceva che anche la Tribuna, dove in teoria andavano quelli un po' più attempati, era molto calda.
03:37Era molto calda la Tribuna, soprattutto la Tribuna e soprattutto la Curva Nord. La Curva Nord ci ha sempre sostenuti,
03:45è stato un grande aiuto per noi la Curva Nord.
03:49Perché venivamo da un'epoca un po' difficile, quindi aver ritrovato questo entusiasmo ci ha dato delle soddisfazioni notevoli.
04:02Se voi pensate che il Tardini sia solo calcio, qui c'è la testimonianza che non è così.
04:08È vero, non è così perché io facevo Atletica Leggera nel gruppo sportivo Servini, i Vigili del Fuoco, e come
04:16velocista, iniziato come velocista, le prime corse le facevamo sulla pista del Tardini.
04:22Quindi il Tardini era anche importante per l'Atletica Leggera?
04:26Certo, certo.
04:26Ma non solo poi Atletica Leggera?
04:29No, non solo l'Atletica Leggera.
04:31C'erano altri sport?
04:32C'erano altri sport.
04:33Il Rugby?
04:34C'è stato il Rugby, c'è stato il Baseball anche, penso che avevano giocato. Io non ero un giocatore
04:39di Baseball, come dico, facevo Atletica Leggera e velocista, poi sono passato al Giavellotto, sono diventato un Giavellottista.
04:52Le curve erano diverse, c'erano soltanto tre gradoni in cemento.
04:57Si faceva il giro, i tifosi guardavano.
04:59Si faceva il giro dietro la tribuna, tanti scavalcavano, i tifosi facevano queste cose qua. Ma anche dove c'è
05:05la tribuna là, erano tutta una cosa di tre gradoni di cemento.
05:12I cosiddetti distinti.
05:14Distinti, perfetto.
05:18Ma c'erano i tifosi avversari già?
05:20Sì, sì, c'erano i tifosi avversari che avevano una piccola parte di questa tribunetta. Ma, cavolo, in quella porta
05:29lì ho fatto un gol in Serie B, la prima partita di Serie B, quando...
05:36Siete tornati in B.
05:37Dopo lo spareggio di Vicenza, contro il Brescia. E mi marcava un ex parmigiano, Biagini, che aveva giocato con me.
05:47In Maglia Crociana.
05:48È una bella...
05:50È una bella emozione questa.
05:57Lo stadio Tardini, cosa significa per la città?
06:01Ebbene, io ho preso che sia un pochino una specie di cuore per i tifosi del Parma. È una cosa
06:07a quale chi ha vissuto, visto, appunto, a modo di vedere questo stadio, lo tiene nel cuore.
06:15È un po' qualcosa che rimane nell'immaginario collettivo dei più giovani e, logicamente, anche di quelli che hanno più
06:24anni.
06:26Ecco, il Tardini è stato un po' la cartina torna sole della nostra città.
06:32Sì, in effetti è per quello. Perché poi ricordiamo che il Tardini non è stato solo uno stadio di calcio.
06:40Perché questo, bisogna sottolinearlo, negli anni 50 è stato lo stadio del rugby, dove il rugby vinse due scudetti in
06:48quegli anni.
06:49In più, io ci ho visto anche giocare, quindi, questo è una cosa un po' strana, ma è vero, delle
06:56partite di baseball.
06:57E io ho visto anche il football americano.
06:59Vabbè, il football americano...
07:01Più recentemente.
07:02Vabbè, ma questo... siamo ormai i giorni nostri.
07:10Tu sei entrato nel cuore dei parmigiani, tanto che ti chiamarono Toscani.
07:15Sì.
07:15Che non è poco a Parma.
07:17No, no.
07:18Ebbè, sai, il gusto dell'arte Parma l'ha sempre avuto, quindi ho avuto questa fortuna anche.
07:25Diciamo la fortuna, però, se mi sono espresso bene è perché il merito era dei miei compagni, anche perché mi
07:32hanno sempre aiutato.
07:33E poi devo dire anche un'altra cosa, che noi avevamo una squadra che era formata tutti i giocatori che
07:39avevano giocato in Serie A, perché venivano tutti dai settori giovanili.
07:44Del Torino c'era Capri, Biagini, poi i Colonnelli che veniva dalla Sampdoria, io che venivo dal Milan.
07:53Cioè, c'erano giocatori che erano stati formati nei settori giovanili e quindi avevano scuola.
08:01Il Tardini, come ti dicevo prima, è rimasto nel cuore.
08:05Quando io ho debuttato a 17 anni il mio obiettivo era quello di tornare a Parma e di ritornare alla
08:13Serie B.
08:14E ce l'ho fatta.
08:15Siamo tornati, ho giocato nello spareggio famoso con la Triestina.
08:21E poi sono tornato a Parma e addirittura feci, nella prima partita ufficiale con la Serie B con il Brescia,
08:30feci gol e si vinse la partita con il mio gol.
08:50Devo dirti, Fulvio, che è strano vedere i Tardini da questa posizione.
08:55Ti ricorda qualcosa?
08:58L'ho visto per tanti anni da questa posizione.
09:02Veramente, è un'emozione sempre tutt'oggi, forse ancora di più, perché ci sono i brividi quando si entra qua
09:12dentro.
09:13Tutti dicono, il tifoso di solito dice, cos'è il Tardini per te?
09:19La casa dei tifosi, per me è proprio una seconda casa, nel senso che io qua ci ho passato anni.
09:30Ci ho passato anni in campo, ci ho passato anni in sede, ci ho passato notti per momenti belli, momenti
09:39brutti, momenti drammatici,
09:43come quando è morto mio padre, che abbiamo fatto la camera mortuaria proprio qua in Tardini.
09:49Con l'impresa ho partecipato alla costruzione e alla ristrutturazione nel 90.
09:56Cioè, diciamo che i ricordi sono tanti, non è un modo di dire che è una seconda casa, ma per
10:07me lo è stato proprio di fatto.
10:14Era male che questa squadra, mi dicevi, poteva andare in Serie A.
10:19Se è fatto male Giulio Segal nel mese di novembre-dicembre, sono venuti a mancare i suoi gol, gli hanno
10:27rotto una gamba proprio.
10:29Con lui in campo avremmo fatto i dieci gol in più e avremmo fatto il salto, perché siamo arrivati quarti
10:36o quinti, ci mancavano i suoi gol.
10:39Senti, l'ultima volta invece che sei entrato al Tardini da giocatore, te la ricordi?
10:44Sì, me lo ricordo e mi è dispiaciuto tanto, perché quell'anno non siamo riusciti nell'intento di arrivare nei
10:53primi posti,
10:54perché abbiamo avuto diverse mancanze anche di giocatori che si sono fatti male.
11:01Non siamo stati fortunati in quel periodo, però poi con l'avvento di Maldini c'è stata una risalita e
11:08questo mi ha fatto tanto piacere, però io non c'ero più.
11:16A livello di ricordo e di memoria, per me lo stadio Tardini è uno dei due o tre stadi più
11:25importanti della mia carriera,
11:27come può essere San Siro, come può essere lo stadio olimpico, perché ovviamente la carriera da calciatore,
11:36al di là di quello che è successo, i calciatori rimangono ricordi più vivi.
11:40Il Tardini, proprio perché è stato il mio debutto, l'emozione e anche la paura del debutto in uno stadio
11:50che pur piccolo per me sembrava molto grande a quel tempo.
11:59Ci sono entrato il 13 agosto del 1980 in occasione dell'amichevole Parma-Roma,
12:07in cui c'era il buon Ancellotti che si era trasferito a Roma.
12:14La squadra veniva dal ritiro di Scurano, che erano partiti praticamente senza massaggiatori e roba del genere,
12:24poi una serie di amici mi ha portato al Parma e che sono ad alta voce Michelotti e Gianfranco Bellè.
13:11Cosa hai pensato la prima volta che ci sei entrato in un paese di Scurano,
13:12a Tardini?
13:14Beh, è stata una grande emozione.
13:16Aprile 82, quindi siamo tranquillamente a 32 anni fa, 42 anni fa.
13:24Io venivo dal Fidenza, ci allenavamo tre volte alla settimana, serie D, la sera.
13:30Quindi quando arrivò la chiamata di Sogliano, che mi era stata anticipata, che mi avrebbe chiamato,
13:37Sogliano era appena arrivato, appuntamento inusuale, ore 23 al Maxima, all'hotel dell'allora presidente Ernesto Ceresini,
13:48che io dicevo, ma si vede che in città sono tutti matti.
13:51Alle 23 di solito non ero certamente agli appuntamenti di lavoro.
13:55Quando incomincio a lavorare gli chiesi, domani?
13:58Ma come domani, direttore?
14:00E ho detto, dobbiamo aggiustare tutti questi giocatori perché io devo venderli tutti.
14:10Un simbolo che deve essere mantenuto, magari rinnovato, come sento le proposte che stanno facendo,
14:18magari rinnovato, ma sicuramente uno stadio che deve rimanere dove è,
14:22perché rimane un simbolo non soltanto della città di Parma,
14:26ma per il fatto che a 100 anni è anche un simbolo del calcio italiano,
14:30come sono tanti i stadio.
14:35Rimango dell'idea che lo stadio rappresenta, come il Tardini, come il San Siro,
14:40rappresenta qualcosa di importante, di storico per il calcio italiano.
14:47È il primo ricordo del Tardini, andiamo indietro nel tempo, ahimè.
14:54Ma credo che fossero gli anni, ho avuto 8-10 anni, quindi 73-75,
15:01quando ancora i giocatori del Parma, prima della partita,
15:04si riscaldavano nel campetto di fianco all'ingresso della tribuna centrale,
15:14quindi dove tu potevi stare lì e toccare con mano quello che facevano i giocatori nel pre-partita,
15:23quando ancora non c'era la curva nord, ma noi si andava in quella che adesso è la curva sud,
15:33dove c'erano i Bois, i Danè e dove c'erano anche vicini i tifosi avversari,
15:39quando c'era ancora l'ostissione d'oglio uguale Toscanini,
15:43quando giocavo a Sega, a Volpi, Rizzati.
15:48Ho dei ricordi incredibili, chiaramente di gioventù.
15:52Andavo prima allo stadio con i miei genitori,
15:55che sono loro che mi hanno poi trasmesso tutta questa passione per il calcio,
16:00e poi con i miei amici, mi piacerà tantissimo l'atmosfera del Tardini,
16:05l'ambiente dove ci sentivamo tutti vicini, tutti amici,
16:10tutti desiderosi di tifare Parma.
16:19Hai iniziato tuo padre a far rinascere un Parma che piano piano ha convinto la città,
16:25nel bene e nel male, nei momenti bui, nei momenti belli,
16:28però c'era sempre tanta gente vicina.
16:30Mio padre aveva sempre in testa una cosa, fare contenti i tifosi,
16:36cioè quando le cose non andavano bene, che purtroppo è successo,
16:40abbiamo fatto delle retrocessioni, poi abbiamo fatto delle promozioni,
16:44però lui era sempre angustiato dal fatto che i tifosi fossero delusi,
16:50perché lui sentiva la responsabilità veramente,
16:53come credo in pochi, adesso non dico nessun altro,
16:57perché ci sarà stato sicuramente qualcuno,
17:00però la responsabilità di soddisfare i tifosi,
17:05di non deluderli.
17:06e quindi non è stato facile, certamente,
17:10però proprio qua, quella volta là, contro quelli là,
17:18abbiamo raggiunto per la prima volta nella storia di questa società la Serie A
17:23e questo è un motivo di orgoglio che grazie a mio padre
17:27mi porterò dentro per tutta la vita.
17:32C'era ancora il parterre e io guardavo le partite dal parterre,
17:36era sicuramente un Tardini del calcio di allora,
17:42trasudava già storia perché c'era ancora la pista vecchia attorno,
17:48eccetera, sì, è cambiato veramente tanto,
17:52il Parma non aveva la storia che ha adesso.
17:54Come organizzavi la domenica? Perché allora si giocava di domenica.
17:58Guarda, questa domanda mi fa piacere perché abbiamo modo di ricordare,
18:02sia Franco Sani che Elio Gandolfi, la cui scomparsa è proprio freschissima.
18:07La domenica c'era un campetto alle spalle della tribuna opposta
18:11dove allenavamo i giocatori che non giocavano,
18:15si finiva di lavorare sugli infortunati che sarebbero arrivati la settimana successive,
18:21perché allora i gruppi giocatori erano piccoli,
18:24Sandro non erano 25 giocatori, eccetera.
18:27E poi...
18:28Anche perché le sostituzioni erano...
18:30Esatto.
18:31E poi nel magazzino c'era sempre la sorpresa,
18:34dipendeva che ristoratore arrivava,
18:37d'inverno spesso c'erano i bolliti misti,
18:39ci si trattava bene, bottiglia di Nambrusco.
18:43Franco Sani era un'oste in pratica dentro il magazzino,
18:48non c'eravamo solo noi ma c'era altra gente,
18:50si aspettava la partita e sì, era un gran bel calcio.
18:58Il calcio mi ha dato molto,
19:00ho cercato di ridarlo a Parma,
19:03quello che mi ha dato il calcio.
19:05Cioè la mia professione, la mia professionalità,
19:07ho cercato di ridare,
19:09cioè essere all'avanguardia con i calciatori,
19:11con le nuove terapie,
19:13con le nuove metodiche.
19:14Ho cercato di trasmetterlo anche a Parma
19:16e forse ci sono riuscito,
19:18forse ci sono riuscito.
19:20Quindi sono stati anni bellissimi,
19:24anni anche un po' bui,
19:27subito all'inizio si saliva, si scendeva,
19:30ci salvava l'ultima domenica
19:35di campionato di Serie C,
19:37ricordo il primo anno che ci siamo salvati
19:40con la partita a Trento 0-0,
19:42non si sapevano i risultati,
19:44non c'erano i telefonini,
19:46quindi solo sul PUM mentre stavamo tornando a casa
19:49c'era Radio Sport e quindi con i risultati
19:52dell'A, della B e della C,
19:54finalmente ci siamo salvati.
19:56Poi abbiamo avuto quel bel tuffo in Serie B
19:58con Perani, con quella cavalcata,
20:01l'anno che siamo venuti in Serie B
20:04con il gol di Pioli a Sanremo.
20:15Immagine per cosa significava per me,
20:17per un ragazzino di 17 anni,
20:19avevo debuttato a Carrara,
20:21poi giochiamo la partita successiva in casa
20:22al Tardine,
20:23per me giocare al Tardine,
20:25era un'emozione incredibile,
20:28fantastica,
20:29davanti ai miei amici che andavano in cura,
20:31davanti ai miei genitori,
20:32davanti ai miei concittadini,
20:34e poi oltretutto quell'anno lì
20:37noi riuscimmo anche a vincere il campionato,
20:40quindi fu un'emozione continua
20:43con lo stadio sempre pieno,
20:44con le trasferte con tanti tifosi
20:47e dopo ho avuto la fortuna di fare
20:51non un'ottima, ma una buonissima carriera
20:53e ho vinto con la Juve,
20:56ho avuto delle soddisfazioni nella mia carriera,
20:59ma il ricordo di quell'anno lì,
21:01del gol di Sanremo,
21:02di giocare al Tardine con la maglia crociata
21:05o di andare a giocare a Bologna,
21:07o comunque di vestire la maglia della tua città
21:11e giocare nel tuo stadio,
21:12è stata l'emozione più grande
21:14che abbia avuto comunque da calciatore
21:17e che ricordo con maggiore piacere
21:20e anche con maggiore emozione proprio.
21:23Senti, peccato quel gol lì,
21:24averlo fatto a Sanremo e non al Tardine.
21:28Eh sì, peccato, ma per fortuna,
21:30perché mi avevo tirato contro
21:32e quindi sono stato fortunato,
21:33era la mia annata quella.
21:36In Cuba Nord con la Saramese.
21:38Avevi?
21:39Avevo 16 anni, avevo.
21:40Avevo 16 anni, 2 a 0.
21:42Una sorta in tuffo, una mezza tirata.
21:44Una mezza rovesciata
21:46su un corso di pace.
21:49Sono talmente felice,
21:51talmente ho corso,
21:52penso come non ho mai corso
21:53in tutta la mia vita,
21:55perché poi una volta la Curva Nord
21:57c'era la pista,
21:58dunque c'era lo spazio dietro,
21:59c'era la pista,
21:59c'era diciamo uno spazio di verde
22:02e dunque sono corso sotto la Curva
22:04dove io avevo i miei amici,
22:06dove io ero stato fino a magari
22:08qualche settimana prima
22:10a fare il tifoso
22:12e dunque per me era la cosa più bella
22:14che mi potesse capitare.
22:15A 16 anni sei al massimo
22:17dell'adrenalina,
22:18al massimo della gioia,
22:20non ti rendi neanche conto,
22:22cioè voli a non 3 metri sopra il cielo,
22:25ma a 300 metri sopra il cielo.
22:33L'esordio fu bellissimo
22:36perché qui giocavamo contro il Real Madrid
22:38nella prima partita
22:41e allora eravamo entrambi sponsor Parma
22:44al Parma per la prima volta
22:46dopo il prosciutto di Parma
22:48e il Real Madrid era sponsor Parma
22:50che aveva vinto la Coppa Campioni.
22:52Quindi ci fu questa sfida
22:54che vincevamo 2 a 1.
22:58Giocavamo contro giocatori straordinari
23:01da Cendo, Butraghegno, Santigliana,
23:04Ugo Sanchez,
23:05insomma giocatori che hanno fatto storia
23:08nel Real Madrid
23:09e ci confrontarmo
23:11e fu una partita veramente spettacolare
23:14per l'intensità,
23:16ma per il contesto,
23:17per il contorno che c'è stato
23:18da parte di Fugosi.
23:19Mi ricordo che giocavamo addirittura
23:20con la maglia rossa noi,
23:22esordì con la maglia rossa
23:24che fu, ripeto,
23:25memorabile anche per il risultato.
23:30L'idea che mi ricordo di più
23:32è con l'amichevole con il Real Madrid,
23:35insomma,
23:36eravamo giovani di belle speranze
23:39e ci fu questa amichevole
23:43qui al Tardini,
23:44insomma,
23:44giocando contro Butraghegno,
23:47Santigliana,
23:48Cendo.
23:50Il Real Madrid lo è sempre stato
23:52e sarà per sempre
23:53la squadra di massimi livelli
23:55e quella partita lì
23:57me la ricordo veramente molto
24:00molto bene, ecco.
24:02Arrivare a quei livelli
24:03noi eravamo ancora in Serie B,
24:05però disputando soltanto
24:08un amichevole contro
24:11diciamo la squadra
24:12per eccellenza mondiale
24:15era già un sogno, insomma.
24:18Lì abbiamo capito
24:19che potevamo anche arrivare
24:20un pochino più in alto
24:21della Serie B.
24:26abbiamo fatto una bella cavalcata
24:28e con noi anche lo stadio
24:30piano piano
24:30ha aumentato
24:32sia la capacità
24:33ma anche la bellezza,
24:35la struttura
24:35e quindi
24:36il stadio Tardini
24:37è diventato
24:38un qualche cosa
24:39di importante
24:40per la città di Parma.
24:51Il Tardini
24:52i giocatori con i baffi
24:53li vedevo molto più maci
24:56di tutti i tatuati di oggi.
24:58Ho cominciato nel 79
25:00a Mantua
25:02quando mi hanno detto
25:03qua ci sono gli astri da bandiera
25:05prendi le sue e vai.
25:06Sono ovviamente
25:07innamoratissimo
25:08della mia città,
25:10dell'unica squadra di calcio
25:11che la rappresenta
25:12e dello stadio
25:13in cui gioca.
25:14Fa parte
25:15della mia vita,
25:16dei miei ricordi,
25:17delle mie emozioni
25:19più grandi.
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