00:24Arrivano gli anni 2000, il Tardini cambia anche dal punto di vista architettonico
00:29e soprattutto cambiano i protagonisti. Si arriva all'era a Prandelli sino a quella a Lucarelli.
00:36Il Parma conosce gioie e dolori, gioie calcistiche e dolori dal punto di vista societario.
00:49Forse nella storia del mondo del calcio è la prima volta che una squadra di calcio salva la società
00:54perché grazie ai soldi di Adriano siamo riusciti a finire il campionato, siamo riusciti a arrivare anche in Europa League.
01:01Ti ricordi la prima volta che sei entrato qua?
01:04Sì, certo, mi ricordo benissimo. Mi ricordo benissimo che avevo la tuta.
01:13In un momento mi piaceva indossare la tuta. Poi ho ricevuto due telefonate, telefonate di Calisto Tanzi.
01:20Mi ha detto che è tutto bene, siamo contenti, però quella tuta, insomma, a parte che il vostro marchio dovete
01:27essere contenti,
01:28a parte quella è una battuta.
01:30Poi mi ha chiamato Boniberti, non so se erano d'accordo, e mi hanno detto
01:35ma guarda Cesare ti faccio complimenti e tante cose, però un'allenatore con la tuta è inguardabile,
01:42dovresti avere un po' più di classe, eccetera. Mi ricordo proprio questo episodio.
01:56Sono dipendente del Parma da 26 anni, è da 20 anni che seguo proprio la gestione dell'impianto sportivo,
02:02per cui il giorno gara facendo il delegato da gestione evento, l'ex responsabile della sicurezza,
02:07abbiamo cambiato nome ma la funzione rimane invariata. È cambiato, il lavoro è cambiato tantissimo.
02:13Come sappiamo gli stadi italiani sono una stratificazione di diverse epoche, ogni anno, ogni 5-6 anni
02:21esce una legge che ci obbliga a fare dei cambiamenti importanti, sia a livello organizzativo ma soprattutto a livello infrastrutturale.
02:28Infatti ogni volta succede qualche incidente purtroppo a livello nazionale, ecco che esce un decreto legge,
02:34una legge d'emergenza che ci impone nel breve tempo di modificare le nostre strutture.
02:44Oggi è l'ordine del giorno, avere tutto questo dipartimento scouting, il controllo dei giocatori,
02:51le statistiche eccetera eccetera, però quegli anni lì noi siamo stati tra i primi a usufruire di questi mezzi,
03:00anche sofisticati allora, però era la società, poi c'è stato Arrigo Sacchi, direttore tecnico,
03:10tutta gente che aveva una visione comunque importante del calcio, guardavano sempre avanti, erano curiosi,
03:17volevano progredire, perciò Parma in quegli anni lì è stato un laboratorio.
03:21Quello che abbiamo fatto era una squadra molto giovane, abbiamo rinnovato tutto con grande coraggio
03:28perché era una squadra basata sulla solidità, sull'esperienza, giocatori molto esperti.
03:35Quando sono andato io l'anno prima, fino all'ultima partita, c'è stata la possibilità di poter retrocedere,
03:43quindi erano grandi difficoltà e con Arrigo Sacchi abbiamo pensato di rinnovare tutto,
03:47la società era d'accordo e l'impatto non sapevamo come poteva essere, invece è stato molto positivo
03:53perché hanno capito che facevamo le cose fatte bene, nel senso che erano giocatori molto giovani,
03:59erano molto interessanti, volevamo farli crescere e siamo riusciti, eravamo forse la squadra più giovane d'Europa
04:06e siamo riusciti a tornare in Europa lì, quindi l'impatto è stato un impatto forte.
04:14La squadra è una squadra tra l'altro molto giovane, talentuosa e quello che è successo attorno
04:22stranamente in queste situazioni non c'è via di mezzo, o finisce tutto, nel senso che dopo la città
04:30un po' si allontana dalla squadra e la squadra molla un po', qualche giocatore magari con gli agenti,
04:38quei procuratori magari pensano più al futuro che al presente, invece lì devo dire che lo staff,
04:44la società e Cesare Pennelli i primi sono stati bravissimi a trovare una chiave diversa,
04:52trovare una chiave diversa e rendere quella stagione straordinaria dal punto di vista sportivo.
05:01C'è stato uno striscione che forse te lo ricordi anche tu.
05:04Adottami. Ma ti ripeto, forse è stato quell'unione senza nessun tipo di preconcetto,
05:18ma proprio la fiducia totale, la fiducia nella squadra, nei responsabili, anche perché alla fine
05:26con tutte le difficoltà la squadra andava in campo e cercava di non avere una maglia prestigiosa.
05:41Andrea Conti, in curva e il cruz per tutti, è quel tifoso che teneva le due aste con scritto
05:51Prando adottami. Come è nato questo?
05:52Allora, la storia è molto semplice. Venivamo, era un'annata straordinaria quella, 2004 se non ricordo male.
06:05La parola d'ordine era alchimia in quel periodo. La squadra era fantastica, giocatori giovani, uno staff splendido,
06:14giocavamo da Dio, però è successo quello che non ci aspettavamo, il Karak Parmanet,
06:20quindi un'annata ricca di emozioni. A fine campionato la notizia era che la società non avrebbe rinnovato
06:29il contratto a Prandelli. Prandelli era in quel periodo un mister che non era solo un bravo allenatore,
06:36perlomeno ricordo che aveva un rapporto particolare anche con la tifoseria, con la città,
06:41ma la stessa squadra. Era forse uno degli anni, che ricordo meglio, dove il rapporto tra squadra e città
06:49era davvero solido e davvero importante. Succede che a quel tempo frequentavo il gruppo di settore
06:56crociato in curva, ci trovavamo al martedì da Benecchi a fare le nostre riunioni in osteria
07:01e cercavamo di trovare il modo per dare un segnale alla società affinché il mister restasse a Parma.
07:13Ben consapevoli che le cose erano un po' più grandi di quello che noi avremmo potuto fare.
07:18Nonostante ciò venne fuori l'idea di creare qualche striscione per l'ultima di campionato.
07:25Prande adottami diciamo che è lo striscione un po' emblematico del messaggio che volevamo
07:32lanciare alla squadra, alla società e al resto dello stadio.
07:37Il rapporto con i tifosi è stato un rapporto molto particolare perché io all'inizio, a fine gara,
07:41salutavo e entravamo nel squadro e lasciavo lo spazio ai giocatori giustamente.
07:46E certi mi hanno detto ma noi vorremmo salutarti dopo la partita eccetera ma io voglio lasciare
07:52ai giocatori il loro momento importante di ricevere gli applausi.
07:57Ma vogliamo che te.
07:58Infatti una volta ero uno spogliatoio, i giocatori rientrano ma alle prime partite è arrivato
08:05un dirigente e ha detto Cesare guarda che la curva ti deve salutarti.
08:09Però per la prima volta sono andato da solo, è stato molto emozionante e da lì forse
08:14è nato un rapporto di grande fiducia.
08:23Quei giorni che si sono conclusi non soltanto con lo striscione Parando a Dottami ma con
08:28quell'incredibile trasferta a Milano dove l'intera città si è mobilitata e dove ci siamo giocati
08:36l'ingresso in Coppa dei Campioni abbiamo perso, ha fatto gol Adriano che qualche mese prima
08:42giocava a Parma ma nonostante ciò è stata una festa prima, durante ma soprattutto dopo
08:49la partita perché gli stessi stuart di San Siro non riuscivano a farci uscire dallo stadio
08:53perché restavamo lì a cantare perché comunque eravamo orgogliosi e contenti di quella squadra
08:59e di quell'anno incredibile.
09:14Quello è stato un segnale clamoroso, spesso lo ricordo perché forse diciamo che i tifosi
09:24del Parma erano già molto più avanti rispetto al momento, hanno sempre apprezzato l'aspetto
09:30umano, l'aspetto della grande dignità, del grande orgoglio, il senso di riconoscenza.
09:37Mi ricordo che abbiamo finito la partita, tutti sappiamo com'è finita, Adriano ci ha
09:41fatto gol, non siamo andati in Champions League per un punto, siamo andati in Europa League,
09:47eravamo contenti ma al tempo stesso eravamo anche un po' dispiaciuti perché eravamo lì.
09:53Siamo nello spogliatoio, abbiamo fatto tutte le nostre pratiche, interviste, poi sono arrivati
09:58gli addetti dello stadio e hanno detto, mister c'è un grande problema, bisogna tornare in
10:04campo, perché?
10:05Perché tutti i vostri tifosi non escono, mi stanno aspettando, mi è venuto la pelle d'oca
10:11perché sono riconoscendo, non so come che aggettivi, forse amore, amore, cioè volevano
10:20dimostrare che al di là di tutto siamo stati apprezzati per quello che abbiamo fatto, quindi
10:27siamo andati a salutare, è stato un saluto commomente, è stato un saluto forte, un'emozione
10:35forte, la ricordo veramente con grande soddisfazione perché queste sono le grandi soddisfazioni
10:41del nostro lavoro.
10:50Dal 2005 abbiamo avuto una serie di leggi che ci hanno portato a introdurre i tornelli
10:55a tutta altezza, le telecamere, il biglietto nominativo, per cui sia elementi infrastrutturali
11:00ma anche elementi di carattere organizzativo, per cui guardando uno stadio, soprattutto con
11:04quelli di Parma, ma come tanti altri stadi italiani che hanno un'età importante, vediamo
11:09che è proprio una stratificazione di quelli che sono diverse epoche.
11:19Quando ti diranno ancora stadio tardini?
11:24Ma i ricordi rimarranno, i ricordi rimarranno dentro di noi, poi chiaro nel momento che sarà
11:31un nuovo stadio con grande capacità di accogliere persone e avere anche pochi disagi, almeno da
11:40quanto si vede dal progetto.
11:42Quando entri avrai sempre evoluto i ricordi, cambia la struttura ma l'anima, il cuore rimane.
11:52Come del resto è accaduto in cent'anni di questo stadio?
11:54Esatto, non dobbiamo avere paura dei cambiamenti, dobbiamo avere paura a non dimenticare quello
12:01che ha fatto questo stadio.
12:42La tua prima al tardini era là?
12:45Sì, sinceramente era proprio là nel settore ospiti di un Parma-Torino dove a Spriglia
12:52fece tripletta perché io giocavo nella primavera del Piacenza, avevo un compagno tifoso del
12:57Torino, quindi domenica libera e disse dai ragazzi andiamo a Parma a vedere il Torino
13:01e mi ricordo che c'era lo stadio, era pienissimo e a Spriglia fece veramente delle cose incredibili
13:08e io la mia prima volta al tardini è stata nel settore ospiti.
13:18Questo è uno stadio che negli anni 90 viene ristrutturato, capienza quasi 30.000 spettatori,
13:24oggi siamo nel 2024, capienza 23.000 spettatori, per cui vediamo come le esigenze sono cambiate,
13:31negli anni 90 l'imperativo era portare più gente possibile dentro lo stadio, nel 2024
13:37l'imperativo è portare gente dentro lo stadio nella massima sicurezza e cercare di aumentare
13:43quello che è il comfort dello spettatore all'interno dello stadio, per cui sta cambiando il modo
13:47di approcciare gli impianti sportivi e noi dobbiamo cambiare con loro.
14:00Nel 2005 ci siamo salvati con lo spareggio di Bologna, ma siamo arrivati in semifinale
14:06di Coppa UEFA, semifinale di Coppa UEFA giocando con chi non giocava la domenica, con i ragazzi
14:15e con due o tre titolari. Io ad esempio ricordo Gilardino che aveva la pubalgia e mi dicevano
14:21perché lo tieni in panchino e non lo fai giocare? Perché non potevo dirlo, c'era la pravissima,
14:27lo devo tenere per il campionato. Ma quell'anno lì noi abbiamo lanciato, io ce l'ho scritto,
14:33perché pensando che mi facessi questa domanda mi sono tenuto, abbiamo lanciato De Sena che aveva
14:4127 anni, Gips che aveva 20 anni, Camarà che aveva 20 anni, Sadi che aveva 18 anni, Furlan
14:48che aveva 19 anni, Ruopolo che ne aveva 22 e Sorrentino che ne aveva 20. Questi ragazzi
14:55giocavano, magari non tutti, ma tra quelli che erano in campo e che giocavano con due o tre
15:04della prima squadra e tre o quattro riserve.
15:14Lo stadio deve essere il posto per portare i tifosi e la politica delle società deve
15:18portare sempre di più i tifosi nello stadio.
15:21Quanto influisce anche la richiesta della parte tecnica? Hai già citato i gestori del
15:30controllo video? Vi chiedono qualcosa gli allenatori, i giocatori?
15:36Gli allenatori e giocatori concentrano le loro richieste nell'ambito del terreno di gioco,
15:40degli spogliatori, delle faciliti legate al prima e al dopo della loro permanenza nello
15:46stadio. Senz'altro riuscire a portare tanto pubblico allo stadio è un aiuto, perché insomma
15:53si sente tantissimo la squadra dentro il campo. Io mi ricorderò sempre nel periodo Covid, ma
15:58ci siamo trovati a giocare nello stadio U8, sembrava di giocare una partita e lo paragonavo
16:02ai film. Era un film senza la sua colonna sonora.
16:13Perché non posso dire, come dicevo prima, di essermi trovato mai a dover essere contestato,
16:22a contestare i miei portieri, ma con Frey il rapporto era superiore a tutti gli altri,
16:34anche dal punto di vista umano, oltre che da allenatore e portiere.
16:39Senti, poi ti ha ripagato con quella parata nel 2005?
16:43Sabato 18 giugno, sì, quando vincevo lo spareggio 2-0 a Bologna e sì, fece una parata
16:53incredibile. Con quella parata mantenemmo il 2-0 e quindi per il fatto del gol in più
17:02in trasferta, avendo perso la prima partita in casa col Bologna, che ci mancavano tutti i
17:07giocatori. Però quelli che giocarono, fecero grandi cose, perché perdere 1-0 in casa col
17:15Bologna fu un gran merito, ci permise poi di vincere 2-0 a Bologna.
17:37Invece da calciatore sei arrivato nel 2008, diciamo ufficialmente al Parma nel 2008. Tanti
17:44anni da calciatore, una promozione subito e poi una storia lunga, molto lunga.
17:51Sì, 10 anni lunghissimi, di bellissime soddisfazioni, periodo buio, molto buio, ma che poi ci ha
18:02reso giustizia quel periodo. Dopo il primo anno che conquistamo la Serie A con Guidolin,
18:09facciamo un altro bellissimo campionato da neopromossa in Serie A. Altri 3-4 anni, sempre
18:15diciamo nella parte sinistra della classifica, comunque una salvezza un po' tranquilla. Fino
18:23poi arrivare alla bellissima stagione dell'Europa League, dove avevamo una squadra fortissima
18:31e conquistammo sempre qua l'ultima giornata contro il Livorno, non a caso, con la vittoria
18:40su 2-0. D'altra parte c'era Torino-Fiorentina, che è il famoso rigore sbagliato al novantesimo,
18:45che venne giù lo stadio, mi ricordo qua. Però poi sappiamo tutti com'è andata. Quell'Europa
18:52League non l'abbiamo giocata, ma ci siamo ritrovati a Ziniano.
19:03Negli ultimi anni si è trasformato completamente il modo di approcciare la gestione e la cura
19:08del manto erboso. Nel 2018 questo campo è stato completamente rifatto. Abbiamo scavato per
19:13quasi 40 centimetri, portando alla luce quelli che erano gli interventi fatti quasi 20 anni
19:18prima. Mi diceva addirittura che quando abbiamo fatto i primi interventi sotto erano tratte
19:23le vecchie fascine, perché per fare i drenaggi nel campo di calcio sotto venivano messa delle
19:26fascine che servivano per fare i drenaggi. Oggi i drenaggi vengono fatti invece con tessuto
19:30o non tessuto, con tubazioni, sono molto più professionali, diciamo questo termine, più
19:35moderni. Però l'impatto è che anche all'interno del campo e nella sua manutenzione bisogna seguire
19:40il tempo. Il tempo corre. In pochi anni si vedono veramente tante modifiche. Il sistema di telecamere
19:46è. Negli anni 90 c'erano 10 telecamere, oggi ce ne sono 80 per gestire un impianto.
19:52Il sistema anche per i videoanalisti. I videoanalisti qualche anno fa non esistevano, oggi hanno
19:58impianti di telecamere fisse per riprendere le partite, per aiutare il tecnico nelle scelte
20:02anche durante la gara. Per cui sia dalla parte tecnica, campo, squadra, ma nel campo di gestione
20:09generale c'è un'evoluzione continua.
20:19Io ricordo che eravate tutti lì ad aspettare che dicessero che...
20:25Sì, che era finita la gara di...
20:27Di Firenze. Poi il rigore è arrivato che voi avevate già finito.
20:31Sì, sì, era finita la partita di là. Io tra l'altro ero squalificato e io vedi
20:36la partita qua. Ero in tribuna quella sera perché l'ultima giornata ero squalificato
20:40stranamente. E mi ricordo che ci fu... si passava dal delirio alla disperazione perché
20:49noi andavamo a un vantaggio e andavamo a un vantaggio anche la Fiorentina. Poi il Torino
20:54la recuperò, insomma, pareggio a Fiorentina fino ad arrivare a quel rigore che venne incredibilmente
21:02sbagliato da Cerci. E intanto la nostra partita finì. E quindi mi ricordo che eravamo tutti
21:08in campo a aspettare questo fischio finale che puntualmente arrivò e cominciarono i festeggiamenti
21:16e a ripensarci insomma viene un po' di tristezza perché fu veramente una gioia di pochi giorni
21:25perché venne fuori subito la notizia che c'era stato qualche ritardo nei pagamenti e forse
21:31quella Europa League non la potevamo giocare.
21:49E' stato un periodo fantastico perché poi si è concluso sempre con delle promozioni,
21:54delle vittorie e quindi è stato un percorso che poi ha portato il Parma nei palcoscenici
22:00che contano.
22:00La fortuna di essere l'allenatore in Serie D che ha vinto il campionato riportando e riproiettando
22:07un po' a Parma a quello che è il dispiacere e l'amarezza per quello che era accaduto e
22:17il fallimento che aveva, i danni che aveva creato anche a livello emotivo insomma.
22:21In quell'annata abbiamo ricostruito insieme a Gigi Apolloni, a Lorenzo Minotti e Andrea Galassi
22:29abbiamo costruito un qualche cosa di cui il Parma odierno ne usufruisce ancora.
22:39Quindi direi che a quel punto è stata anche lì una bellissima annata perché abbiamo vinto
22:44un campionato senza mai perdere, poi però purtroppo le cose non sono andate come avremmo
22:49voluto, però nel mondo del calcio ci sta anche questo.
22:53Fu una reazione di tutta Parma, cioè gli imprenditori per quello che potevano fare, i soci
22:59di PPC e gli altri tifosi storici, piccoli imprenditori, tutti i tifosi che sottoscrissero
23:06più di 10.000 abbonamenti in Serie B, fu veramente una reazione collettiva.
23:11In questo campo ho visto tutte le categorie, perché io ho giocato al Tardini in D, ho giocato
23:16al Tardini in C, in B e in A ci avevo già giocato, quindi ho visto tante dinamiche diverse
23:25in ogni campionato, però un legame comune che era quello della nostra curva, sempre
23:33pronta a sostenerci in ogni categoria.
23:36Mi ero fatto un'idea che comunque era una squadra forte, perché avere squadra, gente
23:40come Lucarelli, Calaio, giocatori di categoria superiore, quindi c'era un potenziale importante
23:48da poter sfruttare.
24:18Grazie.
24:19Grazie.
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