Jacob Elordi in primo piano in un interno. Ok, basta questo frame per convincerci a tenere gli occhi incollati allo schermo. E poi, la cassaforte, una misteriosa ladra di profumi, un duello che sembra un ballo. L'oggetto del contendere? Una iconica fragranza maschile. Nonostante i 2,16 minuti di film, è impossibile distrarsi e distogliere lo sguardo. Perché siamo dentro la nuova spy story danzante (ma anche un po' love story), intrigante e speziatissima, che il regista messicano Alfonso Cuarón (lo stesso di Roma e Paradiso Perduto), ha creato per la fragranza Bleu de Chanel L'Exclusif.
La campagna pubblicitaria che segue di poco l'annuncio dell'attore australiano come ambassador del profumo, evolve come un film di azione. Come un thriller e come in un sogno, nella notte di una metropoli asiatica. Il desiderio di possedere la fragranza muove ogni suo gesto del protagonista e ogni gesto della presenza femminile, la modella Libby Taverner. Il flacone blu e profondo come la notte dove i due sono immersi, passa e salta di mano in mano, tra acrobazie, duelli di arti marziali, sfioramenti e sguardi magnetici e sospiri interrotti.
Il finale da "chi la fa l'aspetti" non finisce. La storia continua, all'esterno, su un battello. Chi conquisterà il profumo? Non resta che guardare e riguardare il film tutto d'un fiato. Per scoprire sempre nuovi particolari, come succede ai migliori film. Del resto, l'essenziale è la ricerca, preziosa come il possesso o la conquista. E forse anche di più. Registi e film: la lunga storia della comunicazione delle fragranze Chanel La campagna diretta da Alfonso Cuarón rappresenta alla perfezione la rivoluzione estetica voluta da Thomas du Pré de Saint Maur, Head of Creative Resources per Chanel Fragrance & Beauty. Incarna frame dopo frame, nel corpo e nel volto di Jacob Elordi, la mascolità contemporanea: la libertà di essere se stessi, il desiderio, il fluire delle emozioni.
Questo film si inserisce all'interno della lunga e importante storia della comunicazione delle fragranze Chanel, come una nuova pietra miliare. Sono quasi 50 anni che la Maison, intreccia collaborazioni con i registi più bravi. Ricordate La Piscine, diretto dal regista britannico Ridley Scott per N°5 nel 1979?
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