Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
Nel 2026 la profumeria guarda al passato e lo fa in modo consapevole, trasformando la nostalgia in una direzione estetica e rendendo omaggio ai profumi vintage.

Profumi con una storia che conquistano la Gen Z
Un ritorno al passato che sembra rispondere all'esigenza di scegliere la propria fragranza con più intenzione e ritrovare profumi che abbiano una storia. Dopo anni dominati da lanci rapidissimi e da composizioni immediate, cresce il desiderio di scie più complesse, capaci di evolvere sulla pelle e di lasciare memoria.
[amica-gallery id="1516200" title="Cioccolato e fava tonka: i profumi golosi 2026 che creano dipendenza"]
Questo nuovo sguardo verso l’heritage attraversa tutta la beauty industry. Le Maison riaprono gli archivi, recuperano formule storiche e le reinterpretano con materie prime contemporanee e standard aggiornati. Il risultato è un’estetica che potremmo definire neo-vintage: fragranze fedeli allo spirito originale ma adattate alla sensibilità olfattiva attuale, più attenta alla trasparenza e alla portabilità quotidiana.

Da Chanel N°5 a Shalimar, il ritorno dei profumi vintage
Il simbolo assoluto di questo ritorno è Chanel N°5, lanciato nel 1921 e ancora oggi considerato il primo profumo moderno. La sua struttura astratta dominata dalle aldeidi ha rivoluzionato il modo di concepire le fragranze, allontanandole dall’imitazione di un singolo fiore per costruire un bouquet complesso e luminoso.
[amica-gallery id="1514780" title="Profumi donna inverno 2026: tutte le novità per lasciare la scia"]
Accanto a Chanel N°5 tornano sotto i riflettori altre icone storiche come Shalimar di Guerlain, Arpège di Lanvin e Joy di Jean Patou. Fragranze nate in contesti storici lontani ma sorprendentemente attuali, oggi riscoperte anche da un pubblico giovane. La Gen Z sta dimostrando infatti un interesse crescente per profumi con una firma riconoscibile e per note come rosa, iris, ylang-ylang e gelsomino in versioni ricche e strutturate. Tornano anche le basi ambrate, il muschio di quercia reinterpretato, la vaniglia meno dolce e più resinosa. E soprattutto torna la piramide olfattiva classica, con evoluzioni percepibili tra testa, cuore e fondo.
Scegliere il profumo diventa così un gesto identitario, quasi un rituale personale, per trovare una fragranza da amare a lungo e che lasci una scia persistente ma mai invadente.
[amica-related]

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:30Grazie a tutti
01:00Grazie a tutti
01:30Grazie a tutti
Commenti

Consigliato